05 novembre 2012

Le nozze gay e i soliti olandesi

di Libero Favella

Quando nel milieu cattolico si accenna all'Olanda, in genere si tende ad arricciare il naso. Ricordo il dialogo con un prete ruwandese, che una volta mi disse: 'eh, beh, ma che vuoi farci, gli olandesi sono tutti eretici: prendi ad esempio il Catechismo olandese'.
 Io, per la mia naturale predisposizione a essere sempre bastian contrario, presi le difese dell'Olanda, dicendo che il catechismo era sì pieno di assurdità spesso sconfinanti nell'eresia, ma era in fondo un prodotto datato; non è detto che la Chiesa versi oggi in una situazione analoga, tanto è vero che le uniche due volte in cui andai alla Santa Messa ad Amsterdam rimasi molto colpito dal decoro tutto romano che vi incontrai.

Bisogna dire che il sottoscritto ha un pregiudizio positivo verso gli olandesi. Eppure anch'io sono costretto ad ammettere che gli olandesi restano effettivamente un popolo che in nome della libertà ha calpestato ciò che vi è di più sacro. La libertà delle donne di disporre del proprio corpo ha dato luogo alla piaga dell'aborto - non meno orribile per il fatto che ormai sia universalmente diffusa - e alla vergogna delle vetrine in cui la merce esposta è carne umana. La libertà di costituire il proprio io e la propria natura ha dato luogo ai matrimoni omosessuali e alla possibilità di adozione per le coppie gay.
Chi scrive ha il massimo rispetto per le persone omosessuali, ma altrettanto fermamente rivendico il diritto dei bambini a crescere in una famiglia eterosessuale. E allo stesso modo, mi pare sacrosanto il diritto di chi, come i cattolici e anche molti protestanti, intende professare la propria fede in pubblico - una fede che si basa su quella Bibbia in cui leggiamo, nel primo capitolo della Lettera ai Romani, queste parole: 

"gli uomini, lasciando il rapporto naturale con la donna, si sono accesi di passione gli uni per gli altri, commettendo atti ignominiosi uomini con uomini, ricevendo così in se stessi la punizione che s'addiceva al loro traviamento. E poiché hanno disprezzato la conoscenza di Dio, Dio li ha abbandonati in balìa d'una intelligenza depravata, sicché commettono ciò che è indegno, colmi come sono di ogni sorta di ingiustizia, di malvagità, di cupidigia, di malizia; pieni d'invidia, di omicidio, di rivalità, di frodi, di malignità; diffamatori, maldicenti, nemici di Dio, oltraggiosi, superbi, fanfaroni, ingegnosi nel male, ribelli ai genitori, insensati, sleali, senza cuore, senza misericordia. E pur conoscendo il giudizio di Dio, che cioè gli autori di tali cose meritano la morte, non solo continuano a farle, ma anche approvano chi le fa." (1 Rm, 27-32). 

A me pare che lo stato debba consentire a ciascuno di esprimere le proprie opinioni, anche qualora queste opinioni siano le stesse dell'apostolo Paolo. Ebbene, l'Olanda sta per compiere un altro passo per negare questa libertà. Secondo DutchNews, il patto legislativo, che è oggetto delle negoziazioni tra i partiti della coalizione emersa dalle recenti elezioni, contiene anche una norma che impone agli impiegati statali di celebrare matrimoni omosessuali, qualora questi ultimi siano richiesti; si nega insomma quell'obiezione di coscienza, finora garantita ai civil servants che non volevano presiedere un matrimonio gay.

Alcuni plaudiranno a questa nuova legge. A me il suo retroterra illiberale rammenta invece gli spettri del totalitarismo.
 

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