12 luglio 2012

Confessioni di un catto-tradizionalista che "tifa Islam"


di Marco Mancini
L'ottimo blog cattolico “Il pubblicano” ha pubblicato tempo fa un interessante post, mettendo alla berlina la presunta incoerenza di quei “cattolici tradizionalisti che tifano Islam”. Siccome questa è l’accusa che mi è stata mossa a lungo negli ultimi anni, mi sono sentito chiamato in causa e provo quindi a fornire qualche risposta, a titolo di chiarimento (ovviamente, parlo per me e per nessun altro). 

Inutile dire che, dal punto di vista religioso, non tifo affatto per l’Islam, perché considero il Cattolicesimo l’unica vera Fede. Però ho rispetto per i musulmani che professano con cuore sincero la loro fede e trovo che alberghi più grazia in loro che nei tanti cristianucci tiepidi che vanno in Chiesa per convenzione borghese. Certo, ho più simpatia per l’Islam che per il Giudaismo, se non altro perché l’Islam è, nel bene e nel male, una religione universalistica e non fondata su un esclusivismo di tipo razziale. E anche perché è certamente vero che il Gesù del Corano non è il Gesù dei Vangeli (non ne viene ovviamente riconosciuta la divinità), ma almeno i musulmani venerano Lui come il più grande profeta prima di Maometto – tornerà nell’ultimo giorno a combattere l’Anticristo, appunto – e sua Madre come Vergine, a differenza di altri (vedi Talmud) che li considerano rispettivamente un malfattore e una donna di facili costumi.

Mi interessa la cultura arabo-musulmana perché sono cosciente del fatto che l’esito del confronto secolare tra due civiltà non è sempre e solo guerra, ma anche contatto e contaminazione. So che molte parole italiane hanno origine araba (ammiraglio, assassino, albicocca, almanacco, baldacchino, facchino, ricamo, limone, algoritmo, etc.), mi piacciono la Cupola della Roccia e l’Alhambra di Granada – anche se mi rallegro dell’avvenuta Reconquista spagnola e rimpiango la perdita della Terrasanta –, gli arabeschi e i mosaici dell’arte islamica. Invece, con buona pace della retorica sui “fratelli maggiori” e sulle “radici giudaico-cristiane” dell’Europa, non riesco a trovare altrettanti retaggi della cultura giudaica post-biblica (il giudaismo antico è altra cosa e trova pieno compimento nel Cristianesimo).

Io non sono sempre disposto a “difendere i maomettani qualunque cosa facciano”, cerco solo di ristabilire un po’ di verità. Non mi piacciono la lapidazione delle adultere, la poligamia, le spose bambine (attenzione però, perché in tutte le società tradizionali le ragazze, compresa la Vergine Maria, si sono sempre sposate subito dopo la pubertà e i matrimoni combinati erano un’abitudine del nostro Occidente cristiano fino a qualche decennio fa), ma non mi unisco al coro politicamente corretto e dirittumanista delle manifestazioni per Sakineh, strumentalizzate politicamente in chiave anti-iraniana.

Mi piacerebbe avere uno Stato confessionale, ma finché siamo in uno Stato laico i musulmani devono poter pregare il loro Dio e avere i loro luoghi di culto al pari di tutti gli altri, senza che da parte nostra si facciano strani discorsi su una presunta “reciprocità”. Persino i Templari, abituati a non dare né chiedere quartiere in battaglia, nei momenti di tregua consentivano ai loro ospiti musulmani di pregare in uno spazio ricavato all’interno del Tempio di Salomone e chiedevano scusa per l’irruenza e la rozzezza dei crociati appena sbarcati dall’Europa, che se ne scandalizzavano. 

Non mi compiaccio, anzi mi addoloro e mi indigno, per il martirio dei cristiani in Pakistan, in Nigeria o in qualsiasi altra località. Non voglio che l’Europa diventi parte del dar al-Islam (casa dell’Islam) e mi dolgo per le conquiste islamiche dei primi secoli. Sono costretto, però, a ricordare che la conquista musulmana fu accolta di buon grado – anche perché garantiva ai “popoli del libro” di conservare la propria fede – da moltissimi cristiani orientali (nestoriani, monofisiti, etc.), ferocemente perseguitati dall’ortodosso imperatore di Bisanzio. La storia, insomma, è complicata, come è complicata la politica.

E, se parliamo di politica, io non sto con i musulmani in quanto tali. Io sto con i musulmani se e nella misura in cui sono vittime di una violenza e di una menzogna soverchianti. Sto con i palestinesi (cristiani e musulmani), perché difendo il loro diritto ad avere una Patria nella terra che è stata loro sottratta iniquamente e all’interno della quale sono oggetto di discriminazioni e violenze quotidiane. Se il “nostro” Occidente invade e occupa senza ragione dei Paesi musulmani, io ho il dovere di stare dalla parte dell’aggredito e non dell’aggressore, chiunque siano i contendenti. Se gli afgani combattono per liberare la loro terra da quello che considerano (come i russi di trent’anni fa) un invasore straniero, il loro non è terrorismo, anche se a farne le spese sono i “nostri ragazzi”. Se gli americani e gli israeliani usano il fosforo bianco in Iraq e a Gaza, con effetti devastanti in termini di malformazioni dei nuovi nati, ho il dovere di denunciare questi crimini orribili. Se i media occidentali raccontano continuamente bugie sull’Iran e sul suo presidente, io ho il dovere di rettificare e di dire la verità.

