28 novembre 2012

La lobby gay e la strumentalizzazione del dolore


di Valentina Ragaglia

Un quindicenne romano, il 21 novembre, ha deciso di togliersi la vita, strozzandosi con una sciarpa davanti gli occhi del fratellino più piccolo. Immediatamente il tam tam mediatico ha sparso la notizia che la morte di questo giovane fosse legata ad alcune vessazioni subite a scuola da compagni di classe e docenti per via della sua omosessualità.

Immaginabili sono i commenti apparsi su social network e blog che appoggiano le campagne gay. Omofobia è sicuramente la parola che si legge più frequentemente, con chiare allusioni ad una società ingiusta, razzista, vigliacca e ignorante. Sono apparse in più piattaforme immagini rosa per ricordare il ragazzo, affidandosi al suo colore preferito in segno di ricordo e protesta. La scuola è stata assalita da membri appartenenti ad associazioni gay e la stessa Paola Concia vi si è recata per parlare con studenti ed insegnanti. Una fiaccolata, più per la promozione dei “diritti” dei gay che per l’adolescente, ha girato per le strade di Roma.

Il problema che sta impegnando i media sembra però allontanarsi drasticamente dalla realtà. Infatti, aprendo i quotidiani e ascoltando i telegiornali, il ritornello che si ripete con frequenza assillante è la mancanza di una tutela reale per chi è vittima di omofobia. Persino un vecchio ed accanito militante del PCI, come il nostro presidente della Repubblica, sembra fingere che cinquant'anni fa non fosse tra quelli che appoggiavano le linee guida di Mosca – che, in mezzo ai tanti, perseguitava anche gli omosessuali – e propone la democratica, patetica, ideologica e demagogica soluzione della "non discriminazione".

Anche l’opinione pubblica progressista ha lanciato un grido in favore di una legislazione che possa evitare simili vergogne. Quello che sfugge chiaramente ai molti è non solo la strumentalizzazione, ma anche la radicale assurdità della proposta, che dimostra la volontà da parte del movimento gay di pretendere un trattamento che faccia di loro una sorta di specie protetta ("tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali di altri”, direbbe Orwell), per poter così impedire ad altri di criticare civilmente la condotta omosessuale e le rivendicazioni dei gay. 

Che il polverone sia poi stato alzato a regola d'arte lo si deduce dalle lettere dei compagni di scuola e del corpo docente, in cui si afferma con chiarezza non solo lo sdegno verso chi sta sfruttando una tragedia per scopi ideologici, ma anche che il quindicenne non fosse omosessuale. Anzi, pare fosse invaghito di una compagna e che quel rosa sulle unghie fosse un gesto di stravaganza, di originalità, di desiderio di star fuori dalle righe. Quel colore non era il manifesto di una tendenza sessuale, ma forse piuttosto una richiesta d’aiuto, per un malessere che nessuno è riuscito a cogliere. Nessuno però si è chiesto cosa facesse soffrire a tal punto questo ragazzo estremamente fragile. 
Shakespeare una volta ha scritto: “Ognuno può padroneggiare un dolore, tranne chi ce l’ha.” Basta abusare del dolore del prossimo, basta strumentalizzazioni, basta violenze all'anima altrui.
 

21 commenti :

  1. Sono favorevole all'interruzione della strumentalizzazione di vicende singole, delle quali non ne conosciamo neanche la verità fino in fondo, per riproporre slogan magari esterni alla stessa vicenda.

    Però:

    - che la scuola debba interrogarsi sul suicidio di un suo studente, questo non mi sembra strumentalizzare niente e neanche un confronto con un ONOREVOLE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI, mi sembra così deplorevole, chiunque essa rappresenti, anche perché in primis rappresenta una Camera del Parlamento italiano e quindi mi sembra più che legittimo che si interessi ad una questione che, possiamo dir quel che ci pare, è di interesse pubblico ormai da secoli; non penso poi che da queste consultazioni sia stato vessato nessuno;

    - il Presidente della Repubblica italiana ricopre un ruolo di rappresentanza del popolo italiano e con tale ruolo ha il compito di condannare qualsiasi tipo di discriminazione contro chiunque nel territorio che lui stesso rappresenta; capisco che il passato delle persone sicuramente influisce sull’operato delle persone stesse, ma non è giusto “condannare una condanna” che mi sembra superfluo far notare sia giusta; attaccarsi al passato del PDR mi sembra un vero e proprio arrampicarsi sugli specchi per evitare un discorso oggi, che lo vogliate o meno, di grande rilevanza sociale e, perché no, politica;

    “Dignità e rispetto debbono essere garantiti e tutelati dalle leggi per tutti gli esseri umani. Indipendentemente dal loro orientamento sessuale, colore della pelle, appartenenza politica, religiosa, eccetera.”

