19 ottobre 2012

La Francia di Hollande: giacobinismo in salsa zapaterista

di Franciscus Pentagrammuli

Stiamo assistendo dal Maggio scorso alle attività del governo socialista della presidenza François Hollande, in uno dei paesi che più amiamo, la Francia. Avvelenato dalla ideologia socialista più rossa e populista che mai si sia data, questo governo affronta la crisi economica a colpi di uno statalismo quasi sovietico, con forti investimenti soprattutto nel settore dell’educazione pubblica e repubblicana, perché si sa, è nelle scuole che lo Stato forgia il proprio futuro (si legga: indottrina la propria gioventù).

Massicce assunzioni d’insegnanti per far fronte al debito pubblico, una riforma totale della scuola, stop ai compiti domiciliari (o ammirabile pedagogia del nulla!), introduzione dell’insegnamento della morale laica (con rispettivi insegnanti ça va sans dire) perché i giovani possano essere traboccanti di valori repubblicani, di virtù giacobine!

Ma, dato che l’economia politica ha comunque una considerevole parte matematica nei propri ambiti, bisogna far quadrare i contiOvviamente, lo splendido governo non potrebbe mai imporre balzelli al folto proletariato di povera gente (buoni selvaggi rousseauviani, tutti gentili e cari quando c’è da assicurarsi il loro voto alle prossime elezioni), ecco quindi che annuncia con orgoglio l’introduzione di una riforma fiscale equa, giusta: innalzamento al 75% dell’aliquota sui redditi superiori al milione di euro l’anno.

E ti pareva che gli orridi ricchi (gli aristocratici dei tempi sanculotti) non iniziassero subito a sabotare gli illuminati provvedimenti del governo? Molti milionari stanno infatti emigrando in Belgio e Gran Bretagna, maledetti accaparratori di denaro, affamatori della povera gente! Si meriterebbero la proscrizione e le confische, come ai tempi della Rivoluzione! (aspettate fiduciosi, non lo vedo impossibile, intanto la censura morale sui giornali di sinistra è già bella che incominciata)

Il buon presidente Hollande vuole comunque anche offrire il suo giusto tributo all’antinaturalismo dei diritti civili: dal 31 Ottobre si discuterà al Parlamento la legge che permetterà agli omosessuali di ogni risma di “sposarsi” e adottare bambini. Corollario a ciò, la riforma del vocabolario della lingua francese: non si parlerà più infatti di mère e père, ma di parent 1 e parent 2. Che poesia, nevvero? Ma, per affermare l’uguaglianza di ciò che è diverso, questo ed altro si fa…

Al solito, purtroppo, la reazione clericale sta minando questi doverosi provvedimenti: colla sua fissazione di imporre un modello unico (che errore!) di famiglia, quello imposto (guarda caso, e la sacrosanta libertà, dove la mettiamo?) dalla natura stessa, il cardinale arcivescovo di Parigi, mons. Ving-Trois (di solito più timido e defilato), ha indetto per tutta la Chiesa di Francia la recita di una preghiera contro le unioni omoerotiche nella Festa dell’Assunzione, tipicamente molto sentita fra i Cattolici del paese. Sondaggi dicono che solo una minoranza dei francesi è d’accordo col permettere a coppie di omosessuali di adottare figli, ma si sa, della volontà della gente è sempre importato poco ai riformatori (historia docet).

Comunque, dovendo salvare assieme al proprio potere anche le forma della democrazia, immutabilmente fissate nel costume del suffragio universale, ecco che i nostri amici propongono di allargare il diritto di voto anche agli stranieri residenti in Francia (perlopiù il proletariato nord africano delle banlieues), elettori abbastanza sicuri della sinistra terzomondista e antifrancese.