Mi si rimprovera una certa complicità con il terrorismo islamista, in chiave antistatunitense. Vale esattamente il contrario. L’islamismo radicale è stato negli ultimi decenni il miglior alleato degli Stati Uniti d’America. Sono stati gli americani a finanziare e addestrare i mujahiddin in Afghanistan contro i sovietici, collaborando con un giovane Osama bin Laden alla creazione del primo embrione della futura Al-Qaeda. A strumentalizzare i tragici fatti dell’11 settembre 2001 e la retorica della crociata contro l’Islam per invadere a suon di bombe due Paesi, uno dei quali (l’Iraq) guidato da un regime laico e senza alcun legame con il terrorismo islamista, con il solo scopo di ristrutturare a proprio vantaggio lo scacchiere mediorientale. Sono gli americani, infine, che ora utilizzano nuovamente i tagliagole islamisti per scalzare altri regimi scomodi, come dimostrano gli eventi della Libia e della Siria. Insomma, quando si tratta di modificare l’assetto del Medio Oriente in senso funzionale agli interessi statunitensi, il fondamentalismo islamico diventa amico o nemico a seconda delle convenienze. E chi fa le spese di tutto questo? I cristiani, of course

La questione, dunque, è politica – anzi, geopolitica – e non religiosa. Non si capisce, allora, perché da cattolico debba preferire il wahabismo saudita agli ayatollah iraniani, l’emiro del Qatar al laico Assad. Solo perché i primi vanno a braccetto con gli USA? Qualcuno mi spiega perché dovrei avercela con gli iraniani piuttosto che con Israele o con l’Arabia Saudita? Perché l’Italia continua a danneggiare i suoi interessi imponendo sanzioni a Paesi con i quali intrattiene floridi scambi commerciali? E’ possibile immaginare una politica estera che non sia supinamente adagiata sugli interessi degli Stati Uniti? Si diventa forse meno cattolici per questo? 

Il mio sforzo, in tutti questi anni, è stato proprio finalizzato a combattere la semplificazione, ideologica e quindi mistificante, del c.d. “scontro di civiltà” (anche se per qualche tempo ci sono cascato anch’io…). L’idea, cioè, che esistano due blocchi monolitici chiamati Occidente e Islam, che tali blocchi siano uniti al loro interno da valori e interessi comuni e che siano inevitabilmente destinati a cozzare l’uno contro l’altro. Ho combattuto questa idea semplicemente perché, come ho appena dimostrato, essa è falsa.

Voi siete liberissimi di continuare a credere che esista un qualcosa chiamato Occidente, che esso si identifichi con la Cristianità (e non ne sia invece una completa negazione), che la potenza statunitense sia la nostra stella polare e che valga la pena di morire e combattere per essa.
Di una cosa, però, vi pregherei: lasciamo da parte Nostro Signore Gesù Cristo, incarnato, morto e risorto per la redenzione del genere umano e non per legittimare gli interessi umani, troppo umani, dei grandi burattinai globali. E, già che ci siamo, lasciamo perdere pure i crociati: ché quelli, a differenza di certi telepredicatori evangelici, erano gente seria.
 

30 commenti :

  1. Giudaismo, eh? ;) prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr

    RispondiElimina
  2. Ringrazio Marco Mancini per la franchezza dell’esposizione. Quando ho scritto quel post non pensavo a lui, perché non ero a conoscenza della sua posizione a riguardo, e ora che l’ha esposta posso dire che ciò che ho affermato non è del tutto rivolto a chi la pensa così. Non credo serva dire a chi nello specifico pensavo quando stavo scrivendo quel post, anche perché avevo in mente più un modo di pensare che alcune persone concrete. Tralascio di discutere la parte relativa le questioni politiche e geopolitiche (con la quale per opinione personale potrei anche in parte concordare) perché preferisco non occuparmi di tali argomenti approfonditamente, per scelta personale che feci tempo fa; sul resto del post concordo in alcune parti, ad esempio quando si afferma che occidente ed islam non sono due blocchi contrapposti, poiché le persone che li abitano sono uomini e donne concreti, e non idee astratte monolitiche, e quindi è necessario sempre distinguere tra idea professata e chi la professa. Per il resto, come si può capire anche dai post del mio blog, io tendo ad attaccare di più le idee che le persone, e quando in passato ho parlato di islam ho di solito contestato la dottrina (solo alcune volte mi sono soffermato su fatti di cronaca), e ho sviluppato una idea a riguardo che in tutta coscienza mi dà una visione piuttosto pessimista di come possa evolvere la situazione della ummah. In estrema sintesi la mia posizione è questa.

