08 gennaio 2013

Il Cavaliere, dalla Cei ai gay

di Riccardo Facchini
Che Berlusconi sia stato scaricato dai vescovi italiani è cosa nota. Che gli stessi prelati, col loro boss in testa, abbiano ormai benedetto l'avventura centrista di Monti, lo è altrettanto. Meno scontato era però che il Cavaliere, capita l'aria che tirava, strizzasse l'occhio al mondo gay. Cosa che ha fatto in un'intervista rilasciata ieri mattina a Rtl.

Visto che i teocon pidiellini sono subito corsi ai ripari sollevando mille distinguo, beccatevi intanto il video "incriminante". Una smoking gun che lascia poco spazio alle interpretazioni.



Quel cenno con la testa, per quanto estorto e forse poco convinto, rappresenta infatti un precedente importante e obbligherebbe, qualora il centrodestra vincesse le elezioni (ipotesi assai remota) a rispondere alle pressioni delle lobby gay italiane, ovviamente soddisfatte di questo primo, piccolo passo.

Torniamo però ai distinguo dei teocon. Tutta la giornata di ieri è stata costellata da un susseguirsi di precisazioni: le più autorevoli provengono dal terzetto Sacconi-Roccella-Quagliariello che, come riportato da "l'Occidentale", ci tiene a sottolineare che in quell'intervista sia stata soltanto ribadita la posizione del Pdl sul tema, consistente nel modificare il codice civile al fine di conferire diritti ai singoli conviventi e non alla coppia in quanto tale, in modo da aggirare la creazione di un istituto giuridico equivalente alla famiglia-garantita-dalla-costituzione. Insomma, una specie di supercazzola giuridica.

Proviamo per una volta a non fare i malfidati e prendiamo per buona, con molta fantasia, tale interpretazione: qui il punto è un altro. Il Pdl si sta rivelando per quello che è sempre stato, ovvero un contenitore politico soggetto agli umori del leader, umori che cambiano in base ai sondaggi che gli vengono consegnati la mattina insieme al caffè. E se i sondaggi dicono che "i cattolici" voteranno (ma ne siamo sicuri?) per il centrino tecnocratico di Monti, l'amor nostro si sente autorizzato a concedere qualcosa ai liberal pidiellini, componente sempre più forte e uscita allo scoperto dopo le sparate dei vari Bondi e Galan, nella speranza di racimolare qualche voto in più.

Sto banalizzando troppo? Certo, dannazione, non sono mica Panebianco. Sono però un cattolico incazzato che non vede all'orizzonte alcun partito di popolo (tranne "Feudalesimo e Liberta" e quelli da zerovirgola) veramente capace di difendere quei valori non negoziabili che, a forza di essere tirati in ballo da uomini senza scrupoli durante le campagne elettorali, stanno purtroppo perdendo l'appeal che dovrebbero esercitare su ogni politico ed elettore cattolico.

E quanto a te, Silvio: meglio che torni quello del bunga bunga e delle battutacce. Al resto ci pensiamo noi.


 

13 commenti :

  1. io non me ne stupisco affatto, infatti aspettavo un'uscita del genere in vista delle prossime elezioni. Insomma, nessuno dei candidati è affidabile su questa tematica... Chi più chi meno.

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  2. "Il Pdl si sta rivelando per quello che è sempre stato, ovvero un contenitore politico soggetto agli umori del leader, umori che cambiano in base ai sondaggi che gli vengono consegnati la mattina insieme al caffè."

    Quindi per 14 anni i Cattolici hanno affidato i loro voti a tutto ciò....

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  3. Ciao Cianuro, sono Riccardo. Ti incollo una risposta data a un altro contatto:

    È ormai un fatto che nel Pdl stiano prendendo spazio le forze "liberal" e i cattolici, a mio avviso, saranno sempre più emarginati. Io non nego di aver simpatizzato per il Pdl, ma solo finché era uno strumento per conseguire certi scopi. Mai affezionarsi alle bandierine o ai leader. Ora non vedo più in quel partito spazio di manovra: le varie sparate della Carfagna sull'omofobia, le posizioni ambigue sulla bioetica e, non ultime, le dichiarazioni di ieri stanno confermando questa ipotesi. E non illudiamoci: sappiamo bene che quel documento, per quanto firmato da presunti "garanti" cattolici, sarebbe un pericoloso precedente.
    Non dico che la soluzione sia il centro montiano, infatti sono molto scoraggiato. Ma sono stati ingoiati troppi rospi finora, e questa è la proverbiale goccia".

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  4. Ok Riccardo, diciamo che la mia divergenza d'opinione si genera proprio su questo. Mi sembra che siamo attualmente giunti alla stessa conclusione: Berlusconi appoggiava e difendeva i valori cattolici non perché fossero a lui cari ma perché gli erano molto più cari i voti dei relativi elettori. Lo dimostra il fatto che ha pubblicamente vissuto una vita molto discordante dai valori ai quali faceva riferimento. Secondo me dovrebbero venire prima le idee, il programma ed i valori di un politico, poi di conseguenza i voti degli elettori. Ormai è chiaro invece che Berlusconi ha modellato la sua identità politica sempre sul profilo che gli avrebbe procurato più voti.

