19 dicembre 2012

La casalinga sanguinaria se ne frega dell'animalismo

di Isacco Tacconi

Lo scorso 28 novembre due uomini, padre e figlio, sono stati assaliti di notte da quattro rottweiler mentre liberavano il giardino dalla valanga di fango provocata dalla pioggia battente. I quattro cani, dicono, spaventati dalla tempesta di pioggia che aveva causato un’alluvione a Carrara, avevano semplicemente, in amicizia s’intende, “divelto” il recinto dove erano custoditi.
Immaginatevi la scena inquietante di una notte buia e tempestosa, nella quale vedete corrervi contro 4, ripeto 4 cani neri da non meno di 40 kg l’uno, spaventati e inferociti. Il padre, 52 anni, è stato azzannato al volto e all’avambraccio ed è stato ricoverato in ospedale a Carrara dove è stato sottoposto ad un intervento chirurgico. Si è salvato per miracolo. Il figlio di 27 anni ha riportato ferite agli arti e dopo le medicazioni è stato dimesso. Il ragazzo ha cercato di difendersi con un casco da motociclista con cui ha colpito i cani, ma con scarso successo. 

Ad un certo punto, però, la madre del ragazzo, una donna con due palle grosse così, udendo le grida della sua famiglia, ha sguainato un coltello da cucina e, con la forza dell’amore per i suoi, ha praticamente spanzato, strippato, insomma abbattuto un rottweiler, ferendone un altro che è fuggito. Inutile dire che i soliti animalisti fulminati hanno lamentato la violenza sui cani! Addirittura alcuni commenti agli articoli recitavano così: “Però non c’era mica bisogno di ammazzarlo…”. Probabilmente un benevolo sciò sciò avrebbe sortito un effetto migliore, e certamente avrebbe salvato la vita dei due uomini. 

Ma forse conta più la vita di un cane che quella di due uomini. A questo proposito le disposizioni di legge in materia di sicurezza stradale ora in vigore cascano a fagiolo. Infatti colui che, responsabile di un incidente, non si fermerà o non si adopererà per assicurare un tempestivo soccorso agli animali coinvolti, rischierà una sanzione amministrativa da 389 a 1559 euro. Se si è comunque coinvolti in un incidente e non si chiama aiuto per gli animali coinvolti si rischia la sanzione amministrativa da 78 a 311 euro. Roba pesante insomma. Ma la cosa che lascia ancora più sbalorditi, oltre ad una norma così rigida, è il riferimento a qualsiasi “animale d’affezione”. Scusate e allora tutti i rospi schiacciati sulle strade secondarie? E i teneri ricci? E le giocose bisce di campagna? E le povere lucertole? Forse hanno meno dignità e meno diritti? E per quelli non c’è l’obbligo di soccorso? Non vi preoccupate che di questo passo ci dovremmo fermare pure per i moscerini sul parabrezza. 

L’assurdità di tale norma, comunque, in fin dei conti non riguarda il soccorso di un animale, che ci può anche stare, ma il fatto che si vincoli, minacciando con una sanzione, a fermarsi per qualsiasi animale investito garantendogli il soccorso al pari di un essere umano. Gli animali feriti avranno diritto all’ambulanza, al soccorso immediato con sirene spiegate, bloccando il traffico, come un vero e proprio intervento 118. Sul sito Fido Micio, della provincia di Ancona, si riportano queste illuminanti parole: “si introduce un concetto di "stato di necessità" per il soccorso animale fino ad oggi negato da più fonti e che rappresenta un ulteriore e decisivo passo avanti per una legislazione a tutela diretta degli animali in quanto esseri viventi e senzienti; infine il dovere di soccorso è il corollario di chiusura di questa profonda innovazione che crea una novità di civiltà giuridica veramente di svolta in questo settore, impensabile fino a pochi anni fa".

In un paese dove non si riconosce il feto umano come essere “senziente”, cioè in grado di sentire e di provare dolore (dato ormai acquisito, come emerge anche dagli studi del prof. Bellieni), ora si sancisce a norma di legge il diritto degli animali ad essere soccorsi “in quanto esseri senzienti capaci di provare dolore”. Un’azione che dà voce a coloro che non ne hanno, a coloro che sono indifesi, a coloro che non possono far valere i propri diritti. A questo punto c’è da chiedersi: e un bambino nel grembo della madre non ha forse diritto quanto e più di un animale ad essere soccorso in quanto essere senziente? Egli che non può disporre della propria vita in balìa della volontà dei genitori, non dovrebbe essere protetto dalla legge, ed essere tutelato, salvato da coloro che vogliono sopprimerlo per le più disparate ragioni? No, pare proprio che questo non riesca ad essere compreso in questo mondo alla rovescia, che sta tornando alle primitive religiosità teriomorfe, in cui gli animali vengono venerati come semidei. In cui gli animali prendono il posto degli uomini, vestiti come uomini, considerati come e più degli uomini! E i bambini? Quelli chi li vuole? 