    Non mi sembra che nei confronti del nostro Presidente della repubblica Giorgio Napolitano abbiate usato questo rispetto, quindi vi inviterei, nello spirito della vostra libertà di opinione e di stampa, di rispettare una delle alte cariche dello Stato, senza (permettetemi) troppi “commenti da bar” sulla vita personale del sopracitato Presidente;



    - d’accordo sul fatto che le violenze e i reati sono ugualmente gravi indipendentemente dalla persona che li subisce; sono d’accordo anche che ognuno possa dire liberamente la sua opinione in merito a qualsiasi tipo di questione, inclusa quella dell’omosessualità, tuttavia RISPETTANDO IL VALORE DELLA PERSONA UMANA come già sopra mi è sembrato di aver fatto un richiamo riguardo al nostro Presidente;

    - d’accordissimo sulla strumentalizzazione come ho già detto all’inizio; ma voglio farvi una domanda: forse questo vostro articolo non è stato a sua volta un’ulteriore strumentalizzazione di “qualche altro slogan”?
    A me sembra proprio di sì. Quindi ognuno faccia il proprio esame di coscienza, me per primo perché sicuramente posso sbagliare, e viva con la carità di Nostro Signore, pur sempre nella verità, certo.

    Grazie.

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  2. Se ci fosse stata una famiglia attenta e presente che lo avesse ascoltato e sostenuto avrebbe sicuramente avuto molta più forza, anche contro discriminazioni di vario genere. Quasi certamente si vestiva stravagante per attirare l'attenzione di amici e conoscenti, per riuscire a fare con gli altri quello che non gli era riuscito in famiglia: far notare la sua presenza e i suoi problemi.
    Vadano a fare altrove la paternale sulle discriminazioni e sull'omofobia! Quando un adolescente si suicida, al 90%, dipende da una famiglia che non c'è!

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  3. condivido l'ultimo commento.
    Vale bravissima, come sempre

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  4. Un articolo di propaganda come questo è spazzatura pura.
    Chi ha scritto questo articolo si dovrebbe francamente vergognare di esistere e pregare il proprio dio tribale di non essere spedita all'Inferno che tanto teme per aver fatto apologia di un reato, che presto o tardi, porterà nuovamente ad altre vittime a causa dell'omofobia dilagante che sprizza da questo post.

    Il ragionamento pare essere questo.
    Siccome il ragazzo che si è suicidato non era gay, allora le "lobby omosessualiste" (sic! detto da una ciellina..!!) non devono nemmeno permettersi di abusare della sua tragedia.
    Ma mancoperilcazzo.
    Le associazioni arcigay a questo punto combattono anche per me, perché se siamo arrivati in questo paese al punto che persino un eterosessuale arriva a suicidarsi per una vessazione continua e violenta di stampo omofobico, allora è ovvio che siamo regrediti all'Età del Bronzo, età tanto cara ai caproni che scrivono in questo blog.
    Il ragionamento corretto è che le associazioni arcigay hanno tutto il diritto di manifestare perché tragedie del genere non accadano MAI più, anche a mio nome.

    Secondo, la vostra propaganda su una mente razionale non funziona affatto.
    Non si tratta di privilegiare nessuno, ma proprio nessuno: gli "omosessualisti" (sic!) non verrebbero privilegiati, ma semplicemente verrebbero protetti da crimini di odio.
    Dire che gli omosessuali sarebbero privilegiati dalla legge Concia significa ammettere che tutti voi qua dentro siete degli sporchi maiali già privilegiati dalla legge Mancino, in quanto "religiosi".

