20 febbraio 2013

Vi presento i migliori alleati dei movimenti gay

di Riccardo Facchini
Notizia da poco comparsa in rete che merita due rapide battute: due candidati per Fratelli d'Italia – partito in cui militano molti miei amici e verso cui non nascondo una certa simpatia – hanno girato uno spot considerato "omofobo" dai media e dai movimenti gay, in cui invitano l'elettorato a, testualmente, "non votare con il culo".
Forse vi aspettate una mia difesa d'ufficio dell'iniziativa, ma spero di sorprendervi: io sta gente, invece di candidarla, la lascerei con una Peroni al bar dello sport a importunare le belle ragazze e a millantare relazioni amorose mai avute. Perché? Semplice: sono i migliori alleati di chi, da destra e da sinistra ormai, spinge per l'istituzionalizzazione delle unioni omosessuali in Italia.

Sarà un mio vecchio pallino ma, per poter intraprendere alcune battaglie, bisogna avere le armi intellettuali (nonché del caro vecchio buon senso) che certa destra da bar, o al massimo da sezione di borgata o di paese, si rifiuta da tempo di impugnare. Se si è contro i matrimoni gay e si considera l'omosessualità un grave peccato morale, bisogna essere inattaccabili, cari miei politicanti. Le persone non si convincono con delle battute che manco Alvaro Vitali ai bei tempi o con vaghi riferimenti al matrimonio-fondato-sulla-costituzione (Giovanardi style). La battaglia è, ora più che mai, da combattere sul piano della cultura, dei valori e delle idee.

Forse conosco l'obiezione che qualcuno mi potrebbe muovere: "Quella dei due candidati è una provocazione, finalizzata a rivendicare il diritto di dire ciò che si pensa sull'omosessualità contro il  liberticida progetto di una legge sull'omofobia". Probabile: l'accusa di omofobia è ormai un jolly, che non serve a denunciare reali discriminazioni ma a essere usato contro chiunque non si omologhi al pensiero unico dominante di matrice omosessualista. Chissà, probabilmente per molti anche questo mio pezzo – come tanti altri nel nostro blog, basta leggere certi commenti – è un arrogante summa dell'omofobo-pensiero. Ma non caschiamo nel tranello. 

Essere in minoranza sui giornali, nelle televisioni, su internet, non ci autorizza a dire idiozie che rischiano di allontanare persone allergiche alle battute da Bagaglino e che legittimano l'associazione gay di turno a puntarci il ditino contro. Non siamo contro il matrimonio omosessuale perché vediamo nel gay una macchietta da sbertucciare sulla pubblica piazza: siamo contro il matrimonio omosessuale perché è una contraddizione in termini.
 

4 commenti :

  1. il probelma non sono questi due candidati.
    Il problema è il partito intero, pieno di gente come questi due candidati.

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  2. Tranquillo Facchini, non c'e' migliore garanzia contro l'omofobia che il leader stesso, Crosetto, gay pure lui, come annunciato da Giulianone Ferrara alla "Zanzara":

    http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/flash-crosetto-outing-giuliano-ferrara-a-la-zanzara-ma-crosetto-gay-me-lo-disse-51264.htm

    Com'era il film? "Escono dalle fottute pareti..."

    Mi raccomando, fai circolare anche tra i tuoi amici/simpatizzanti del partito: votateli compatti e nessuno vi chiamera' piu' omofobi!

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  3. Spiacente, ma esprimo il mio più cortese ma altrettanto fermo dissenso nei confronti dell'estensore dell'articolo. Il goliardico video dei due candidati era di cattivo gusto? Forse. Era volgare? Probabile. Ma non è volgare e di cattivo gusto la massiva, martellante, aggressiva, minacciosa campagna dell'oscura lobby omosessualista, appoggiata dai poteri forti che vogliono un mondo denatalizzato e che rifiuta la legge naturale? La sinistra ha promesso una legge "anti-omofobia" se vincerà le elezioni. Significa che non si potrà più dire la verità. Significa che citare il Vangelo sarà reato. Significa l'ennesimo attacco (legge Mancino docet) alla libertà d'espressione.
    E noi, cattolici e di destra, attacchiamo due candidati colpevoli di una battuta da bar, che, forse(e dico forse) offende l'ipersensibilita di qualche adepto della "politically correctness"?
    Per quanto mi riguarda, le scuse cretine, conformiste e vigliacchette del duo Meloni-Crosetto (quanto più dignitoso il silenzio di La Russa) mi hanno fatto cambiare idea. Non voterò più loro, ma La Destra. Ah, quanto rimpiango il grande Mirko Tremaglia e la sua famosa invettiva: "Culattoni!!"

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