28 gennaio 2013

La Russia, tra i gay e la Madonna di Fatima

di Federico Catani


Pare che dovrò imparare il russo. Così, in caso di emergenza, potrò espatriare a Mosca per avere un lavoro. E con l'aria che tira, non è poi un'ipotesi così assurda. Cosa sta succedendo? Ebbene, mentre in Italia sembra urgentissimo introdurre i matrimoni tra invertiti, pardon, omosessuali (eppure il termine "invertito" mi sembra elegante, dotato di un fascino retrò che la parola "gay" di sicuro non ha) e la Chiesa, come accaduto a Venezia, se la fa sotto nei confronti dei sodomiti (altro termine aulico e addirittura biblico), tanto da silenziare un insegnante di religione che segue il Catechismo, in Russia non si scherza.

La Duma ha infatti approvato, in prima lettura e a stragrande maggioranza, la legge che prevede il divieto di propaganda omosessuale. Basta leggere Repubblica per testare l'umore dei radical-chic nostrani. I sostenitori del PCI di ieri si stracciano le vesti (i soliti ipocriti) e danno del comunista a Putin, perché riesumerebbe, pur attenuandolo, il celebre art. 21, con cui Stalin comminava 5 anni di galera per il reato di omosessualità. Ah, i bolscevichi di una volta! Certo che se Togliatti o Berlinguer fossero ancora vivi, a furia di vedere i loro eredi così occupati nel difendere i gay, diventerebbero subito fascisti! Comunque, il grande amico di Berlusconi, da uomo democratico e liberale qual è, propone soltanto pesanti multe per i gai che fanno troppo i gai in pubblico. E il bello è che i russi sono d'accordo! Ma, si sa, per i progressisti de 'noaltri la maggioranza ha ragione solo se la pensa come loro... Se poi a questo provvedimento aggiungiamo il ripristino dell'insegnamento della religione nelle scuole a partire dal prossimo settembre, non possiamo che esultare e vedere nella Russia di Putin un vero e proprio baluardo contro le forze diaboliche e disgregatrici dell'ordine naturale esistenti al mondo.

Signori miei, qua non si tratta di essere cattivi, ottusi e senza cuore. Molto più semplicemente, non possiamo tollerare che il vizio diventi pubblico, che il peccato si trasformi in diritto e che la gioventù venga cresciuta con queste idee malsane. Con tutti i problemi delle famiglie con figli, proprio degli omosessuali dobbiamo preoccuparci? Il Magistero della Chiesa parla chiaro. La tendenza omosessuale in sé non è peccato e il gay va amato, perché, se credente, vive la propria situazione con disagio, come una croce. E il confessionale, per chi cade, è sempre pronto per amministrare il perdono e la misericordia di Dio. Ma l'atto omosessuale è peccato. Punto e basta. Lo dicono la Bibbia e il Catechismo. Un peccato orribile, condannato da ogni santo. E chi ama davvero il gay, deve raccomandargli di resistere, di vivere castamente, di pregare, di vincere la tentazione (come del resto tutti devono fare) e di offrire le sofferenza derivate da questa anomalia al Signore. Non è vero che la Chiesa è contro gli omosessuali: basta leggere la lettera di S. Caterina da Siena a un sodomita per comprenderlo. La Chiesa è contro l'omosessualità praticata e sbandierata, perché va contro natura e sovverte l'ordine impresso da Dio. Tutto qui. Se queste cose venissero maggiormente ribadite dai nostri pastori, vi sarebbe meno confusione. E invece, salvo casi isolati come quello di Trieste, spesso anche il mondo cattolico si lascia trascinare dal buonismo e dalle lusinghe del mondo. Ecco allora i distinguo, i compromessi e l'oscurità di linguaggio.

Fortunatamente in Russia non seguono il politically correct e pure la Chiesa ortodossa, con tutti i suoi limiti, è meno prona alla modernità di quanto non lo sia la cattolica. Bisogna ribadire con fermezza che "omofobia" non è una parolaccia. Il vero omofobo è infatti colui che ha paura e detesta gli atti impuri contro natura, ovvero il peccato. Pertanto, se a casa loro i gay possono fare quel che vogliono (fermo restando il dovere di dissuaderli dal compiere atti peccaminosi), nella pubblica piazza devono parlare solo in quanto persone, non come omosessuali. Dove sta scritto che uno debba mettere al primo posto ovunque e con chiunque la propria sessualità, che è invece un affare intimo?

