01 maggio 2013

L'allegra combriccola

di Paolo Maria Filipazzi

Ok, è scongiurata l’eventualità di ritrovarci al governo l’alleanza fra il Partito Democratico, i vendoliani e la setta gnostico-luciferiana di Gianroberto Casaleggio, vagheggiata, tra un aforisma e l’altro, da quello il cui padre faceva il benzinaio a Bettola. Esultiamo. Evviva. Fine dell’esultanza. Passiamo al nuovo Governo, guidato da Enrico Letta. Cirino Pomicino esulta: è tornata la Dc! Il che, se come cattolici non ci da nessuna garanzia, come italiani ci fa rabbrividire

Democristiano è il nuovo premier, la cui storia è assai singolare: nipote dell’ombra di Berlusconi, diventa vicesegretario del Pd. Fatto saltare il segretario, è di fatto il numero 1. A quel punto viene incaricato di formare un governo di larghe intese col Pdl. Ma il Nostro non si fa mancare nulla: è fra gli accoliti di Nino Andreatta, maestro anche di Prodi, il fondatore dei “cattolici adulti”, che hanno pure un altro esponente ai Rapporti col Parlamento nella persona di Dario Franceschini. E in un’intervista ad “Europa” è pure riuscito nell’impresa di separare la questione delle “unioni di fatto” dai principi non negoziabili, derubricandola a mero problema di welfare. Davvero rassicurante… Unico uomo al mondo ad essersi pubblicamente vantato della propria partecipazione al Gruppo Bildeberg, non poteva non chiamare al Ministero degli Esteri Emma Bonino, forte dello zero virgola qualcosa del suo partito che rendeva davvero imprescindibile la sua presenza. Emma, si sa, del Bildeberg è una aficionada. Ma è pure aficionada (assieme al Ministro degli Affari Europei, Enzo Moavero Milanesi) dell’Aspen Institute, di cui Letta è vicepresidente per l’Italia, e dell’Istituto Affari Internazionali, assieme al Ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni e… ad Enrico Letta! Come è piccolo il mondo... Insomma, Enrico non poteva proprio dirle di no… E poi chissà come sarà contento adesso Soros, iscritto e finanziatore del Partito Radicale Transnazionale… Dicono che dagli Esteri la Bonino non potrà fare troppi danni. A dire il vero, ora l’ideologia anti-umana ha ora a sua disposizione tutta la diplomazia italiana, per poter difendere e propagandare a livello planetario, a tutti i tavoli sovranazionali ed internazionali, i propri postulati di morte. Da oggi l’Italia ha una collocazione precisa sullo scacchiere internazionale: dalla parte del Male senza se e senza ma!
Il che non sembra causare troppi travagli a Mario Mauro, Ministro della Difesa, e Maurizio Lupi, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, entrambi provenienti dalla scuderia dei cattolici “duri e puri” di Comunione e Liberazione, e al “teocon” Gaetano Quagliarello, che si siederanno placidamente allo stesso tavolo della Bonino. In loro soccorso è intervenuto Antonio Socci su “Libero” con una paradossale “Apologia ratzingeriana delcompromesso” (!!!!!) in cui uno scritto di decenni fa dell’ora Papa emerito viene tirato in ballo come fondamento ideologico dell’ammucchiata. Ho la vaga impressione che Ratzinger non la intendesse proprio in questo modo… La leggenda vuole che sia cattolico pure Angelino Alfano, neo vice premier e Ministro dell’Interno. Alla base dell’indiscrezione ci starebbe una passata militanza nella Dc e nel Ppi di Martinazzoli. Come Letta, insomma… Ma è probabile che anche per il segretario del Popolo della Lib… ops… per il segretario di Berlusconi, ora divenuto vice del vicesegratario del Pd, ci sia nel cassetto qualche passaggio ratzingeriano (si conta sul fatto che Benedetto XVI abbia promesso una vita di silenzio e nascondimento…).
Ah, Lupi ed Alfano sono pure in forza alla fondazione veDrò fondata da… Enrico Letta. Fra i “vedroidi” (così si autodefiniscono sul loro sito) troviamo pure il Ministro della Sanità Beatrice Lorenzin, il Ministro dell’Agricoltura Nunzia De Girolamo (gentile consorte dell’onorevole Francesco Boccia, considerato il braccio destro di… Enrico Letta!), il Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando e il sottosegretario alla Presidenza Filippo Patroni Griffi. Fra le altre “fondazioni” che possono fregiarsi dell’adesione del neo premier: la dalemiana ItalianiEuropei, che dona alla Patria il Ministro della Cultura Massimo Bray, e il Cespi, da cui arriva il Ministro dell’Integrazione (qualunque cosa sia…) Cecile Kyenge. La nomina di quest’ultima è davvero geniale: ora nei salotti dell’alta borghesia parigina non rideranno più di noi… All’Istruzione, Università e Ricerca ecco che arriva Maria Chiara Carrozza, ex rettore dell’Università Sant’Anna di Pisa che ospitò negli anni degli studi… indovinate un po’ chi? Proprio lui, Enrico Letta!!!
E veniamo all’ultima arrivata, subito perfettamente ambientatasi in questa allegra compagnia di amiconi di vecchia data, alla quale si è aggregata da poco: Iosefa Idem, Ministro delle Pari Opportunità. La signora si è impegnata al massimo, proprio come quando pagaiava alle Olimpiadi, per occupare questo dicastero: aveva infatti provveduto per tempo a dichiarare alla rivista “Vanity Fair”, nota per il suo spessore culturale, il proprio appoggio ai matrimoni gay. Resta solo da vedere se sarà lei a presentare il relativo disegno di legge o la Kyenge (sai che ritorno di immagine? Barbara D’Urso correrebbe ad invitarla subito in studio…) . Ma non preoccupatevi: non c’entrano i principi non negoziabili, è solo un problema di welfare. Lo dice quel cattolico di Enrico Letta…

