11 ottobre 2011

"Luiss Arcobaleno": quando i borghesi si scoprono omosessualisti

di Federico Catani
Che la Luiss fosse un’università un tantino radical-chic e molto “politicamente corretta”, era noto, specie a chi, come il sottoscritto, l’ha frequentata. Ma adesso ne abbiamo avuto un’ulteriore conferma. È notizia di questi giorni,infatti, la nascita di Luiss Arcobaleno. Il nome la dice lunga sul fine dell’associazione. E infatti quali sono gli obiettivi che si prefigge? Combattere l'omofobia  e le discriminazioni fondate sull'orientamento sessuale, favorire l’integrazione e la conoscenza reciproca, dimostrare l’inestimabile valore della diversità nei suoi molteplici aspetti. Un manifesto pienamente in linea con la dominante cultura post-moderna.

Alla presentazione del nuovo gruppo studentesco, che si affianca a quelli già ben rodati della Comunità di Sant’Egidio e dell’Associazione Luca Coscioni (non ci sbagliamo quindi nel definire l’ambiente luissino politicamente correttissimo) e che ha ottenuto la piena approvazione del direttore generale della Luiss Pierluigi Celli, hanno fatto da madrine la deputata del Pd Paola Concia e quella futurista Flavia Perina, mostrando così in modo molto chiaro qual è l’attuale panorama politico italiano. Inutile ricordare anche la benedizione di un immancabile pastore valdese. Come tutti sanno, infatti, oggi i valdesi, per le loro aperture in tema di morale, sono diventati davvero fashion. È molto più chic dare l’otto per mille alla “chiesa” valdese, da sempre illuminata e perseguitata, piuttosto che ai vescovi e preti cattolici.

Comunque sia, gli elementi per un vero e proprio trionfo del relativismo e di un anticattolicesimo strisciante ci sono tutti. Addirittura, stando ai discorsi dei partecipanti all’evento, svoltosi domenica 9 ottobre al Caffè letterario, si contano già i primi attacchi omofobi contro i membri dell’associazione. L’Italia è proprio indietro e piena di intolleranti antiquati!

Viene da domandarsi quale sia il senso di un gruppo del genere. In tal modo non si attua per caso una forma di discriminazione al contrario, relegando chi è gay in un movimento a parte? A Luiss Arcobaleno appartengono anche molti eterosessuali, è vero, ma questo fa parte del gioco. La verità è che io non riesco a capire quali diritti siano violati e per quali si dovrebbe combattere. La legge non permette di punire e uccidere un omosessuale, né tantomeno lo priva del diritto di voto o di un lavoro. E allora che si vuole rivendicare? Arriviamo sempre al solito punto. Se l’obiettivo è equiparare le coppie gay a quelle etero non ci siamo, perché questo diritto semplicemente non esiste. Esiste un diritto naturale, inscritto nel cuore dell’uomo, che va sempre rispettato. Gli Stati “civili” che hanno voltato le spalle alla “legge di Dio” hanno torto marcio e non ha senso prenderli a modello. Tutta questa esaltazione della diversità è tragica. Qui si vogliono scardinare i fondamenti della civiltà, attraverso la difesa di un comportamento oggettivamente sbagliato e in nome della tolleranza e della libertà. Chi si oppone a un simile scempio verrà inesorabilmente considerato un ottuso oppressore da rieducare. Se continuiamo di questo passo, tra qualche anno chi è eterosessuale o chi condanna l’omosessualità come peccato sarà costretto come minimo a chiedere scusa. Oppure finirà diritto in galera.    
 

6 commenti :

  1. Senti, qui Dio non c'entra niente. Se fossi nato nel 1300 probabilmente tu avresti fatto lo schiavo o il vassallo di qualcuno.. E ti avrebbero detto che era la legge di Dio. E intanto la tua esistenza sarebbe stata piena di ingiustizie e sofferenze. Allora lo sciopero 100 anni fa non esisteva? Forse perché Dio non lo voleva? I tempi sono cambiati. Noi non chiediamo di togliere il pane dalla bocca di qualcuno. La nostra idea del mondo è basata sui diritti e sul loro allargamento. Non vedo cosa ci trovi di così sbagliato. E poi: se i luissini non fanno niente sono dei destrofili ignoranti, e se fanno qualcosa dei radical chic political correct? Fammi capire come ragioni.

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    1. Niccolò le consiglierei di evitare il Trecento (ammesso che intendesse riferirsi al XIV secolo E.C. e non all'anno tra il 1299 e il 1301). Parli piuttosto delle cose che conosce, sarà tanto di guadagnato.

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  2. Io non ho mai detto che i luissini sono destrofili. Ignoranti magari si. Ma destrofili proprio no. Quanto al resto, il problema è uno solo: l'omosessualità è un comportamento oggettivamente sbagliato si o no? Per te sicuramente no. Per me e per la legge naturale (che vale più di qualsiasi opinione personale) si. Quindi non può in alcun modo essere promosso.

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  3. Secondo me non ti è chiaro il concetto di diritto naturale, che "è il termine generale che racchiude quelle dottrine filosofico-giuridiche che affermano l'esistenza di un diritto naturale, cioè di un insieme di norme di comportamento dedotte dalla "natura" e conoscibili dall'essere umano". Ora, a questo si sovrappone il diritto positivo, creato dagli uomini proprio perché essi non sono animali e vogliono regolare le questioni tra loro in un altro modo, civile appunto. Voglio dire, qui non si parla di leggi di Dio e leggi morali. La moralità assoluta non esiste. Anche perché essa cambia, e 50 anni fa un divorzio sarebbe stata un'onta ancora peggiore. Come puoi dire che la percezione che la società ha dei fenomeni è immutabile? Tu avrai una ragazza no? Beh, 60 anni fa non ci saresti mai andato mano nella mano, men che meno a qualcuno sarebbe venuto di chiedere di avere diritti per i conviventi (tipo: Pacs). Noi evolviamo, e il diritto evolve con la società. Diritti, appunto. Nessuno ti obbliga a esercitarli. Ma non cercare di impedire che altri soggetti lo facciano. Altrimenti distruggi l'essenza stessa della società civile aperta ed eterogenea.

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  4. La Verità non evolve. Il fatto che oggi il divorzio sia legge dello Stato non significa che sia diventato un fatto oggettivamente buono. Era e resta un peccato. Oltre che un dramma per la società.

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  5. Tre anni dopo: LUISS Arcobaleno censura Mons. Paglia e Costanza Miriano.

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