    RispondiElimina
  3. FIlippo G. Bascialli12 luglio 2012 14:29

    Io non vorrei dover dire "io l'avevo detto", ma purtroppo l'avevo detto e quindi non posso fare a meno di dirlo... nel lontano 1990, in tempi assolutamente NON SOSPETTI, quando caduto il muro di Berlino Francis Fukuyama scriveva "la fine della storia" e in tutto il mondo si credeva che l'occidente avesse vinto la guerra fredda e con essa la sete di libertà avesse trionfato in tutto il mondo, io andavo dicendo ogni giorno che non era finto nulla e che ADESSO cominciavano i problemi perché l'islam, senza la mano dura e repressiva dell'Unione Sovietica, avrebbe rialzato prepotentemente la testa per fare ciò che sa fare meglio da quando esiste: fare la guerra senza se e senza ma ai popoli che non sono islamici (e in questo caso all'occidente democratico)... naturalmente TUTTI mi diedero del pazzo, ma i FATTI mi sembra non lascino adito a dubbi (sono sotto gli occhi di tutti) e leggere un articolo come questo mi lascia inorridito perché come sempre stare dalla parte di chi attenta ogni giorno alla NOSTRA libertà senza capire a fondo lo scopo ULTIMO di questi comportamenti (quando basterebbe andarsi a leggere i testi del 1926/28 pubblicati dai fratelli musulmani di allora, con il manifesto dell'islam politico che ancora oggi ispira i musulmani nelle loro azioni, e soprattutto non riuscire a comprendere la minaccia incredibile alla nostra libertà che portano da anni senza pagarne le conseguenze (perché si continua a dire "poverini" ai palestinesi e cattivi a Israele che ha come unica COLPA quella di essere l'unico paese veramente democratico dell'intero medio oriente!!!), e anzi ricevendo FINANZIAMENTI dall'occidente (che sta praticamente scavandosi la fossa da solo), nonostante gridi di dolore e di denuncia (come ad esempio quello di Oriana Fallaci) abbiano tentato di scuotere l'opinione pubblica, tra l'altro articolo scritto non da un bifolco qualunque (con rispetto per i bifolchi) ma leggo da un laureato e pluridottorato, beh la cosa mi fa veramente paura, come mi faceva paura nel 1990 vedere che la gente intorno a me non capisse la minaccia che incombeva su di noi... tra l'altro la questione geopolitica è una cosa, seria e vera, ma non è il senso di ciò che sta accadendo che affonda le proprie radici in epoche nelle quali l'egemonia degli USA nemmeno si profilava all'orizzonte (e sto parlando degli anni '20 del secolo scorso)... l'ostinarsi a non capire che la posta in gioco è altissima, ovvero il bene più prezioso che abbiamo conquistato con il sangue, la LIBERTA' e che lo scontro di civilità è tra chi DIFENDE CON LE UNGHIE E CON I DENTI LA LIBERTA' e chi invece la LIBERTA' la vede come SATANA, porterà a disastri... del resto (e qui mi scuso ma la polemica è automatica) chi dichiara che "Mi piacerebbe avere uno Stato confessionale, ma finché siamo in uno Stato laico i musulmani devono poter pregare il loro Dio e avere i loro luoghi di culto al pari di tutti gli altri, senza che da parte nostra si facciano strani discorsi su una presunta “reciprocità”.", dimostra di vivere non solo fuori dal tempo ma anche dallo spazio, perché il tratto DISTINTIVO della civiltà occidentale è quello di essere uno spazio di libertà democratica, e se una persona anela a vivere in uno stato confessionale, non può difendere (ovviamente) l'occidente, e si capisce perché strizza l'occhio (con tutti i distinguo del caso, ovviamente) all'Islam che PERSEGUE lo stesso identico scopo finale... naturalmente, però chi anela a vivere in uno stato confessionale (se per malaugurata sorte non è quello della SUA confessione, ma quello di un'altra) ovviamente di espone a rischi perché solo lo stato liberale e democratico GARANTISCE la libertà di culto, lo stato confessionale NO...

    RispondiElimina
  4. Scusami Filippo, ma quali fatti sono "sotto gli occhi di tutti"? L'invasione e occupazione di due Paesi musulmani da parte degli USA? Le violenze ai danni dei palestinesi? Se ti riferisci a questo, hai ragione. Se invece parli di "Islam che attacca la nostra libertà", non capisco a quali fatti tu ti riferisca, se non a quelli immaginati dal delirio senile di un'Oriana Fallaci. Esistono dei fondamentalisti islamici? Senza dubbio. Cosa vorresti fare? Sterminare un miliardo di musulmani per risolvere il problema? Bandire una Crociata?
    Quanto al resto, io sono un cattolico e non un "occidentale". Per me la libertà senza verità non ha alcun tipo di valore, per cui - come tu giustamente registri - sento di avere poco in comune con l'Occidente di cui parli. Poi - permettimi - è piuttosto curioso che un liberale e democratico come te non voglia garantire ai musulmani gli stessi diritti garantiti a tutti gli altri.

    RispondiElimina
  5. Evidentemente Marco si mette contro gli islamici fondamentalisti ad a favore dei moderati. Cosa logica che qualunque brava persona farebbe. Il mio problema é dove sono i musulmani moderati? Esistono? o sono il frutto della nostra immaginazione quando applica i criteri giudeo-cristiani-occidentali a quello che pensiamo sia líslam?
    Sicuramente ci sono buone persone musulmane, come c´erano buoni tedeschi nella Germania del Terzo Reich, ma l`organizzazione di queste persone secondo l´islam conduce al fondamentalismo e all´intolleranza come hanno fatto tutti i regimi totalitari.
    Per questo nonostante i piu o meno evidenti interessi económici che guidano gli USA, per la loro cultura, le loro intervenzioni conducono a regimi piú tolleranti che le altre alternative.
    Sara la scelta del male minore, ma non vedo alternative oggi.

