05 novembre 2011

La Corazzata Santoro

di CampariedeMaistre

Abbiamo passato cinque mesi infernali, struggendoci per l’attesa e per la sorte dell’informazione libera. E ora finalmente tiriamo un sospiro di sollievo. L’illustrissimo maestro del giornalismo contemporaneo è tornato in tv. Grazie alla generosità e ai sacrifici di folle oceaniche desiderose di ricevere luce dal Verbo e dai suoi collaboratori, Michele Santoro è riapparso sullo schermo. Non siamo mai stati grandi detrattori del martire. I suoi programmi non spostavano un voto e, a modo loro, erano anche interessanti. Anche se di parte e visceralmente antiberlusconiani, i prodotti sfornati da Santoro e compagnia erano tra l'altro una manna (economicamente parlando) per una Rai da anni a corto di idee e progetti.


Per questo ieri sera ci siamo piazzati davanti al pc per spararci - finché abbiamo resistito - il tanto atteso "Servizio Pubblico", il nuovo format "indipendente" del giornalista campano. Diciamo che sarebbe stato meglio vedersi Indiana Jones su Rai Due.
La puntata ha raggiunto livelli di noiosità da Corazzata Potemkin. La mancanza di un contraddittorio in studio (chissene del "pluralismo", solo per vivacizzare l'atmosfera) ha trasformato la diretta in una serie interminabile di servizi su (nell'ordine):
- Lavitola, il faccendiere dedito alla pesca
- Scilipoti, il responsabile cristianissimo
- la casa di Scajola
- il Bunga Bunga
Per poi proseguire con un monologo anticasta di Marco Robespierre Travaglio durato sedici-minuti-sedici. La solita solfa.

Da incorniciare la presenza dell'imprenditore buono e illuminato Diego Della Valle, con la sua immancabile sciarpetta da radical-chic. Lo scarparo marchigano è ormai come il prezzemolo e, alla pari di Montezemolo, ha una soluzione per tutto. Peccato non si decida a scendere in politica. Sarà che ha paura di confrontarsi con l'elettorato? 

Che altro aggiungere? Forse due annotazioni. La prima. E' stata trovata una casa per quella bella bionda della Costamagnache quest’estate ha piantato un pippone che non finiva più per essere stata sostituita dal buon Nicola Porro a In Onda: ora è tornata alla ribalta. La seconda. Si è data una rispolveratina, per chi se ne fosse dimenticato, alle serate erotiche del premier, che riscuotono sempre grande successo. L'intervista a una certa Chiara Danese è stata commuovente. La povera ragazza, forse educata dalle orsoline (ha detto di non aver mai visto una donna interamente nuda!) si è trovata, chissà come e chissà perché, a casa di Berlusconi, ma a quanto pare è rimasta talmente sconvolta da quel vecchio depravato che ha preferito andarsene, alla faccia del posto da meteorina cui aspirava. Ma la signorina non ha di che preoccuparsi: l'Arcangelo Michele le riserverà di diritto un'ospitata fissa nel suo salotto. Più Servizio Pubblico di così.

 

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