    Insomma, voglio dire, rischierò di non riuscire ad essere mai soddisfatto del mio voto, ma a votare per chi in un determinato momento fa comodo, può provocare danni a lungo termine molto peggiori alla propria causa, quindi o un politico mi convince che in certe cose ci crede davvero o non lo voterò mai. La coerenza alle proprie idee produce effetti più stabili dell'appoggiare i propri comodi.

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  5. passeranno norme sulle convivenze di tutti i sessi e numeri e specie animali,
    per i matrimoni o per i gruppi affettivi dovremo attendere un po' di più
    per i matrimoni dei sacerdoti,o delle sacerdotesse l'orizzonte temporale è di medio periodo: oggi l'età media dei preti italiani è di 61 anni, quindi il problema si porrà non col prossimo papa ma con quello successivo; allora avremo l'ordine delle magdaleniane: officeranno e distribuiranno l'ostia, ma, per carità, sotto l'occhiuto controllo video dell'ultimo vescovo ultranovantenne della regione, immobilizzato ma sempre guidato dallo spirito.
    Oppure dovremo convincere qualcuno dei vostri lettori ad appoggiare lo spritz e ad indossare l'abito talare.

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  6. Caro Paolopancio,
    se è un cattolico, perché non prega per le vocazioni seguendo la dottrina cattolica? Se non è cattolico, perché si interessa così tanto del numero dei preti?
    Sinceramente sono un po' scocciato di questi "consigli" interessati dati alla Chiesa! Sappia, dunque, prima di tutto questo: la forza della Chiesa è la fede che la mette in comunione col suo capo, Gesù Cristo, non già nel numero. Con questi discorsi capziosi e sarcastici non mi convince, né mi abbatte nella speranza che, non gli uomini, ma Dio manderà nella Sua vigna tutti gli operai di cui ci sarà bisogno. A noi la preghiera perché li mandi e perché a tutti dia la forza di dire il proprio "sì".
    I suoi discorsi possono benissimamente tornare da dove sono venuti: al diavolo! (e non vuole essere un modo di dire poco garbato!).

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    1. Ciao Philosophus, magari Paolopancio e' cattolico, magari no e sfotticchia, magari e' etero o magari e' gay e magari e' un omosessuale cattolico (e se si sinceramente non lo invidio e ha tutta la mia solidarieta'...), pero' il problema che pone e' reale, e non ce la possiamo cavare (solo) col fideismo!

      Dici "A noi la preghiera perché li mandi e perché a tutti dia la forza di dire il proprio "sì".' e io sono d'accordo, ma nella Chiesa ci sono tantissime donne che il loro 'si' l'hanno detto (suore, consacrate 'laiche' etc) e che alla Chiesa hanno dato la vita e se potessero ne darebbero pure cinque di vite, ma che possono fare poco o nulla stante le vigenti disposizioni in materia.
      Se sull'ordinazione femminile Roma Locuta causa finita con l'Ordinatio Sacerdotalis,si puo' e si deve darsi da fare almeno per il diaconato femminile, non solo per lo shortage di vocazioni ma anche per giustizia; molte donne sono preparatissime, etc, danno tanto alla Chiesa e potrebbero dare anche di piu'.
      qui non c'e'da aspettare fedelmente i doni futuri, questi doni Dio CE LI HA GIA' MANDATI; ma se noi continuano a legarci da soli le mani e a non farli fruttare per immobilismo e paura e conservatorismo becero, Nostro Signore continuera' a regalare e noi continueremo a girar la testa dall'altra arte ripetendo al massimo, coma faceva notare Paolopancio in un recedente commento , O tempora O mores. qui nel dubbio c'e' la petizione per il diaconato femminile
      http://www.futurechurch.org/fpm/optcel/womendeacons/it/

      Non so Philosophus, come direbbe una grande personalita' religiosa acattolica dei nostri tempi, te come la vedi?