    RispondiElimina
  6. FIlippo G. Bascialli12 luglio 2012 17:03

    No, gli atti terroristici che dal 1996 hanno insanguinato il mondo da parte di Al Qaeda, gli atti terroristici (quasi quotidiani) che insanguinano Israele che unilateralmente ha rinunciato alla Striscia di Gaza e per tutta risposta subisce lanci di razzi Kassam dalla stessa striscia (Sharon ci ha fatto un ictus per quella "cessione"), la situazione in Somalia, il nucleare in Iran, la primavera araba con il compimento di parte del disegno dei fratelli musulmani in Egitto (che sono gli stessi che assassinarono Sadat per aver firmato la pace con Israele), la deriva islamista della Turchia... questi sono FATTI, e non c'entrano NULLA né con la guerra in Iraq né con la guerra in Afghanistan (che sono un'altra cosa e come sappiamo sono da riferirsi oltre che per le ragioni note anche al petrolio e al gasdotto asiatico - non sono mica ingenuo - )... quanto al fatto che tu ti ritieni un cattolico e non un occidentale, è un problema TUO, infatti tu puoi professare la fede che professi liberamente perché vivi in uno "stato" (o se preferisci in una nazione, o in un "mondo") libero e democratico che garantisce la libertà di culto... se tu vivessi in un paese confessionale ciò non sarebbe possibile, anzi come accade a tuoi fratelli di fede nei paesi a maggioranza islamica verresti magari carcerato, o torturato o ucciso... ora se questa per te è civiltà, prego, per me è barbarie... e dovresti essere TU in prima fila CONTRO, e per difendere i tuoi fratelli nella fede... ad ogni modo i musulmani hanno già tantissimi diritti garantiti, ma visto che loro non garantiscono gli stessi diritti a noi (reciprocità) e soprattutto vogliono comandare a casa nostra, questo non c'entra nulla con né con il liberalismo né con la democrazia... perché la libertà presuppone il rispetto e gli islamici non rispettano niente e nessuno (come si evince dai fatti ma anche dalla cronaca), poiché il loro goal non è integrarsi, ma dominare... rispondo anche a Blas, non esistono musulmani moderati, esistono (forse) musulmani praticanti e musulmani più laici (proprio come i cattolici), con la differenza che mentre i cattolici avendo "subito" le rivoluzioni dell'età moderna devono giocoforza confrontarsi con uno stato laico (apparente o reale questo non lo discutiamo qui ora), e quindi sottostare a regole di laicità che (come ha coraggiosamente affermato Marco) preferirebbero NON AVERE (se avessero ancora come nel medioevo uno stato de-facto confessionale), nell'islam la saldatura tra religione politica e legge è REALTA' attuale, come si evince bene dalle recenti legislazioni che vengono adottate in un paese fino al 2004 laico come la Turchia oppure dai paesi della cosiddetta "primavera araba"... quindi la situazione dell'islam odierno è la stessa dell'occidente durante il medioevo (per semplificare), con il potere politico succube del potere religioso (vi ricordate Enrico IV???)... la cosa INCREDIBILE dal mio punto di vista è che anche chi non si sente un "occidentale" ma vive in occidente non capisca che se arrivassero a governare gli islamici sarebbe forse quello che starebbe peggio essendo toccato nel vivo di una fede che verrebbe subito condannata come apostasia...

    RispondiElimina
  7. FIlippo G. Bascialli12 luglio 2012 17:03

    No, gli atti terroristici che dal 1996 hanno insanguinato il mondo da parte di Al Qaeda, gli atti terroristici (quasi quotidiani) che insanguinano Israele che unilateralmente ha rinunciato alla Striscia di Gaza e per tutta risposta subisce lanci di razzi Kassam dalla stessa striscia (Sharon ci ha fatto un ictus per quella "cessione"), la situazione in Somalia, il nucleare in Iran, la primavera araba con il compimento di parte del disegno dei fratelli musulmani in Egitto (che sono gli stessi che assassinarono Sadat per aver firmato la pace con Israele), la deriva islamista della Turchia... questi sono FATTI, e non c'entrano NULLA né con la guerra in Iraq né con la guerra in Afghanistan (che sono un'altra cosa e come sappiamo sono da riferirsi oltre che per le ragioni note anche al petrolio e al gasdotto asiatico - non sono mica ingenuo - )... quanto al fatto che tu ti ritieni un cattolico e non un occidentale, è un problema TUO, infatti tu puoi professare la fede che professi liberamente perché vivi in uno "stato" (o se preferisci in una nazione, o in un "mondo") libero e democratico che garantisce la libertà di culto... se tu vivessi in un paese confessionale ciò non sarebbe possibile, anzi come accade a tuoi fratelli di fede nei paesi a maggioranza islamica verresti magari carcerato, o torturato o ucciso... ora se questa per te è civiltà, prego, per me è barbarie... e dovresti essere TU in prima fila CONTRO, e per difendere i tuoi fratelli nella fede... ad ogni modo i musulmani hanno già tantissimi diritti garantiti, ma visto che loro non garantiscono gli stessi diritti a noi (reciprocità) e soprattutto vogliono comandare a casa nostra, questo non c'entra nulla con né con il liberalismo né con la democrazia... perché la libertà presuppone il rispetto e gli islamici non rispettano niente e nessuno (come si evince dai fatti ma anche dalla cronaca), poiché il loro goal non è integrarsi, ma dominare... rispondo anche a Blas, non esistono musulmani moderati, esistono (forse) musulmani praticanti e musulmani più laici (proprio come i cattolici), con la differenza che mentre i cattolici avendo "subito" le rivoluzioni dell'età moderna devono giocoforza confrontarsi con uno stato laico (apparente o reale questo non lo discutiamo qui ora), e quindi sottostare a regole di laicità che (come ha coraggiosamente affermato Marco) preferirebbero NON AVERE (se avessero ancora come nel medioevo uno stato de-facto confessionale), nell'islam la saldatura tra religione politica e legge è REALTA' attuale, come si evince bene dalle recenti legislazioni che vengono adottate in un paese fino al 2004 laico come la Turchia oppure dai paesi della cosiddetta "primavera araba"... quindi la situazione dell'islam odierno è la stessa dell'occidente durante il medioevo (per semplificare), con il potere politico succube del potere religioso (vi ricordate Enrico IV???)... la cosa INCREDIBILE dal mio punto di vista è che anche chi non si sente un "occidentale" ma vive in occidente non capisca che se arrivassero a governare gli islamici sarebbe forse quello che starebbe peggio essendo toccato nel vivo di una fede che verrebbe subito condannata come apostasia...

