Campari E De Maistre

Non solo Cristiada: Los ultimos Cristeros


di Federico Sesia
Anno 1935, Messico. E’ scoppiata ormai da diverso tempo una nuova Cristiada (la cosiddetta Segunda) a causa della politica anti-cattolica del Presidente Làzaro Càrdenas...

Il discorso di Paolo VI alle CEI (1964) in dieci punti


di Fabrizio Cannone
Durante il discorso fatto alla CEI il 19 maggio scorso, il Pontefice ha ricordato un analogo discorso tenuto da Papa Montini alla medesima Conferenza Episcopale...

Elezioni Europee: perché votare Fratelli d'Italia


di Marco Mancini
Come è noto, questa domenica (dalle 7 alle 23) si terranno le elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo. Per quanto riguarda i 73 eurodeputati italiani...

La sinistra di Dio


di don Marco B.
«Una pace senza giustizia è un esercizio retorico destinato a un misero fallimento. Ma la giustizia, in questo caso, è tale se riconosce e rispetta i diritti di tutti...

Marcia per la Vita 2014: un successo e una gioia!


di Fabrizio Cannone
Come previsto da un anno, si è svolta a Roma, domenica 4 maggio u.s., la IV edizione nazionale della Marcia per la Vita. I numeri hanno ampiamente confermato...

San Giovanni XXIII: un Papa con la tiara (prima parte)


di Federico Catani
A poco più di cinquant’anni dalla morte, Papa Giovanni XXIII (1958-1963) è diventato santo. Di Angelo Giuseppe Roncalli si è arrivati a costruire...

Se Wojtyla e Ratzinger diventano massoni...


di Marco Mancini
Come è universalmente noto, nella giornata di ieri Papa Francesco ha proceduto alla canonizzazione dei pontefici Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II...

Non ci salverà certo Putin!


di Riccardo Facchini
Se non fosse che metto mano alla fondina ogni volta che leggo titoli tipo "il web impazzisce per [nome o fenomeno a vostra scelta]" inizierei...

Don Gallo: una brava persona, un prete discutibile


di Andrea Virga
Si è recentemente spento Don Andrea Gallo, un sacerdote genovese, assunto ad icona da parte dei cosiddetti “cattolici” progressisti...

Bowie, leggiti Greene, che è meglio!


di Paolo Maria Filipazzi
Il grande David Bowie, che un tempo fu un gigante della musica ma che da dieci anni non faceva una canzone, ritorna...

La Marcia per la vita 2013: un successo su tutta la linea


di Francesco Filipazzi
Successo su tutta la linea. Questa è l'unica analisi possibile riguardo la Marcia per la Vita che ha colorato ieri le vie di Roma...

I deliri in rosa di Boldrini e co.


di Marco Mancini
Doveva essere, come il precedente, il governo della sobrietà: il caso di Michaela Biancofiore, trasferita dalle Pari opportunità alla Pubblica amministrazione...

Le manif pour tous: alcune testimonianze


di Franciscus Pentagrammuli e Andrea Virga
Nonostante il silenzio pressoché totale della stampa e dei media italiani, qualcosa sta succedendo in Francia: da più di una settimana...

Quirinale: il 25 luglio dello smacchiatore


di Marco Mancini
Povero Bersani. Non più di due mesi fa era il vincitore annunciato delle elezioni politiche: restava solo da sapere se avrebbe avuto bisogno...

La morte di Maggie divide la destra


di Alessandro Rico e Andrea Virga
Chi ci segue avrà notato che – tra i nostri tavoli e su molte altre piattaforme simili – esistono diverse opinioni riguardo le opposte ricette economiche, politiche e sociali realizzatesi durante il XX secolo....

"The Passion" tra violenza e amore


di Giulia Dessena
Cosa accade, tra gli uomini, quando iniziano a compiersi meraviglie? Se c'è un film che nel 2004 fu criticato, deriso, rinnegato, è stato proprio "The Passion" di Mel Gibson......

Identikit di un Pontefice


a cura di Campari e de Maistre
L'elezione di Papa Francesco ha sorpreso molti ossevatori; tantissime sono state, inoltre, le reazioni "di pancia" da parte della blogosfera cattolica...

Infatuarsi di Chavez: una mancanza di realismo


di Paolo Maria Filipazzi
Dopo la morte di Hugo Chavez, si sono succeduti diversi giudizi. Interessante è la schizofrenia registratasi in seno alla cosiddetta Destra...

