04 maggio 2013

L’Inquisizione gay contro Michaela Biancofiore

di Giuliano Guzzo

Puoi pensarla come vuoi su tutto, ma non sul matrimonio gay. Su quello devi essere d’accordo e per ogni perplessità, per ogni tentennamento accompagnato magari da qualche sbavatura lessicale peraltro comprensibile per un tema spinoso come quello legato alle rivendicazioni omosessualiste, non la si passa liscia. Guai.
Prendete l’onorevole Michaela Biancofiore, neosottosegretario alle pari opportunità finita subito sotto l’accusa preventiva di omofobiaIl motivo? Aver detto di ritenere assolutamente non prioritario un impegno politico a favore delle unioni gay. Una bestemmia, in tempi di eterofobia. In tempi nei quali nulla conta, come dicevamo, se non l’assenso convinto e aprioristico che si deve tenere sul versante delle nozze gay. E per chi sgarra insulti, attacchi personali, offese. Anni fa, ricorderete, Rocco Buttiglione si è giocato la poltrona di commissario europeo, per aver osato esprimere – sul filo di una cristallina distinzione kantiana fra morale e diritto – le proprie perplessità sulle rivendicazioni gay.
Il paradosso è che neppure se sei omosessuale, oggi, puoi permetterti di dissentire da certi dogmi. Per maggiori informazioni chiedete all’attore britannico Rupert Everett, uno dei tanti omosessuali che recentemente hanno preso una posizione contraria all’adozione da parte di coppie dello stesso sesso, e che per questo – come ha raccontato lui stesso al Daily Telegraph – ha ricevuto diverse minacce di morte. Alla faccia delle tante belle parole sulla tolleranza, direte voi. Infatti.
Ma di questo è scomodo parlare, meglio far finta di nulla, meglio volgere lo sguardo altrove e lasciare che il nome di Michaela Biancofiore vada ad aggiungersi a quelli infangati non già per effettivi o presunti errori, ma per il mancato allineamento ai dettami della società eterofoba. Solo una cosa, amici del politicamente corretto: evitate, d’ora in poi, di parlare di tolleranza. La feroce inquisizione mediatica che avete allestito dice già tutto. Non serve altro.
 

19 commenti :

  1. Ma cosa andate cianciando? La Biancofiore è impresentabile per ben altri motivi: che senso ha mettere alle pari opportunità una donna che usa e ha usato il corpo per fare carriera? Andate a leggere Lorella Zanardo, piuttosto.

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    1. Francesco Mastromatteo4 maggio 2013 19:45

      anche chi si nasconde dietro l'anonimato per sparare le solite boiate politicamente corrette è impresentabile

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    2. Francesco Mastromatteo4 maggio 2013 19:51

      ti riferisci per caso a quel video dove si piangono lacrime di coccodrillo perché dopo decenni di propaganda libertina all'insegna del "il corpo è mio e me lo gestisco io", ora ci ritroviamo sommersi da pornografia legalizzata e mercificazione della donna?

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  2. ricordo che Buttiglione venne trombato come commissario europeo sia per le sue dichiarazioni anti-gay che per le sue dichiarazioni anti-ragazze madri[1].
    da notare che tali dichiarazioni fecero infuriare il PSE, ma anche i membri del PPE fecero a gara a chi prendeva le distanze prima!

    sulla Biancofiore sarebbe troppo facile riportare alcune delle sue frasi. non dico che non possa fare il sottosegretario, ma magari diamole (come effettivamente fatto), la riforma della pubblica amministrazione (ruolo, notariamente, affidato a gente di alta statura)

    [1] evidentemente, nel caso, meglio abortire.

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    1. Francesco Mastromatteo4 maggio 2013 19:47

      infatti PSE e PPE fanno ugualmente pena nel loro servilismo nei confronti della dittatura burocratica di Bruxelles. Viva Nigel Farage!

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  3. Articolo assolutamente condivisibile. Nonostante la lobby pro-sodomiti sia attiva anche qui (vedi commento precedente) occorre denunciare, anche urlando, il tentativo della "dittatura del relativismo" di silenziare e ostracizzare chiunque, anche blandamente, difenda il diritto naturale, oltre che il buon senso e il buon gusto. La tolleranza "liberale" (ma tutti i liberali hanno un fondo giacobino) del male genera inevitabilmente l'intolleranza verso il Vero, il Buono e il Giusto, che esistono e sono conoscibili perché divinamente iscritti in ciascuno di noi. Il tutto si traduce nell'odiosa, malvagia e demoniaca (nel senso letterale del termine) dittatura della "politically correctness". Se - Dio non voglia - dovessero un giorno passare le cosiddette "leggi contro l'omofobia", la difesa della Verità diventerà un reato. Dire la Verità costerà la galera.
    Ma ciò non trasformerà il male in Bene. E, soprattutto, abbiamo ricevuto una promessa: "non praevalebunt".
    In una prospettiva metafisicamente e metastoricamente cattolica, i difensori della sodomia sono solo un piccolo Berlicche, una pustola che, anche se può dannare delle anime, non può oscurare la luce della Verità.

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    1. Preciso, per "commento precedente" intendevo quello dell'anonimo delle 14:59

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  4. Il caso Biancofiore è la cartina di tornasole del clima politico-culturale con cui dobbiamo fare i conti. Detto questo, il personaggio in sé lascia abbastanza a desiderare, anche perché dopo tutti questi fuochi d'artificio finisce pure col dirsi favorevole alle unioni civili. Ma si sa che la neo-sottosegretario non brilla particolarmente per acume politico. Per come la vedo io, talvolta certi alleati fanno più male che bene.

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    1. eh
      non ci sono più le vecchie pidielline di una volta: fatti un lucano.

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  5. Se il Primo Ministro avesse tolto la delega a un ipotetico sottosegretario/ministro reo di appoggiare i matrimoni gay voi a quest'ora avreste le mani spellate a furia di applaudire, altro che Inquisizione. Guardiamoci in faccia, suvvia.

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    1. già, com'era che diceva quello^

      "Essi rivendicano le loro libertà in base ai principi nostri. e negano le nostre libertà in base ai principi loro"

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    2. La differenza è che noi non abbiamo la pretesa di essere liberali e tolleranti.

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    3. già pretendete solo di amare il prossimo e di esser misericordiosi

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    4. Nell'amore del prossimo rientra il dovere di dirgli la verità, anche dura se necessario, e nella misericordia rientra la giustizia.

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  6. Prima di tutto rendiamoci contro che come Biancofiore critica il matrimonio per le coppie omosessuali, allora si può anche criticare Biancofiore per le sue critiche.

    In ogni caso, la libertà di espressione non è il diritto di discriminare o disprezzare qualcuno. Essere a favore del matrimonio per le coppie omosessuali, non significa che essere eterofobi. Significa desiderare una società più giusta e solidale. Il matrimonio è il riconoscimento da parte dello Stato del legame d'amore fra due persone. Credo sia giusto aprirlo anche ai cittadini omosessuali.

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  7. E quindi se non c'è amore il sindaco si può rifiutare di celebrarlo? Non mi pare ci sia l'amore tra gli elementi del matrimonio nel c.c.
    Poi personalmente credo che sia giusto aprirlo anche a più di 2 persone, in nome dell'uguaglianza.

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  8. Giacché ci siamo, apriamo il matrimonio anche alle bestie. Non possiamo mica correre il rischio di essere presi per specisti!!!

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    1. In realtà lo specismo è naturale, lo fanno anche gli altri animali.

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