    RispondiElimina
  8. Allora è giustissimo non confondere cristianesimo con occidente, in quanto il cristianesimo (oltre ad essere nato in oriente) è veramente universale.
    Sbagliato dire che dato che finchè siamo in uno stato laico possono avere tutte le moschee e non dobbiamo parlare di recipreocità (e per inciso sembra un discorso fatto da F Cardini). Stato laico sì (aspetta poi parlo della confessionalità), ma con una storia e un'identità che si va sempre più perdendo e che possiamo rivendicare anche laicamente. Nei paesi islamici si deve chiedere un rispetto maggiore delle tradizioni cristiane che sono in quei paesi da tempo immemorabile e nonostante tutto sono rimaste in quei luoghi. Ad esempio in Egitto i cristiani si chiamano copti che vuol dire egiziani (in egiziano antico). In molti luoghi quello che non hanno fatto le conquiste mussulmane lo hanno fatto i bombardieri occidentali. Vedi la diaspora seguita in Iraq, Palestina, Libano, ultimamente Egitto etc.
    Tra la'ltro arriviamo a situazioni assurde; per esempio in Siria l'occidente si allea di fatto con AlQuaeda, contro uno Stato che è la migliore garanzia del medioriente per i cristiani, finanziando e armando le milizie (a cui si uniscono pure i malumori della gente comune, ovvio) salfite che vogliono una Siria islamizzata per bene. In Libia sventola da qualche tempo la bandiera di AlQuaeda ed è piombata nella guerra civile. C'è coerenza in questo? Ovviamente no. Siamo sempre a riempirci la bocca di fondamentalismo, diritti delle donne e si è alleati dell'Arabia Saudita, e del Pakistan che uccide i cristiani (tanto a parlare di Shakineh che era un'adultera accusata di aver ammazzato il marito, ma Asia Bibi l'abbiamo vista in foto sui palazzi istituzionali come la prima?) contro l'Iran. Quello che non facciamo mai è distinguere. Non c'è un Islam, ma differenti orientamenti. Sono d'accordo con molte delle analisi di fondo che si fanno sull'Islam religione, il fatto che confondano politica e religione, le moschee che sono qualcosa di più che un semplice luogo di preghiera, ma spazio conquistato, ma ci sono enormi differenze tra sciiti (l'Iran non ha mai fatto una guerra di conquista) e sunniti per esempio. Gli sciiti sono perseguitati, molto di più lo sono gli alauiti che guidano l'Iran. Dal punto di vista teologico le differenze sono altrettanti ponti; gli sciiti non hanno una proibizione equivalente ai sunniti per le immagini, danno valore al sacrificio personale compiuto con la vita di una persona che ha combattuto contro un esercito enormemente più grande e gli alauiti ammettono una sorta di trinità islamica. A riguardo vedere gli studi di Massignon (non le sue tesi teologiche).
    Quando infatti si parla di scontro di civlità, mentre l'occidente si sta sempre più omogenizzando in un laicismo spinto e relativista, diversi sono gli approcci dello stesso Islam con il cristianesimo.
    (prima parte-continua)

    RispondiElimina
  9. (seconda parte)
    Parliamo dello Stato confessionale. La libertà non può essere un valore assoluto, e soprattutto non può essere fine a sè stessa, il contrario è un utopia che porta solo a ulteriori dipendenze. In occidente vediamo come non è la religione che guidi la politica, ma lo spazio vuoto lo abbia preso l'economia.
    Ci deve essere sempre un orientamento che se non vogliamo dargli una connotazione per paura di sembrare soprchi e cattivi deve essere almeno di buon senso. Rifiutare in blocco le tradizioni patrie, la soppressione dei valori, il capovolgimento dei ruoli è spericolato. Non ci vedo unlla di male poi che uno Stato si orienti e si ispiri ad una tradizione spirituale, soparattuto perchè ritengo ci siano tutti i cristeri oggettivi per conludere che quella migliore sarebbe il cristianesimo. Non lo diceva pure Toqueville, Kant? Con questi approcci non avremmo veramente nessuna difficoltà a confrontarci con l'Islam e non ci sarebbe nessuna islamofobia che in realtà naconde (e strumentalizza nel frattempo il cristianesimo in una lotta provvisoria) una cristianofobia a casa nostra. Bisognerebbe iniziare con essere chiari e schietti. Non olgiamo le moschee perchè sono tutti terroristi oppure perchè crediamo che non si possa relativizzare il messaggio cristiano. Se è la seconda, ed è una realtà perchè vediamo come per Pisapia e altri la costruzione di moschee serva a relativizzare ancora di più i valori, dobbiamo essere coerenti. La prima a me sembra molto una scusa, il terrorismo per chi non lo sapesse è nato in Israele ad opera dell'Haganà (attentato al King David, uccisione di Bernadotte) dell'Irgun, la banda Stern. La differenza può essere che insieme alle vittime si fanno saltare anche loro adesso, ma anche noi abbiamo conosciuto parecchie stragi. Attaccare i civili è ovviamente un'empietà, ma non è che la democrazia rende resonsabili i cittadini elettori per quello che fa il governo, soprattutto quando sono civili ad occupare, a colonizzare?
    Ma soprattutto che differenza c'è nell'ucciderli dall'alto con le bombe al fosforo o andare su un autobus?
    Giusto la quantità di civili uccisi e il fatto che puoi giustificarti con l'Onu (tanto delle sue risoluzioni te ne freghi)"ma io pensavo...", quando sappiamo che i bombardamenti dall'alto sono vera e propria rappresaglia. Cosa hanno prodotto le guerre dell'occidente se non un radicalizzarsi del fondamentalismo? Al quaesa era quasi morta, ora è dappertutto e gode di un mito di resistenza all'invasoe, pure.
    Quello che può e deve fare il cristianesimo non è identificarsi con l'occidente e nemmeno ovviamente con l'Islam (non c'è mai però un'identità piena come si vede invece tra occidentalismo e cristianismo), ma fare da ponte perchè la risopsta allo scontro di civiltà pre me è proprio il cristianesimo che con il suo equilibrio può portare ad un rispetto della donna senza la confusione dei ruoli e al rispetto dell'uomo (che poi la libertà va spesso contro l'uomo stesso, diciamolo) senza rinunciare a Dio.
    Fine
    Armando

