17 gennaio 2012

Via quel libro dagli scaffali: non piace ai gay

di Riccardo Facchini
Certo che a noi cattolici stanno proprio togliendo ogni soddisfazione. Neanche abbiamo più l'esclusiva sull'Indice dei Libri Proibiti, gran trovata che il buon Papa Carafa ideò nel lontano 1558 e tutt'ora - sottoforma di guida bibliografica - parzialmente in vigore. Succede infatti che adesso a richiedere (e a ottenere) il ritiro e la condanna di opere politicamente non corrette sia la potente lobby omosessualista.

Così è capitato di recente in Spagna, dove la "cura Zapatero" ha ormai radicalmente cambiato le coscienze iberiche (altro che Rajoy). I grandi magazzini "El Corte Ingles" hanno infatti ritirato il 2 gennaio dai propri scaffali, su pressione dei movimenti gay, tutte e dico tutte le copie del libro Comprender y sanar la homosexualidad ("Comprendere e curare l'omosessualità"), dello psicoterapeuta statunitense Richard Cohen. Motivo della censura? Secondo l'autore (scandalo!) l’omosessualità è un disturbo dell’attrazione e un disordine dell’affettività ai quali si può porre rimedio attraverso la psicoterapia

Lungi da me ora l'intento di entrare nel merito della questione "omosessualità reversibile oppure no". Il tema richiederebbe un convegno a parte. Il punto di vista del sottoscritto e, credo, dei collaboratori del blog, è inoltre ben chiaro a tutti. Per noi l'omosessualità è una inclinazione morale "oggettivamente disordinata" ma ciò non sta a significare che gli omosessuali non debbano essere "accolti con rispetto, compassione, delicatezza. A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione" (Catechismo della chiesa Cattolica, 2357). Tantomeno ci auguriamo, come qualche accusatore pensa, uno Stato Etico che invada la camera da letto dei gay per poi internarli forzosamente in un manicomio per "curarli".

La sostanza è quindi un'altra. Siamo infatti giunti al punto in cui un gruppo organizzato di interesse (lobby, appunto) riesce a imporre l'autocensura a un'azienda, impedendole di commercializzare un libro. Sia chiaro, stiamo parlando di un libro, di un'idea, non di un'arma automatica. Un libro in cui si sostengono teorie forse per alcuni discutibili, ma che trovano comunque spazio sia oltreoceano sia nella riflessione di alcuni studiosi di casa nostra (a proposito, guardate quale trattamento è stato riservato allo psichiatra Francesco Bruno...) e che hanno tutto il diritto di comparire sugli scaffali delle librerie, insieme a tanto altro ciarpame che viene - legittimamente - venduto ogni giorno. 

Fatevi infatti un giro tra i corridoi di una Feltrinelli qualsiasi: ci sono libri che spalano quantità industriali di letame su chiunque - vittima prescelta da qualche anno è ormai la Chiesa, ovviamente - ma solo una categoria è ormai da considerare untouchable: gli omosessuali. E ciò deve farci riflettere: infatti soltanto quando una cultura diventa egemone (non maggioritaria, son due cose ben diverse) può permettersi di imporre l'autocensura, di elevarsi a maestra di moralità dicendoci cosa è giusto vendere o meno. 
Siamo quindi giunti a un punto di non ritorno? Non sarà più possibile criticare la condotta omosessuale? Alcuni eventi ci fanno essere pessimisti al riguardo, ma una cosa è certa: l'importante è non tacere e non smettere di scrivere. Almeno, al prossimo Gay Pride, i "tolleranti" e "gioiosi" e manifestanti avranno un bel po' di libri da bruciare.


 

7 commenti :

  1. Se avessero scritto un libro "Come curare i cattolici" e sostenuto la teoria, sbagliata, che i cattolici sono deviati mentali e presentano un disturbo dell’attrazione verso una religione fanatica e un disordine dell’affettività ai quali si può porre rimedio attraverso la psicoterapia, la lobby cattolica, più potente di quella omosessuale, più influente, più numerosa, più incoerente, più corrotta, più complottista... avrebbe fatto ritirare il libro in tempi record. Che poi i cattolici si facciano paladini dell'anti-censura suona al quanto strano. Quando sono i primi a espellere ed eliminare i preti che hanno il coraggio di schierarsi dalla parte dei gay. E' giusto che abbiano ritirato un libro che diffama e discrimina... del resto c'è bisogno di scrittori che dicano le cose come stanno e non avallino l'odio e l'ignoranza. A me sembra strano che i cattolici non l'abbiano ancora capito. Preoccuparsi meno degli omosessuali e di "curarli" sarebbe un buon inizio. Al posto di scrivere determinati libri si potrebbe anche andare a lavorare seriamente.

