31 gennaio 2013

Un Campari con... Roberto Fiore


a cura di Andrea Virga

Roberto Fiore (nato a Roma nel 1959), è stato da giovane tra i fondatori del movimento nazional-rivoluzionario Terza Posizione. Fuggito in Inghilterra per scampare alla repressione “democratica”, insieme al cantautore Massimo Morsello ha messo su l’agenzia di viaggio e lavorativa “Easy London”, dando vita ad una fiorente attività commerciale. Tornati in Italia, Fiore e Morsello hanno fondato insieme il movimento politico Forza Nuova (1997), di cui, dopo la morte per cancro di Morsello nel 2001, Fiore è stato l’unico leader. È stato parlamentare europeo tra 2008 e 2009, subentrando ad Alessandra Mussolini, eletta nel 2004 nella lista Alternativa Sociale (2004-2006) che rappresenta l’unico apparentamento elettorale di Forza Nuova con altri partiti e movimenti. Roberto Fiore è cattolico, sposato e ha 11 figli.

La prima domanda è sul Suo percorso personale di fede, anche tenendo conto del passaggio da una militanza politica in un movimento con venature pagane come Terza Posizione a un movimento compiutamente cattolico come Forza Nuova.

Terza Posizione, anche se non aveva posizioni cattoliche e rifletteva in realtà lo stato culturale e spirituale della mia generazione, aveva una serie di riferimenti sicuramente vicini al cristianesimo – come ad esempio Codreanu, che era considerato un punto di riferimento della nostra dottrina –, e poi le nostre posizioni strettamente antimassoniche e antiliberali che, in un certo senso, più in là nel tempo, avrebbero formato la base sostanziale per un’adesione alla fede cattolica.

E quindi, invece, qual è ora il rapporto che si vuole porre tra la dottrina sociale della Chiesa e il programma politico di Forza Nuova?

Negli stessi Otto Punti fondamentali e nella formazione di Forza Nuova è chiara la matrice cattolica, non solo per il giorno che venne scelto per la fondazione, che è il 29 settembre (S. Michele Arcangelo), ma anche per tutti gli Otto Punti che in un modo o nell’altro riflettono pienamente quella che è la dottrina sociale. Non solamente nel primo punto, che è il diritto inalienabile alla vita, ma anche in quello della difesa della famiglia e della spinta demografica. Lo è, secondo me, anche il punto sull’immigrazione, proprio perché respinge una possibile deriva razzista e parla del Continente Nero, come una necessità da affrontare in modo serio e strutturale da parte dell'Europeo. Oppure anche il riferimento ai corpi intermedi, o chiaramente il sesto punto che richiama proprio il fatto che lo Stato deve tornare ad avere un rapporto di Concordato come fu quello del ’29, di stampo cattolico. In tutti gli Otto Punti, si riflettono pienamente la dottrina sociale e l’adesione al cattolicesimo.

Molti cattolici apprezzano molto la lotta di Forza Nuova contro l’aborto, ma rimangono più scettici sulle politiche economiche che non tutti, in ambito cattolico, condividono, oppure condividono ma ritengono difficilmente realizzabili. Questo uno è dei dubbi che sorgono.

In realtà, uno dei Punti fa un chiaro riferimento all’usura, che come sappiamo è uno di quei peccati che sono condannati con veemenza dalla Chiesa. Inoltre, se andiamo ad analizzare le politiche attuali di Forza Nuova, sono sostanzialmente contrarie alle banche. Questo perché la banca oggi è diventata non il luogo pubblico dove si incentivano e si aiutano le attività, ma è diventato il luogo di speculazioni rischiosissime e dolorosissime per il corpo sociale. Pertanto anche la nostra posizione sulla sovranità monetaria, che in questa campagna elettorale è fondamentale, fa riferimento a uno studioso cattolico, perché Giacinto Auriti questo era, e a tutto un filone che è quello derivante dalla dottrina sociale, e che vuole che la moneta e gli strumenti finanziari siano nelle mani della comunità e quindi dello Stato.

Un altro dei punti che spesso desta lo scetticismo dell’elettorato cattolico più conservatore è il fatto che siano comunque presenti richiami sia al Ventennio fascista, sia al neofascismo come movimento nelle sue varie declinazioni, fino ad oggi.

Dunque, anche qui ci sarebbe da ridire: neofascismo non direi tanto, nel senso che noi abbiamo cercato e, penso, anche ottenuto il distacco dal neofascismo – come si è espresso –, che non è certamente molto coerente col fascismo. Per quanto riguarda il fascismo, io direi che c’è tutto un pensiero che, con molta competenza e con molto pragmatismo, riconosce nel fascismo una reazione al mondo liberale e al marxismo, che furono proprie di un mondo cattolico che in quel momento non trovava un punto di riferimento nell’Azione Cattolica o negli altri movimenti che avrebbero dovuto resistere al liberalismo e al marxismo. Diciamo che, in quel senso, del fascismo va salvato proprio, a parte il carattere eminentemente sociale e di terza via, anche il fatto che esso rese questa nazione nuovamente in simbiosi con la sua tradizione e la sua essenza cristiana.