    RispondiElimina
  10. scusate gli errori (di battitura, roipetizioni etc.) e refusi (gli alauiti guidano la Siria)

    RispondiElimina
  11. Chissà perché non sono affatto meravigliato che un fondamentalista (pardon, tradizionalista) cattolico si trovi bene con un tradizionalista (pardon, fondamentalista islamico).

    Infatti:

    * entrambi sono convinti di credere nell'unico dio e che tutti gli altri bruceranno all'inferno perché adorano il dio sbagliato

    * entrambi sono convinti di adorare l'unico dio
    di cui sopra nel modo corretto e che tutti gli altri (pur della medesima religione) bruceranno all'inferno perché adorano dio nel modo sbagliato

    * entrambi si ricondano con nostalgia dei bei tempi andati, quando sì che tutti adoravano l'unico dio nel modo giusto

    * entrambi credono di essere stati investiti dall'unico dio del gravoso compito di di convincere chi non crede nel loro unico dio o che non lo adora nel modo corretto a seguire il loro esempio

    * entrambi vedono con
    disprezzo chi non segue i loro ottimi consigli di cui sopra

    *entrambi vogliono imporre il proprio credo a tutti (non posso credere che nel 2012 ci siano persone con meno di 30 anni che auspicano uno stato confessionale: è uno scherzo, vero?) anche e soprattutto a chi non gliene frega niente e/o ha convinzioni diverse

    due persone così come non possono andare d'accordo?

    allo stesso modo il nostro fondamentalista (pardon, tradizionalista) cattolico si troverà bene con i fondamentalisti (pardon, ultra ordossi) ebrei con i fondamentalisti buddisti (se esistono) etc. etc.

    Da notare però che le affinità sono solo tra fondamentalisti: cristianesimo, islam, buddismo ebraismo etc sono pieni (per fortuna) di gente ragionevole e soprattutto intelligente!

    RispondiElimina
  12. C'è anche il fondentalismo laicista, Con i suoi dogmi politici, con quello ci va d'accordo lei pero'

    RispondiElimina
  13. Non mi stupisco affatto che esista ancora gente che crede alle balle riguardo allo scontro di civiltà, l'Eurabia e simili sciocchezze fallaciane.

    L'investimento massiccio di mezzi e denaro in questo tipo di propaganda, organizzata da veri e propri professionisti della comunicazione, non può essere inefficace. E tuttavia, il fatto che la gente ci creda, non lo rende per questo meno falso.

    RispondiElimina
  14. La cosa strana è che sono chiamati fondamentalisti quelli che non vogliono lo scontro di civiltà

    RispondiElimina
  15. Andrea Virga ha detto...
    "Non mi stupisco affatto che esista ancora gente che crede alle balle riguardo allo scontro di civiltà, l'Eurabia e simili sciocchezze fallaciane.

    L'investimento massiccio di mezzi e denaro in questo tipo di propaganda, organizzata da veri e propri professionisti della comunicazione, non può essere inefficace. E tuttavia, il fatto che la gente ci creda, non lo rende per questo meno falso."

    Va bene io mi mangio le buffale dei relativisti, ma sti musulmani fanno di tutto perche io le creda. Ad Afganistan hanno fatto saltare le statua di Buda e addesso appena sono al potere parlano di far saltare le pirmidi. Inventato forse ma qualcuno lo ha detto e come gli altri lo hanno fatto...
    L´affare Sakhine sará manipolato, ma Asia bibi e in prigione per predicare il vangelo ed in nigeria bombardano le chiese cristiane. Perfino nella laica Turchia uccidono preti senza conseguenze.
    Mostratemi uno stato islamico moderato e brucio i libri della Fallaci.
    Domanda. Qualcuno di quelli che tifano islam ci é andato? Per quanto tempo?

    RispondiElimina
  16. I trend della storia si sono sempre fatti beffe di ciò che sembrava rilevante a chi viveva il momento.
    A gioco lungo tante sapienze, tante verità (Gli Ammericani ed il petrolio! Oh, ma sai che addestravano i terroristi! Poi la Palestina! Lo wahabismo! ) diventano solo distrazioni rispetto alla realtà che conta.
    E cioè 1.dei trend macroscopici sulle popolazioni, da scontro (o al massimo, annientamento dell'Occidente senza grossi scontri). E 2. l'abominevole esempio ed eredità di Maometto, fonte di barbarie.
    Certo che l'Occidente non è la Cristianità. Il dominio del laicismo è un ulteriore problema, che però non rende buono l'Islam.
    Alpha T

    RispondiElimina
  17. http://www.gianlucamarletta.it/wordpress/2012/07/timbouctu/

    Consiglio questo articolo, che spiega bene la differenza tra il fondamentalismo salafita e wahabita, e l'islam tradizionale.

