11 gennaio 2013

Con Silvio, a cercar la bella morte

di Federico Catani

Quando l'ho visto tornare in scena col borsalino e il cappotto nero sono rimasto pensoso. Mi faceva venire in mente qualcuno, ma non sapevo bene chi. Poi, di colpo, l'illuminazione: "Caspita, Silvio assomiglia più che mai al Duce - ho detto - il Duce appena liberato dalla prigione sul Gran Sasso e portato in Germania da Skorzeny". E quando l'ho intravisto da Barbara D'Urso, con quel suo stile inconfondibile, mi è venuto alla mente il discorso tenuto dalla Buonanima a Radio Monaco il 18 settembre 1943:


In quel nero mese di settembre si preparava per Mussolini l'ultima battaglia. Oggi, senza voler essere blasfemi, accade lo stesso per Silvio Berlusconi. Dopo un lungo silenzio e un ancor più lungo (troppo lungo!) sostegno al governo dei tecnici, il Cavaliere ha deciso di ributtarsi nella mischia per salvare il salvabile ed evitare di gettare l'Italia tra le braccia mortali dei poteri forti. Prima non poteva fare diversamente, era sotto ricatto, vittima di un complotto internazionale, anche se questo non lo dirà mai. Adesso si è svegliato, anche se ormai è tardi.

Sappiamo bene gli errori dell'uomo di Arcore e conosciamo a menadito i suoi limiti e i suoi difetti. Tuttavia, il solo fatto di continuare a suscitare odio, sdegno e paura in ogni parte d'Italia e d'Europa, mi convince della sostanziale bontà delle sue idee e della sua coalizione. Berlusconi è tornato all'attacco e se la gioca bene, anzi, molto bene, essendo riuscito a tener testa pure a Santoro e Travaglio. Non possiamo certo essere entusiasti del berlusconismo, anche di quello attuale, incamminato speditamente verso il viale del tramonto. Ma su chi dovremmo mettere la croce il 24 e 25 febbraio? Sui massoni di Monti? Sui comunisti di Bersani? Su chi? Io un'idea ce l'avrei, ma la dico alla fine... Insomma, Berlusconi appare ancora una volta come l'unico in grado di arginare la deriva cui andrebbe incontro l'Italia nel caso in cui vincessero i nemici dichiarati della Patria. 

Il Cavaliere è come il Mussolini di Salò: cerca di evitare il peggio, tenta di frenare come può lo strapotere tedesco, si sforza di difendere l'onore del nostro Paese. E, come il Duce, sa benissimo di perdere, di andare incontro alla disfatta. Eppure lotta come un leone, non si sottrae, non va in vacanza e non si imbosca. Anzi, nonostante tutto, continua a far tremare gli avversari. Se per assurdo dovesse vincere le elezioni, non nascondo che godrei un mondo nel vedere le facce tirate dei vari catto-comunisti nostrani. L'odio viscerale contro Berlusconi prova, lo ripeto, che un contro-rivoluzionario, pur turandosi il naso, deve fare il tifo per lui, se non altro per spirito di anticonformismo e per la voglia di andare contro il sistema. Pertanto, senza se e senza ma, andiamo a cercar la bella morte con Silvio. Verremo sconfitti, ma terremo alto l'onore d'Italia!



P.S. A questo punto, dopo un po' di folklore e un sincero attestato di apprezzamento per Silvio, io preciso che comunque non lo voterò. La situazione è tragica e, tenuto conto del fatto che tutto è già stato scritto e che pertanto ci ritroveremo governati ancora da Monti e dai banchieri, ritengo più opportuno, per la tranquillità della mia coscienza, votare per quelle forze ben rappresentate dall'imprenditrice ospitata da Santoro e ascoltata troppo poco da Berlusconi. Un altro modo di difendere l'onore della nostra amata Patria.


 

8 commenti :

  1. L'articolo è interessante!
    L'ho commentato sul mio blog http://italiaemondo.blogspot.it/2013/01/commento-allarticolo-scritto-sul-sito.html.
    Cordiali saluti.

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  2. La storia si ripete sempre due volte: la prima volta come tragedia, la seconda come farsa. (Karl Marx)

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  3. pochissimi i gerarchi morti con benito e appesi a testa in giù e nemmeno della prima fila; visto che le attività impure ti sono vietate portati qualcosa da leggereper ammazzare il tempo: non avrai molti con cui chiaccherare in attesa del plotone.

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  4. Gent. Sig. Catani, ottimo articolo, ma chi intende con le "forze ben rappresentate dall'imprenditrice"? Forse "Fermare il declino" di Giannino? A me non viene in mente nessun altro partito che abbia a cuore la riduzione delle tasse e conosca gli strumenti per farlo.
    Cordiali saluti
    Edo da Torino

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  5. Non penso affatto a Giannino, bensì a chi rivendica sovranità, anche monetaria e a chi dice chiaramente che Monti è un massone. Ora è più chiaro?

    FeCa

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    1. Come il sig. Edo, anch'io non capisco a chi intende richiamarsi nella parte finale del suo articolo. Se può essere più preciso gliene sarei grato. Ringrazio.

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  6. Ehm... sinceramente no. Grillo? E' l'unico, mi sembra, che proponga di uscire dall'euro...

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