Un altro punto interessante viene espresso in alcune Sue interviste è quello di una Rivoluzione all’interno della Chiesa, o meglio del cattolicesimo, che dovrebbe corrispondere alla Rivoluzione forzanovista in ambito politico.

Diciamo questo: qui i paralleli non possono essere fatti in senso stretto, ma sicuramente per chi, come noi, ha sempre avuto una posizione, possiamo dire, antisistema o radicale, è facile fare un riferimento con quella che è la lotta, per esempio, di un mondo ancorato alla Tradizione che vuole radicalmente tornare a quella che è la visione tradizionale della Chiesa. È ovvio che, se noi vogliamo andare contro la massoneria nella società, vieppiù vogliamo andare contro la massoneria eventualmente o possibilmente infiltrata dentro la Chiesa.

Un autore cattolico che Lei trova particolarmente interessante, non necessariamente sul piano politico.

Se vogliamo parlare anche degli autori attuali, moderni, italiani, io parlerei sicuramente di un Piero Vassallo, la cui produzione è importante, perché probabilmente è l’unico o uno degli ultimi fautori di un tomismo italiano. Diciamo che sono sempre attento a quel mondo culturale italiano, che possiamo definire tradizionalista, che ha trovato in alcuni studiosi degni di nota degli epigoni interessanti. Tutto ciò che si allinea a un pensiero filosofico tomista o a una visione politica che non definirei controrivoluzionaria – altrimenti entrerei in contraddizione con la mia posizione rivoluzionaria – ma piuttosto tradizionalista, lo trovo sicuramente interessante.

Questo è un punto interessante, che lascerei come ultima domanda: il fatto che il concetto di “Rivoluzione”, che è stato spesso inteso in maniera puramente negativa in ambito cattolico tradizionale, ma che invece è stato riscoperto in maniera positiva da tutto quel filone, si può dire, terzaposizionista in senso ampio, dalla fine dell’Ottocento fino ad oggi.

Questo è vero, ed è un punto molto importante che, direi, appartiene più alla psicologia politica che alla politica vera e propria, laddove ci ricorda che, negli anni ’70, istintivamente cercammo il termine “rivoluzionario” proprio perché vedevamo che in fondo, e qui il tempo e la storia ci han dato ragione, tutte le teorie liberali e le teorie marxiste, dal punto di vista della realtà dei fatti e della natura del Sistema, erano diventate essenzialmente conservatrici. Pertanto, mentre un discorso tradizionalista aveva senso e ha sempre senso, finché si riferisce a una realtà quasi atemporale, la necessità di noi giovani in quel momento – ma penso sia la necessità, in realtà, anche di un movimento come Forza Nuova – fu quella ed è quella di definirsi rivoluzionari, proprio perché si vuole un cambiamento radicale di tutti i postulati, di tutta l’organizzazione, ma direi anche dei punti fondamentali che sono alla base del Sistema. I principi spirituali che generano il Sistema attuale vanno rivoluzionati e vanno appunto sostituiti con i nostri principi, che sono poi i principi della Tradizione del cattolicesimo, e in questo senso siamo rivoluzionari: direi che non c’è assolutamente contraddizione, anzi c’è una consequenzialità logica.
 

58 commenti :

  1. Errata corrige

    a causa di un refuso, prego sostituire la frase "Fuggito in Inghilterra per scampare alla repressione “democratica”" con

    "dopo che la polizia italiana aveva trovato una ingente quantità di esplosivo nei locali di Terza Posizione, Roberto Fiore fuggì in Inghilterra per evitare l'arresto dopo una condanna per associazione sovversiva e banda armata "

    così, per amor di verità

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    1. per amor di verità, bisognerebbe ricordare che Fiore era stato tirato in mezzo alla peggiore strage della storia repubblicana, quella di Bologna con cui ovviamente non c'entrava assolutamente nulla.

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    2. era stato accusato anche della strage di bologna, ma la condanna è per altre motivazioni

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    3. La condanna è successiva alla fuga in Inghilterra, dovuta invece a un ordine di cattura relativo alla strage di Bologna.

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    4. è per caso tornato per scontar la pena?

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    5. Assolutamente no, come è giusto, trattandosi di un reato politico.

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    6. Assolutamente sì, è tornato e ha scontato come da legge

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    7. in italia esitono i reati politici?
      oddio, non me ne sono mai accorto.
      Andrea Virga, che fine giurista che sei!