    RispondiElimina
  18. «Mostratemi uno stato islamico moderato e brucio i libri della Fallaci.»

    La Siria di Assad, l'Egitto di Nasser, la Libia di Gheddafi, l'Iraq di Saddam, la Tunisia di Bourguiba: in pratica tutti i regimi socialisti arabi. Quelli che l'Occidente ha sempre osteggiato e mirato a distruggere, fomentando i fondamentalisti sauditi finanziati dai suoi amichetti sauditi e qatarioti.

    RispondiElimina
  19. Quanto alla demografia, va detto che, in tutto il Vicino Oriente, i tassi demografici sono in calo, e ancora più in calo sono tra gli immigrati islamici in Europa, per cui agitare presunti fantasmi demografici o etichettare come barbaro Maometto perché si comportava come un normale leader politico-militare del suo tempo (paragonabile ad un Eraclio o ad un Carlo Magno), ha tanto senso quanto addurre i Protocolli dei Savi di Sion come prova di presunti complotti ebraici.

    RispondiElimina
  20. Mi si citi semmai un caso in cui l'intervento occidentale ha fermato il fondamentalismo islamico, invece di eccitarlo e scatenarlo vieppiù.

    RispondiElimina
  21. "La Siria di Assad, l'Egitto di Nasser, la Libia di Gheddafi, l'Iraq di Saddam, la Tunisia di Bourguiba"

    Ti mancano l´Iran dello Sha, l´Egitto di Sadat eMoubarak.
    Tutti regimi despotici che mantenevano a bada gli oppositori per mezzo della violenza.

    "in pratica tutti i regimi socialisti arabi. Quelli che l'Occidente ha sempre osteggiato e mirato a distruggere,"

    Vedo che interpretiamo i dati di maniera differente. Sono regimi che sempre o quasi sempre hanno corteggiato l´occidente per ottenere soldi é l´occidente glieli dava mentre mantenevano l´ordine interno e faccevano affari, piu qualche scambio di favori all´ONU.


    "fomentando i fondamentalisti sauditi finanziati dai suoi amichetti sauditi e qatarioti."


    Si, da quando é nato l´islam approfitta delle divisioni in occidente per crescere. Quello non gli fa ha loro moderati. Forse a noi stupidi per credere che lo siano.

    RispondiElimina
  22. FIlippo G. Bascialli18 luglio 2012 15:06

    Incredibile come non si voglia vedere le cose come sono... mi auguro veramente che a tutti i cattolici e a tutti gli occidentali che negano lo scontro di civilità succeda in vita di DOVER con la FORZA sottostare alla SHARIA, di non poter pregare il proprio dio, di vedere le chiese ridotte a mercati o a musei, ecc forse allora si ricorderanno di chi LAICO e REALISTA (da condannare a priori e da attaccare senza se e senza ma) forse ci aveva visto giusto anche per loro... io la mia parte l'ho sempre fatta fin dagli anni '90, ma non c'è peggior sordo di chi non VUOLE sentire o peggior cieco di chi non VUOLE vedere...

    RispondiElimina
  23. «Quello non gli fa ha loro moderati.»

    Suvvia, un minimo di rispetto per la lingua italiana. ;)

    Bascialli, continui pure a trastullarsi con le sue fallaci illusioni. ;)

    RispondiElimina
  24. Soloviev scriveva a buffo quindi?

    Negroni per tutti!

    daouda

    RispondiElimina
  25. Purtroppo un po' di antiamericanismo e antisionismo nei siti cattolici si trova sempre. Peccato.

    RispondiElimina
  26. Io sono in amicizia con i Pasdaran iraniani. Nessuno di loro mi ha obbligato con minacce ad abbracciare la reglione islamica, ma i miei amici di Tehran attenderanno la mia conversine sino alla fine del mondo quando secondo loro Gesu e Maometto torneranno sulla terra a predicare l'Islam. Non ho mai sentito da loro una sola parola contro Gesù di cui riconoscono l'origine celeste e la Vergine Maria. Certo nulla a che fare con le offese ricevute dai laici occidentali!!!

    RispondiElimina
  27. In secoli di contatto con l'Islam(quando c'era il bel mondo del "stare a casa propria") e la globalizzazione delle merci e delle idee non esisteva, il Cattolicesimo è stato florido, cosa che non si può certo dire del periodo da Lutero in poi, con tutte ciò che è nato in Anglosassolandia e si è espanso a macchia d'olio in tutto il globo...diciamo che il fatto di avere in simpatia l'Islam può essere materia di discussione in ambito Cattolico, ma chi si appella a "ciò che siamo", sovrapponendo Cristianesimo ad Occidente, e va a braccetto con i pronipoti dei padri pellegrini, beh lì non ci siamo proprio.