Non si può negare che il cane o il gatto oggi abbiano preso il posto di un figlio, perché così spesso vengono considerati. Probabilmente costano meno impegno, umano ed economico. O forse va a riempire quella sete egoistica di affetto che chiede, chiede, chiede soltanto, e che un animale da compagnia in qualche misura appaga. Un animale spesso infatti è riconoscente, devoto, fedele, affettuoso, cerca il padrone e lo fa sentire il centro del mondo. Siamo sempre alle solite, l’egoismo umano strumentalizza anche gli animali, reificandoli come sicurezza e fonte di vita e di felicità. Comunque, in caso di aggressione, chi si vuole far sbranare per amore dei cani si accomodi, io farei come la suddetta casalinga rambo: 'na cortellata e passa la paura.
 

20 commenti :

  1. Allucinante (un aggettivo a cui si dovrebbe ricorrere massimo una-due volte nella vita, e qua ci sta tutto)! Vorrei ben vedere i cari amici animalisti in una situazione del genere.

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  2. auguro agli animalisti che i loro cani gli mordano le palle e gliele strappino

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  3. Cazzo se gente come voi mi fa paura. Non capisco che cazzo c'entra la battaglia contro l'aborto con le leggi sugli animali. Quello che vorretsi dire è: siccome non c'è una legge contro l'aborto non ci devo neanche essere leggi che difendano gli animali. Davvero, mi sfugge il senso dell'articolo. Qui non si tratta di essere animalisti, si tratta di avere un minimo di sensibilità. Siete così accecati dai vostri ideali da perde di vista il senso più ampio della parola affetto. Per un umano si, per un animale (come se poi ci fosse differenza) no.
    Fate schifo a dio.

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  4. ¿Crisi económica? Se in Italia spendete a tutelare i gatti vuol dire che ancora vi avanza.

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  5. A noi invece (visto che siamo dei fondamentalisti :P ) il paragone è abbastanza chiaro: con questa norma, e con altre, si va verso un'equiparazione giuridica (e morale, valoriale, ontologica) della vita animale a quella umana. Questo non vuol dire garantire, anche con delle leggi, un minimo di tutela verso sofferenze gratuite nei confronti degli amici a quattro zampe: ma mai senza dimenticare la differenza sostanziale tra uomo e bestia, cosa che il mondo animalista (vedi: antispecismo) intende invece fare.

    Il grande paradosso è, al contrario, che la vita umana (e soprattutto la più debole: aborto, eutanasia...) non viene affatto tutelata così come si sta tentando di tutelare quella dei cocker.
    Se, come presumo, reputi aborto ed eutanasia grandi conquiste di civiltà è ovvio che non condividi il succo del post (così come il 99,9% degli altri del blog). Però ogni tanto prova a leggere tra le righe!
    (tornato battagliero come all'inizio, eh? :P )

    Riccardo

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  6. Induisti e buddhisti pregheranno d'ora innanzi di rinascere gatto o cane: avranno più diritti e nessuna preoccupazione di trovarsi un lavoro, tirare a campare! L'ultima invenzione della cultura laica europea è il Karma al contrario!
    È proprio vero che quando si toglie Dio dall'orizzonte umano anche l'uomo svanisce in un indistinto bestiario.

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  7. Riccà, tralasciando per un attimo il contenuto dell'artico, come sempre è il tono ad essere sbagliato. Io capisco che siete ambiziosi ed arrivisti, ergo questi toni vi servono a sgomitare nelle torbide acque dell'internet, ma quello che ne risulta è scarsa professionalità.
    Mi dici che devo leggere tra le righe? Ma perché? Non è uno sforzo dovuto al lettore. Piuttosto è obbligatoria una chiarezza dell'articolista. Ciò che passa dall'articolo è un agghiacciante bambineria di chi sbatte i piedini a terra perché non potendo avere il giocattolo non vuole che cell'abbaino manco gli altri. Non ti è lampante? Io non condivido ma rispetto le tue posizioni sull'aborto. Il sig. Tacconi invece non solo vuole leggi contro l'aborto, ma non vuole che ce ne siano a riserva degli animali. E non tanto per i motivi che TU hai spiegato nel TUO intervento ma perché non c'è altrettanta accortezza per la vita umana. Insomma invece che richiedere una presunta parità verso l'alto, si preferisce un abbassamento di tutto. Se nella merda ci sto io ci devi stare anche te. Agghiacciante... e anche molto poco cristiano.