      Per l'anonimo, potresti dirmi quando è tornato in italia ed in che modo ha scontato la pena?

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    8. mai sentito parlare della legge Scelba e di quella Mancino (quello accusato di aver trattato con la mafia)?

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    9. oh cazzo!
      dobbiamo dirlo subito ad amnesty international, avvisare il consiglio di sicurezza dell'onu!
      come hanno fatto a non accorgersene?

      ps. se sei lo stesso anonimo di prima, non mi hai ancora rispoto. Quando è tornato in italia e come ha scontato la pena?

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    10. Se voi aveste un minimo di decenza personale e vi identificaste, non rischiereste di confondervi tra anonimi.

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  2. Se i cattolici danno la moneta e le banche allo "stato", presto ci troveremo che moneta e soldi li avranno tutti tranne che i cattolici.

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    1. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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    3. Eliminato commento dell'Anonimo. Critiche sì, epiteti offensivi no.

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    4. il problema non è più, nella funzione pubblica come altrove, nella scelta tra statale e privato..ma tra persone capaci e degne del compito assegnato ed il loro contrario. Lo stato ha fatto danni, il privato anche...dateci degli uomini che meritino di essere chiamati tali e li seguiremo.

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    5. Purtroppo la democrazia garantisce la scelta dei personaggi piu popolari no i piu nesti e capaci. Perció io preferisco limitare la capacitá di danno dei "popolari" togliendoli attribuzioni.

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  3. Certo che in politica economica non si può sentire... citare Auriti, e fare la figura di un complottista della domenica. Poveri noi!

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  4. Sarebbe complottismo pretendere la proprietà pubblica degli strumenti finanziari e bancari? Mi risulta che in diversi Paesi sia così, senza che questo abbia effetti negativi sulla loro prosperità economica...

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    1. quali paesi?

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    2. Andrea, ma guarda anche all'Italia, nei fatti. Le fondazioni bancarie controllano le banche con pacchetti di azioni maggioritari. Le fondazioni hanno componenti nominati, per statuto - vai pure a controllare su internet - da enti pubblici e a volte anche ecclesiastici. Risultato? I partiti mettono i loro uomini nelle fondazioni con il fine di controllare le banche, e poi succedono cose come il caso della Monte Paschi.

      Dunque, attenzione alle conseguenze della proprietà pubblica degli strumenti finanziari e bancari, se "pubblico" vuol dire "nomine partitiche che nulla hanno a che vedere con lo sviluppo economico".

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    3. Genovese, forse è meglio per te non parlare di Mps...

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    4. Basti citare la più grande banca del mondo, la Banca Popolare Cinese, che è pubblica.

      Tra l'altro, lì è stato anche risolto il problema della lottizzazione tra i vari partiti, vero e proprio cancro della democrazia parlamentare.

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    5. dai, sono curioso.
      Virga, in base a quale parametro definisci la pboc "la più grande banca del mondo"?

      ovviamente potrei farti notare che la pboc è una banca centrale e non una banca commerciale, ma evito per amor di patria.

      sulla lottizzazione il problema è stato risolto in modo egregio: lotto unico per il partito unico.
      uno dei frequenti casi in cui la cura (da te suggerita) è peggio del male

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    6. É definita la più grande banca del mondo quanto a riserve (equivalenti a 3201 miliardi di dollari).

      Ha avuto anche funzioni commerciali, fino agli anni '80, quando è divenuta banca centrale e sono state scorporate da essa quattro banche commerciali, sempre di proprietà statale.

      Sì, in effetti, l'ideale sarebbe abolire tutti i partiti, compreso quello unico.

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    7. sì, la pboc svolgeva anche le funzioni di (unica) banca commerciale del paese in un periodo in cui l'economia cinese era ridicola e la gente moriva letteralemtne di fame.
      Le 4 banche scorporate (dette big-four) oggi sono a maggioranza pubblica, ma non di totale proprietà pubblica.

      sull'abolizione di tutti i partiti, incluso quello unico, invoco ancora una volta la carità di patria ed evito di commentare

      poi in separata sede mi spiegherai perché prendi come modello di sviluppo finanziario un paese che, finanziariamente parlando, non ha nulla da insegnare.

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    8. La finanza è in ampia parte usura, e in quanto tale un peccato gravissimo. É l'economia reale, ossia la produzione di beni e servizi, che deve assumere una posizione centrale. E, a sua volta, l'economia deve essere soggetta alle direttive politiche. Questo non lo dico (solo) io, ma la dottrina sociale cattolica, che condanna apertis verbis il liberismo economico, tanto quanto il comunismo.