Ti piace Putin? Terrorista!


di Francesco Mastromatteo
Premessa importante: chi scrive non è certamente uno di quei complottisti affetti da dietrologia acuta, che vedono oscure trame dei servizi segreti...

Se il risultato delle elezioni è un grande vaffa...


di Marco Mancini
In principio fu la “gioiosa macchina da guerra” di Achille Occhetto, infrantasi contro la discesa in campo di un noto tycoon brianzolo...

Un Campari con... Magdi Cristiano Allam


a cura di Riccardo Facchini
Magdi Cristiano Allam (Il Cairo, 1952) è un giornalista e politico egiziano naturalizzato italiano. Editoralista dal 2003 al 2008 del "Corriere della Sera"...

Vi presento i migliori alleati dei movimenti gay


di Riccardo Facchini
Notizia da poco comparsa in rete che merita due rapide battute: due candidati per Fratelli d'Italia in Veneto hanno girato uno spot considerato...

La lezione dell'Umile Servo


di Alessandro Rico
Un «umile servo nella vigna del signore». Così si era definito Benedetto XVI appena eletto pontefice, e in quella frase si trova forse...

Mons. Paglia e le coppie gay: molto rumore per nulla (oppure no?)


di Marco Mancini
Confesso che ieri, leggendo la notizia su Repubblica.it – è uno dei primi siti che apro la mattina, tanto per rovinarmi la giornata...

Se la Prima Repubblica non è mai finita


di Alessandro Rico
Qualcuno auspicava di andare, con il prossimo governo, Verso la Terza Repubblica. Ma ci ritroviamo col solito scontro Berlusconi-Sinistra...

La voce de lo Imperatore #1 - Il caso Monte Paschi


di Feudalesimo e Libertà
Con la presente invettiva, iniziano la loro collaborazione con noi i vassalli di Feudalesimo e Libertà...

La Russia, tra i gay e la Madonna di Fatima


di Federico Catani
Pare che dovrò imparare il russo. Così, in caso di emergenza, potrò espatriare a Mosca per avere un lavoro. E con l'aria che tira, non è poi un'ipotesi così assurda...

Lincoln contro il razzismo? Non esattamente


di Isacco Tacconi
Quando si parla di eroi americani, bisogna stare sempre attenti a prendere con le pinze la veridicità di quello che si racconta, specie se a raccontarlo sono proprio gli americani...

Il Guardian, il Vaticano e il "tesoro di di Mussolini"


di Marco Mancini
“Come il Vaticano ha costruito un impero immobiliare segreto usando i milioni di Mussolini”: più o meno così titolava ieri il quotidiano progressista britannico Guardian...

La marcia della Verità


di Franciscus Pentagrammuli
Domenica 13 Gennaio, a Parigi, un numero fra 300.000 (secondo la polizia) e 800.000 (riportato dagli organizzatori) persone di diverse culture, religioni...

Un Campari con... Mons. Livi


a cura di Giovanni Covino e Marco Massignan
Antonio Livi (Prato, 1938) è professore emerito di Filosofia nell'Università Lateranense, socio ordinario dell'Accademia di San Tommaso e presidente dell'ISCA...

Il Cavaliere, dalla Cei ai gay


di Riccardo Facchini
Che Berlusconi sia stato scaricato dai vescovi italiani è cosa nota. Che gli stessi prelati, col loro boss in testa, abbiano ormai benedetto l'avventura centrista di Monti...

Mamma li tradizionalisti!


di Satiricus
Siamo entrati in una nuova stagione di fervore tradizionalista: crollati un buon numero di taboo sessantottini, attenuato il furore del rinnovamento-a-tutti-i-costi e soprattutto sconfitta...

Qualche appunto sul "femminicidio"


di Marco Mancini
Non accennano a placarsi le polemiche provocate dall’affissione, da parte di un parroco di Lerici, di un volantino sul c.d. “femminicidio”. Il manifesto, contro il quale...

Quel cristiano dell'orso Baloo


di Paolo Maria Filipazzi
Dopo l’ultimo mio articolo sulla visione teologica dell'opera di Tolkien, ho ricevuto attacchi e critiche da ogni dove, per quella che alcuni hanno definito come...

Pannella, sciopero a fini elettorali


di Danilo Quinto
L’unico modo per comprendere fino in fondo Marco Pannella e la ragione delle sue azioni, è ascoltarlo. Questo vale soprattutto per quanto riguarda...