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  2. Qualcuno che ritiri anche il suo articolo, no? Davvero allucinante che si possa avvallare oggi come oggi tesi del genere, dopo che da anni l'Organizzazione Mondiale della Sanità (nota lobby gay!!!)ha asserito che l'omosessualità NON E' UNA MALATTIA per cui NON C'E' NULLA DA SANARE!

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  3. L'amico Anonimo n. 1 ha commesso senza accorgersi una enorme e divertente gaffe (un "gaffone" come direbbe il mitico Totò): ha parlato dell'eventualità di un libro che accusi i cristiani di infermità mentale e del suo certo ritiro immediato dal commercio. Peccato che il libro immaginato sia già uscito da tempo (Odifreddi, Perché non possiamo dirci cristiani e meno che mai cattolici: celebre l'adagio "il cristianesimo è una religione per cretini letterali". A me non risulta che lo abbiano ritirato dagli scaffali. Eh, 'ste potentissime lobbies cattoliche !... Mi sa che quelle viaggiano col motore ad acqua!

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  4. Per altro l'altro l'autore del libro, Richard Cohen, non è cattolico ma ebreo. Ai due anonimi anticristiani faccio la seguente domanda: ammettete o no che possa esistere un omosessuale che vuole cambiare la sua condizione e (ri)diventare eterosessuale? Se sì, che diritto avete voi di impedirgli di trovare la via del cambiamento? Il libro offre una possibilità. Non insulta nessuno né discrimina gli omosessuali. Sono i due anonimi anticristiani che hanno commentato sopra i veri distruttori della libertà.

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  5. Evidentemente, Lei, non si è scomodato a leggerlo il libro di Odiffredi, perché non vi è menzione di "cura", ma un libero pensiero espresso senza nessuna offesa, ma con grande cura e raffinatezza. La Gaffe, mi perdoni, continua a farla Lei, e l'anonimo 3. Che cosa vuol dire ri(diventare) etero? Sarebbe corretto, prima di parlare di cose che non si conoscono, informarsi. Non si può' affermare che si può "guarire" dall'omosessualità. L'omosessualità non è una scelta. Nè tanto meno si diventa o si ri(diventa) etero a comando come se davvero si potesse scegliere di alzarsi la mattina e avere i capelli biondi. E per favore mi eviti la banalità che è possibile tingersi i capelli.

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  6. Mi fa semplicemente piangere l'anonimo 4 (= Anonimo 1? Con tutti 'sti anonimi...) che mi rimprovera il fatto di non sapere che nel libro di Odifreddi non si parla di "cure". Scusi ma perché vi sia offesa, oltre all'etichetta diffamente ci deve essere pure una "cura" in allegato? Allora grazie tante, scriviamo libri in cui diamo del cretino a destra e a manca senza suggerire ricette mediche e abbiamo risolto il problema della diffamazione... E non mi venga a dire che Odifreddi non voleva offendere col suo illogico etimologismo cretino <-- cristiano, cristiano = cretino, perché qui non si vuole essere cornuti e anche mazziati! Quanto alla "raffinatezza" di Odifreddi lasciamo perdere che è meglio...http://www.ilgiornale.it/commenti/scienziati_cretini_e_cristiani_liberi/02-03-2007/articolo-id=160770-page=0-comments=1

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  7. Fonti autorevoli quelle che cita e per niente di parte. Dunque guerra persa. Ha vinto lei. Ha ragione, del resto lo diceva Wilde... si può combattere con tutto, tranne che con l'ignoranza. Curiamo omosessuali, ebrei e cristiani. Giri pure la frittata per difendere che cosa? La libertà di chi? Provi a difendere la libertà e il diritto di amare chi si vuole. Che non si fa male a nessuno, sa? Nemmeno ai cretini. La saluto. Cordialmente. In modo definitivo. Chissà che la smetta di piangere. A me oltre da piangere, ormai, a leggerla, viene pure da vomitare. Faccia lei.

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