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    9. E una finanza statale non sarebbe usura? L´impiegato statale che guiderá la banca sara un santo asceta che resisterá tutte le tentazioni di Mammona? I politici cattolici sono tanto corrompibili quanto i marxisti o i cattivi banchieri ebrei. Lo vediamo ogni gioorno ovunque. E tu proponi di dargli il potere assoluto sulla finanza!
      Allo stato gli abbiamo lasciato definire cose il matrimonio e presto avremmo il matrimonio gay, gli abbiamo lasciato definire cosa é l vita ed abbiamo aborto ed eutanasia, presto anche eugenetica. Gli abbiamo lasciato definire cosa educare ed abbiamo storia illuminista, scienza materialista é morale da libertá sessuale nelle scuole é universitá. Daglia anche il potere económico e gli unici matrimoni non validi sarnno i cattolici, l´unica storia che non si potrá raccontare sará quella che difende la Chiesa, l´unica religione proibita la Cattolica poiché é discrminante tra un Bene Assoluto é la mancanza di questo. Se anche l´economia sará in mano allo stato i yuoi figli Andrea dovranno andare a Messa nelle catacombe.

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  5. Gran personaggio Fiore.
    Complimenti a lui.

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  6. Avevo sentito parlare di Fiore sempre di sfuggita, leggere i commenti fatti dai soliti anonimi mi spinge a credere che gli darò il mio voto. Non per altro, solo per fargli dispiacere...

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  7. come ho già scritto (ma sono stato censurato) se dai il voto a fiore solo per far dispetto a me, allora vuol dire che se non avessi scritto nulla con ogni probabilità avresti votato berlusconi perché ha comprato balotelli

    quindi nulla cambia.

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    1. Dai, va bene, ok, ti lasciamo il post. Stiamo facendo una serie di interviste in vista delle elezioni, non stiamo chiedendo il voto a nessuno...

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  8. “La controrivoluzione non sarà una rivoluzione contraria, ma il contrario di una rivoluzione” (Osservazioni sulla Francia, 1797)

    Un rivoluzionario questo articolo l'ha guadagnato di sicuro, nel senso che De Maistre si rivolta nella tomba, all'unisono con quella marea di cattolici che hanno sofferto, sono stati deportati, torturati e uccisi nel contesto della “simbiosi del fascismo con la tradizione ed essenza cristiana dell'Italia”.

    Lasciam perdere gli antifascisti classici come il beato Frassati, lasciam perdere pure uno come Magenes, che da pavese acquisito trovo particolarmente rilevante: gli esempi sono tanto evidenti da abbagliare un cieco. il prossimo Campari si inviti il redattore dell'Osservatore Romano e gli si chieda come suo zio visse questa armonica “simbiosi”.
    Ignazio Vian tentò di svenarsi in cella, per paura che a forza di torture i repubblichini avrebbero potuto estorcergli i nomi dei suoi compagni partigiani. Nonostante l'avessero curato solo per poter continuare a torturarlo, dopo tre mesi di sevizie, visto che non parlava, si rassegnarono ad impiccarlo ad un albero in centro Torino.

    Sporadici episodi di un'era di transizione? Tutt'altro.

    L'ateo Mussolini inizia la sua carriera politica strillando: “Se Dio esiste gli do due minuti per fulminarmi”, e la conclude brontolando: “Questa è tutta opera di Ciano e di [Papa] Pacelli” mentre viene deposto. Aveva ragione, il Papa c'entrava: motivo in più per essere fieri di essere cattolici. Purtroppo a causa dell'appoggio della monarchia non fu possibile scomunicare tutti i fascisti, come avrebbero meritato, e come avvenne all'Action Francaise, ma la Chiesa si servì di ogni margine per indebolire il regime, a partire da quella fucina di antifascisti e di futuri grandissimi statisti che fu l'Azione Cattolica.

    E nel '31, cioè nel bel mezzo del regime, una voce un tantino più autorevole di quella di Fiore (per il sottoscritto s'intende, ognuno si sceglie le autorità che preferisce) definiva pubblicamente, nero su bianco l'educazione fascista “statolatria pagana non meno in pieno contrasto coi diritti naturali della famiglia che coi diritti soprannaturali della Chiesa”. Dicevamo, la simbiosi.

    Su altri punti altrettanto clamorosamente distorti taccio per non eccedere nello spazio, ma anche perché sinceramente credo non ci sia bisogno. Non sono competente né sulle vicende giudiziarie di Fiore, né sul programma di Forza Nuova, ma queste enormità lasciate passare come dati di fatto promettono solo il peggio.

    Domando: vale la pena buttare a mare con signorile disinvolutra Pio XI (ma anche se non di più Pio XII), De Maistre, la Controrivoluzione, ed una buona fetta di storia italiana e romena per guadagnare una manciata di voti ad un “partito” che tanto manco entra in Parlamento?