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    1. L'articolo non si scaglia contro gli omosessuali dicendo che sono degni di essere discriminati o di essere trattati in malo modo o altro, quindi non capisco dove sia l'omofobia o, addirittura, l'apologia di reato. L'autrice ha solo cercato di analizzare una vicenda e valutarne i retoscena. Non ha fatto altro che esprimere un'opinione...
      Ahhh!!!! Ora capisco!!! È omofobo chi non la pensa come gli LGTB!!! Quindi questo reato di omofobia instaura un vero e proprio reato di opinione!!!! Se un giorno sarà approvata una legge del genere potremo cantare il requiem alle libertà civili: quelle stesse che voi dite di voler allargare! Bella cosa!!!

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    2. Credo che questo signore meno educato che istruito abbia necessità di alcune precisazioni.

      – Operiamo volentieri una distinzione tra "omosessuali", ossia persone che hanno tendenze o istinti omosessuali, e "omosessualisti", ovvero persone che, indipendentemente dai loro gusti sessuali, portano avanti la causa ideologica omosessualista, ossia l'invenzione di una minoranza LGBT e l'attribuzione ai suoi membri di determinati privilegi. Questo perché parte degli omosessuali non aderisce a questa ideologia.

      – Se anche la cosiddetta "omofobia" venisse considerata un reato, questo non potrebbe essere retroattivo (a meno di non calpestare ancora di più il diritto), e perciò, fintanto che una legge simile non è approvata, essere "omofobi" (posto che ciò voglia dire qualcosa) non è reato.

      – Nel caso del bullismo, il contenuto degli insulti o delle prese in giro è in generale rilevante rispetto all'atteggiamento e alle dinamiche sociali in sé tenute dai bulli verso la vittima. Cioé, se anche fosse vietato per legge dare del "frocio", il tasso di violenza fisica o psicologica dovuta al bullismo non cambierebbe sensibilmente.

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    3. @Campari
      Cosa vuol dire "non pensarla come gli LGBT"?
      Significa che sei obbligato a rispettare ogni omosessuale sulla Terra, fosse anche un idiota totale e propenso a crimini di ogni tipo?
      E chi l'ha mai detto?
      Nessuno ve lo ha fatto intendere.

      Magari è meglio se aggiungo una postilla a quello che ho detto, in modo da non essere frainteso.

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  5. @Carlo Midelio: Caro Carlo, se sei d'accordo sul fatto che non vi debbano essere strumentalizzazioni, potrai accorgerti da te, che in questo caso anche l'intervento della Concia è mirato a dare un'impronta al suo intervento nella scuola. Tutti i giorni avvengono atti di bullismo in qualche classe e non solo del comune di Roma e non mi sembra che i deputati si gettino a capofitto per vedere cosa sia accaduto. E l'intervento della Concia mi sembra del tutto interessato nel momento in cui si dà questa svolta rosa alla questione.
    Sul Presidente della Repubblica, mi dispiace, non sarò per nulla tenera. Non lo giudico come persona e ci mancherebbe, ma la mia riflessione era per sottolineare come l'ipocrisia demagogica, in fondo regni dilagante. E' come se ti capitasse di assistere ad un furto ed il ladro stesso poi ammonisse un altro ricordandogli il comandamento di non ribare...Non so se mi spiego. Inoltre, mi sembra che il PDR sia venuto meno più volte al suo ruolo di garante, anche dei diritti delle persone. Ricordi il caso Englaro? Il decreto che doveva essere firmato con massima urgenza dal presidente per salvare Eluana dalla morte (per fame e sete!) ed invece si rifiutò. Ecco, da uno del genere non accetto paternali e non mi rassicura per nulla in merito alla salvaguardia dei diritti di tutti. Cioè, non ha difeso neanche l'essenzialità!
    Non credo di aver usato toni di disprezzo, al massimo di dissenso. E visto che siamo in un paese libero (o almeno così dicono) dico la mia.
    Che genere di strumentalizzazione? Non credo. Io non ho usato la vicenda per scopi personali. Non sto portando acqua al mio mulino, al massimo, ho cercato (in questa prima parte, a breve uscirà anche la seconda parte di questo articolo) di esporre la verità. E la verità non è di parte.
    Grazie per aver argomentato così bene il tuo intervento.
    @Philosophus minimus: Concordo con te!
    @Ilaria: Grazie! Troppo buona :))

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    1. Cara Valentina,

      intanto grazie per avermi risposto in maniera altrettanto dettagliata ed esauriente e di aver recepito lo scopo costruttivo che ho avuto nello scriverti.

