04 ottobre 2012

I media cattolici tra Sallusti e l'aborto


di Paolo Maria Filipazzi

Partiamo dai fatti. Qualche giorno fa ho letto un articolo dell'Ilaria Pisa pubblicato su questo stesso blog, in cui si denunciava un’iniziativa aberrante che si sarebbe tenuta di li a pochi giorni: nientemeno che una giornata mondiale a favore dell’aborto

Nello stesso articolo si includeva opportunamente un link al sito “fliaecclesiae” con il testo base di una lettera che si invitava ad inviare a più testate giornalistiche possibili. Il testo era il seguente: Egr. Direttore, ho appreso che in data 28 settembre gli abortisti di tutto il mondo manifesteranno pubblicamente per chiedere l’abolizione degli ultimi ostacoli all’aborto libero: tra questi l’obiezione di coscienza. Come lettore del suo giornale mi piacerebbe leggere una vostra presa di posizione contro questo nuovo attacco alla vita nascente e al sacro diritto alla libertà di coscienza del personale medico, fatta dalla lobby dell’aborto.”. A quel punto non ho fatto altro che quello che consideravo il minimo per potermi ancora guardare allo specchio, e ho inviato anch’io diverse e-mail a diversi direttori di giornale, riproducenti il testo sopra riportato con la mia firma. 

Tra queste testate c’era anche un quotidiano diocesano. Per carità cristiana evito di dire quale. Di lì a poco è pervenuta al mio indirizzo di posta elettronica una sorprendente risposta da parte del Direttore di suddetta testata, che non faceva mistero delle propria riluttanza a prendere posizione contro l’aborto, motivata col timore di rimanere “solo, col cerino in mano”Ohibò.

Eppure in Italia esiste un numero non quantificabile di persone che per la vita e contro l’aborto si batte nel vissuto quotidiano 365 giorni all'anno in una miriade di iniziative: penso al Progetto Gemma, al telefono S.O.S. Vita, ai Centri di Aiuto alla Vita, ai Giuristi per la Vita e chi più ne ha più ne metta. 15000 persone, non solo di fede cattolica, il 13 maggio di quest’anno hanno sfilato per le strade di Roma nella “Marcia Nazionale per la Vita”. Il 12 maggio 2013 è previsto il replay. Insomma, a tenere in mano il cerino sono veramente in tanti.
Del resto, non c’è da stupirsi. Magari mi sarà sfuggito, ma non ho visto alcuno dei periodici della cosiddetta “buona(?) stampa” condannare la folle iniziativa mondiale pro-morte. Ed è andata ancora bene, rispetto a quanto è accaduto in occasione della Marcia per la Vita del 13 maggio scorso, quando a sparare a zero nel modo più furioso contro la manifestazione furono proprio opinionisti cattolici, bollando i partecipanti come un’orda di fanatici.  

Sembra quasi che ci sia un’inspiegabile rifiuto da parte della “nostra” stampa a fare sul serio proprio quando si tratta di combattere quelle battaglie che invece sono decisive per le sorti della lotta della Luce contro le Tenebre. Un rifiuto che si traduce di norma nell'uso di un linguaggio il più possibile asettico ed innocuo tutte le volte che proprio non si può evitare di affrontare determinati argomenti e che diventa isterìa rabbiosa ogniqualvolta qualcuno voglia mettere in pratica l’esortazione evangelica: “Sia invece il vostro parlare si, si, no, no: il di più viene dal maligno”(Mt, 5,37), finendo per essere accusato dalla stampa “amica” di ipocrisia e strumentalizzazione!

E cortesemente, non venitemi a ripetere le solite scuse ipocrite, non venitemi a dire che di certi fatti è meglio non parlare perché si evita di pubblicizzarli, non tiratemi in ballo la “prudenza” e l’ “opportunità”: se Nostro Signore Gesù Cristo avesse ragionato in questo modo, se fosse stato prudente, se avesse tenuto in qualche conto l’opportunità, il Sinedrio lo avrebbe assolto, ma in questo modo avrebbero trionfato la Morte e la schiavitù del peccato.

