27 marzo 2012

Mons. Williamson ha ragione: Fatima è la soluzione!

di Federico Catani
Voglio parlare di un argomento spinoso, di una questione delicata, di un caso per il quale noi semplici fedeli possiamo solo pregare. Si tratta del tanto discusso accordo tra la Santa Sede e la Fraternità Sacerdotale San Pio X (per gli amici, i lefebvriani). Credo che in questo blog tutti, compreso il sottoscritto, tifino per una riconciliazione piena e definitiva, che permetta al mondo tradizionalista di respirare e di combattere con maggior efficacia la buona battaglia per la restaurazione della retta dottrina cattolica nella Chiesa. Non sono dello stesso parere i modernisti che infestano ancora il Corpo Mistico di Cristo come metastasi e nemmeno certi neoconservatori, che temono di essere scavalcati a destra. E non vuole alcun accordo, rebus sic stantibus, nemmeno la parte più oltranzista della FSSPX, il cui rappresentante di maggior peso è mons. Richard Williamson. 

Non condivido le esternazioni del vescovo inglese, né la sua linea all'interno della Fraternità. Eppure gli devo riconoscere una certa onestà intellettuale e un certo coraggio. Mons. Williamson, infatti, alieno, purtroppo o per fortuna, da qualsiasi tattica diplomatica, spesso mette nero su bianco la verità, alla faccia degli squallidi giochetti d’Oltretevere e non solo. Prendiamo per esempio la lettera aperta che ha scritto in risposta al bel messaggio inviato da mons. Nicola Bux alla FSSPX. Quel che dice don Bux è ragionevole e apprezzabile, sia perché chiarisce senza paura che i problemi ci sono stati non solo dopo il Concilio, ma pure durante il suo svolgimento, sia perché mostra la sincera volontà di riportare all’interno dell’ovile i cosiddetti lefebvriani per il bene di tutta la Chiesa che, lo si ripete da molto tempo, sta facendo acqua da tutte le parti. Personalmente, parlo di una Chiesa devastata dal cancro modernista, che l’ha ridotta in stato comatoso. Uno stato dal quale sembra si stia riprendendo grazie all’elezione di Benedetto XVI e che potrebbe migliorare ulteriormente se a Roma tornasse la FSSPX. Eppure il problema resta. 

Come nota mons. Williamson, che unità ci può essere se non vi è la stessa fede? Sono parole forti, è vero.  Ma, effettivamente, la Roma attuale ha la stessa fede di quella di sessanta o settanta anni fa? Possiamo e dobbiamo salvare tutto il salvabile che c’è (e grazie a Dio ancora ce n'è, seppur molto annacquato). Però non possiamo chiudere gli occhi. Vado ripetendo da tempo che con le sole forze umane, con le tattiche, con la politica spicciola, possiamo fare qualche passo avanti, ma non riusciremo mai a uscire dalla crisi. L'unica soluzione viene dalla via soprannaturale e mons. Williamson lo sottolinea molto bene. 

La soluzione, nessuno me lo toglierà mai dalla testa, sta nel Terzo Segreto che la Madonna ha dato a Fatima nel 1917. Ammesso e non concesso che tale segreto sia stato interamente rivelato nel 2000, è certo che l'interpretazione datane allora non è quella giusta, come ha sembrato confermare lo stesso  Benedetto XVI nel suo viaggio in Portogallo nel maggio 2010. Venti di guerra soffiano in Medio Oriente e la crisi economica non sembra voler lasciare la presa. Tutto questo non ci dice nulla? Intelligenti pauca, si suol dire e qui abbiamo ben più di pochi elementi per decifrare la situazione. Si uscirà da tutti i problemi attuali solo realizzando quanto la Madonna ha chiesto a Fatima: la consacrazione della Russia al suo Cuore Immacolato. Sembra una cosa da poco, inutile, utopistica, eppure è ciò che ha detto la Madre di Dio. Abbiamo o no fede? Ci crediamo oppure siamo devoti solo quando ci fa comodo? Certo, la decisione la deve prendere il Papa. Solo il Vicario di Cristo può tirarci fuori da questa crisi. A noi non resta che pregare e magari incoraggiarlo con qualche gesto di buona volontà, nella vita di tutti i giorni o con pubblici appelli. Il mondo non sta per finire e a noi è chiesto di continuare a fare il nostro dovere. Ma prepariamoci a tutto e stiamo sereni: alla fine il Cuore Immacolato di Maria trionferà!

 

3 commenti :

  1. Il problema non sta nella consacrazione della Russia, che non fa parte del Terzo segreto, ma nel Terzo segreto, cioè gli Anticristi nella Chiesa. Oggi come allora.

    RispondiElimina
  2. Ma non fu Pio XII, di venerata memoria, a consacrare l'Unione sovietica al Cuore Immacolato di Maria, alla fine degli anni Trenta, prima della seconda guerra mondiale? Mi sbaglio? Perche' rifarlo, dopo che l'Unione sovietica non c'e' piu? Sul terzo segreto di Fatima convengo in pieno: la spiegazione nel 2000 fa acqua da tutte le parti e molte sorprese ci attendono ancora.

    RispondiElimina
  3. Il progetto eurosiberiano non potrebbe andare in porto se così fosse.
    Mai ci sarà.

    RispondiElimina