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    1. "Il sig. Tacconi invece non solo vuole leggi contro l'aborto, ma non vuole che ce ne siano a riserva degli animali".
      A me pare invece che non voglia leggi, come quelle di cui parla, in cui si va verso un'equiparazione umano-animale (che poi è un discorso che facemmo tempo fa con Carlo e David anche...). Conosco Isacco e non mi pare uno che sgozza cani per il gusto di farlo.
      Forse la malizia è negli occhi di legge?

      Riccardo

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    2. rileggi l'articolo. e comunque siamo alle solite: non ci deve essere scritto nero su bianco "non vogliamo leggi che difendono gli animali". Basta il senso generale dell'artico che trasuda questo "fastidio" verso leggi che tutelano gli animali e non il feto umano. E rileggi anche il mio intervento, c'è tutto quello che avevo da dire, non mi va di riscriverlo con altre parole, era già chiaro li. Se poi non vuoi sentire 'sta campana non faresti nulla di nuovo... basta che non mi trolli che sta volta so serio.

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    3. Ma non sto trollando, sono serissimo. È che nell'articolo non c'è assolutamente ciò di cui parli, per questo parlo di "malizia in chi legge", ovvero di un approccio prevenuto al tema soltanto perché è stato tirato in ballo discorso aborto.
      Il punto a me sembra cristallino: Tacconi non vuole "queste" leggi ispirate a "quel" principio secondo cui animali e umani hanno medesimi diritti giuridici.
      Giochiamo come sempre su sfumature importanti: per te queste sono leggi che "tutelano gli animali" e basta, identitiche, che so, a quelle sul maltrattamento. Per me, e per l'autore, sono invece leggi ispirate da teorie pericolose. Che Tacconi non voglia in assoluto leggi in difesa degli animali è una tua conclusione, che non coglie lo spirito del post. (altro argomento per capodanno?!)

      R.

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  8. Articolo magistrale, veramente! Gli ultimi due capoversi sarebbero da incorniciare.
    Sig. Toti, Lei cade in contraddizione, perché scrive che "qui non si tratta di essere animalisti, si tratta di avere un minimo di sensibilità". Appunto: perché un minimo di sensibilità per gli animali e non per i bambini appena nati?!
    Grazie e Buon Natale.
    Edo da Torino
    ps: perché ora si può commentare solo avendo l'account Google?! Per fortuna che mio fratello ce l'ha, se no non potrei commentare.

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    1. Mi spiace, nessuna contraddizione. Volete portare avanti le vostre battaglie "pro life"? Fate pure. Anzi, fate bene (per quanto io non condivida, essendo un "pro morte"). Ma non tirate in mezzo cose che nulla c'entrano. Come ho gia scritto nel mio primo intervento l'articolo sembra dire "siccome non ci sono leggi a tutela degli animali ci rode il culo che quelle leggi ci siano per gli animali?" E allora? Toglierle ai cani e gatti vi farebbe sentire meglio? Bel ragionamento di merda...

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    2. Vale sempre il vecchio adagio: non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire.
      Appare abbastanza chiaro che ciò su cui vuol attirare l'attenzione l'autore è che il "pensiero animalista" vuol insinuare nella società l'idea che persone e bestie siano sullo stesso piano ontologico, assiologico e giuridico. L'articolo calca sul fatto che si pretende per gli animali il riconoscimento di diritti che sono negati ai feti e ai malati terminali: mi pare logico che, come precedenza venga l'uomo e non la bestia.
      Personalmente amo cani e gatti senza sentire il bisogno di essere animalista.

      P.S.
      Ci tenevo a dirlo giusto perché qualcuno, leggendo i commenti, potrebbe pensare che l'autore avesse scritto l'articolo in arabo dando ragione a chi dice che non fosse chiaro. Per il resto non ho assolutamente voglia di instaurare polemica con nessuno. Chi vuol rimanere sordo rimanga sordo, ma senza urlare e assordare gli altri!