La casalinga sanguinaria se ne frega dell'animalismo


di Isacco Tacconi
Lo scorso 28 novembre due uomini, padre e figlio, sono stati assaliti di notte da quattro rottweiler mentre liberavano il giardino...

Se i massoni scrivono per la San Paolo


di Satiricus
Era da un po’ che attendevo di scrivere su questo tema, e pure di iniziare la mia collaborazione con la truppa di CampariedeMaistre, ma non mi decidevo mai a farlo – un po’ per pigrizia...

"It's a girl": il vero femminicidio


di Giulia Dessena
Quando ciò che genera la vita è causa di morte. "It's a girl" è un lungometraggio sulle donne, delle donne e per tutti noi: un documentario, firmato dal regista Christian Evan Grae Davis, sulla pratica...

23 agosto 2014

La Carta del Conformismo

di Giuliano Guzzo

Il coraggio, notava Chesterton, è quasi una contraddizione in termini perché implica un forte desiderio di vivere che prende la forma di essere pronti a morire. Se lo scrittore inglese aveva ragione, se al coraggio, per essere tale, occorrono le ali della gioventù e dell’eternità, non possiamo che ritenere quanto meno fuorviante la scelta d’intitolare “Carta del coraggio”, il documento su cui ragazzi dell’Agesci, la più grande realtà scoutistica del Paese, hanno lavorato al fine di raccogliere propositi e impegni per il futuro dell’Associazione e non solo. Trattasi infatti di 16 pagine – se corrispondenti a quelle divulgate dal quotidiano Il Secolo XIX -, che, pur presentando in apertura un esplicito riferimento religioso la Chiesa a cui apparteniamo»), non solo avanzano molteplici richieste nei confronti della Chiesa – come se fosse la Sposa di Cristo ad appartenere agli scout e non, semmai, viceversa – ma contiene passaggi spiazzanti, vergati in salsa così politicamente corretta da sembrare quasi un’apologia del Pensiero Unico.

22 agosto 2014

La civiltà della sovversione

di Francesco Filipazzi
Chi studia e pratica l'ingegneria, così come chi applica la scienza, si ritrova spesso a lavorare in ambito simulativo, dove costruire una strada cancellando interi boschi, produrre vita artificiale e clonare esseri umani è la norma. Quando si passa al lato pratico c'è chi si ferma e chi invece senza pensare alle conseguenze etiche delle proprie azioni procede a compiere azioni contro natura che gridano letteralmente vendetta al cospetto di Dio. La scienza e la tecnica però non sono dei giocattoli, così come non lo sono la natura e la vita, e il loro utilizzo dissennato provoca sempre delle vittime, che possono avere ad esempio il volto di due gemellini che quando cresceranno non sapranno se loro madre è chi li ha partoriti o chi ha il loro patrimonio genetico.

21 agosto 2014

Siamo tutti Nazareni. La nostra solidarietà ai cristiani iracheni

di Campari&deMaistre

Come tutti sapete, una persecuzione particolarmente cruenta si è aggiunta al novero di quelle che i cristiani subiscono già in tutte le parti del mondo: in Iraq, una delle più antiche comunità cristiane rischia di scomparire sotto il violento attacco degli islamisti radicali dell'Isis (Stato Islamico dell'Iraq e del Levante).

Still Life… et exspecto resurrectionem mortuorum et vitam venturi saeculi!

di Roberto de Albentiis
Pellicola del 2013, uscita in Italia a dicembre dell’anno scorso, diretta e sceneggiata da Uberto Pasolini (alla sua seconda esperienza con un lungometraggio) e interpretata da Eddie Marsan (“Gangs of New York”, “V per Vendetta”, “Il segreto di Vera Drake”, “Happy Go Lucky”), è una co-produzione italiana e inglese dal tono drammatico che racconta una storia singolare: John May (interpretato da Marsan) è un impiegato comunale in uno dei municipi londinesi che si occupa di rintracciare possibili parenti e amici di persone morte in totale solitudine, come anziani, malati, alcolizzati.

20 agosto 2014

Il suicidio di Robin Williams e la vana felicità

di Isacco Tacconi
Chi non ricorda l’eccentrico professore che salta sulla cattedra dinanzi agli scolari ingessati, figli di papà, rampolli dell’alta borghesia statunitense recitando versi di Walt Whitman? O chi potrebbe dimenticarsi il medico genio-ribelle Patch Adams o il padre immaturo e ridicolo travestito da donna di Mrs Doubtfire? Tutti personaggi borderline o meglio outline, caratterizzati dall’estrosità e da quella insana voglia di rivoluzione che tende al sovvertimento di ogni regola e di ogni norma. Da sempre è stato considerato dalla critica cinematografica statunitense l’emblema della comicità made in USA. Anche nei talk-show vestiva i panni del comico sregolato e incontenibile, un po’ come il Benigni italiano. Il sorriso sempre sulle labbra, la battuta pronta e…una tristezza profonda.

