01 febbraio 2013

I diritti dei bambini secondo il televideo


di Riccardo Zenobi 
Che in Francia il governo Hollande voglia aprire (letteralmente: far scoppiare) la “famiglia” anche a coppie omosessuali non è una novità, né una notizia. Che ci siano state 800mila persone di tutti gli orientamenti politici e religiosi (non ultimo degli omosessuali che non si allineano all’agenda del movimento gay) a manifestare contro questa imposizione non è una novità, né una notizia. Che i media abbiano liquidato tutta la faccenda come la lotta di una “minoranza cattolica oscurantista” contro le “libertà fondamentali di uno stato laico” non è una novità, né una notizia.

Ciò che costituisce novità e notizia è invece che un giornalista della RAI, tal Rodolfo Fellini, abbia sul televideo rigirato la frittata in un modo talmente acrobatico che al confronto i trapezisti del circo Togni sono dei novellini: ha, testualmente, affermato che “un bambino avrà dunque il diritto giuridico ad avere due padri o due madri”. Testuali parole reperibili sul televideo RAI, se(r)vizio pubblico.

Una persona che non ha mai sentito la faccenda del “matrimonio” gay cosa deve capire? Che sono i bambini a guadagnarci in questa faccenda, vedendosi riconosciuto un diritto che spetta loro giuridicamente e naturalmente. Poi però si chiederebbe “ma i bambini hanno mai chiesto un tale diritto? Davvero il matrimonio gay viene fatto per dare questo diritto ai bambini? O si tratta di una vera e propria presa per il culo?” Personalmente opto per l’ultima considerazione: la tv di stato, pubblica e neutrale, assolutamente laica e che non impone nulla a nessuno, comincia a prendere in giro coloro che la stanno mantenendo con il canone. Non vedo altra spiegazione possibile per un ragionamento così contorto che qualunque persona con un po’ di intelligenza capisce essere un semplice escamotage propagandistico

Va bene che in questo inizio di millennio mettiamo la parola “diritto” un po' dappertutto (non è passata inosservata la proposta del “diritto dei disabili alla sessualità”, ovviamente da sostenere con i soldi pubblici), ma che i cosiddetti “diritti gay” venissero trasformati in diritti dei bambini non me lo sarei mai aspettato. D’accordo che ci si può aspettare di tutto, una volta che non c’è più un criterio oggettivo per dire cosa è diritto e cosa non lo è, ma si sospetta che un giornalista di una televisione pubblica abbia un po’ di cervello per capire almeno di cosa stia parlando, anche perché l’alternativa è che si tratti di una persona che *davvero* crede che una coppia di genitori gay sia un diritto del bambino. Nel primo caso si tratta di uno stupido, nel secondo caso di un idiota.

Ma la questione, al di là del caso singolo, è più ampia, e ben capita da Giuliano Ferrara sul Foglio: per far passare leggi favorevoli alle coppie omosessuali si ricorre a tutto, anche alla presa per i fondelli. Se il ministro della cultura inglese è favorevole alle nozze gay perché “il matrimonio va tutelato” vuol dire che le argomentazioni non hanno più alcun senso, ma soprattutto che c’è gente che si beve queste idiozie, che non troverebbero posto nemmeno nelle barzellette, ma che ne trovano in politica ai massimi livelli. Ma se un ministro dice simili cose, vuol dire che qualcuno se le beve, altrimenti se ne starebbe zitto. Quindi o il ministro è stupido perché si beve queste cose, o è stupida la parte del popolo che ci crede. O tutti e due insieme.

Come diceva il nume tutelare del nostro sito, “ogni popolo ha i governanti che merita”. E anche i giornalisti, aggiungo io.
 

20 commenti :

  1. Credo peró che il figlio di due madri o due padri abbia il diritto alla tutela della sua famiglia, anche attraverso il matrimonio...

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    1. Il figlio di due madri o due padri? E come fanno due madri o due padri a concepire un bambino?
      Magari può farmi un disegnino di come vanno "tecnicamente" le cose (non si preoccupi, non mi scandalizzo).

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    2. per le madri è tuttosommato piuttosto "semplice": quand'anche non si volesse ricorrere alla fecondazione assistita, c'è sempre il concepimento naturale.
      E l'adozione ovviamente. O vuole dire che i genitori adottivi non sono genitori?

      per i padri, non resta che l'adozione, o la maternità surrogata, sulla quale ho molte perplessità, eppure esiste, e i figli vivono, che vi piaccia o no (a loro pare piaccia :-) )

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    3. 1)Fecondazione naturale: uno dei due gameti proviene da un uomo (che dunque è per definizione "padre")

      2)Adozione: si suppone che il bambino è stato generato da un altro tipo di fecondazione. Se è naturale rimando al punto 1, altrimenti al punto 3.