      - Se tutti i giorni nelle scuole avvengono atti di bullismo e per una volta, qualsiasi sia il punto di partenza, un deputato ha l’occasione di incontrarsi faccia a faccia con la situazione, non mi sembra una cosa così deplorevole, vista comunque l’attualità del discorso sull’omosessualità ed anche sul bullismo nelle scuole; chissà che non porti una proposta in parlamento anche sul bullismo; se non farà niente, nessuno ci avrà perso nulla, ma se dovesse fare qualcosa, ci avremmo guadagnato tutti, anche nel bullismo visto che, e questo mi dispiace molto, anche te hai subito questo fenomeno per il sacrosanto diritto allo studio che tutti abbiamo;

      - Tornando al PDR: sulla demagogia hai proprio ragione; tuttavia io ti ho detto di NON CONDANNARE LA CONDANNA che fatta dal PDR in quel momento, ci stava bene, chiunque egli fosse. Quindi, secondo me ogni tanto bisogna imparare anche ad andare oltre alla persona che parla e cogliere il succo del discorso, che mi sembrava giusto e corretto; e poi il giudizio non è di questo mondo, quindi evitiamo di giudicare le persone, perché NON NE SIAMO CAPACI VERAMENTE, anche se ci prestiamo a farlo sempre;

      - sul caso Englaro non vi voglio soffermare; ti dico solo che quando il PDR firma un decreto, quello poi vale per tutti, quindi prima di firmare una legge su un tema così delicato avrà fatto sicuramente molte considerazioni, alla fine delle quali avrà deciso in coscienza sua di non firmare; mi dispiace ma non essendo stata nel suo cervello o nel suo cuore (non faccio sviolinate ma è veramente così!) non puoi sapere perché non ha firmato quel decreto; con questo non sono per l’eutanasia, l’aborto ecc ecc, in quanto credo nella vita che Dio ci dona e che solo lui può decidere su di essa; credo anche però che ci vogliono profondi rispetto e delicatezza su questi discorsi, senza superficialità, considerando anche il profondo dolore che provano le persone che vivono queste disgrazie come l’aborto e l’eutanasia;

      - LA VERITA’ E’ DI DIO SOLO; noi ne abbiamo una parte, non siamo la verità (questo lo diceva Sant’Agostino), quindi, come ho già detto, non buttiamo giudizi che potrebbero traviarci.

      Grazie per questa tua risposta e per aver tirato su questo costruttivo dialogo che secondo me fa bene a tutti.

      Un caro saluto.

      Carlo

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  6. @Serpico: non commento il tuo intervento, però ti assicuro che non sono di CL! ;))
    Ah e un'altra cosa. A scuola sono stata vittima di forti discriminazioni perchè portavo la collanina d'oro del battesimo al collo, oppure perchè mi premuravo di portare il crocifisso in classe ed appenderlo (come da TAR confermato nel 2006)visto che quelli della scuola si erano misteriosamente persi durante un trasloco.
    Alle scuole medie sono stata vessata dai compagni e sono stata anche picchiata da un bullo perchè ero studiosa.
    Allora perchè non facciamo una legge contro la cristianofobia o la "secchiofobia"?

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    1. Innanzitutto mi spiace davvero, Valentina, per questo mio intervento, magari fuori luogo, e mi dispiace anche per la vicenda.
      Ma vedi, come tu non desideri essere molestata o picchiata per la tua fede o la tua voglia di studiare, non credo nemmeno che un omosessuale apprezzerebbe il fatto di essere vessato per quello che è il suo orientamento sessuale.
      Mi spiace, deve essere chiaro che nessuno vuole vessarvi per la vostra fede, siete ovviamente liberi di praticarla come desiderate.

      Quando però la vostra ideologia diventa motivo di odio verso altre minoranze o motivo di privilegi e ruberie, a me dà un po' fastidio.
      Nonostante sia stato un po' caustico, spero che il vero messaggio del mio commento ti sia arrivato.
      Se vuoi, sono pronto a chiarire e ad esprimere il mio pensiero in maniera più educata ed elegante.

      A te, le mie sincere scuse.

      A CamparieDeMaistre, le mie grasse risate.
      Le vostre minaccie (oh noes!! È vero, non ci va la "i"!! Madonna, parte un'altra querela adesso..) non sposteranno una sola virgola del mio post, e io continuerò tranquillamente a farvi visita, criticarvi e deridervi.