    RispondiElimina
  28. Credo che questo articolo sia stato scritto in risposta ad un altro articolo che non conosco, perciò alcuni passaggi non mi sono chiari e mi rendo conto che la mia interpretazione potrebbe essere errata.
    Concordo con Mancino in merito al fatto che l’islam non può essere giudicato a secondo delle convenienze contingenti della politica degli Stati Uniti e che qualunque ingiustizia vada denunciata indipendentemente da chi la subisce, non concordo sul fatto che non sia in atto uno scontro di civiltà tra i mussulmani che vivono qui da noi, Italia/ Europa, e noi cristiano occidentali.
    Le differenze tra le due civiltà sono reali e macroscopiche, ma questo di per sé non dovrebbe generare quell’automatismo di scontro grave se tra le due “comunità” sussistesse il reciproco rispetto che viene a mancare innanzitutto da parte dei mussulmani.
    Come sempre molte sono le ragioni che concorrono a produrre un fenomeno, tra queste “l’ideologizzazione” e “la radicalizzazione” dell’islam negli ultimi decenni che porta i mussulmani ad esternare o praticare la parte più aggressiva della loro religione che è quella di conquista del mondo e conversione dell’infedele, naturalmente non lo fanno attraverso le armi ma imponendosi nella società, imponendo il loro modo di vivere e le loro norme religiose, comprese quelle più retrive. Questo comportamento, in Italia, è ampiamente favorito dall’atteggiamento dello stato e dagli enti locali che garantiscono a tutti gli immigrati, clandestini e non, vantaggi sotto tutti gli aspetti e che molto spesso si trasformano in svantaggi per i cittadini italiani, i quali a loro volta reagiscono con forme di intolleranza.
    Abbiamo, quindi, un duplice scontro, il primo tra due civiltà distanti tra loro di parecchi secoli e il secondo tra un popolo che da immigrato si è trasformato in invasore del popolo che lo ha accolto con generosità.
    Io purtroppo non riesco ad avere lo stesso rispetto o simpatia per i mussulmani, perché quel loro “cuore sincero verso la loro fede“ li porta a conversioni forzate e all’uccisione per sgozzamento di ex correligionari convertiti ad altre fedi, per lo stesso motivo sono contenta che il giudaismo non sia una religione universalistica ma razziale, perché per lo meno ci salviamo dalle conversioni forzate alla circoncisione e ai riccioli.
    È vero che noi non siamo uno stato confessionale e perciò dobbiamo garantire la libertà religiosa a tutti, ma è anche vero che l’islam non è solo una fede, ma è una religione che si identifica come entità statuale, tant’è che le comunità mussulmane all’estero impongono le proprie norme religiose e i propri tribunali giudicanti anche in nazioni non islamiche in cui sono ospiti, o peggio ancora in cui sono cittadini a tutti gli effetti.
    Mi hanno insegnato che c’è la stessa distanza dal ponte all’acqua come dall’acqua al ponte, perciò se l’Italia è uno stato laico che deve garantire la libertà religiosa, per lo stesso motivo deve garantire che una religione non diventi stato, per questo bisogna impedire che i mussulmani professino in suolo italico la loro religione nei modi che aggrada a loro, ma si attengano alle leggi vigenti in materia di luoghi di culto

    RispondiElimina
  29. Mi pare che questa discussione si stia svolgendo sull'ingannevole presupposto della uniformita' ed immutabilita' delle idee politiche e religiose.
    Non c'e' UNA "politica degli USA", come non c'e' UN Islam unitario e monolitico.
    Anche il liberalismo di Bascialli e' ben diverso a seconda dei momenti storici o della provenienza geografica (in America liberal e' la sinistra, in Europa i liberali sono la destra).
    Anche la Cristianita' e' (purtroppo) divisa, ma per noi credenti la Sintesi Storica la fara' Gesu' al suo ritorno.
    Resta il problema di come muoversi OGGI.
    Chi crede nella VERITA' dovrebbe anche credere che essa ci possiede, e che noi NON la possediamo.
    Non sto certo propugnando il relativismo, ma la cautela. Quel che possiamo comprendere ora su cio' che e' giusto fare come cristiani puo' variare nel tempo in modo significativo anche se non nei suoi fondamentali.
    Siamo, spero tutti, convinti che e' Dio che ultimamente guida la storia, ed in essa si fa presente, specialmente nella comunita' cristiana. Quindi cio' che siamo chiamati a fare e' un'onesta valutazione morale, politica e storica e attenerci a quella: chiamerei questo sforzo LIBERTAS personae.
    E poi c'e' la LIBERTAS ecclesiae.
    Dobbiamo sforzarci di garantire il piu' ampio spazio all'Ecumene cristiana ovunque essa sia presente.
    Come insegna San Paolo, preghiamo per i nostri governanti (a me tocca pregare per Obama, purtroppo, ma non sono cosi' sicuro che sarei stato piu' contento di pregare per Romney...), e li combatteremo se cercheranno di ridurre e/o reprimere gli spazi dell'Ecumene.
    Questi sono i miei criteri guida.
    Poi si dovra' verificare come essi si giocano nelle varie situazioni, con i diversi interlocutori, amici o nemici.
    Per questo apprezzo il dibattito tra cattolici e con altri che, pur non cattolici guardano a noi con simpatia e trovano terreno per una convivenza che ci apre i suddetti spazi.
    Sono pronto a garantire loro gli stessi spazi e trovo che il modo migliore che storicamente si e' trovato per fare questo e' la democrazia.
    Eppure ho qualche dubbio anche su di essa, specie quando la sua diffusione porta a risultati quali il Presidente Morsi ed il peggioramento della vita dei miei fratelli Copti in Egitto. Mi chiedo se non sarebbe stato meglio continuare ad appoggiare l'ala militarista egiziana, da Nasser a Sadat a Mubarak, democrazia o meno.
    Ero contrario alla guerra in Iraq, ma sono contrario ad un Iran nucleare.
    Sono favorevole ad una soluzione a due stati per la questione palestinese, ma credo che Hamas sia una organizzazione terrorista e come tale intollerabile dentro una normale pratica diplomatica.
    Potrei continuare ma credo di aver chiarito il mio punto di discrimine: la LIBERTAS dovrebbe essere il nostro criterio guida tanto nelle discussioni che nell'azione politica (lo stato miserevole dei politici cattolici italiani e' una denuncia della quasi totale assenza di tale giudizio in Italia).
    Don Stefano Colombo, Boston

    RispondiElimina