Concludo con un tema a me caro. La Madonna a Fatima, nel 1917, ha profetizzato la conversione della Russia (non degli Stati Uniti, tanto per essere chiari con gli amici troppo yankee!). Ora, viste queste buone premesse, che rendono il governo di Mosca uno dei più filo-tradizionali, almeno in senso lato, non resta che aspettarsi il compimento del messaggio mariano. Quando la Russia, consacrata al Cuore Immacolato di Maria, diventerà cattolica, e pure la Chiesa si sarà risistemata, allora davvero vivremo il trionfo di Maria, che poi è il trionfo della regalità sociale di Gesù Cristo. Preghiamo ed agiamo perché tutto questo possa realizzarsi nel più breve tempo possibile.
 

17 commenti :

  1. Però così facendo si fanno realmente soffrire le persone. L'"ostentazione" potrebbe essere anche solo un abbraccio in pubblico. Eppure anche il Catechismo è chiaro:

    2358 Un numero non trascurabile di uomini e di donne presenta tendenze omosessuali profondamente radicate. Questa inclinazione, oggettivamente disordinata, costituisce per la maggior parte di loro una prova. Perciò devono essere accolti con rispetto, compassione, delicatezza. A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione.

    "Rispetto, comprensione, delicatezza", soprattutto delicatezza, sono ciò che manca a leggi come quella russa, ma ancor più ad articoli come questo.

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  2. perché dobbiamo assumere la terminologia imposta dal main-stream? Non gay, ma omosessuali: il 'gay' è l'omosessuale che si illude di non avere problemi psico-affettivi; non omofobia, ma delinquenza: una persona che danneggia un'altra persona, è semplicemente un delinquente. Lasciamo la parola 'fobia' nei manuali dei disturbi medici.
    Per il resto, nemmeno a me piace il 'tono' di quest'articolo: ma è evidente che il diritto non può occuparsi degli omosessuali in quanto coppie, ma in quanto singoli. E ancora: atti osceni in luogo pubblico è una casistica che si applica anche agli omosessuali. Perché devo sorbirmi un deficiente che va in giro in mutande rosa: solo perché è gay? Te ne vai in galera, se mi fai venire il vomito in pubblico andando in giro in mutande, che tu sia etero o omosessuale!

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  3. In qualche articolo sull'argomento (mi pare la versione di repubblica online) è stata attribuita a Putin questa dichiarazione (che parafraso): in Russia c'è crisi demografica, è mio dovere occuparmi delle coppie che possono generare prole, non di quelle che non possono!

    Per il russo e il lavoro in Russia, caro Federico, fatti avanti che ce n'è (basta andare là)

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    1. Veramente tutto questo lavoro in Russia, per un italiano che non sia un imprenditore con denaro da investire, non c'è proprio.

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  4. Riformulo una domanda già inserita in un mio commento ora scomparso: mi chiedevo a proposito dell'ultimo paragrafo di questo articolo, se la determinazione che mostra oggi la Russia nella difesa, almeno esteriore, dei valori cristiani, non sia proprio una conseguenza del vigore odierno dell'Ortodossia russa e se un ipotetico rinvigorimento del Cattolicesimo romano, già infiacchito da un linguaggio ambiguo e timido da circa cinquant'anni, non finirebbe invece per indebolire questa reazione cristiana.
    Andrea dMA

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    1. La Madonna a Fatima ha predetto una rinascita della Chiesa cattolica, il suo trionfo. Quindi ciò presuppone che il mondo cattolico non avrà più le debolezze odierne. E la Russia potrebbe rappresentare "il braccio armato" della Chiesa contro i nemici.
      FC

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  5. Onestamente trovo l'articolo eccessivamente polemico nei toni non tanto nelle argomentazioni. Appunto sarebbe saggio ricordare il CCC in quanto chiede che gli omosessuali siano trattati con delicatezza. Ne conosco alcuni e si legge nei loro occhi il disagio esistenziale molto ma molto profondo che provano e che invano tentano di superare magari accettando il loro orientamento e praticando l'omosessualità. Banalizzare o apostrofare non fa altro che rafforzare i sostenitori di "quanto è bella la gaya vita" e coloro che sostengono che la Chiesa alimenta l'odio verso le persone omosessuali (omofobia appunto non esiste come parte dell'elenco delle fobie in senso clinico).