      Si chiama satira, e non è quella cosa che sta nelle ultime pagine di Famiglia Cristiana.. ;)

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  7. Sicuramente, è opportuno imporre una maggiore attenzione verso il bullismo di cui soffrono gli studenti più promettenti, visto il loro potenziale di costituire, un domani, la classe dirigente.

    In particolare, la scuola media unificata, anziché divisa come previsto dalla Riforma Gentile (e ancora così è in Germania!), ha il brutto vizio di mettere insieme sia i futuri liceali e universitari, sia le braccia strappate all'agricoltura, parcheggiate in attesa di espletare l'obbligo scolastico, e questo avviene a tutto svantaggio dei primi.

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  8. Serpico, come tanti in Italia, hai un'idea molto bislacca di cosa sia la satira. Ci ricordi i presunti comici che insultano, senza un velo di ironia, personaggi pubblici nascondendosi poi dietro la scusa "ah, ma è satira".
    Visto che però non sei Luttazzi o Grillo (e non hai neanche i loro avvocati) ti chiediamo solo di abbassare le penne. Non sei il primo che ci prende per i fondelli e non sarai l'ultimo, ma certi toni non sono tollerati.
    Se non riesci ad afferrare questa piccola ma sostanziale differenza, non è un problema nostro.

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    1. No, il problema è che io so esattamente cos'è la satira, e siete voi a non saperlo.

      La satira è per definizione anche volgarità, insulti ed ironia. Ed è per definizione anche rabbia contro dei costumi obsoleti o volgari.
      E a decidere che cos'è la volgarità non siete voi o l'ufficio buon costume, per fortuna.

      Per dire, io trovo che Forattini, Vespa e persino il vostro blog sia di una volgarità unica, non mi fate affatto ridere, eppure anche voi vi trincerate dietro la "satira" e "l'ironia".

      Per fortuna non siete voi a decidere cosa è satira e cosa non lo è.

      Lo scopo della satira è rivelare verità nascoste e portarle a galla facendo esplodere lo spettatore in una grossa risata.. cosa di cui voi, nè i "presunti comici" che apprezzate, siete capaci di fare.

      L'unico limite della satira è il non sfoggiare nel dileggio, nella prevaricazione, nella diffamazione.

      Solo questo.

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    2. Volevo dire "sfociare", non "sfoggiare".

      Detto questo, vi saluto e vi ringrazio per la "bella serata", in qualche modo mi sono divertito e ho anche imparato delle cose.

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  9. @Valentina
    Innanzitutto, nemmeno a me sta molto simpatico il PdR, ma non per il motivo che hai suggerito tu.
    Quel testo era palesemente incostituzionale, e se studiaste come dite, dovreste sapere che il PdR può rifiutarsi di firmare il ddl e rispedirlo alla Camere.
    Nel caso Eluana Englaro sono comunque sicuro di non volerci entrare, perché ho già capito che siamo agli antipodi.

    Torno un attimo sul post in questione di Valentina.
    Questo post, come quello dell'UCCR che ho esaminato, sembrano voler suggerire che queste "lobby omosessualiste" (scusate, ma a me viene da piangere ogni volta che uso questo termine.. mi sembra di usare la neolingua..) non hanno il minimo diritto di manifestare su questa tragedia, DATO CHE COMUNQUE il ragazzo era eterosessuale..

    Innanzitutto, ognuno ha il diritto di manifestare come vuole.
    Possono ovviamente essere criticate le ragioni per cui lo fa, ma a mio parere, anche da eterosessuale, sono validissime ragioni.

    Il punto è che il ragazzo che si è suicidato non lo ha fatto perché era omosessuale, non è l'omosessualità la malattia che lo ha colpito.. il ragazzo si è suicidato perché era continuamente vessato dai propri compagni e additato come omosessuale.. questa, scusate tanto, ma cosa dovrebbe essere se non omofobia?
    E non solo è una cosa stupida e barbara, come se essere omosessuali fosse motivo di vergogna, un vizio da nascondere o una malattia da curare, ma la vicenda è finita perfino con il portarlo alla morte!
    Per queste le associazioni LGBT hanno tutto il diritto di manifestare con la validissima ragione che non deve più esistere in Italia una cultura tale che propone l'omosessualità come motivo di vergogna o come malattia da curare, un vizio da nascondere. In poche parole, uno stigma.