E ancora, quanti esponenti del mondo cattolico hanno preso una posizione netta per quanto riguarda la vicenda che ha visto il giornalista Alessandro Sallusti condannato a 14 mesi di carcere per diffamazione, in virtù di un articolo apparso sul quotidiano “Libero” quando ne era Direttore? Cosa c’entra? Eccome se c’entra! Si dà il caso che l’articolo in questione parlasse di una vicenda agghiacciante: un tribunale aveva disposto l’aborto coatto per una ragazzina di 13 anni rimasta incinta, ma che avrebbe voluto tenere il proprio figlio. In seguito a questo fatto la tredicenne aveva subito uno shock psicologico che aveva reso necessarie cure psichiatriche. L’articolo era scritto in toni molto forti, e forse certi passaggi erano di dubbio gusto. Inoltre, si è poi scoperto che la storia non era andata proprio così, visto che il giudice si sarebbe limitato semplicemente ad "autorizzare" l'aborto. Ma resta il fatto che un giornalista finirà in carcere per un articolo che, prendendo spunto da una vicenda comunque pazzesca, cercava di smuovere le coscienze a proposito del più grande orrore della nostra epoca. Ebbene, chi ha sentito una sola dichiarazione o letto un solo rigo da parte della stampa cattolica? Non so nemmeno se Sallusti sia cattolico, probabilmente no, ma gode da parte mia di una stima maggiore rispetto a quanti, giornalisti o meno, si fregiano dell’etichetta di cattolici per poi tirarsi da una parte ogniqualvolta ci sia da prendere posizione in maniera netta ed inequivocabile.
 

11 commenti :

  1. Forse i cattolici non hanno difeso sallusti perché nell'articolo si auspicava la pena di morte per magistrato & genitori della ragazza.

    Sai, la difesa per la vita...

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  2. L'aborto era solo un pretesto per il solito articolo diffamante del Giornale(e magari, perchè no, portare un pò di lettori Cattolici a leggere il suo quotidiano).

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  3. Caro Castruccio, hai ragione: in Italia solo il solito Giornale pubblica articoli diffamanti, tutti gli altri no: per tutti gli altri è libertà di stampa! Un po' di obiettività, suvvia...
    Edoardo da Torino

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  4. mi stupisce lo stupore di Filipazzi per la risposta asettica e ipocrita del giornale diocesano - che si aspettava Filipazzi? (di cui comunque ammiro l'articolo, e i due commenti di cui sopra me lo rendono ancora più ammirevole)-ro

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  5. A parer mio, Langone si è dimostrato il migliore: http://www.ilfoglio.it/preghiera/701

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  6. I "cattolici" stanno zitti perchè sono coscenti di avere vantaggi ( anche economici ) molto maggiori alla loro reale importanza nella attuale società, il 90% delle persone catalogate come cattolici in Italia sono battezzati a cui non importa una sega dell'esistenza di Dio o di qualsiasi aspetto della parola di Cristo.
    Prendere posizione comporta scoperchiare il calderone del fariseismo dei sedicenti cattolici, meglio tacere e ottenere l'assunzione con contratto a tem,po indeterminato di 25mila inutili insegnanti di religione, oppure tornere nelle catacombe?
    La cosa ridicola è che a forza di ottenere aiuti dalle autorità politiche l'impegno personale dei cattolici si è ridotto al lumicino, chi me lo fa fare di aiutare la chiesa se ci pensa già lo stato?

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  7. Circa un anno fa, a Todi, il pretume ha dato luce verde alle trame per mandare a casa il Presidente del consiglio, che sarà pur stato un peccatore, ma sui temi della vita era ben allineato con la dottrina della Chiesa.

    Io ho deciso, finchè quei signori saranno in giro, di non dare più l'8 per mille alla Chiesa.

    E da anninon finanzio più come lettore i giornali "cattolici"

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  8. ebbravo anonimo che mi precede!
    parlare bene e razzolare male, per questo Gesù è finito sulla croce!

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  9. Qualcosa vi è sfuggito:

    http://www.avvenire.it/Lettere/Pagine/sbattere-dentro-chiamarsi-fuori.aspx

    Saluti,
    Gino

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  10. Non tutti i settimanali cattolici sono uguali...: intanto segnalo questo mio scritto, relativo ad una vicenda molto simile a quella che ha visto la condanna di Sallusti (http://www.marcogabrielli.it/Scritti/2011-12-12-Abortire-a-16-anni-per-volere-dei-genitori.html).
    Datemi qualche minuto che condivido una mia lettera al direttore del settimanale diocesano di Trieste e la sua risposta apparsa sul numero di questa settimana...
    Saluti.

    Marco Gabrielli

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  11. Ecco qui, chiaramente espressa, la posizione di un direttore di settimanale diocesano...: http://www.marcogabrielli.it/Scritti/2012-10-05-Vita-Nuova-pagina-17.jpg

    Saluti!

    Marco Gabrielli

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