Vediamo insomma in un simile programma null’altro che la volontà, antica come la Repubblica Francese, di eliminare tutto il passato di quella che fu la figlia primogenita della Chiesa Cattolica (come la definì l’allora cardinal Pacelli): un passato cristiano, libero, prospero, informato alla natura stessa dell’uomo e della società.
Quali potrebbero essere dunque le realizzazioni di questo governo (come di tutti i precedenti, e futuri, governi schiavi della Rivoluzione) se non l’indottrinamento sistematico fin dall’infanzia alle dottrine relativiste, l’oppressione economica per imporre una generale povertà statalista, la distruzione della famiglia naturale di un uomo e una donna, sostituita dalle unioni sterili ed incapaci di veramente educare i figli (e qua si rivela il ministro dell’istruzione, che afferma esistere in Francia un vuoto educativo sulla morale, vuoto che deve esser colmato dallo Stato, colla sua morale laica)?

Abbiamo già, d’altronde, l’esempio della Spagna, vediamo in che condizioni versa dopo la doppia legislatura del socialista e antimorale Zapatero. Preghiamo dunque, cari amici che avete la pazienza di leggermi, per la amata Francia. Preghiamo la Beata Vergine, sua Regina, e santa Giovanna d’Arco, sua potente patrona, perché intercedano per essa presso Dio, ché distolga la Sua ira da questo paese, e gli mandi presto aiuto in tali difficoltà.
 

22 commenti :

  1. Poveri milionari... come faranno a sfamare i loro bambini?

    ADDAVENÍ.

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  2. Non è questione di poveri milionari, è questione da un lato dell'eccessiva ingenuità di Hollande e compari, che credono con una simile imposta di risolvere i problemi finanziari presenti e futuri dello stato, dall'altro della riaffiorante mentalità sanculotta dei giornali sinistrorsi.
    Franciscus Pentagrammuli

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  3. non voglio aprire un flame perché ci sarebbero tonnellate di cose da dire, ma non intendo perdere e far perdere tempo a nessuno qui. mi limito perciò ad osservare che se si scrive

    "Ovviamente, lo splendido governo non potrebbe mai imporre balzelli al folto proletariato di povera gente (buoni selvaggi rousseauviani, tutti gentili e cari quando c’è da assicurarsi il loro voto alle prossime elezioni), ecco quindi che annuncia con orgoglio l’introduzione di una riforma fiscale equa, giusta: innalzamento al 75% dell’aliquota sui redditi superiori al milione di euro l’anno."

    ...si tradisce il fatto di avere idee alquanto naif in tema di equità, e progressività delle imposte. Le tasse NON sono una punizione (salvo siano intrinsece inique) ma uno strumento di cooperazione per la collettività: viverle come strumento di odio di classe, a prescindere, è analogo a ritenere cattiva e illiberale la mamma che ci chiede di aiutarla a far da mangiare o a pulire i servizi di casa.
    Sfido chiunque a ritenere, alla luce della ben nota teoria dell'utilità marginale decrescente, che un impiegato da 2000 euro al mese e un CEO da 20000 euro al mese paghino secondo le stesse aliquote.

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  4. Ma ha infinite più responsabilità, dà lavoro a innumerevoli persone, produce infinita più ricchezza e conseguenti TASSE (da applicare all'impresa).

    F.to un cattolico non pauperista

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  5. Le tasse quando arrivano ai livelli del 50% dei tuoi ingressi sono inique, perche vanno contro la propieta prvta. Non esiste ragione distributiva che giustifichi abollire la propietá privata, specialmente per sostenere uno stato che usa i soldi per pagare aborti, fecondazione artificial, promuove pratiche eugenetiche e finanzia educazione anticattolica. I vescovi piuttosto che dire che evadere é peccato dovrebbero chiamare alla rivolta fiscale.

    Blas

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  6. @Blas
    ben detto Blas: i vescovi dovrebbero seguire l'esempio di Gesù e chiamare alla rivolta fiscale contro Cesare!

    ps. certo che se non sapessi che è un blog di satira contro il cattolicesimo sarebbe proprio da mettersi le mani nei capelli!