    Quindi, a parer mio, hanno migliaia di volte più il diritto di manifestare per questa causa di quegli italiani che manifestano al Family Day e poi appartengono a quei 10 MILIONI di italiani che vanno a prostitute.

    Per me poi la parte contro la legge Concia contro l'omofobia è pura propaganda e menzogna.
    Qui si sta suggerendo al lettore che dopo di essa gli omosessualisti (cit. neolingua) diverranno una casta di intoccabili, e che non sarà più possibile criticare loro o le loro "rivendicazioni". (Anche qui soprassiedo, per carità..)

    Non diventeranno una "casta", semplicemente la legge prevederà una AGGRAVANTE per i reati di odio contro gli omosessuali.

    Tutto qui, spero di essere stato sufficientemente chiaro.
    Se avete obiezioni da fare, fatele nel merito, sarà un piacere ascoltarvi.

    Buonaserata a tutti voi, soprattutto a te, Valentina.


    @Campari:
    Prego!! :D
    Non ti preoccupare, almeno 50 delle visite che hai ricevuto oggi sono mio esclusivo merito, ma anche tu mi hai fatto tanta pubblicità.
    Ancora grazie. :)

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  10. terapeuta freudianus maximus scribit:
    1) ma non è, valentina, che in età pubere ti sei invaghita di un diverso e ancora non ti sei riavuta?
    2)ma andrea, caro, non potresti toglierti quegli occhialoni da sparviero? Non siamo a Mykonos, tesoro.
    3) per campari un bel brindisi: una nidiata di figlie e figli omo, se dovesse mai capitarti di poterti riprodurre, certo.

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  11. Posso fare una domanda? Abbiamo certezza della causa che lo ha portato al suicidio? Dalle lettere dei compagni non mi sembra il caso di uno che si suicida perche li danno dell´omosessuale.

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  12. urge rettifica:

    ma tu sei il medesimo Andrea Virga.... "Formato da autori quali Tolkien, Spengler, Evola e Jünger, è stato altrimenti definito, tra le tante, “un nazionalrivoluzionario con tendenze stronze” che Sogna di seguire la sua fidanzata a Cuba e mettervi su famiglia" di cui si legge nelle biografie dei blogghisti?
    e la barba alla lennon? e gli occhiali alla Lennon? e il basco esistenzialista alla Lennon?
    Tutto dimenticato per poter insultare i froci?
    Non è uno spreco d'energie ingiustificabile?
    almeno cambia il tuo profilo biografico, andrew.

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  13. John Lennon aveva pessimo gusto per le donne (es. l'inchiavabile Yoko Ono) ma, che io sappia, non era omosessuale.

    Per il resto, a paragonarmi scherzosamente a John Lennon per il look, ci ha già pensato, in un'occasione, Gianluca Iannone, Presidente di CasaPound Italia (ma tranquillo, non intendo darti del fascista per questo :D ).

    Scendendo nei dettagli, posso assicurarti che Lennon non mi piace neanche come cantante. Gli occhiali li porto per miopia, il basco rosso è un omaggio al Carlismo (tranquillo, wikipedia potrà spiegarti sommariamente cos'è ;) ), e quanto alla barba, ha una lunga storia ben precedente ai Beatles.

    Naturalmente, tutto questo non c'entra nulla con l'articolo, ma posso capire che le tue limitate facoltà mentali non ti permettano di fare altro che attaccare personalmente gli autori di questo blog.

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  14. Ma tesoruccio appena postpubere
    alcune regole di sopravvivenza intellettuale o da caserma o da galera (ti docvesse mai capitare):
    1) A un rilievo estetico devi dare una replica estetica, darling
    2) gianluca iannone ha un simpatico nome e cognome da tauro, è certamente una "scoreggia nello spazio" ed eventualmente me lo farei con tutti i pantaloni, dear
    3) A chi ti sbertuccia devi sempre due risposte, honey: o quella da uomo - ardua per te a praticarsi, certo - o una di pari tenore derisorio - impossibile, dunque - altrimenti in luoghi foucaultiani per te si metterebbe male. Stay free, love, perchè al chiuso ti vedo a mal partito.
    Il mio, non era un attacco, era un sondaggio: vedrai che te ne faranno altri, magari potresti provare a non fallirli.

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