15 maggio 2013

Bowie, leggiti Greene, che è meglio!

di Paolo Maria Filipazzi
Il grande David Bowie, che un tempo fu un gigante della musica ma che da dieci anni non faceva una canzone, ritorna. Viene diffuso il videoclip della nuova canzone “The Next Day”. Da fan, corro a vederlo, e ci rimango male: dal video si evince chiaramente che il ritorno del Duca Bianco è dovuto soltanto ad un disperato bisogno di soldi. Almeno, è l’unica spiegazione razionale perché uno perda il suo tempo a girare una simile cagata.

 In soldoni, ci sono un cardinale ed un paio di preti che se la spassano in un bordello assieme ad alcune sgualdrine, mentre Bowie vestito da San Francesco canta sullo sfondo. Ad un certo punto ad una delle suddette sgualdrine vengono le stimmate. Poi David Bowie ascende al cielo come Gesù. Che palle, tutto qui? Almeno i pedofili, suvvia, David, impegnati un po’… Fa un po’ tenerezza, poi,  la gaffe contenuta nel testo: “possono lavorare col Diavolo e vestire da Santi”. David, ma se quello vestito come San Francesco, nel video, sei tu! Quindi ci stai dicendo che lavori col Diavolo? Mi sa che il tuo datore di lavoro ti rimprovererà un po’: si vede troppo che non avevi lo sbatti e l’hai buttata lì (per usare un linguaggio gggiovane, come ti piace fingere di essere). 


Ma forse non c’entra niente il Diavolo. La faccenda è molto più banale: un sessantaseienne vizioso che vuol dimostrare di essere ancora “trasgressivo” come quando ne aveva venti, ma non trova niente di meglio che fare un video in cui si vedono i preti che scopano. Quando ero bambino conoscevo alcuni vecchietti, ora passati a miglior vita, che sui preti raccontavano di quelle barzellette da piegarsi in due, altro che David Bowie! Ridicoli poi quelli di Youtube, che fanno precedere il video dall’avviso che “la visione non potrebbe essere adatta a tutti”. Mi ricorda anche questo quando ero bambino e, finito “Bim Bum Bam”, iniziava il film “Il petomane” di Ugo Tognazzi e Canale 5 metteva il leggendario “bollino rosso” per avvisare che, trattandosi di un film con le scoregge, noi piccini non potevamo guardare.

Caro David, anche se non ti ho mai incontrato di persona, presumo che tu non abbia mai tenuto in mano, in tutta la tua vita, altri libri al di fuori del “Mein Kampf” e delle altre pubblicazioni naziste che quella volta nel 1976 ti furono trovate nel bagaglio dalla polizia polacca (vedi che conosco la tua biografia? L’avevo detto o no, di essere un tuo fan?). Ti consiglio quindi di allargare i tuoi orizzonti: leggiti “Il potere e la gloria” di Graham Greene. Greene era uno di quei personaggi che si dicono cattolici pur essendo eretici su svariati aspetti imprescindibili della dottrina cattolica. E fin qui, sarebbe un personaggio banale, scontato, se non fosse stato pure un adultero, un drogato, una spia al soldo di Sua Maestà e se non se la fosse fatta con svariati dittatori. Altro che girare un video blasfemo. In più scriveva romanzi come quello che ti sto consigliando, il cui protagonista è un prete al cui confronto quelli del tuo video sono monelli dell’asilo nido. Un’opera tanto cruda che il Sant’Uffizio la mise all’indice. Ciò non impedì al venerabile Paolo VI di riceverlo e di dirgli: “Mr. Greene, alcune parti del suo romanzo non possono non offendere alcuni cattolici, ma lei non dovrebbe attribuire alcuna importanza a questo”( Youtube è più perbenista del Papa! Sfi-ga-ti! Sfi-ga-ti!).

