24 settembre 2011

Ecologia dell'uomo

Con questo articolo inizia la sua collaborazione con noi l'amica Saba Giulia Zecchi. Classe '83, laureata in Scienze per i Beni Culturali, orgogliosa dei suoi studi scientifici (sì, il suo corso è sotto Scienze Matematiche Fisiche e Naturali) non si lascia spiegare dagli scettici cosa sia una cellula, l'effetto serra o l'accanimento terapeutico. Mentre cerca lavoro, si diverte a diffondere il Tea Party in Italia (e dice che se non c'è abbastanza di lavoro, è anche perchè non c'è abbastanza Tea Party)

Da tempo va per la maggiore essere attivi difensori dell'ambiente. E' fuori discussione che le cartacce non si buttano per terra, che la differenziata va fatta in tutti gli ambienti -domestico, lavorativo, scolastico- e nonostante le differenti indicazioni da comune a comune, tutti hanno capito colore-busta-giorno della settimana giusti per buttare anche i materiali più complessi. Addirittura sopportiamo le nuove buste di plastica biodegradabile, che si spaccano guardandole (a qualcuno ancora non se ne è spaccata una?) e che per di più hanno un odore di cartone masticato poco simpatico. Questo riguarda il sostenitore medio, ma chi si volesse impegnare di più potrà scegliere tra coltivare e promuovere biologico e filiera corta, opporsi agli ogm, diffondere le energie rinnovabili o attivarsi in mille altri canali. Si tratta di una sensibilità -non voglio dire ideologia perché non ne conosco le teorie- che ha radice nella custodia del mondo, nel non rovinare quello che ci è stato affidato. Prevede quindi il non manipolare la natura per usi consumistici, per necessità di produzione o egoismi, e tutelare così l'ambiente e la temperatura globale, alcuni ecosistemi e specie di animali più delicate, l'idrosfera (l'acqua non si vende!) e l'atmosfera. 

La riflessione sull'ecologia esiste da anni, però non è ancora arrivata alla maturazione di un dato importante, e non capisco perchè debbano essere solo i cattolici a ricordarlo - lo ha fatto di recente il Papa a Berlino in un intervento magistrale -, che dovrebbero (dovremmo) piuttosto occuparsi di custodire la fede, prima di verità scientifiche di semplice portata: l'uomo è parte integrante di quel mondo che si vuole proteggere e tutelare. I cicli produttivi naturali e biologici delle carote non sono più importanti dei cicli produttivi della persona che quelle carote coltiva, mangia e ne protegge le varietà, questo ve lo dico da scienziata. Da cristiana poi la riflessione porterebbe a dire anche quale ruolo esatto ha l'uomo nel mondo, ma è evidente che il problema nasce ancora prima e riguarda l'ecologia dell'uomo.

Che l'uomo venga manipolato e considerato alla stregua della carta riciclata è un dato vero, anche se non immediato. Il ciclo biologico della donna ormai è interrotto e riprodotto a piacere con la stessa chimica vituperata per curare un mal di testa,  c'è da chiedersi quante siano le donne giovani davvero fertili a giro per le nostre città. Alle critiche poste verso le famiglie omosessuali: "Geometricamente e biologicamente un figlio non lo possono fare, inutile che mi dici il contrario", si risponde: "invece oggi con la tecnica li possono fare". No. Le parole esistono per usarle bene: "con la tecnica e un utero in prestito (pagato), gli scienziati possono fare figli a chi gli porta il seme", la natura e la tecnica prima di tutto vanno conosciute, non esistono per "sciacquare" la coscienza con l'ecopelle e il fotovoltaico (sovvenzionato da soldi di altri, ovviamente) o lavarsi le mani grazie alla 'non invasiva' RU486, che equivale più o meno al pesticida da evitare su carote e insalata. Mi aspetterei che un ipotetico laboratorio venga osteggiato se usa ancora le lampade a incandescenza, ma non se pratica selezione embrionale. Devo entrare nel merito della catena del freddo? D'accordo, probabilmente chi surgela embrioncini -in Italia no, ma altrove si fa- non è la stessa persona che accuratamente preferisce il cibo fresco a quello surgelato, e il vegano non è necessariamente lo stesso che affitta gli uteri, ma nel complesso la confusione regna sovrana e l'ignoranza gli fa da trono.  Il messaggio che ne esce suona più o meno così: "le carote comprale dalla filiera corta, ma il bambino, pur di averlo, ordinalo in Connecticut! "
 

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