14 dicembre 2011

Il Grande Fratello verde

di Federico Catani
Si è concluso da poco l'ennesimo summit internazionale sul clima, quest'anno tenutosi a Durban, in Sudafrica. Così come era accaduto con gli altri incontri mondiali, anche questo si è rivelato un fallimento. Prima di essere inaugurato, i mass media e i politici di ogni dove avevano naturalmente gonfiato l'evento, presentandolo, in maniera abbastanza ridicola, come l'ultima occasione per salvare il pianeta Terra dal riscaldamento globale. Insomma, abbiamo assistito alla solita recita. 

A sentire i vari guru dell'ambientalismo, tra qualche anno moriremo tutti di caldo. Peccato che il ritornello vada avanti da decenni. E peccato che sia un ritornello fondato su mere ipotesi. Si, perché fino agli anni Settanta, il pericolo paventato era di segno opposto: si temeva l'inizio di una nuova era glaciale. Pazienza, ormai ci abbiamo fatto l'abitudine. Siamo anche consapevoli che mostrarci scettici su tutta questa storia dei cambiamenti climatici ci attira l'etichetta di negazionisti ottusi e collusi con chissà quale multinazionale. Ma chi scrive francamente se ne infischia di critiche simili. 

In ogni caso, il problema ambientale va ben al di là dei meri dati scientifici. Certamente non ci stancheremo mai di ripetere, come fa egregiamente sul Foglio Piero Vietti, che non è affatto provato che il responsabile di questo periodo di maggior calore sia l'uomo. Ribadiremo sempre che prima di tutto occorre salvare il pianeta con l'uomo e non senza di esso e che al primo posto va sempre messo il bene dell'umanità e non di una presunta Madre Terra di nome Gaia, assurta a divinità pagana.  Che poi, detto fra noi, in genere non si sta meglio con una temperatura più mite? E non converrebbe allora adattarsi senza fare tante storie? Certamente il rispetto per il Creato è doveroso e necessario, ma tenendo ben presente che i cambiamenti climatici ci sono sempre stati, anche quando non c'era lo smog. 

Però, dicevamo, la questione è un'altra. Qui tra Onu e Unione europea già voglio controllare ogni nostro respiro, imponendoci di vivere in un sistema da Grande Fratello. E anche sul clima sta nascendo, in verità non da oggi, il desiderio di avere un governo globale di tipo orwelliano. Si vuole dar vita infatti a una Corte climatica internazionale per difendere i diritti del pianeta. Tutto ciò è drammatico e inquietante. Si avvicina davvero il tempo dell'Anticristo di solovieviana memoria?
 

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