    Dal canto mio, la risposta mi sembra chiara. Una certa frequentazione di Nietzsche mi ha insegnato che non è esistito, non esiste e mai potrà esistere alcun compromesso tra “Roma” e “Giudea”, tra superuomo e servo, tra culto della “bella morte” e fede nella vita eterno. Io scelgo recisamente la Giudea ed il suo Re e penso di dover logicamente concludere: chimerici cattofasci preelettorali?
    Grazie, “non abbiamo bisogno”.

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  9. Questo ci sta bene anche qui, mica che qualche navigatore sprovveduto si faccia delle idee sbagliate:

    http://www.avvenire.it/Cultura/Pagine/pio-XI-il-fascismo.aspx

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  10. Dario, stiamo facendo una serie di interviste in vista delle elezioni... Non agitarti troppo, su

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  11. Sì è vero io me la prendo troppo, ma a proposito di equilibrio:

    per bilanciare lo sproloquio qua sopra servirebbero almeno una quarantina di interventi.

    L'immigrazione: leggete un po' questo punto nel programma di Forza Nuova e comparate col libro di mons. Marchetto su "Una sola famiglia umana". Alla faccia della dottrina sociale

    La storia romena: la Guardia di Ferro non era proprio un reparto di Boy Scout sapete? Tantomeno di martiri. Io non sono un esperto ma mi son pur sempre laureato su Cioran e qualche libro me lo sono letto (ad esempio "Il fascismo rimosso"). E' indiscutibile: il movimento è corresponsabile del genocidio. Cioran stesso, che pronunciò una conferenza radiofonica elogiando Codreanu (PROFILUL INTERIOR AL CÃPITANULUI...) dopo aver rinnegato le sue idee politiche (anche grazie alla morte ad Auschwitz dell'amico Fondane ed al suicidio dell'amico Celan, entrambi ebrei rumeni... Certi errorini di gioventù a volte costano) parla della Guardia come di un branco eterogeneo di invasati e di violenti. Tra l'altro, non ho i libri sottomano, ma tutto mi fa pensare che odiassero i cattolici poco meno degli ebrei, essendo ultranazionalisti. Cioè, farebbe quasi ridere se non facesse piangere.

    Sulla controrivoluzione sarebbe troppo lunga...
    Non ho le energie per scrivere un testo con tanto di note come meriterebbe.

    Ma sarà possibile che su un blog di "apologetica" (...) una intervista del genere non susciti reazioni? Non avendole lette mi viene da pensare che fossero molto più "cattoliche" le imprecazioni degli anonimi.

    Com'è possibile che sulla vostra pagina facebook si scrive che la Chiesa "ha sostenuto gli Ustascia (!!!)" e appoggiò le conversioni forzate, insulsaggini che tutti i dottorati e i titoli accademici di questo mondo non basterebbero a rendere nemmeno vaghissimamente verosimili ma che, nel caso non ve ne siate accorti, oltre che false sono abbastanza anticattoliche no? Le conversioni forzate non si sostenevano nemmeno nel Medioevo... E gli admin non hanno niente da dire su sta roba?!

    In vista delle elezioni la nuova strategia dei cattolici è diventata quella di autorinchiudersi nelle reserve indiane, peraltro in compagnia di tribù che, salvo camuffamenti strategici, hanno ben poco in comune con la nostra tradizione? Prima andiamo a braccetto con Forza Nuova, e poi ci lamentiamo se non siamo rappresentati...

    E poi ripeto: comeccavolo si fa ad esaltare la rivoluzione (contraddittoriamente presentata come una restaurazione dei valori tradizionali... E allora dove sta la differenza con la controrivoluzione?) e nel frattempo invocare il "nume tutelare" De Maistre? Conservatorismo e fascismo sono diametralmente opposti. Pubblicate un po' quello che scrive del nazifascismo Tolkien, o andate a vedere i rapporti tra Correa de Oliveira e le "camicie verdi"... Prima o poi bisognerà che facciate una scelta, tenere i piedi in due scarpe girate in posizioni diverse non aiuta a fare strada.

    Va beh, mi sono scomposto e non ne vado fiero ed in più ho la tastiera che mi tarocca le parole. Mi avete preso per sfinimento.

    Pff che faticaccia per evitare errori madornali ad un voto al quale non partecipo neanche, e mi son preso pure dell'ignavo... Adesso aspetto solo di vedere qualche sito anticlericale che posta l'intervista sotto il titolo: "Forza Nuova rappresentante politico dei cattolici"

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    1. beh, dario, per gle atei come me una quota di clericofascisti è fisiologica: non preoccuparti, se l'aspettano tutti i miscredenti.
      per quel che riguarda i fedeli, in effetti, sei tu l'esperto ma credo che anche per loro sia prevedibile una quota di correligionari nostalgici dei bei tempi del concordato con lo stato fascista: c'est l'italie, toujours l'italie.