In una sua canzone Giorgio Gaber si interrogava: “Che cos’è la Destra? Cos’è la Sinistra?”. Guardando il nuovo Governo, viene da chiedersi se non sia una gigantesca perdita di tempo anche solo continuare ad indugiare su un simile, futile interrogativo. Ed a quei cattolici che vedono nel Governo Letta un dicastero “amico” o “quasi amico” diciamo: speriamo di essere noi a non averci capito una mazza. Non saremmo mai stati così felici di esserci sbagliati…
 

8 commenti :

  1. a parte i discorsi sui VOSTRI "principi non negoziabili" (qualunque governo, anche il più bigotto, potrà soltanto ritardare di qualche anno l'inevitabile), scorrendo la lista dei ministri la cosa che più mi preoccupa è vedere Lupi e Mauro (due ciellini) ai dicasteri con la maggior capacità di spesa (infrastrutture e difesa).

    come metter le volpi a far la guardia al pollaio

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    1. considerando come l'impedire una regolamentazione giuridica delle coppie di fatto (in particolare omosessuali) come l'unico vero e grande problema dell'italia (a queste pagine sembra proprio così!!!), basta vedere in quali paesi è riconosciuto il matrimonio omosessuale (o la convivenza tra coppie dello stesso sesso ha un qualche riconoscimento giurdiico).

      in questo può essere d'aiuto wikipedia[1]:
      http://it.wikipedia.org/wiki/File:World_homosexuality_laws.svg

      come anche un bambino potrebbe notare, i paesi considerati "evoluti" sono tendenti al blu (regolamentazione), mentre quelli "retrogradi" sono tendenti al rosso[1] (omosessualità come reato penale); in mezzo vi è un'area grigia. Da notare inoltre che "i blu" si stanno espandendo.

      Ora, a mio personalissimo avviso, tra 50 anni parleremo del riconoscimento del matrimonio omosessuale come oggi parliamo dell'abolizione della schiavitù, del suffragio femminile e del divorzio: tutte conquiste che la strangrande maggioranza della popolazione non si sognerebbe mai neanche di mettere in discussione.

      Ora, ammetto che possa esistere qualche celebroleso per cui i negri debbano star in catene, le donne siano troppo isteriche per votare e che una volta sposati si è così "finché morte non separi" anche se il partner è un alcolizzato violento, ma tali persone sono poche, e, fortunatamente ed anche per motivi anagrafici, sempre meno.

      [1] sì lo so, è un'enciclopedia laiscista, omosessualista, anticattolica e fa cadere i capelli... se trovate una cartina altrettanto chiara possiamo usar quella, ok?

      [2] dai, facciamoci due risate: chi è il primo che scrive che l'iran è un faro di civiltà mentre il canada una terra di peccatori destinata a soccombere sotto una pioggia di meteoriti?

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    2. L'Iran non sarà un faro di civiltà, ma che il Canada, come tutto l'Occidente, sia destinato a perire non c'è dubbio. Ma non saranno i meteoriti a spazzarlo via: sarà la sua stessa pulsione di morte.

      Paolo

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  3. Caro Anonimo, i nazisti nel 1940 ed i comunisti ancora alla metà degli anni '80 usavano il termine "inevitabile" per designare il loro trionfo finale. Sappiamo tutti come andò a finire.

    Paolo

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    1. Grande!
      un bel "Reductio ad Hitlerum"!
      incredibile, c'è chi ci casca ancora!

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  4. Ma Filipazzi cosa ne pensa del Pdl? D'altra parte quest'articolo è una critica ai cattolici di oggi...come dovrebbero essere invece? A mio, modestissimo avviso, è già tanto che ci sia qualche "filo-cattolico"(visto che cattolici non son) con qualche brandello di valore autentico piuttosto che radicali progressisti grillini vendoliani...

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  5. A me sembra logico che uno scelga come suoi collaboratori delle persone che conosce e che sono del suo ambiente. Perché sa come lavorano e, più o meno, può fidarsi di loro sapendo il loro modo d'agire. Sulla Bindi parecchie riserve...anzi molto meglio per l'Italia se non fosse mai stata eletta a ministro...

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