04 febbraio 2013

Una Giornata per la vita. Aspettando la Marcia di Palermo

di Valentina Ragaglia

«La vita è anarchia pura, è l'istinto di sopravvivenza, è l'unico ordine accettabile imposto al caos delle cose.» (Alessandro D'Avenia, Cose che nessuno sa)

In diverse occasioni ho già avuto modo di dare alla mia città, Augusta, l’appellativo di dormiente. Dormiente proprio perché resta a lungo in silenzio, si lascia travolgere dagli eventi, agisce a singhiozzo e russa rumorosamente finché non viene scossa ed allora si risveglia e magicamente si scopre attiva e partecipativa. Lo ha recentemente dimostrato con la promozione del Castello Svevo come bene da difendere nella campagna di sensibilizzazione del FAI e lo ha dimostrato anche ieri, nelle manifestazioni organizzate dall'Accordo Programma Quadro giovani in occasione della XXXV Giornata per la vita. La grande fortuna di questi incontri è che diventano vere e proprie occasioni di ritrovo per tutte le associazioni che agiscono attivamente nel territorio, con scopi ben precisi che mirano alla promozione culturale, della famiglia, della difesa dei diritti dei minori, delle donne e degli anziani etc, offrendo assistenza ed aiuto concreto.

Alla riuscita della Giornata per la vita hanno concorso numerose associazioni, che hanno divulgato il loro operato e informato la cittadinanza che vi ha preso parte per mezzo di depliant, brochures e volontari. Tra le tante, ricordiamo: la già citata APQ che opera attivamente nel territorio per renderlo a misura di giovani, la Fratres per la donazione del sangue, le Misericordie di Augusta e Melilli attive in varie opere di carità, l’Auser (filo d’argento) per la solidarietà nei confronti degli anziani bisognosi, la Nesea che agisce per difendere donne e bambini dalle violenze ed i maltrattamenti, Intercultura per gli scambi interculturali dei giovani di tutto il mondo, l’AFI associazione delle famiglie italiane, l’AIFO per la lotta alla lebbra,  il Circolo fotografico di Melilli, il club service Interacta che si muove nell’ambito del sociale, l’associazione ONLUS Demetra che opera soprattutto nelle scuole per dare sostegno psicologico ai più giovani, Mai Taci per l’intrattenimento dei più piccoli con spettacoli di marionette italo-cilene e, last but not least, l’APS MusMea che attraverso la promozione culturale e musicale e soprattutto con la nuova iniziativa della web radio cerca di riportare alla luce quella tradizione locale da decenni accantonata della radio libera (che tra i suoi dj più illustri vanta lo showman Rosario Fiorello). Simona Baffo, presidente dell’APQ,  ha spiegato che la Giornata per la Vita è un momento in cui le generazioni possono incontrarsi per confrontarsi, mettendo in campo le proprie difficoltà nel relazionarsi e nel comprendersi vicendevolmente e per dare un segno forte di interesse reciproco, che possa portare ad una serena e fruttuosa collaborazione tra adulti e giovani.

E nel quadro delle manifestazioni per la Giornata per la Vita è sicuramente da ricordare la Marcia per la vita del prossimo 9 febbraio a Palermo, che vedrà coinvolte associazioni laiche, cattoliche e non, e tanti uomini e donne di buona volontà in difesa di quel valore assoluto che viene prima di ogni altro e che così selvaggiamente è spesso calpestato, cioè quello ad esistere. Si tenga presente che l’aborto, più di qualsiasi crisi economica, incarna il grigiore e la brutalità di questi tempi durissimi. Non possiamo velleitariamente parlare di libertà quando si ritiene razionale sopprimere un innocente indifeso. Non possiamo travestirci da giusti e da uomini ragionevoli, mascherando l’omicidio come un diritto e non possiamo più permettere che le ipocrisie progressiste ed infernali dell’ateismo più sfrenato continuino a far da padrone incontrastato, portando avanti la politica della morte. Non più una politica volta al negativo, ma al positivo. Bisogna trovare la forza di abbattere il pensiero abitudinario che fa del feto un grumo di cellule (ma anche nelle cellule sono presenti i momenti essenziali della vita come la respirazione e la riproduzione!), bisogna distaccarsi dall'egoistico controllo della vita, bisogna lottare per l’affermazione di tutti quei valori radicati nell'esistenza stessa e che la rendono tale. Bisogna agire con la propria testimonianza ed il proprio impegno.

E credo proprio che si debba ripartire dall’invito di Hannah Arendt per dare una risposta concreta al bisogno di oggi di prendere parte con il proprio e piccolo contributo per migliorare la vivibilità. Insomma, una vita activa fatta di prodigo impegno per la città, un atto d’amore dovuto, perché solo chi agisce ama e chi ama ha la possibilità di rendere grandi anche le cose più piccole.
 

2 commenti :

  1. «prodigo impegno per la città»

    A partire dalla lotta senza quartiere contro la base navale NATO. Fuori i barbari (cit. Giulio II)!

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  2. Leggo solo ora a distanza di un mese XD
    Alla Marcia di Palermo io c'ero, è da alcuni anni che ormai si fa e ogni anno va sempre meglio (peccato quest'anno per la grandine - ebbene sì, ogni tanto anche a Palermo fa freddo e grandina - e la minore partecipazione rispetto all'anno scorso).
    E' stata organizzata da Forum Famiglia Vita ed Educazione con la collaborazione della comunità evangelica... Cattolici e protestanti insieme organizzano attività, incontri pro life anche durante l'anno. Anche la comunità di ortodossi rumeni ha aderito; non hanno aderito e partecipato i musulmani ma anche loro hanno ben accolto alcune iniziative pro-life durante l'anno.
    C'è stata anche una delegazione francese e una belga della marcia per la vita europea e i saluti del cardinal Burke (ovviamente non di presenza).
    Come testimonianza principale il dottor Oriente. L'anno scorso c'erano state più testimonianze anche da parte di persone meno note, come donne immigrate ecc...
    Come al solito hanno partecipato più associazioni e movimenti cattolici, ma non sono mancati i "laici cittadini" e anche qualche scuola, scouts... Quest'anno niente movimenti politici.
    Ovviamente durante la marcia si sono raccolte anche le firme per la petizione europea Uno di Noi.
    Adesso...si aspetta la marcia di Roma ;-)

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