19 agosto 2014

Paper Genders. Il mito del cambiamento di sesso.

di don Marco B.

"Paper Genders. Il mito del cambiamento di sesso" è un testo interessante da conoscere, specie ora che la bolla della Gender Theory è esplosa, nonostante i soliti topoi anglosassoni che, almeno per la loro assoluta prevedibilità, iniziano a stancare. Con superbo afflato antiamericano inizio smontando la retorica e anticipando che Walt Heyer, l’autore del saggio-inchiesta (edito da SugarCo Edizioni) sulla transessualità, è (stato) lui stesso un trans. Non so, forse questa notizia, svelata a metà del testo, doveva essere una prova di sincerità: decidetelo voi. Io, ormai insofferente ai colpi di scena yankee, passo ai dati.

18 agosto 2014

Le nuove Clarisse di Norimberga

di Arduino Tarabelli
Abbiamo avuto tra le mani un brano del libro “Nella tua tenda per sempre. Storia delle Clarisse. Un’avventura di ottocento anni” (Porziuncola, Assisi 2005), scritto da M.C. Roussey e M.P. Gounon (vedere qui). Vi si narra la storia di Caritas Pirkheimer, abbadessa del convento delle Clarisse di Norimberga al tempo della Rivoluzione Protestante, che si abbatté come un tornado sulla città e sull’intera Cristianità. Anzi, l'ideologia protestante nacque all’interno della Cristianità e si diffuse sempre più sino a spezzare l’unità cattolica occidentale, arrecando una gravissima ferita alla Chiesa, che però, essendo di natura divina, continua a sopravvivere. La Rivoluzione Protestante (che non fu una riforma, come dicono i libri di scuola!) sta a dimostrare che il pericolo più subdolo e dannoso è quello che viene dall’interno, e ciò invita a stare sempre allerta di fronte alle minacce che possono sorgere a causa di motivazioni anche buone o quantomeno condivisibili.

Tornando a noi, tra il 1524 e il 1528, in una Norimberga ormai datasi totalmente ai seguaci di Lutero, solo il monastero retto da madre Caristas Pirkheimer resistette saldo nella fede cattolica. Attorno era tutto un tradimento e un abbandono. Sacerdoti, religiosi e religiose, ammaliati dal protestantesimo, lasciarono l’abito, tornarono nel mondo e preferirono sposarsi, rinnegando tutto ciò in cui avevano creduto fino ad allora, e accusando la Chiesa di Roma di superstizione. Il Santo Sacrificio della Messa venne proibito. Al su posto si iniziò a celebrare la Cena del Signore, stravolgendo radicalmente il sacro rito di sempre. I genitori che erano soliti mandare le loro figlie a studiare nei conventi di suore optarono per tirarle fuori da quelle case, ritenute prigioni in cui veniva praticato il lavaggio del cervello. Si iniziò ad avere in gran disprezzo la vita consacrata, vista come improduttiva, inutile e castrante. Insomma, tutto fu stravolto. Le autorità politiche della città, passate al luteranesimo, imposero la “vera” religione a tutti. In nome della libertà di coscienza e della salvezza dal totalitarismo papista, fu proibito l’essere cattolici.