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    2. «il movimento è corresponsabile del genocidio.»

      Ma corresponsabile cosa??? Il regime romeno del Generale Antonescu cominciò a massacrare gli Ebrei con l'invasione della Russia, nel giugno 1941.

      Tralasciando che Codreanu fu massacrato in carcere nel 1938, dalla stessa dittatura monarchica che varò le leggi razziali, i legionari furono epurati da Antonescu nel gennaio 1941. Quelli che non furono macellati dall'esercito, con il beneplacito di Hitler, fuggirono in Germania, dove furono internati a Sachsenhausen e Buchenwald. La Guardia di Ferro (che accettava tra le sue fila Ebrei convertiti all'ortodossia) patì migliaia di morti ad opera della dittatura reazionaria e antisemita che governava la Romania. Questa è la verità storica.

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  12. «odiassero i cattolici poco meno degli ebrei,»

    Li odiavano talmente tanto che Codreanu simpatizzava per l'Italia fascista e che i gerarchi Mota e Marin andarono a morire in Spagna alla testa di un gruppo di volontari, fra le fila dei nazionalista. L'ortodossia romena, in nome delle comuni radici latine, è sempre stata meno anti-cattolica, rispetto agli ortodossi greci o slavi.


    «la Chiesa "ha sostenuto gli Ustascia »

    E chi, se non la Chiesa, aiutò Ante Pavelic ed altri gerarchi ustascia a fuggire dalla Croazia e a riparare in Spagna, sfuggendo ad ogni processo? E che mi dici di un criminale di guerra come il frate francescano Miroslav Filipovic, in arte Fra Satana, comandante del campo di sterminio di Jasenovac? La Chiesa croata era nazionalista, anticomunista, e avversava i Serbi Ortodossi. Poteva anche deplorare gli eccessi degli Ustascia (che furono considerati disgustosi dai loro stessi alleati italiani e tedeschi) ma di fatto fornirono appoggio politico e sociale al loro regime. E guarda a caso, l'appoggio del Vaticano è stato rilevante anche nel 1991, quando la Croazia si è nuovamente dichiarata indipendente, e ha ripreso a massacrare Serbi in Krajna e in Bosnia.

    «Le conversioni forzate non si sostenevano nemmeno nel Medioevo...»

    Veramente, Ferdinando e Isabella furono chiamati i Re Cattolici perché avevano costretto gli Ebrei e i Musulmani a convertirsi o lasciare la Spagna...

    « libro di mons. Marchetto su "Una sola famiglia umana". »

    Non ci risulta che Mons. Marchetto sia magistero infallibile, anzi.

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  13. Mazzola, certe fregnacce le hai già postate sulla pagina facebook...

    Mi sembra che tu sia ossessionato dalla smania di essere accusato di oscurantismo, di clericofascismo, d'integralismo dagli anticlericali, e quindi tu stia cercando di prendere le distanze in ogni modo da ogni questione vagamente controversa.

    Io sapevo dell'esistenza della Leggenda Nera anticattolica, secondo cui la Chiesa avrebbe passato i secoli ad arrostire e torturare milioni di persone, ora devo constatare pure l'esistenza di una "Leggenda Bianca", secondo cui la Chiesa sarebbe stata l'equivalente di un gruppo di asceti giainisti, ignudi e dediti all'assoluta nonviolenza. :D

    Peccato che questa tua posizione equivalga a un calare le brache davanti al mondo e a cercare di piacergli in ogni modo, presentandosi come buonini, democratici, umanitari, progressisti. Ciò è del tutto anti-evangelico: Cristo, di cui la gente lamentava il parlare duro, disse chiaramente che sarebbe venuto a portare divisione.

    Inoltre è anche una grave disonestà dal punto di vista storico negare che la Chiesa, in qualità di organizzazione sociale e politica, abbia avuto anche aspetti controversi, i quali non toccano però la sua missione divina.

    Infine, è troppo facile spacciarsi per liberali e partigiani della libertà d'espressione e poi gridare alla censura se questo sito, tra le tante interviste preelettorali, decide di pubblicarne anche una dedicata a Fiore. Come sempre, basta poco per smascherare la falsità dei democratici.

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  14. "Infine, è troppo facile spacciarsi per liberali e partigiani della libertà d'espressione e poi gridare alla censura se questo sito, tra le tante interviste preelettorali, decide di pubblicarne anche una dedicata a Fiore. Come sempre, basta poco per smascherare la falsità dei democratici".

    dear, si dà spazio a qualcuno per i motivi più vari: anch'io ti cito ma per sbertucciarti; e, all'università, viene chiamata pragmatica linguistica: esiste l'antifrasi, per esempio, e s'intende il contrario di ciò che si dice; tu non sembravi affatto irridere alle tesi del clericofascista: era tutta un'affinità elettiva; e non temere: nessuno potrebbe mai scambiarti per un liberale o un partigiano della libertà d'espressione; quanto alla censura, anche su questo blog, transeamus.
    p.s. ricordati di comprare un analgesico lunedì 25.

