13 maggio 2013

La Marcia per la Vita 2013: un successo su tutta la linea

di Francesco Filipazzi
Successo su tutta la linea. Questa è l'unica analisi possibile riguardo la Marcia per la Vita che ha colorato ieri le vie di Roma. 
In un colpo solo sono stati zittiti tutti coloro che fuori (e dentro) il mondo cattolico hanno cercato di depotenziare  e disinnescare un'iniziativa ormai giunta alla terza edizione, che cresce e si sviluppa  di anno in anno nonostante il tentativo di oscuramento mediatico. 

Nonostante i fiumi di veleno riversati dalla stampa, dalle sessantottine stagionate o da qualche collettivo ridotto ai minimi termini, e di fronte alla critiche di qualche cattolico, trentamila persone hanno ieri marciato per dire che la vita inizia sin dal concepimento e che basta quel tanto disprezzato "grumo di cellule" per riconoscere una persona. 

Il successo numerico è stato coronato dall'inatteso gesto di Papa Francesco che, noncurante della diplomazia che purtroppo sembra da anni guidare buona parte della curia, ha voluto salutare i Marciatori, raggiungendoli con la Papa Mobile e lanciando forte e chiaro il suo messaggio in difesa della vita, in particolare di quella indifesa e ancora non venuta al mondo. 

Una doccia fredda, quindi, per tutti coloro che, dal momento della sua elezione, hanno cercato di dipingere il Pontefice come colui che avrebbe "modernizzato" la Chiesa, partendo da contenuti come aborto ed eutanasia. 
Il saluto del Papa, un gesto in apparenza semplice, ha così ricoperto un enorme significato. Grazie a esso tutti ieri hanno infatti compreso ciò che in tempi normali sarebbe risultato scontato. Una verità banale, che la luna di miele con i media aveva contribuito a far dimenticare: il Papa è cattolico ed è contrario all'aborto.

Appuntamento a Roma, il 4 maggio 2014, per la quarta Marcia Nazionale per la Vita.


 

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