Leggitelo bene, il libro, David, e leggi bene soprattutto il finale, così capirai anche perchè al venerabile Paolo VI non fosse per niente andato di volta il cervello e, soprattutto, perché i tentativi profusi oggi con tanta energia per screditare la Chiesa siano semplicemente inutili e privi di alcun senso. Succede, ad un certo punto della storia, che scoppia una rivoluzione atea e il prete indegno viene posto di fronte all’ aut aut: spogliarsi della dignità sacerdotale o finire davanti al plotone di esecuzione. A sorpresa, il sacerdote peccatore sceglie il martirio. E andando di fronte al plotone di esecuzione, dica al luogotenente che dovrà fucilarlo: «… questa è un’altra differenza tra noi. È inutile che lavoriate per il vostro scopo a meno che non siate un uomo buono voi stesso. E non ci saranno sempre uomini buoni nel vostro partito. E allora si avrà di nuovo tutta la vecchia fame, la violenza, l’arricchirsi ad ogni costo. Ma il fatto ch’io sia un codardo, e tutto il resto, non ha molta importanza. Posso mettere lo stesso Dio nella bocca di un uomo e posso dargli il perdono di Dio. Anche se ogni prete della Chiesa fosse come me, non ci sarebbe alcuna differenza sotto questo aspetto». Capito qual è il punto, David bello? Un consiglio per la prossima volta che vorrai “provocare”: metti in musica queste parole. Vedrai che scandalo!
 

12 commenti :

  1. So sicuro che Bowie sta a casa a prende appunti...

    AHAHAHAHAHAHAHAHHAAAAAAAHHAHAHAHAHAHAHAH

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    1. Beh, in effetti se tutti gli artisti seguissero le recensioni che escono sui blog... Te ne segnalo uno che forse segui anche te, c'è un cattivone che impugna una Guinness nella home page ;)

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    2. Ironie a parte, se la logica del "sicuramente tizio non vi si fila"
      –verissimo – fosse fatta propria da una qualsiasi piattaforma (blog, sito ecc.) meglio chiudersi in un silenzio perenne.
      Poi penso che l'artificio retorico del rivolgersi a qualcuno per esprimere le proprie idee lo dovresti conoscere...

      Una volta trollavi con più stile, comunque. Ormai sembri i laziali che chiamano Rete Sport :D
      Ric

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  2. Magari David Bowie, narcisista com'è, fa una ricerca google col proprio nome e cognome trova il nostro articolo. Magari prende pure per buona l'idea e ne esce fuori un gran pezzo. Potremo sognare, no? :P

    Paolo

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  3. Ma Graham Greene non era un eretico che piaceva definirsi comunque cattolico, come il nostrano Mancuso. Era semplicemente un uomo che dopo la conversione ebbe un continuo dissidio tra la
    fede e l’incredulità, una lotta interiore che lacerò la sua anima. Il potere è la gloria è così cattolico, ma così cattolico che la chiesa cattolica lo ha messo all’indice! La forza del cattolicesimo di Greene è tutta nel fatto che egli coglie che la forza dell’uomo sta nella sua debolezza. Anche la Chiesa è soggetta a questa
    condizione paradossale, essendo essa stessa fondata su un uomo debole come Pietro.

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  4. Anonimo: è esattamente questo che intendo dire con l'articolo: il fatto che esistano preti peccatori non scalfisce minimamente la fede cattolica. Comunque Greene non credeva che il Diavolo e l'Inferno esistessero ed altre cose del genere. Quindi eretico lo era eccome, benchè fosse un grandissimo scrittore. ;)

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    1. Scusami, puoi darmi qualche riferimento letterario sulla sua non credenza al diavolo e all'inferno? Grazie :)

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    2. Lo disse in un'intervista poco prima di morire, nella quale diede anche un giudizio non troppo simpatico su Giovanni Paolo II. La mia non è una critica alla sua opera letteraria, che è ottima ed è ineccepibile come contenuti. Ma fuori dai suoi libri gli capitò di fare sfondoni eterodossi.

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  5. eppure Greene, cattivo cattolico quanto si vuole, ha scritto alcune tra le migliori pagine "cattoliche" della letteratura. Penso ad esempio al finale de "Il nocciolo della questione", con il dialogo tra il suicida e Cristo.
    Magari averne oggi, di Greene

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  6. paolo filipazzi che dobbiamo dire allora di elio e le storie tese con la canzone che sfotte i pro life?? il titolo e' gomito a gomito con l'aborto c'e' su yutube

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  7. o più semplicemente il buon David potrebbe aver conosciuto il cardinale o'brien: siete fortunati perchè al posto di semplici preti potevate trovarvi dei cardinali, nel video:
    Deo gratias agite

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  8. Purtroppo il rock satanico non è uno scherzo...quindi credo che quella di Bowie non sia proprio una burla per tornare sulla cresta dell'onda...date un'occhiata qui http://www.centrosangiorgio.com/

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