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  7. @ cattolico non pauperista (giustamente):

    sì, ma così come il mito del buon selvaggio è poco fecondo, lo è anche quello dell'imprenditore buono per definizione, che per definizione reinveste nel sistema, a beneficio della collettività, ciò che guadagna, creando ricchezza a cascata. no, non è sempre così, inutile provarci :)

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  8. p.s. la rivolta fiscale mi pare una vaccata. che le tasse siano eccessive è indubbio, ma ripeto, non è questo il punto quando si parla di aliquote sul reddito che supera il mln di €

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  9. @Ilaria
    Resta comunque un furto (secondo certi manuali di morale gesuitici stampati sotto il pontificato di Pio XII) una tassazione superiore al 50% (ma forse era il 45%, non ricordo) del reddito.
    Lo Stato spenda di meno (favorendo scuole private e corpi intermedi), e inizi dai redditi più bassi con una tassazione minima, per arrivare al 45% su quelli più alti.

    E' anche poco realistico imporre questa aliquota del 75% sui redditi superiori al milione di euro l'anno, dato che, come si sta verificando, i detentori di questi redditi stanno fuggendo dal paese.

    Franciscus Pentagrammuli

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  10. @Anonimo-torchiatore:

    Come mai invece andava bene l'invito alla "rivolta" contro l'applicazione della legge sull'immigrazione?

    F.to il cattolico-non-pauperista (e legalista) di cui sopra

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  11. "rivolta" contro l'applicazione della legge sull'immigrazione?

    a che ti riferisci? cosa stai dicendo?

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  12. Per esempio la "sollevazione" quando il Ministro dell'Interno voleva prendere le impronte digitali dei "rom".
    Per esempio la "sollevazione" quando si voleva (ipoteticamente) sapere se quello che va al pronto soccorso è clandestino o no, a cui si è risposto "Noi non siamo poliziotti, curiamo e basta chiunque venga". A questo proposito mi sarebbe piaciuto sapere se si fosse presentato all'epoca Provenzano, Messina Denaro, Bin Laden & C. al pronto soccorso se la cosa sarebbe stata segnalata alla polizia o no.
    Per esempio quando si invitava la guardia costiera, marina e forze di polizia varie a non respingere i clandestini (cosa che quel buon cuore di Zapatero faceva con i fucili,e nessuno fiatava!)

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  13. @Anonimo
    interessante Gesù ha detto di lasciare a Dio quello che è di Dio ed a Bin Laden quello che è di Bin Laden?

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  14. Peraltro, la frase ""Noi non siamo poliziotti, curiamo e basta chiunque venga" è assai simile a quella che dicono i preti beccati a confessare (ed assolvere immagino) ed amministrare sacramenti ai mafiosi.

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  15. Ma gli anonimi non potrebbero firmarsi? Anche con uno pseudonimo, giusto per non dover giocare all'Indovina chi circa i commenti.

    Ricordo all'anonimo del 23 ottobre ore 8.18 che la confessione è vincolata dal segreto sacramentale, e che vi sono santi (Giovanni Nepomuceno) morti martiri per preservare tale segreto.
    Il medico non è vincolato da alcun Sacramento.

    Franciscus Pentagrammuli

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  16. ed io ricordo a Franciscus Pentagrammuli che *quanto detto* in confessione è vincolato dal segreto sacramentale.

    nessun sacerdote è obbligato a confessare, assolvere, amministrare sacramenti o dire messe "a domicilio" di latitanti.

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  17. @Anonimo del 23 ott 08:18
    Eh già, perchè tu hai assistito alla confessione di un mafioso vero?
    E poi bella l'espressione "preti beccati a confessare": che fanno le retate adesso?
    Dubito fortemente che un mafioso confessi ad un prete un omicidio
    E dubito ancor di più che il prete lo assolva dai suoi peccati, visto che evidentemente pentito non è, a differenza dello stato italiano che, anche a chi si professa "pentito" condona parecchio (vista la sua cronica incapacità di perseguire i crimini), e permette loro di continuare a commettere crimini, vedi p.es. quei "pentiti" che continuavano con i loro traffici di droga o compivano vendette contro le altre famiglie nemiche.
    Ahi altro?