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    1. E' incredibile, ma quei 23 anni di fascismo, costituiscono ancora una boccata di aria fresca anche adesso che il fascismo non c'è più da quasi 70 anni. Che bello pensare a un'Italia senza cattolici codardi, comunisti e intellettuali spocchiosi.

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  15. Sulla questione Rivoluzione/Controrivoluzione/Tradizione solo in minima parte le divergenze sono sostanziali, mentre in larga misura è questione nominalistica.
    Il processo storico che De Maistre (e con lui il pensiero controrivoluzionario e fino a Pio XII anche il Magistero) aveva definito come Rivoluzione è il processo culturale, religioso, politico e socioeconomico (espressosi nell'umanesimo, nella Riforma Protestante, nell'illuminismo e nel liberalismo,qiindi nella Rivoluzione Francese, e poi nel socialismo e comunismo)che, qualificato come satanico, ha rappresentato un moto di "aversio a Deo" sul piano indivisuale e sociale. La reazione a tale processo venne denominata da De Maistre Controrivoluzione che avrebbe dovuto riproporre, seguendo la linea della Provvidenza, una rinata società cristiana, fondata sulla regalità di Cristo espressa nell'unione perfetta tra trono e altare. Questa visione, nel corso dei secoli è stata nel magistero svincolata dalla necessaria alleanza con il Trono, rendendosi possibile anche in altre forme politiche, vedasi la Repubblica dell'Ecuador con Garcia Moreno.
    Il Fascismo è stato definito: Rivoluzione nazionale, Controrivoluzione imperfetta, Rivoluzione conservatrice. Questo perchè pur combattendo apertamente tutti i nemici del cattolicesimo non si pose esplicitamente (per ragioni che risiedono nelle sue origini spurie e per la storia personale del suo fondatore)in una prospettiva di restaurazione cattolica. E tuttavia la repressione di questi nemici fu apprezzata dalla Chiesa, fu apprezzata la scelta corporativa che pure era indicata nella Rerum Novarum, fu apprezzata la politica sociale e demografica. Con il Concordato, comunque la si pensi, si risanò una ferita e il cattolicesimo e la Chiesa ebbero uno spazio enorme per esercitare la propria missione spirituale in Italia: durante il ventennio fascista il dato indiscutibile è che l'Italia rimase massicciamente cattolica (dopo un uindicennio democristiano non lo era già più). Il conflitto avvenne in un paio di circostanze sulla questione dell'educazione (poi composta), perchè qui, unico punto su cui concordo col Mazzola, il Fascismo aveva una visione tendenzialmente statolatrica; ma il Fascismo, sensibile alla questione dell'identità nazionale sapeva di non poter rinunciare al cattolicesimo come componente ineliminabile della "italianità" e come scrive Baget Bozzo, per il Fascismo la perfetta italianità trovava la sua sintesi proprio nel cattolicesimo. Il Fascismo costituì concretamente un fenomeno politico che seppe radunare attorno a sè le migliori energie e le migliori menti del tempo, venendo in ciò apprezzato anche all'estero. E certamente, nel suo complesso la Chiesa non solo non ebbe danni dal Fascismo ma per molti anni la collaborazione fu proficua. La Chiesa appoggiò la politica sociale del Fascismo, non si curò della mancanza di democrazia politica (della quale fino al Concilio non gliene fregò - giustamente - mai niente)plaudì all'aiuto fascista ai franchisti e sulla vicenda della guerra di Etiopia l'entusiasmo anche in campo cattolico sovrastò le critiche, che pure non sarebbero state fuori luogo. Ci vollero le leggi razziali per cominciare a raffreddare i cattolici che tuttavia, nella maggior parte vedevano una sostanziale unità di intenti tra Duce, Re e Papa. Aldilà della realtà delle cose, anche questo fattore è indicativo.
    Lascerei fuori il discorso sulla RSI (anche se rimando alla lettura di Attilio Mordini, per capire come certi cattolici vissero quell'avventura) perchè nei momenti di guerra e per giunta civile,dove la paura genera odio e ferocia, è perfettamente inutile e sbagliato giudicare un regime politico. Tanto più che a guerra finita la ferocia dell'antifascismo rosso, forse ha reso edotti molti italiano da che cosa il Fascismo li aveva salvati nel '22.