      3)Fecondazione assistita e maternità surrogata: ci vogliono sempre un gamete maschile e uno femminile. Eventualmente l'utero in affitto (ma il DNA sarà sempre di un uomo e una donna).

      Con il mio commento intendo che non è possibile concepire bambini con due gameti provenienti da persone dello stesso sesso.

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  2. Dal punto di vista delle coppie di fatto, etero od omosessuali, ci sono già alcune tutele; una lista di esse si trova a questo link: http://www.campariedemaistre.com/2013/01/coppie-di-fatto-la-botte-piena-e-la.html

    Dal punto di vista del bambino, trovarsi con due mamme o due papà non è la situazione migliore che possa presentarsi, e dire che "andrebbe tutelata" è una sorta di gara al ribasso.

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    1. dal punto di vista dell'adozione, possiamo discuterne, per me rispetto all'adozione nazionale (quella sul territorio italiano, non solo quella di bambini italici, beninteso!) non ci sono i presupposti perchè sia aperta agli omosessuali, visto che ci sono 29 coppie in attesa per ciascun bambino, e che, come dico sotto, si tratta di bimbi quasi sempre grandicelli che anelano a normalità anche in senso statistico.

      per quanto riguarda i figli biologici, però, il problema permane.

      Wsistono GIA' coppie omosessuali con figli. Ed esistono da taaaanto tempo, ben prima della fecondazione assistita: ovviamente era più facile per le omosessuali donne che per gli omosessuali uomini (basta un amico compiacente, un po' di giri in discoteca...) ma esistono anche figli di uomini che si erano sposati perchè "costretti" dalla società a negare la loro natura, ma che poi l'hanno seguita.... e può succedere (ne conosco) che crescano col padre, questi figli, col padre e con il "patrigno", se così vogliamo chiamarlo.

      E ad oggi, con la fecondazione assistita, ovviamente sono molti di più. Io posso essere contraria alle madri surrogate, ma queste esistono, i bambini che crescono con due padri esistono, e sono felici, pare, almeno a sentir loro (non esistono studi scientifici, prima che lo chiediate: ma d'altro canto non esistono manco sui figli degli etero...)

      e questi, non dovremmo tutelarli?

      Il mio amico Marco, sposato in UK con suo marito, ha un figlio.
      Sono venuti in Italia a stare dai nonni e il bimbo si è ammalato.
      Io ho pensato subito "oddio, ma per la legge italiana questo bimbo sarà figlio del padre? potrà avere accesso alle sue informazioni sanitarie?"

      per fortuna sul certificato di nascita ci sono entrambi i padri, ma in Italia lo accetterebbero?

      La mia amica V. ha un figlio con la sua compagna di sempre (in Italia non possono sposarsi): lo hanno allevato insieme, lui considera entrambe mamma, entrambe lo curano se sta male, entrambe si occupano della sua educazione;
      se si separassero, la mamma che non lo ha partorito avrebbe diritti sul figlio, oppure no?


      Ecco, questa è la tutela di cui parlavo.

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  3. @dabogirl Un bambino non può avere biologicamente due madri o due padri: non esistono figli di due padri o due madri. Esistono bambini adottati da coppie omosessuali o "fabbricati" in modi molto articolati.
    Viviana

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    1. i figli non sono figli di chi li partorisce o di chi ci ha messo i geni, magari una sera dopo aver bevuto troppo. I figli sono figli di chi li alleva, spero questo sia chiaro a tutti. Altrimenti stiamo dicendo che le coppie sterili che hanno adottato non sono genitori, ma che i veri genitori sono quelli che - spesso per caso - ci hanno messo i geni.

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    2. Veri genitori sono senz'altro quelli che li concepiscono e li partoriscono perché questi atti generano i loro doveri nei confronti dei figli, anche se questi doveri possono essere disattesi. Nonostante ciò continuano ad essere genitori perché le obbligazioni permangono (a meno che non si voglia ammettere che, se i figli non sono voluti o desiderati o concepiti in un momento non "ortodosso", i genitori possano bellamente fregarsene).
      I genitori adottivi sono tali perché sostituiscono quelli biologici (che causa morte o indifferenza non si possono occupare/occupano dei figli): di conseguenza o gli uni o gli altri. Nelle coppie gay ciò non accade: uno dei 2 genitori biologici continua a sussistere e l'altro non sostituisce quello che manca (se è un uomo non può essere madre adottiva).