    F.to il cattolico non pauperista di cui sopra

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  18. @cattolico non pauperista

    mi rifesco a sacerdoti come Don Franco D' Otolo, Padre Mario Frittitta, Don Agostino Coppola (nomi presi da una rapida googlata) oppure chi, come a Castellammare di Stabia, fa fermare una processione sotto casa del boss.

    ti faccio poi presente che il termine "pentito" non è altro che una brutta traduzione giornalistica del termine "collaboratore di giustizia". allo stato non interessa più di tanto se il mafioso prova rimorso per quello che ha fatto. L'importante è che collabori e dia informazioni per arrestare altri mafiosi.

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  19. Non hai risposto alla mia domanda: secondo te il prete li ha assolti dal peccato di omicidio?
    E secondo te il mafioso l'ha confessato?
    E secondo te quella molto ipotetica "assoluzione" è valida?
    Ma sei serio?
    E come mai sarebbero bravi quei preti che hanno nascosto i partigiani (anche se hanno ammazzato e fatto molte azioni cattive) e questi no?
    E come mai invece quei preti (googla pure questi) quali Don Gallo, Don Farinella & C, che celebrano "nozze" gay, che approvano l'aborto, che negano la presenza reale di Cristo nella particola, che non obbediscono ai superiori, che fanno travestitismo per le strade di Roma ecc ecc... sono tutti bravi?
    Se ti riferisci a quei preti che fanno di testa loro e fanno tutto il contrario di quello che predica la Chiesa, con me sfondi una porta aperta... Di disciplina ormai, anche all'interno della Chiesa, ne esiste poca... grazie anche a "voi"
    Cmq ti avverto che stai andando OT, poi per cincischiare cosa tirerai fuori: le Crociate? La donazione di Costantino?
    Ripeto la PRIMA domanda: come mai tanta ironia per il PRESUNTO (da te) invito alla "rivolta fiscale" (in verità Bagnasco ha detto "state zitti e fatevi torchiare dal governo dei massoni, anche se chiudete bottega") e non un fiato sul reale invito a boicottare una legge dello stato in materia di sicurezza?

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  20. hey, ma che c'entrano i partigiani (comunistacci!) e don gallo!?
    io sto parlando dei preti che amministrano sacramenti, fanno fermare processioni, danno insomma una legittimazione religiosa ad un potere mafioso.
    ma tornando alla tua domanda, la mia ironia era rivolta a Blas e non a bagnasco.

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  21. Per amministrare i sacramenti non occorre il certificato penale, lo sai?
    O vogliamo pure negare l'estrema unzione a un moribondo, che magari si e' pentito all'ultimo momento, ma si e' sinceramente pentito?
    I bigotti sono proprio quelli come te, al primo peccato ZAC! tagliare la gola.

    In precedenza hai parlato espressamente di confessare (e assolvere) i mafiosi.
    Ripeto la domanda: hai assistito a una di queste confessioni e assoluzioni?
    Credi che si potrebbe impartire legittimamente una assoluzione "cristiana" per peccati cosi' gravi?
    La legittimazione religiosa la danno pure i don gallo a quelle cose che sono assolutamente contrarie alla dottrina cattolica, su questo sono d'accordo con te.
    La legittimazione la da' pure lo stato scarcerando il "pentito"...pardon..."collaboratore di giustizia" che ha ammazzato 5 persone (tra cui due alti magistrati) con 1000Kg di tritolo dopo neppure 20 anni, o scarcera dopo 8-10 anni una che ha dato 100 e piu' coltellate alla madre e al fratellino di dieci anni o poco piu', e tutte le volte che scarcera un tizio che e' stato preso 50 e piu' volte per furto, rapina, ecc ecc e ogni volta viene "identificato" con un nome diverso, ecc ecc...
    la tua ironia sinceramente non la capisco

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