Ma le Clarisse di madre Caritas resistettero intrepide. Private dei sacramenti e costrette a sopportare le prediche di sacerdoti divenuti eretici, non mollarono e custodirono la fede: grande esempio di donne forti, libere e decise,  molto più preparate di tanti uomini che invece avevano ceduto all’errore. Le Clarisse di Norimberga vantavano infatti una preparazione teologica e culturale davvero invidiabile, una formazione che permise loro di rispondere senza dubbi e tentennamenti a tutte le folli accuse che i cosiddetti riformatori lanciavano contro il Cattolicesimo e la Chiesa di Roma. Madre Caristas Pirkheimer seppe sempre affrontare degnamente i dibattiti teologici cui era sottoposta. Difese la retta interpretazione della Sacra Scrittura, il dogma della transustanziazione, la giusta relazione tra fede ed opere, l’importanza della verginità consacrata e della vita religiosa contemplativa, il vero senso del matrimonio, il culto dei Santi, e così via. "I predicatori di Strasburgo - sosteneva l'abbadessa - non considerano il Cristo che un uomo, simile a tutti gli altri uomini. Se noi li ascoltassimo saremmo certamente sulla cattiva strada". E di fronte allo sbandamento di allora, ella preferì attenersi a quanto affermato da s. Vincenzo di Lerino, ovvero si attenne alla Tradizione: "preferiamo restare dove siamo e Dio accordi la sua grazia a noi povere creature". A difesa della vita consacrata, madre Caritas affermò di seguire l'esempio dei primi cristiani, "che possedevano tutte le cose in comune, condividevano tra loro ogni nutrimento e che dimoravano tutto il giorno nel tempio e lodavano Dio". In conclusione, madre Pirkheimer decise di restare nella Chiesa: "niente ci separerà da essa. Noi soffriremo ciò che piacerà a Dio di mandarci; è meglio soffrire a causa del male che consentire a fare del male". 

Le minacce si facevano sempre più forti contro queste suore indifese, che però facevano paura. Tutti i vecchi amici del convento si allontanarono; chi era solito frequentarle iniziò a stare alla larga dalle mura della clausura, per timore che potessero incorrere in qualche terribile punizione da parte delle autorità. Si tentò in tutti i modi di far cedere queste intrepide suore, con le buone e con le cattive, con le lusinghe e con gli inganni, con la dolcezza e con la violenza, ma le degne figlie di Santa Chiara furono tutte eroicamente irremovibili. Anche quando una di loro tradì e lasciò l’abito, le altre non scesero a compromessi e, anzi, rafforzarono l’unità e la compattezza, che costituirono la loro forza. Nonostante ormai dominasse un generale rilassamento dei costumi, le Clarisse di Norimberga mantennero la loro austerità, le loro penitenze e la loro preghiera incessante. Alle imposizioni protestanti, esse scelsero la libertà della loro coscienza rettamente formata. Di fronte a queste donne, lo stesso Melantone dovette piegarsi.

Queste suore del XVI secolo sono l’esempio che le donne possono avere un ruolo decisivo nella Chiesa anche da claustrali e senza sacerdozio femminile o incarichi particolari. Le ridicole ed eretiche femministe cattoliche di oggi farebbero bene a tacere e imparare da Caritas Pirkheimer e dalle sue consorelle, anziché sbraitare sui giornali diocesani, parrocchiali o vaticani di diritti che non hanno e non potranno mai avere. La resistenza delle Clarisse di Norimberga ha reso possibile il mantenimento del loro monastero e il ritorno ai sacramenti. La loro sfida ai protestanti si concluse quindi con una vittoria.

A questo punto il lettore che ha avuto pazienza di leggere fin qui si chiederà il perché di questo articolo dedicato a un argomento così lontano nel tempo e così marginale. Ebbene, forse si sarà capito che l'ideologia protestante oggi si chiama neomodernismo ed è ben presente, ahimé, nella Chiesa attuale e usa gli stessi metodi dei cosiddetti riformatori. Non accade forse anche ai giorni nostri ad esempio che, in nome della libertà, si impedisca ai fedeli legati alla liturgia gregoriana di assistere e partecipare alla Santa Messa nella forma straordinaria? Questo è un diritto riconosciuto dalla Chiesa che viene conculcato! Anche oggi, inoltre, ci sono religiose costrette a resistere ad attacchi vergognosi ed eretici delle autorità: le Suore Francescane dell’Immacolata. Come giudicherà la storia, tra alcuni anni, la lotta di queste religiose per la libertà di culto e la fedeltà verso il loro carisma che non si impone a nessuno, ma viene proposto come vera riforma della vita francescana? Forse saranno proprio le Suore Francescane dell'Immacolata le eroine delle future generazioni, che le ricorderanno con ammirazione, mentre coloro che oggi predicano il femminismo e il modernismo spinto saranno inesorabilmente dimenticate.   

17 agosto 2014

Bruce, Brenda, David


di don Marco B.

«Questi sono bambini che non avevano un pene», mi disse Reiner, «che erano stati cresciuti come femmine e tuttavia sapevano di essere maschi. Non dicono: “Vorrei essere un maschio” o “Preferirei proprio essere un maschio” o “Credo di essere un maschio”. Dicono; “Io sono un maschio”». (p. 251)