16 aprile 2013

Il gesuita danzante


di Satiricus

Poche settimane fa segnalavo con toni inquietanti le performances di un ballerino indiano, che piroettava sensualmente sul presbiterio di una chiesa. Ho vagamente temuto fosse un'ode a Shiva. Poi ho scoperto che si trattava di un gesuita, fratel Saju George Moolmamthuruthil.
L'opzione di fratel Saju non può che lasciarmi basito e scettico. Col sigaro a mezz'asta.

Anche perché, stando alle sue stesse parole, la danza indiana è "parte" della "cultura dell'induismo". Cosicché, pur ammettendo che essa sia "sempre elevata verso il divino", non è davvero così scontato che questa tensione al divino possa venire automaticamente equiparata a quella cristiana. Checché ne dica il frate.

Ciononostante va riconosciuto uno sforzo notevole al nostro gesuita, che insiste sul fatto che si dia un rapporto tra "corpo e anima" nella danza, tale da produrre "pace" e "gioia" capaci di mettere in rapporto con "Dio".


Ma a destare in me una complice curiosità non è la pletora di buone intenzioni più o meno sincretiste. Non è nemmeno il suo zelo nell'inventarsi delle forme e dei gesti che esprimano in modo esplicito il riferimento al credo cristiano - per esempio per il fatto di mimare la colomba o il fuoco dello Spirito Santo -.

Mi piace piuttosto che fratel Saju insista sulla legalità che attraversa la danza indiana, così da affermare che in questa c'è una "grammatica", per cui "ogni gesto delle mani ha un significato". Di questi tempi tutto fa brodo.

Per cui, trovare un gesuita che riconosca l'importanza del corpo, dei gesti, delle musiche e degli abiti al fine di esprimere la tensione al divino all'interno di una specifica cultura tradizionale è - a mio modesto avviso - di buon auspicio.

Ora attendiamo solo che ottenga un'udienza privata col suo più noto e meno 'artistico' confratello e il gioco è fatto.
O no?
 

12 commenti :

  1. Ma il gesuita del pollo, De Mello, non è stato sospeso per aver scritto qualcosa di simile?

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  2. nei primi secoli dopo cristo il cristianesimo si diffuse proprio perchè riuscì ad assorbire i culti pre-esistenti.

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    1. mi sa che sei informato male, oppure ripeti la vulgata che vuole la festa della luce come il Natale e quella di primavera con la Pasqua. niente di così sciocco. altrimenti dovrei dire che festeggio il mio compleanno perché prima c'era l'equinozio di primavera. ma io sono nato quel giorno lì e se lìequinozio c'era prima non è che ne ho assorbito il culto. ciao anonim delle 19 e 01
      fausto

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    2. oltre a quanto dici tu mi riferisco, caro fauso, ai santi "cooptati" dai culti pagani: un caso su tutti Santa Brigida d'Irlanda

      senza contare le numerose tradizioni locali che oggi hanno un carattere cristiano ma affondano le radici in pagani ringraziamenti agli dei per il raccolto.

      ps che gesù sia nato proprio il 25 dicembre lo credete giusto tu e messori...

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  3. A proposito di gesuiti ballerini, c'era già un precdente significativo: http://www.unavoce-ve.it/09-06-34.htm

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  4. Allora innanzitutto Cristo e Gesù si scrivono entrambi con le maiuscole, e qui già non ci siamo: prima cosa. Secondo che Gesù è nato il 25 dicembre è dato assolutamente certo grazie alla turnazione della classe sacerdotale di Abia a cui apparteneva Zaccaria al quale fu annunziata la gravidanza della moglie Elisabetta del Battista, a distanza di 6 mesi dall'Annunciazione alla Vergine Maria "questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile"(Lc 1,36). Siccome abbiamo ancora i turni delle classe sacerdotali conservati,dall'annunciazione aggiungi nove mesi ed ecco il 25 dicembre. E' Storia.
    Per quanto riguarda l'articolo, esprimere la "tensione al divino all'interno di una specifica cultura tradizionale", a mio modesto avviso, e credo non soltanto mio, la "tensione" al Divino è stata superata dalla Manifestazione dello Stesso Iddio, che è venuto incontro all'uomo, manifestandosi così com'è, e rivelando al contempo la forma di culto con il quale l'uomo può rivolgersi in maniera perfetta a Dio e l'unica pura, santa: La Sacra Liturgia. Che senso ha la tensione ad un bene, quando il bene desiderato già si è reso presente e fruibile?

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    1. ah, bene.
      Quindi siete in tre a credere che gesù[1] sia proprio nato il 25 dicembre, messori, tu e fausto.
      Tra questi, messori, talvolta confonde il mondo reale con il mondo fanstico (vedi caso Zola).
      Inoltre, anche prendendo per veri i "turni" sacerdotali, potremmo dedurre che gesù è nato in un intorno del 25 dicembre... non certo la data esatta.

      [1] scusa, quando scrivo in fretta non penso alle maiuscole. l'inizio del tuo post sull'uso delle maiuscole è fantastico. Posso stamparlo e leggerlo quando sono giù di morale?

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    2. Anonimo, sfoga in bagno le tue frustrazioni, se puoi.

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    3. la cosa grave è che se rispondessi a tono a questa spocchiosetta verrei censurato.

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    4. spocchiosona, semmai. sono grande e grossa (oltre che cattiva)

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  5. Peccato ti abbia citato con la maiuscola, ma penso lo abbia fatto perché sei all'inizio della frase :D

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  6. Onore al camerata Satiricus!

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