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  9. Allora, sei l'unico a pensare che sia stato fatto quel ragionamento, vale a dire che noi cristiani vogliamo che gli animali non vengano tutelati solo perché i feti non lo sono, ergo o tu sei un incredibile genio della psicologia, oppure...... In ogni caso qui (e sono la quarta o quinta persona che te lo dice, perció fatti delle domande) nessuno dice che gli animali non debbano essere tutelati, sarebbe molto poco cristiano come dici tu, ma impegnarsi per tutelarli con divieti, sanzioni e quant'altro e non fare nulla per i bambini che devono ancora nascere (che sono esseri viventi e senzienti come gli animali), questo è inconcepibile.
    Parli di sensibilità verso gli animali, ma di sensibilità verso i bambini nel pancione no. Tu metti l'animale al di sopra dell'uomo, te ne rendi conto? Il feto è un essere vivente ed egli ("egli", non "esso". "Esso" si usa per cose e animali, "egli" per gli uomini. ) soffre al pari di un animale, con la leggera differenza che egli di sicuro non rischia di far male a nessuno, mentre un rottweiler di 40 kg può uccidere un uomo senza motivo (basta vedere la quotidianità, nonché l'articolo soprastante.)

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    1. Ma poi me devi dire dove cazzo ho detto che metto gli animali sopra l'uomo. Porca puttana se sei ritardato non venire a mettermi in bocca frasi che non ho detto. Ho detto che l'articolo sembra dire che siccome non ci sono certi diritti per i feti non ci devono essere neanche per gli animali. Come a dire nella merda o tutti o nessuno.
      Se devi dire altre cazzate evita di rispondermi. Grazie

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    2. Lei ha detto: "Siete così accecati dai vostri ideali da perde di vista il senso più ampio della parola affetto. Per un umano si, per un animale (come se poi ci fosse differenza) no."
      A cosa si riferisce quel "come se poi ci fosse differenza"? Perché se si riferisce agli animali e alle persone, allora la differenza c'è, se si riferisce all'affetto per gli animali e all'affetto per le persone, allora anche lì c'è differenza.

      P.S.
      Non sia sboccato: non si addice a persone educate parlare sempre col c... in bocca!

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  10. Giaratela la frittata quando avete tempo.
    La vostra incomprensione delle mie parole è talmente disarmante che lascio perdere. Quello che volevo dire l'ho detto, in maniera chiara, nel mio primo intervento. A ripetere quei concetti facili mi sentirei frustrato come qualcuno che prova a spiegare la fisica quantistica ad un bonobo. E forse lui capirebbe meglio di voi. Merciò rimanete pure a gongolarvi nei vostri ideali che piacciono solo a voi (grazie al cazzo che sono l'unico a pensarla così... che ha un minimo di raziocinio questo blog di certo non lo legge... l'unica cosa che ogni tanto mi porta qui a farmi il sangue amaro è il dot. Facchini)
    Ciao

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    1. Sig. Torti, sarebbe contento se anche sua madre si fosse dichiarata "pro morte" e l'avesse abortita, o scusi, avesse interrotto volontariamente la gravidanza con Lei in grembo?
      Seconda domanda: perché appunto certi diritti agli animali e non ai bambini che devono ancora nascere?
      Saluti

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  11. Riccardo Torti, non sprecare fiato con persone ottuse ed "accecate". Non ci vuole la scienza o un legge, ma il semplice buon senso per capire che la libertà e il diritto di nascere sia giusto. Come anche quello di soccorrere un animale ferito (dalla nostra auto). Fino a prova contraria anche un animale è una creatura di Dio e non vedo come una religione possa portare a disprezzare, in alcuni casi odiare, una categoria come quella animale. Siamo alle solite: guardo solo la mia categoria, a discapito di altre.
    Mi reputo intelligente, di buon senso e pro-vita. Ma a 360°, non solo per quello che mi fa comodo, non solo per giustificare le mie perversioni. Non ho bisogno di una legge per fermarmi a soccorrere una persona, nè un animale. Non ho bisogno di una legge per capire che non è giusto interrompere una gravidanza. Non ho bisogno di fare queste crociate guerrafondaie imbarazzanti. E' anche grazie a questi articoli, questo modo povero di pensare, che il mondo si divide in fazioni, facendosi la guerra su tutto. Probabilmente c'è ancora chi è convinto che dimostrare affetto verso un cane sia troppo di "sinistra", quindi non va bene. Probabilmente chi ha scritto questo articolo non ha mai avuto un cane.
    Provo tanta tanta tanta pena...

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  12. Uau, non ho mai visto così tanta monotonia in una sola persona. Cosa non ti è chiaro del fatto che NESSUNO HA MAI DETTO CHE NON CI DEBBANO ESSERE LEGGI A FAVORE E PROTEZIONE DEGLI ANIMALI?
    In ogni caso, difendendo gli animali, solo gli animali e non l'uomo (aborto, eutanasia), inevitabilmente gli animali vengono messi sopra l'uomo. Prova a guardare anche oltre il tuo punto di vista, non dire sempre le stesse cose, vai oltre, genio della psicologia!

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