06 ottobre 2011

L'ennesima cantonata del "popolo della rete"

di Riccardo Facchini
Anche stavolta ci siamo andati vicini.
La dittatura era alle porte, quel criminale di B. era pronto a zittire anche i blog (tranne il nostro, ovvio) se non che... il "popolo della rete" è giunto a salvarci. L'eroico soggetto internettiano (abilmente e giustamente spernacchiato più volte dal buon Vietti sul Foglio) sembrerebbe infatti aver impedito - con i suoi passaparola ma, soprattutto, con l'insensata autosospensione di Wikipedia Italia - che la liberticida norma "ammazzablog" fosse approvata.

Glissando sul fatto che qui gli unici da "ammazzare" sarebbero i giornalisti che coniano sti termini (insieme a quelli che aggiungono il suffisso "-opoli" per indicare un qualsiasi scandalo), sembra proprio che il rinvio della dittatura a data da destinarsi sia invece soltanto il frutto della normale dialettica parlamentare e dell'iter - tortuoso, complesso - di una legge.

Sull'opportunità di inserire il famigerato "comma 29", che prevedeva l'obbligo, entro 48 ore, di rettifica per i blog (e non solo) nel caso di una presunta diffamazione, si può discutere. Così come era stato concepito risultava ambiguo, nebuloso. Ma una regolamentazione era necessaria, soprattutto in quella "no man's land" che è la rete. Il compromesso uscito fuori alla fine risulta accettabile: l'obbligo di rettifica varrà solo per i siti di informazione registrati ai sensi della legge sulla stampa.
Non tutti sembrano essere soddisfatti della modifica apportata: da una parte vi sono i legittimi dubbi sollevati da Nota Politica; dall'altra il rammarico del "popolo della rete", che pure stavolta si vede sfuggire l'occasione di gridare al tiranno.

Una cosa è certa: dobbiamo essere tutti grati all'onorevole Cassinelli (Pdl) per aver apportato la succitata modifica. Non avrei potuto sopportare un altro autunno i lettori di Repubblica con i post-it appiccicati in faccia.  

3 commenti :

  1. Che bello... leggere certe cose su un BLOG, da parte di uno che passa il 70% della sua vita appiccicato al suo melafonino spizzando feisbùc, blog, mail e siti... bhè, non ha prezzo!!!

    AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHA

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  2. Urge un chiarimento sui termini, anche se temo non servirà a molto. Per "popolo della rete" intendo ciò che è riassunto qui - http://www.ilfoglio.it/cambidistagione/800

    Non pretendo che tutti siano d'accordo, ma chiunque ha un blog o un social network appartiene per forza a quella categoria?
    C'è chi è politicizzato e chi giudica gli altri su pregiudizi...
    Riccardo

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