19 settembre 2011

Famiglie alternative e Mulini Bianchi

di Riccardo Facchini
Ammettiamolo: per quanto vituperata ed etichettata come ipocrita simbolo del perbenismo capitalista, tutti abbiamo desiderato, almeno una volta nella vita, la "famiglia del Mulino Bianco". Quella senza problemi, tutta sorrisi e tegolini, dove alle sette di mattina sono già tutti vestiti, profumati e pronti per iniziare la giornata.
Ovviamente sappiamo che una roba del genere non è mai esistita e nè mai esisterà: meglio così. Le famiglie sono belle anche per i loro difetti, per le litigate su chi deve entrare per primo in bagno e così via. Nonostante ciò, rimane che quella famigliola perfetta l'abbiamo sempre tutti un pò ambita, proprio in quanto idealizzazione di un modello a cui molti aspirano.

Dico molti e non tutti perchè siamo ormai ben consapevoli di quanti attacchi la famiglia naturale stia subendo negli ultimi anni, e di cui l' "Alternative Families Show" (http://www.alternativefamiliesshow.com/) svoltosi sabato 17 settembre a Londra non è che l'ennesima prova.
Nel corso del "Festival della famiglia alternativa" si poteva infatti trovare la summa di tutte le "battaglie civili" dell'ultimo periodo, ben riassunti dai quesiti presenti sulla home page del sito dell'evento.

- State pensando di diventare genitori?
- Volete capire al meglio le opzioni che vi si presentano?
- State considerando la fecondazione in vitro, l’adozione o il surrogato?
- Volete capire i vostri diritti in qualità di genitori?
- Avete bisogno di aiuto nel decidere se scegliere donatori noti o anonimi?
- Volete supporto per genitori dello stesso sesso?
In pratica ci mancava un "Ah signò, gli embrioni del 3x2 come li vole? Glieli incarto?" e la scena da mercato rionale è completa.

Scherzi a parte, l'evento non può che far riflettere e preoccupare, in particolare per due motivi:
1) L'Inghilterra e i Paesi del Nord Europa stanno anni luce "avanti" (o indietro, punti di vista) rispetto a noi, e devono almeno fungere da sirena d'allarme per tutti i bioeticisti all'amatriciana di casa nostra e per la classe politica "moderata" italiana;
2) L'evento non è consistito in un meeting organizzato da qualche isolato scienziato pazzo ma è stato sponsorizzato dal gotha del business della fecondazione assistita inglese ("The London women's clinic", "Inseminar", "London Sperm Bank") e la copertura mediatica è stata garantita dal "Times".
Evito di tediarvi con sermoni in difesa della famiglia naturale, su cui spero il 90% dei lettori sia in sintonia con noi, per cercare di individuare quali siano le basi ideologiche sulle quali iniziative del genere poggiano.
Troppo spesso in Italia, anche in ambito cattolico, si sente infatti parlare di "comprensione" verso i genitori che non possono avere figli (comprensione ancora scarsamente rivolta verso le coppie omosessuali) e che cercano con ogni mezzo di coronare il loro sogno.

Innanzi tutto occorre precisare che avere figli non è un diritto. E' ovviamente lecito ricorrere alle consulenze di specialisti della fertilità, a terapie ormonali, ma la vita umana deve essere sempre il fine cui tendere, non il mezzo. E giungiamo così al secondo aspetto, ovvero alla reificazione dell'essere umano - e dell'embrione in particolare - considerato ormai come un expendable, un sacrificabile, lungo il percorso che porta (dopo averne impiantati un numero x), alla nascita forse di un bebè. In Italia, mediante la legge 40, considerata allora dalla Chiesa come il male minore, si è tentato di porre un limite al dilagare di questa pratica; ma sappiamo anche che la nostra amata magistratura la sta smontando pezzo dopo pezzo manco fosse un Lego.

Se il sacrificio di embrioni, l'impianto di ovuli fecondati in uteri presi in affitto ("preferisce il leasing o il comodato d'uso?") e restanti amenità sono da rifiutare per le coppie eterosessuali, seppur sterili, figuriamoci per quelle coppie che sterili lo sono per natura, ovvero quelle omosessuali. Non venitemi quindi a parlare di discriminazione: in entrambi casi si ripete infatti quel binomio a cui ho già accennato (paternità/maternità come diritto-reificazione dell'essere umano), con la differenza che - nel caso delle coppie omosessuali - si obbliga il nascituro a crescere in un contesto "familiare" privo dei necessari punti di riferimento paterni e materni.

Ora già mi immagino obiezioni del tipo "la maggior parte dei crimini e delle violenze si verifica nelle famiglie che tu chiami normali". A parte che non capisco come mai tali crimini e violenze non si dovrebbero verificare anche in famiglie "alternative", ma poi è così scontato buttare il bambino con l'acqua sporca? Cancellare il nucleo della famiglia così come l'abbiamo sempre conosciuto (ovvero un uomo e una donna che generano figli: sull'evoluzione storica della forma che ha assunto nei secoli lasciamo parlare storici e sociologi)  per gli abusi che si possono verificare al suo interno?
Ora scusate, ma sono le cinque ed è ora di far merenda. Mi mangio una crostatina, e vi auguro un po' di Mulino Bianco. Ne abbiamo tutti bisogno.


 

1 commento :

  1. Invece voi dovete capire che, ancorché ufficialmente abbiate la maggioranza (la maggior parte degli italiani battezza i figli, fa loro fare comunione e cresima ma mai e poi mai mette un piede in Chiesa se non a mezzanotte a Natale, quando va bene), non potete decidere per chi non si riconosce nella vostra ideologia (ideologia e religione sono la stessa cosa, più o meno). Non è giusto. Dite le vostre regole nelle vostre Chiese, ma lasciate che chi non è d'accordo con le vostre medievalate viva la sua vita tranquilla. Chi è d'accordo con voi vi seguirà, no? Di cosa avete paura? Che la gente non vi segua più? Tanto non segue le vostre teorie antiche già da mo. Conosco gente che insegna catechismo e si è fatta legare le tube! Io sono atea, credo che la vostra religione sia esclusivamente una macchina per fare soldi e tuttavia, per colpa vostra e della vostra influenza sulla politica berlusconiana, sono costretta a spendere un sacco di soldi per effettuare un'eterologa all'estero. Un sacco di bimbi che battezzate nelle vostre chiese sono nati da un'eterologa a Barcellona o in Grecia!

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