29 maggio 2013

"Papà porta una gonna". Ma non è scozzese

di Riccardo Facchini

Giusto pochi giorni fa, mettendo a posto delle scartoffie, ho trovato dei miei vecchi disegni. Quattro scarabocchi delle elementari in cui, tolti quelli raffiguranti Michelangelo (delle Tartarughe Ninja), compariva costantemente il soggetto della maggior parte dei disegni dei marmocchi: la propria famiglia.

Tre pupazzetti stavano lì a ricordarmi chi ero e da dove venivo: da un papà e una mamma. Una mamma che, è bene precisarlo, disegnavo sempre con la gonna. Sia chiaro, mia madre i pantaloni li porta eccome; anzi, probabilmente li indossa molto più che la gonna. Nella mia testa di infante però, per distinguerla da papà, doveva avere necessariamente gonna e rossetto.

Per quei piccoli trattati di diritto naturale illustrato, la maestra era solita darmi una carezza e un "bravissimo", roba che quando tornavo a casa mi sentivo un piccolo Michelangelo (Buonarroti).


Dal prossimo anno invece, negli asili e nelle elementari francesi, un bambino con questa antiquata fissa per la distinzione naturale dei generi maschile e femminile potrebbe beccarsi una ramanzina dall'insegnante. Apprendiamo infatti da fdesouche.com che oltralpe è già stato stampato ed è pronto per essere distribuito un testo dal titolo Papa porte une robe ("Papà porta una gonna"), i cui obiettivi specifici sono "contribuer à déconstruire les stéréotypes" e "mettre en évidence les références culturelle aux contes traditionelles". 

Ovviamente il testo non sarà rifilato a qualche adolescente con le idee già parzialmente formate e dotato di spirito critico, vi pare. Troppo difficile così. Questo bel manuale di neolingua che intende diffondere la teoria del gender tra i francesi di domani sarà invece vivamente raccomandato a tutte le scuole primarie dal sindacato Snuipp. Lo stesso sindacato che consiglia inoltre, come riportato da Tempi, di aggiungervi la lettura di Jean a deux mamans ("Jean ha due mamme"), libricino in cui si narra, a bambini dai due ai quattro anni, la storia del lupetto Jean, contentissimo, a detta dell'autrice, di essere cresciuto da due mamme lupo.

Visto che siamo in tema di favole, come faceva quella storiella? Ah, sì, era all'incirca così: "C'erano una volta degli attivisti gay che dicevano di non voler imporre alla società un modo diverso di pensare: volevano solo sposarsi perché si amavano". 
Fortuna che abbiamo smesso di credere da un bel po' alle favole.
 

18 commenti :

  1. "Sia chiaro, mia madre i pantaloni li porta eccome; anzi, probabilmente li indossa molto più che la gonna. Nella mia testa di infante però, per distinguerla da papà, doveva avere necessariamente gonna e rossetto."

    l'usanza di raffigurare gli uomini con i pantaloni e le donne con la gonna viene inclulcata nella mente dei bambini dai cartelli delle toilettes.

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    1. Scandalo! Orride insegne da cesso sessiste!
      R.F.

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  2. che cagata di pezzo: pieno di assunti irriflessi, manie reazionarie implicite e senza un briciolo di argomenti.

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    1. "Manie reazionarie implicite": potrei farci un adesivo per l'auto, grazie dell'idea
      RF

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    2. Piacerebbe anche a me l'adesivo per l'auto: se lo fai stampare lo scrivi sul sito e così me ne compro uno anche per me?

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  3. Onore al camerata Riccardo!

    EMR

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  4. A proposito di diritto naturale: i termini "uomo" e "donna" sono soltanto categorie sociali, convenzioni (esattamente come le femmine di homo sapiens sono raffigurate con la gonna e il rossetto). Nella scienza (unica vera disciplina che si occupa della φύσις) questi due vocaboli non significano nulla, si parla solo di maschi e femmine: l'unica differenza tra loro è nelle cellule sessuali (spermatozoi e cellule uovo, rispettivamente). La loro psicologia, i loro gusti, tendenze e preferenze sono irrilevanti in questa classificazione. La confusione non alberga nei bambini, al massimo è riscontrabile in chi non ha mai aperto un testo scientifico e parla di natura basandosi sui disegni degli infanti, su teorie filosofiche e su supercazzole varie.

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    1. Peccato che la scienza abbia una sua metodologia, che le dà un certo punto di vista, il quale peraltro varia anche tra le varie discipline: la stessa cosa per la biologia è un vivente, per la chimica un insieme di molecole organiche, per la fisica un insieme di atomi e di forze. Parlare di una "visione scientifica" è assurdo, visto che ne esistono molte di più all'interno stesso della scienza. Inoltre, la scienza non può dimostrare di essere la depositaria della verità: verità è un termine filosofico, non scientifico. Il suo intervento, caro anonimo, è contraddetto anche nelle sue stesse parole iniziali: esclude che esistano uomini e donne, ma poi parla di maschi e femmine. Quello che fa uscire dalla porta, lo fa rientrare dalla finestra. Ora non mi venga a dire che una donna non è una femmina, perché, scusi, ma non ci crederò mai. La psicologia forse non è una di quelle cose che lei suppone essere scienza, ma di certo la mente esiste (anche se lei non mostra di usarla tanto bene ;) ), e esistono anche i disturbi mentali: negarli non è scientifico, perché è negare l'evidenza dei fatti, la phisys. Quella di cui dovrebbe occuparsi la tanto decantata scienza. Mi spiace, ma i fatti e la logica le sono contro, caro anonimo.