    Quanto accaduto in Russia crea scandalo perché questo paese fondamentalmente è fuori dal coro e la maggioranza (compresi quelli di sinistra e laicisti) sono assolutamente favorevoli a queste misure.

    E' il caso di dirlo che non tutto il mondo è perduto! Neppure in Francia e USA con le recenti manifestazioni contro aborto e matrimonio gay.

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    1. Mi pare che non manchino cenni alla carità dovuta alla persone omosessuali.E non sono dettate da convenienza, ma da profonda convinzione. Però cerchiamo di condannare anche il peccato, altrimenti il messaggio che passa è debole.
      FC

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  6. Scusate se alcuni commenti sono scomparsi ma la Redazione ha deciso di moderare gli interventi. Grazie della comprensione.

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  7. Grazie, sig. Catani, per la chiarezza e la fermezza dell'articolo da Lei scritto, anche se effettivamente il tono poteva essere più moderato. Con stima.
    Edo da Torino
    ps: grazie per aver reintrodotto la possibilità di commentare non solo con l'account Google.

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  8. tradizionalista31 gennaio 2013 15:15

    http://danzasullacqua.wordpress.com/2013/01/20/oziose-riflessioni-sul-perche-i-matrimoni-gay-riescano-a-far-uscire-le-asserzioni-piu-deliranti/

    leggete e diffondete!!

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  9. Se qualcuno della redazione dovesse trasferirsi in Russia per i motivi ricordati nell'articolo, vengo anch'io con la famiglia!! Fatemi sapere,
    Massimo Corvino
    mcorvino@email.it

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  10. la santa madre russia2 febbraio 2013 17:00

    i ballerini classici sono quasi tutti invertiti. senza i balletti al teatro bolscioi mosca non è più mosca. concludere il sillogismo.

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    1. Ergo la Santa Madre Russia non e' poi cosi' santa, come tutti coloro che parlano di questi delicati argomenti senza conoscerli veramente. Anche nella dinastia dei Romanov vi furono molti casi di inversione di marcia e,a mio avviso, anche Putin, con quel suo maschilismo ad ogni costo, sotto sotto non e' proprio regolare.

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  11. Sei ballerini classici e la famiglia Romanov rappresentassero il 99% della popolazione russa ci rimangeremmo tutto.
    Comunque, solo noi non possiamo fare della satira?

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    1. Non e' mai lecito, a mio avviso, fare della satira sulla vita di persone che soffrono a volte cosi' tanto da tentare il suicidio e smettiamola poi di usare una terminologia pseudomedica su questo modo di amare che l'Organizzazione mondiale della sanita' ha definito non patologico ne' in campo fisiologico ne' psichiatrico: la satira va fatta , semmai, su coloro che non accettano neanche le conclusioni delle autorita' mediche. Anche qui ci mettiamo, come causa, le interferenze delle lobbyes omosex?

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  12. All'autore di questo blog e ai suoi estimatori auguro che il loro sogno di trasferirsi in Russia possa esaudirsi quanto prima, perché se lo meritano e perché di loro, comunque, l'Italia può tutto sommato fare a meno. Accoglierei volentieri, invece, quei Russi meno entusiasti di subire le leggi di uno stato altamente illiberale e violento, la cui democrazia è vera quanto il castello di disneyland; quei russi che non sanno che farsene della devozione al Cuore immacolato di Maria di uno stato che per interesse economico non si vergogna di essere connivente degli orrori perpetrati in Corea del Nord e in Siria. Sarei davvero contento che chi è disposto a ignorare queste oscenità purché la sessualità delle persone sia statalizzata lasciasse per sempre il nostro paese, insieme a chi non ama pagare le tasse. Potete spiegarmi perché tanti cattolici sono così ossessionati dalla sessualità altrui? Non trovate anche voi morboso e nauseante il sessocentrismo del dibattito cristiano?
    Andrea

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