      Michele

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  4. IN ORFANOTROFIO

    Tata: << Vieni qui, bimbo, ti faccio conoscere il tuo nuovo papà e la tua nuova mamma. Sei contento? >>
    Bimbo: << Ma che cavolo dici, lurida bigotta, retrograda, antica e cattolica che non sei altra!!! Ma chi credi di essere per darmi una famiglia così tradizionale e antica? Da dove vieni? dall'Ottocento? Io ho già cinque anni e voglio una famiglia con due papà!!! Perché sappi, brutta megera tradizionalista, che io conosco i miei diritti!!! Li ho letti su Televideo!!! >>.

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    1. io invece la vedo così

      In orfanotrofio
      tata: vieni qui bimbo che ti faccio conoscere il tuo novo papà e la tua nuova mamma
      bimbo: grazie (con le lacrime agli occhi), li ho aspettati così tanto

      tata: vieni qui bimbo che ti faccio conoscere i tuoi nuovi due papà
      bimbo: grazie (con le lacrime agli occhi), li ho aspettati così tanto

      tata: vieni qui bimbo che ti faccio conoscere le tuoe nuove due mamme
      bimbo: grazie (con le lacrime agli occhi), li ho aspettati così tanto

      tata: vieni qui bimbo che ti faccio conoscere il tuo nuovo papà
      bimbo: grazie (con le lacrime agli occhi), l'ho aspettato così tanto

      tata: vieni qui bimbo che ti faccio conoscere la tua nuova mamma
      bimbo: grazie (con le lacrime agli occhi), l'ho aspettato così tanto

      etc.etc.

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    2. Non si tratta di "vederla" così o cosà. Delle opinioni non frega (e non deve fregare!) un fico secco a nessuno. Si tratta piuttosto di sapere qual è il bene del bambino. Ma purtroppo questo bene oggi non vuol essere tenuto in debita considerazione in nome di un diritto alla genitorialità a tutti i costi. Sia bene che io sostengo che c'è un diritto alla paternità e alla maternità, sia naturali sia adottive, ma che esso deve essere sottomesso al bene più alto del bambino di crescere in una famiglia vera e non essere catapultato di proposito dentro una pseudo-famiglia. Le mielose immagini di bambini con le lacrime agli occhi non fanno affatto bene per un discorso ragionevole(anzi è vero il contrario). Si deve vedere il bene in prospettiva della crescita e dello sviluppo armonico dell'identità del bambino, alla quale un decisivo contributo lo dà la diversità e complementarietà del sesso dei genitori.

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    3. è proprio il bene del bambino che mi preoccupa.

      se l'alternativa è un orfanotrofio africano meglio l'adozione da parte di due uomini, da parte di due donne, da parte di single... e magari anche da parte di lupe

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    4. "magari anche da parte di lupe" potevi evitartelo.

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    5. scusa, era un riferimento a romolo e remolo (ri-cit.)

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  5. ..bene la precedenza del primo caso : se tutte le coppie in attesa avessero l'affidamento del bimbo..gli altri casi molto probabilmente non sussisterebbero

    LG

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    1. ti sbagli.
      ci sono bambini negli orfanotrofi italiani, come asiatici, africani, sudamericani etc.
      il numero dei bambini è estremamente superiore al numero di chi li vuole adottare.

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    2. Anonimo, controlla un pochino prima di sparare baggianate che fanno malissimo al cuore di chi avrebbe voluto adottare. In Italia ci sono VENTINOVE coppie in attesa per ciascun bambino adottabile. Includendo, negli adottabili, tutte le etnie (ovvio. Parliamo di adozione nazionale) e soprattutto i bimbi a "rischio giuridico", ovvero quelli che entro un anno dall'adozione potrebbero essere "richiamati" da lontani familiari.
      ventinove.
      e infatti, il tempo MINIMO d'attesa per un'adozione nazionale sono 3 anni. Minimo. Poi però ne passano in media 5.

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    3. ovviamente nel mio post non facevo alcun riferimento all'etnia italica.

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  6. ah, e se parliamo di adozioni internazionali, sempre parlando degli italiani, ci vogliono sempre i tre anni di prima, più i soldi e la sicurezza lavorativa per potersene stare due mesi all'estero (senza che ti licenzino: perchè la maternità scatta solo dopo che torni in Italia)...

    per questo per me l'adozione omosessuale in Italia non si realizzerà mai: per l'adozione nazionale, si parla di bambini grandicelli che anelano a una normalità anche in senso statistico, già hanno passato buona parte della vita a spiegare agli amici perchè non hanno genitori e vivono in case famiglia...
    ma se ci fossero casi in cui un abbinamento genitore - figlio fosse a favore di una coppia omosessuale (sono valutati da psicologi ed assistenti sociali che passano al tritacarne TUTTA la vita - incluso l'aspetto fisico - dei genitori) ben venga.

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