    Piero Mainardi

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    1. Tornando però al discorso "Controrivoluzione" se questo deve essere il metro di valutazione positiva o negativa di un moviemnto politico o culturale, allora occorre precisare che la FUCI anni '30 era (e lo si è visto in seguito con la classe dirigente democristiana che hanno espresso) quanto di più lontano potesse esserci dalla Controrivoluzione, tanto come mentalità, quanto come riferimento culturale, dato che i loro maitre a pensér furono Maritain e Mounier. Non so se De Maistre si sarebbe rivolttao nella tomba per il Fascismo, ma sono sicuro che si sarebbe trovato molto più a disagio con cattolici come i Fucini dell'epoca (per non parlare di quelli odierni), futuri democristiani.

      Piero Mainardi

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  16. "Lascerei fuori il discorso sulla RSI (anche se rimando alla lettura di Attilio Mordini, per capire come certi cattolici vissero quell'avventura) perchè nei momenti di guerra e per giunta civile,dove la paura genera odio e ferocia, è perfettamente inutile e sbagliato giudicare un regime politico. Tanto più che a guerra finita la ferocia dell'antifascismo rosso, forse ha reso edotti molti italiano da che cosa il Fascismo li aveva salvati nel '22".


    catechismo, moschetto ed orbace: ah, i bei tempi andati.

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  17. comunque durante la guerra gli angloamericani, mica solo i titini, bombardavano quelli come te e paracadutavano armi automatiche a quelli come me: una vera disdetta che non abbiano atteso qualche decennio per un più sereno giudizio storico; ma erano protestanti, no?

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    1. Paolopancio, quelli come te, a occhio e croce andavano ben lieti ai sabati fascisti, per poi dismettere la camicia nera il 25 luglio'43. Quelli come magari erano infastiditi dalla retorica di regime nel ventennio ma probabilmente avrebbero indossato la camicia nera dopo l'8 settembre e con quella ci sarebbero morti. Porbabilmente uccisi dagli ex-maestri in camicia nera durante il regime.

      Piero Mainadri

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  18. ma tesoro
    sono figlio e nipote e pronipote di komu: il mi' bisnonno era schedato quale anticlericalanarcosocialista e quando un federale passava il pomeriggio presso i semprefedeli; il mi' nonno ha persino fatto il partigiano, pensa te, nel triangolo rosso e magari ha contribuito a seppellire qulche fascio, magari: è morto che avevo dieci anni, non posso intervistarlo; comunque son cognato di una futura senatrice grillina, quando si dice che la gramigna 'un more mai, e vedrai che faremo col concordato fra neri di tonaca e di camicia; sempre buon campari.

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  19. Grazie Paolopancio per il buon Campari, io invece , secondo tradizionbe, ti auguro un proficuo brindisi o condimento a base di olio di ricino. L'effetto non sarà piacevole ma tutto sommato non è minimamente paragonabile rispetto a quello prodotto dall'attività dei tuoi avi. E' una questione di stile e soprattutto di sostanza.

    Piero Mainardi

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  20. ma stai coperto, con l'olio e col culo
    che dev'esser dura essere per uno come te, a livorno.
    un bacio ai bimbi
    quelli non li ammazzerei

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    1. Paolopancio, guarda che in materia ti conviene stare coperto a te, perchè da un lato ci sono quelli come jme che non vedeno l'ora di farti battere il record dei 10 mt piani per non farti cagare addosso (e non ci vuole molto dato che non è che il coraggio sia la vostra virtù preferita) e da un altro ci sono i tuoi che col culo e con l'olio ci fanno giochetti erotici antimofobia, che oggi vanno per la maggiore.Per il resto ti ringrazio della premura per i bimbi, da cui si vede che la tua umanità è un po' zigzagante, ma insomma, qualcosa ti è rimasto. A Livorno è stata dura,ma adesso è più dura per chi ha creduto alle fiabe che la santa madre Chiesa Comunista raccontava. Per me, anche dagli avversari c'è rispetto, e questo mi basta.
      P.S.: come vedi io mi firmo con nome e cognome.

      Piero Mainardi

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  21. La complessione fisica c'è tranquillo. In galera io posso finire solo in un regime gestito da gente del tuo calibro e se mi dovesse capitare qualcosa sarà mio malgrado e non per degenerazione morale come sarebbe nel tuo caso e nel caso dei tuoi amichetti frocio-komunisti.
    Saluti romani.

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  22. Per il resto direi di piantarla qui. Se sei d'accordo.Almeno per rispetto degli altri che frquentano questo blog.

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    1. no, dai continuate!
      il fasciata che fa il bimbominkia è stupendo!

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    2. Dimmi come ti chiami e poi il fascista la bimbominkia te la suona in testa!

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    3. le minacce fisiche nei commenti di un blog.. esiste qualcosa più bimbominkia?

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