13 giugno 2012

Qualche consiglio per l'ingenuo Fantantonio

di Riccardo Facchini
Da qualche tempo, ogni volta che il nobile consiglio ristretto di CampariedeMaistre si riunisce, la parola d'ordine ormai è: "ragazzi, basta articoli sui froci, sennò diventiamo monotematici". E noi ce la mettiamo tutta per evitare l'argomento, davvero. Il problema è che ormai una volta a settimana ti esce sui giornali o la sparata del politico sulle coppie di fatto o  l'articolo sui pinguini gay, quindi tocca correre ai ripari.

Il motivo per cui torniamo oggi sull'argomento è l'affaire gay-Cassano, scoppiato dopo la conferenza stampa rilasciata ieri dal giocatore del Milan e della Nazionale. Il talento di Bari Vecchia è infatti caduto nel trappolone di rispondere alla domanda di un giornalista che chiedeva cosa ne pensasse delle ultime dichiarazioni di Alessandro Cecchi Paone riguardo la presunta presenza di due gay nella Nazionale di calcio.

Cassano non ha perso quindi l'occasione per fare il Cassano: 


La speranza dell'ingenuo Fantantonio - "Meglio che non dico quello che penso, altrimenti mi attaccano da tutte le parti" - è stata presto disattesa. Criticato da ogni dove, condannato per omofobia dal Tribunale della Santa Inquisizione Arcobaleno, è stato oggi costretto a delle scuse ridicole, chiaramente scritte da qualche burocrate della Figc.

Caro Fantantonio, sappiamo che l'hai fatto perché non hai peli sulla lingua e perché ti piace far parlare di te, però ascolta i nostri consigli e vedrai che alla prossima dichiarazione del fine intellettuale Cecchi Paone sarai pronto a rispondere come il galateo del politicamente corretto richiede.

Consiglio n. 1 - Qualora interpellato, confessa di essere un grande fan di Madonna, Lady Gaga, Barbra Streisand e Raffaella Carrà
Consiglio n. 2 - Ripeti fino allo sfinimento che "i gay sono persone molto sensibbbbili"
Consiglio n. 3 - Ammetti che i gay "sono i migliori amici delle donne", soprattutto di tua moglie
Consiglio n. 4 - Dì che, secondo te, "due gay amerebbero di più un figlio rispetto a una coppia etero"
Consiglio n. 5 - Sostieni, come il dottore di Nino Manfredi in "Testa o Croce", che - sotto sotto - "semo tutti froci"



Consiglio n. 6 - Invita a cena Cecchi Paone
Consiglio n. 7 - Per tenerti buoni i cattolici, dì che tutti i gay sono figli di Dio 
Consiglio n. 8 - Blatera di gender
Consiglio n. 9 - Chiudi la conferenza stampa come fa Francesco Nuti nel bagno delle donne in "Caruso Pascoski di padre Polacco"


Stai sicuro che così avrai applausi, approvazioni e medaglie dall'Arcigay. Senza essere costretto a firmare delle assurde scuse di regime e ad essere "rieducato", come vorrebbe la staliniana Paola Concia. La tua verace e rozza libertà di espressione ne risentirebbe, ma vuoi mettere? Avresti assicurata un'ospitata fissa da Chiambretti.




 

3 commenti :

  1. Forse è una mia impressione, ma è un po' come se il mondo gay avesse detto "non censuro nessuno, quindi stai zitto".

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  2. Ben detto. Mi permetto di incollare qui delle considerazioni che scrivevo stamattina proprio a riguardo dell'affaire Cassano:

    E questi sarebbero le vittime, gli ultimi, i senza diritti. Ché non appena esprimi un qualche parere che si discosti anche solo minimamente dai rigidissimi binari su cui pretendono scorra indisturbato il dibattito (pardon: monologo) sull'ideologia omosessualista, il loro carrarmato propagandistico si scatena ed invoca punizioni severe con amplissimo consenso e risalto pubblico. Anche in campi di non sua stretta competenza. Un calciatore parla come mangia qualunque altro uomo delle strade italiane e immediatamente si grida al "maschilismo imperante da stadio". Come se alle loro sfilate (che ormai hanno luogo ovunque sul pianeta e guai se non le si approva) l'orgoglio espresso fosse una riguardosa rivendicazione e non un gigantesco amplesso di trivialità dove sono massacrati ogni grazia e decoro.

    La morale della favola? Che l'omofobia - intesa come fatto culturale collettivo e coordinato da chissà quali regie lobbistiche- è una balla monumentale che non ha un riscontro pari all'isteria con cui la si invoca. E' l'uomo nero additato strumentalmente ad ogni pié sospinto come alibi per prorompere nel mantra di una "società intollerante" che discrimina. E' il randello mediatico con cui aprire varchi sempre più estesi in una percezione comune che non solo tollera eccome l'omosessualismo organizzato (che nulla c'entra con la dignità e i veri diritti dell'INDIVIDUO omosessuale), ma ormai è prona e servile nei confronti di ogni suo abbaiare "al lupo, al lupo".
    Questi zeloti gendarmi della parola non vogliono affatto libertà per tutti, ma solo la libertà di imporre indisturbati la loro totalitaria visione di un mondo senza le differenze che appartengono alla vita e alla natura, un universo di omologazione a tutti i livelli che nulla ha a che fare con l'amore, la comprensione, la mutua accettazione che, di per sé, include innanzitutto il discernimento delle diversità. Un luogo da incubo kafkiano dove l'unica chiave di lettura dell'esistenza è l'ossessione freudiana del sesso e dei genitali come solo principio ordinatore "che move il sole e l'altre stelle".

    Personalmente, una delle poche convinzioni che non ho visto crollare nella mia vita è che, di ciò che accade nella camera da letto, nessuno si deve impicciare e, da quando sono divenuto credente, che di esso il singolo risponderà esclusivamente a Dio. Il problema qui, però, è che si vuole traslare il microcosmo dell'alcova nel macrocosmo del vivere collettivo, un tentativo delirante di confondere tendenziosamente il fattibile (ma non per questo automaticamente lecito dal punto di vista etico) nel privato più intimo con il legittimo dal punto di vista morale e sociale estendendolo a quest'ultima sfera. Riuscendo via via a convincere chiunque delle loro prepotenti idealizzazioni sindacalizzate, se è vero che perfino il Codacons (!) "annuncia una azione collettiva risarcitoria nei confronti del calciatore.'Tutti gli omosessuali che si sentono offesi e danneggiati dalle affermazioni di Cassano - informa una nota - possono agire legalmente chiedendo al calciatore un risarcimento'. Per il Codacons, le frasi possono risultare pericolose perche' provenienti 'da un campione di calcio, seguito e imitato da ragazzini e tifosi' (fonte Ansa)". Chissà se questo soviet a protezione dei consumatori (viene dunque difficile da cogliere il nesso tra le dichiarazioni di un calciatore e i diritti violati dei clienti dei supermercati) avrà pensato alla suscettibilità stuprata dei suddetti ragazzini di fronte ai Gay Pride dove si inscena ogni sorta di depravazione spacciandola per conquista di diritti civili. Naturalmente, con vasta copertura mediatica a conferma della "discriminazione" di cui sono "vittime".

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  3. C'era bisogno di spendere parole e parole su quella che - si capisce - è una frase buttata lì a casaccio, più volgare e cameratesca che omofoba? Boh.

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