11 gennaio 2012

Cattolici, è tempo di combattere!

di Federico Catani
Ci siamo. Anche in Italia arriverà il vergognoso spettacolo teatrale di Romeo Castellucci. "Sul concetto del volto di Cristo", questo il titolo della messinscena, inaugurerà il suo tour nel Bel Paese a Milano, martedì 24 gennaio. Diversi gruppi e associazioni cattoliche, specie quelli vicini al cosiddetto mondo tradizionalista, sono pronti a manifestare pubblicamente la loro protesta, non solo sfilando per strada, ma anche con Rosari e Sante Messe di riparazione. 


L'opera teatrale è infatti tremendamente blasfema. Tutti ormai sanno che lo spettacolo si conclude con dei ragazzini che lanciano materiale fecale contro il volto di Nostro Signore, nella celebre immagine del "Salvator mundi" dipinta da Antonello da Messina. Inutile dire che se la stessa cosa fosse avvenuta contro simboli dell'islam o dell'ebraismo, ci sarebbe stata la fine del mondo. Contro i cattolici, invece, come si sa, è possibile fare di tutto, tanto nessuno protesta. Anche in questo caso, nonostante la carica suonata dal prof. Roberto de Mattei, la gran parte del mondo cattolico si è dileguata. E il suo silenzio è sempre più assordante e vergognoso. Le gerarchie ecclesiastiche sono mute, Avvenire e i settimanali diocesani pure. I cardinali Scola e Bagnasco non si sono fatti vivi. Per avere reazioni dai pastori di questa nostra povera Chiesa bisogna aspettare che qualcuno metta in discussione le norme su Ici e Otto per Mille. Un'eccezione l'ha fatta il vescovo di Oristano, tale mons. Sanna, il quale però ha citato Castellucci per...elogiarlo! 

Questo è davvero troppo, più di quanto un cattolico serio possa sopportare. E allora è giunto il momento di dire pane al pane e vino al vino. La nostra epoca è un'epoca in cui i pastori spesso e volentieri aprono il recinto delle pecore per farvi entrare i lupi. Non viviamo in tempi normali. La nostra è una situazione di guerra. E quando si è in guerra non ci si può comportare come in tempo di pace. Se poi col nemico passano anche i propri generali, allora si deve agire come i soldati borbonici col loro generale Briganti, che di fronte ai garibaldini ordinò di ritirarsi senza combattere: lo fucilarono per tradimento. Proprio così: in guerra i disertori, le talpe, le spie e i traditori vengono fucilati alle spalle. Magari si perderà lo stesso, ma almeno l'onore verrà preservato. Questo è il tempo in cui valorosamente e senza paura occorre far onore alla Cresima ricevuta.

I cattolici francesi, in gran parte tradizionalisti, hanno già protestato contro Castellucci, infischiandosene delle accuse di intolleranza e fondamentalismo. Qui non si tratta di oscurantismo e censura. Si tratta piuttosto di difendere Gesù Cristo contro gli oltraggi. Chi ha fede in Lui non può far finta di nulla o tacere.  Questo non è il momento delle mezze misure, della diplomazia, del moderatismo. Oggi siamo arrivati a un punto per cui non possiamo non essere integralisti, radicali, estremisti, nel senso migliore di tali termini. Chi sa e sta zitto o scappa si rende complice del nemico. Chi invece è orgoglioso di appartenere a Nostro Signore e alla sua Chiesa non deve avere remore nel combattere, pacificamente ma con fermezza, sia i nemici esterni, sia quelli interni al mondo cattolico. A Giuda e Caifa dobbiamo preferire Cristo.



 

3 commenti :

  1. Siate pazienti!
    L'illuminata società che si gloria di sublimi opere culturali del genere ha oramai sugellato irrevocabilmente la sua appartenenza alle razze in via di estinzione:
    - Indice di natalità 1.4 (generazione attuale 70% della precedente e se continua così con la prossima ne arriveremo con un pò di fortuna sotto il 50%)
    Va aggiunto che ai suoi profeti, l'ausilio dei talibani potrebbe dare apporto ad un'opportuna ed efficace accelerazione.
    Pippo il vecchio

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  2. Ma allora i cristiani siamo come i musulmani. Solo come non esistono piu stati confessionali cattolici non possiamo imporci e allora non facciamo paura e non ci rispettano. Ma se la ruota della storia girasse nuovamente a nostro favore faremmo fuori ogni giornalista che prendesse in giro Gesú e ogni scrittore che metese in dubbio il vangelo.

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  3. Magari si possa vedere a Milano come a Parigi qualche migliaio di persone che cantano Christus vincit davanti al teatro agitando bandiere col Sacro Cuore.
    P.S. Stima infinita per il paragone col linciaggio del generale Briganti!

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