28 settembre 2011

Esaltare l'islam per difendere la Tradizione? Il sincretismo vintage di Buttafuoco

di CampariedeMaistre

Giusto l'altro giorno Barbara Spinelli invocava, dalle pagine di Repubblica, il ritorno del Papa Re e dell' Inquisizione di Torquemada, ovviamente per contrastare la becera immoralità del nostro Premier, vero e proprio cancro di questo Paese. A quanto pare richiamarsi ai bei tempi andati ormai va di moda, dal momento che ieri l'ottimo Buttafuoco ha pensato bene, sul Foglio, di rispolverare una sequela di luoghi comuni - ah, che bello l'Impero Romano, ah che bello l'islam, loro-sì-che-sono-Tradizione - riguardo l'attuale crisi dell'Occidente cristiano. 
Lo spunto è stato offerto al giornalista siciliano dall'interessante intervista rilasciata all' Avvenire dall'apologista americano Peter Kreeft. Il pensiero dello studioso, ex calvinista, firma di punta del mondo cattolico statunitense, è - seppur provocatorio - nella sostanza condivisibile. La crisi dell'Occidente è da imputare di certo al (recente) prono cedimento della Chiesa al secolarismo. L'islam ha senza dubbio opposto maggiori resistenze a questo processo, mantenendo inalterato il suo slancio "verticale" verso il divino ed è per questo che riscuote successo.

Detto ciò, la firma siciliana del Foglio ha colto l'occasione per rincarare la dose con un attacco (portato col suo stile colto, barocco, che per fortuna capiscono in pochi) verso quella Chiesa e quella Cristianità che a certa destra non è mai stata granché simpatica. E quindi via con la storiella che il Cristianesimo, culto per schiavi rammolliti, ha portato alla "dissoluzione dell'Impero" (una tesi settecentesca che risale all'illuminista Gibbon, provatela a raccontare nelle università...) per poi rendersi colpevole (udite udite) della "secolarizzazione occidentale". Forse secondo Buttafuoco san Pio V, il beato Pio IX e Benedetto XVI hanno proprio portato l'Occidente alla frutta con il loro laicismo esasperato e la loro voglia di dialogare col mondo. Indubbiamente c’è qualcosa che non va nella sua analisi.

Ovviamente l'articolo tradisce un'impostazione che va ben oltre le ridicole sparate da pischello evoliano nostalgico dell'impero romano, che forse si sentono ormai solo a Casa Pound. Il vero nucleo risiede in quell'approccio sincretista (divertentissimi i riferimenti a "quella religione superiore dell’Urmonotheismus risalente al 15.000 a.C., quel sole dell’Atlantide platonica...") un po' neopaganeggiante, un po' neoplatonico, un po' neo fate voi, che considera le religioni tutte uguali, tutte espressione di un'unica, indefinita "Tradizione".

Ovvio che se ci si dice che la Chiesa è ormai diventata un' "agenzia di assistenza sociale", se si criticano i troppi e recenti (leggi:  Concilio e postconcilio) flirt degli uomini di Chiesa col mondo moderno, se ci si lamenta perché i preti non parlano più latino... noi stiamo con te, caro Buttafuoco. Ma tutto ciò deve necessariamente portare all'esaltazione dell'Urmonotheismus? Tutto ciò ci dovrebbe forse condurre a vedere nell'islam la religione della "Traditio"? Non scherziamo! Il Cristianesimo, anzi, il Cattolicesimo apostolico e romano è una cosa seria. 
È l’unica religione vera, che nemmeno certi vescovi contemporanei riusciranno a distruggere. Perché, alla fine della fiera, la Chiesa, sempre santa, è guidata da Colui che l’ha voluta e fondata. Tutto il resto, islam compreso, rientra in quel mondo di “dèi falsi e bugiardi” di cui parlava Dante. E solo riscoprendo il Cattolicesimo nella sua integrità e intransigenza, ovvero "nel solco della Tradizione", potremo ricostruire l'Occidente e difenderci dagli attacchi maomettani. Alla faccia dell'Urmonotheismus.
 

2 commenti :

  1. Un tempo conoscevo una persona che alla pagana tradizione de "le religioni sono espressione differenziata di un unico credo", avrebbe contrapposto un: "allora tu credi nel mio dio ma non lo sai. I 10 comandamenti sono cosa buona. Smettila di uccidere e comincia a santificare le feste". Tal riccardo facchini un tempo era un uomo con le palle, capace di rigirarti la discussione rischiando anche (quasi) di farti cadere in fallo sull'argomento del motore primo. Credo questi uomini stiano tramontando in favore di un più commerciale (e politico) cattolicesimo all'arrabbiata che - peggio dei casapoundisti - non tenta nemmeno di ammischiartela. Preferisce prendere parte a un corteo di cattolici apostolici e romani pur di scintillare un qualche simbolo sul petto che distingua dalle masse.
    E' giusto che pensiate la vostra sia l'unica religione vera, così come è giusto che difendiate il vostro credo criticando ignorantemente le altre religioni (senza nemmeno conoscerle), così come è banale che siate filoberlusconiani e perchè no anche filolarussiani (che preferisce spendere 14 miliardi di euro in aerei per la nostra amata portaerei cavour anzichè ricostruire l'Aquila), oh voi che amate le crociate sanguinarie.Ma infondo, poichè non fate proselitismo e professate lo scontro diretto e violento tra culture, perchè non vi arruolate e andate ad ammazzare qualche eretico? Con le vostre argomentazioni non convincerete mai nessuno ad andare nel vostro paradiso, perderete clienti, e prima o poi finirete in banca rotta.

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  2. E' bello vedere che non la metti mai sul personale! In ogni caso, mi chiedo ancora perché tu e altri nostri affezionati lettori vi sorprendiate quando diciamo, in un blog di ispirazione cattolica, cose cattoliche!!

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