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    2. Il diaconato è un ordine sacro, come il presbiterato e l'episcopato, ma solo di diverso grado e natura; il problema, dunque, non si pone. Ad ognuno il proprio ruolo e la propria vocazione. Se una donna mi dicesse di avere la vocazione al presbiterato, semplicemente direi che si inganna e che non la può avere. Chi chiama è lo stesso che ha parlato duemila anni fa in Galilea, cioè Dio, il quale non cambia idea.
      Se circa il foro interno nessuno ci può mettere naso, ci sono però dei segni chiari che riguardano il foro esterno e che dicono se chi bussa alla porta è realmente chiamato al ministero ordinato. Sono i criteri su cui si basano i formatori nei seminari e nei conventi. Il genere di appartenenza, dunque, è uno di questi segni.
      Se poi la questione diviene la promozione e la valorizzazione della donna e de suoi ruoli nella Chiesa, allora è un'altra questione, ma a riguardo c'è da dire che l'ordine sacro, benché sia di grande importanza, non è l'unico modo di servire la Chiesa di Cristo, ma la si può servire in migliaia di modi differenti, secondo i carismi che lo Spirito dona e che i Pastori e lo stesso popolo di Dio sono chiamati a discernere.
      Comunque il mio non è affatto fideismo, se con questa parola si intende quella sorta di relativismo della fede (del tipo: noi abbiamo la nostra fede e a chi non ce l'ha non deve importare delle nostre cose). Se ho fatto quella domanda non era per relativizzare quanto diceva Paolopancio, ma per sottolineare quanto interessato sia questo suo "consiglio". Interessato cioè a far vedere (secondo il suo modo di vedere) quanto retrograda e bigotta sia la Chiesa.

      Se è un cattolico, apra piuttosto lei gli occhi e non si lasci trascinare da queste assurde idiozie moderniste che hanno come solo obiettivo quello di attaccare la Chiesa di Cristo cercando di screditarla!

      Ci tenevo a dire queste cose, ma non è questo il luogo, anche perché l'articolo di Riccardo Facchini ha un altro argomento. Anzi mi scuso con gli amministratori de sito e con l'estensore dell'articolo se mi sono lasciato prendere la mano in questi commenti.

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    3. Si, sono cattolico e parlando di fideismo intendevo dire che non basta pregare che ci piovano preti dal cielo ma che dovremmo 'leggere i segni dei tempi'(che non implica vendersi al Signore di questo mondo) e guardare proprio alla tradizione,vedi Tim 3 8-12 o Febe di Romani 16, 1-2. Vabbe' ma siamo off-topic, e mi sembra che il tema non ti appassioni particolarmente...

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  7. Dal tempo del passo in dietro de Berlusconi c´erano studi che mostravano che sia con la destra o la piu probabile sinistra al governo non sarebbe stato un buon tempo per i principi non negoziabili. Penso che questa sia una tendenza globale un po dovuta all´irrilevanza dei cattolicinel mondo moderno. In américa se vinceva Romney non sarebbe cambiata la situazione dell`aborto e la questione gay si sarebbe solo rallentata. Questo é propio quello che é successo n spagna con l`uscita di Zapatero e l`arrivo del PPE.
    Penso che i cattolici di fronte a questo panorama non dovrebbero cercare di amministrare questo stato, perche come sono minoranza lo faranno unicamente per interposita persona che sempre cambiare di idea di fronte alle "maggioranze". Io cercherei di sostenere posizione ultraliberiste, di riduzione estrema dello stato. Meno "armi" avra lo stato in mano, meno armi saranno rivolte contro di noi. Non diffendere il matrimonio civile tra donna é uomo seno ridurre questo "matrimonio civile" ad un libero accordo tra cittadini con le clausole che ognuno vuole. Perche se diamo ai Carfagna il diritto di decidere cosa è e cosa non è un matrimonio ed una famiglia, prima o poi decideranno di prohibire il matrimonio religioso.

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  8. mi interessate perchè siete come i leopardi di montagna:in estinzione.
    perchè siete esteti, aristotelici, omofobi e sessisti e a tutto ciò aggiungete anche un po' d'incenso - ma non indubuddista,per carità - e dunque siete interessanti: come gli alieni di rosewell.
    però mi spiacerebbe se un'istituzione vecchia di 20 secoli, per tanti versi erede dell'impero romano in occidente, se ne andasse così, mestamente e silenziosamente: ecco io vorrei almeno uno spettacolo pirotecnico conclusivo.
    e difendere l'indissolubiltà del matrimonio, combattere le convivenze, in particolare quelle froce, e la diversità sostanziale fra i generi - visto che una donna, in quanto donna, è impossibilitata a gestire l'altare - nell'a.d. 2012 promette una sconfitta epocale e sanguinosa: ecco, sono un fan dello spettacolo gladiatorio prossimo venturo che vi accingete ad offrire.

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    1. Eh sì, anche i comunisti credevano, dopo la rivoluzione d'ottobre che l'occidente capitalista sarebbe crollato col suo oppio! Ma poi a collassare è stato il capitalismo, mentre fu la loro fede marxista a rivelarsi il loro oppio!
      La Chiesa è stata condannata a morte tante di quelle volte che non le si può neanche più contare. Cosa vuole che rappresenti la sua? Se la diverte tanto, cosa posso dirle? continui pure, ci divertiremo anche noi!

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    2. @ Philosophus; Chapeau, stavolta mi sa che c'hai ragione su tutta la linea .
      @ Paolopancio: quanti sono i leopardi di montagna? Peche' noi si sarebbe tipo due bilioni, e molti protestanti stanno tornando all'ovile...

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