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    2. "Nella scienza (unica vera disciplina che si occupa della φύσις) questi due vocaboli non significano nulla, si parla solo di maschi e femmine: l'unica differenza tra loro è nelle cellule sessuali (spermatozoi e cellule uovo, rispettivamente)."

      Quale scienza? Ve ne sono tante (chimica, fisica, biologia, geologia, astronomia, psicologia, e poi le scienze umane come storia, filologia, linguistica, scienze della comunicazione... e tante, tante, tante altre), ognuna con propri oggetti e propri metodi. Forse lei intende la biologia umana.
      Per la biologia, però, la differenza non sta nelle "cellule sessuali" (che più precisamente si chiamano gameti), ma in ogni cellula del corpo in cui sono presenti i celeberrimi cromosimi X e Y. Questo a livello genetico. Perché poi ci sono i caratteri sessuali primari, e poi quelli secondari. Questo a livello biologico. Perchè poi c'è l'aspetto psichico che è assai più complesso e profondo. Ma poi c'è l'aspetto sociale della sessualità.
      Ecc. ecc. ecc.
      Ogni livello ha una sua proprietà e delle sue caratteristiche che sono irriducibili alle altre e che vanno indagate ognuna con metodi specifici. Ed ogni metodo produce delle conoscenze e dà luogo a discipline le quali, prese singolarmente, non possono essere mai considerate per sé esaurienti, né possono mai pretendere di ingabbiare nei propri schemi teoretici la complessità del reale. Quindi nessuna disciplina, da sola, può pretendere di predicare tutta quanta la verità attorno alla φύσις cui lei accenna.
      Forse la confusione maggiore alberga nella sua testa a proposito dei rudimenti di epistemologia, altrimenti nota anche come fiolosofia della scienza.

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  5. Per Riccardo e Philosophus:

    I cromosomi sessuali X e Y non sono una costante, in molte specie l'omozigosi XX è tipica degli esemplari maschili, l'eterozigosi XY di quelli femminili, situazione opposta a quella umana. Stesso dicasi per i caratteri sessuali, che ovviamente variano da specie a specie; il minimo comun denominatore rimane sempre la cellula sessuale, che si presenta sempre in una delle due modalità citate precedentemente. Riccardo inoltre ha frainteso la mia distinzione: un maschio rimane un maschio normale anche se non presenta le caratteristiche psicologiche e sociali che noi attribuiamo convenzionalmente alla figura dell'"uomo" (e lo stesso discorso vale nel caso delle femmine e delle "donne"). Non ha senso usare la figura dell'uomo come parametro per stabilire cosa è normale e cosa non lo è.
    Nella fattispecie, la disciplina a cui mi riferisco è la fisiologia: è vero, si tratta di una disciplina che racchiude diverse scienze (come istologia, anatomia, biologia, chimica e biochimica), ma anche in questo caso troviamo un metodo comune a tutti, cioè quello sperimentale. I vostri articoli sugli effetti del gender sulla crescita dei bambini devono essere accompagnati da dimostrazioni e dati, altrimenti non contano nulla. Nello studio della natura e dei suoi fenomeni sono le scienze ad avere voce in capitolo, proprio perchè usano una metodica sperimentale.
    Naturalmente avere voce in capitolo non significa che abbiano raggiunto la Verità (non è questo l'obiettivo della scienza e non ho mai affermato il contrario), ma in ogni caso saranno più vicini ad essa rispetto a voi, che di argomentazioni non ne avete.

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    1. Forse Popper avrebbe qualcosa da ridire sul questo metodo sperimentale. In ogni caso penso che l'articolo intendesse dire che se pigli dei bambini piccoli e gli inculchi roba da attivista gay, è abbastanza probabile che essi crescano con quelle determinate convinzioni nella testa. E se pensiamo che un bambino già può avere ritardi d'apprendimento e del pensiero se suo papà e sua mamma dicono cose diverse fra loro nel rivolgersi a lui (questa è psicopedagogia infantile), non oso immaginare quando non ci sarà più mamma&papà ma mamma&mamma o papà&papà: in testa avrà una tale confusione che se un giorno si sveglia storto rebalta tutto!
      Perdonatemi per l'italiano...

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    2. Tutti a citare Popper sparando palle. Popper ha fatto qualche obiezione e qualcun altro ha obiettato alle sue obiezioni. E non aveva da ridire sul metodo sperimentale, ma sull'induzione.

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    3. Scusa, ma che senso ha il tuo argomento "esistono delle specie dove i cromosomi XX sono maschili"? Che c'entra con gli esseri umani? E' come dire che dato che gli uccelli hanno le ali, allora noi possiamo fare bunge jumping senza elastico.
      Ti faccio notare che dire "solo le conclusioni scientifiche hanno valore" è un argomento non scientifico: il metodo scientifico si occupa di certe cose, non può dire nulla su altri argomenti che non gli competono, tantomeno può dire che non hanno valore. E' come dire "solo la scienza ha conclusioni scientifiche", tautologia che parte dall'assioma "solo ciò che è scientifico è vero", il quale è una semplice assurdità. Forse noi non avremo argomentazioni, ma lei mi pare che spari idiozie ammantate di pseudoscientificità.

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    4. "Se si discute di qualcosa che riguarda la genetica e il mondo naturale, le affermaioni scientifiche sono le più valide." Questa nuova affermazione è inattaccabile dal sig. Riccardo perchè non è tautologica.

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  6. Geografia: i froci hanno diritti di convivenza o addirittura matrimoniali in spagna francia belgio olanda germania svizzera austria Danimarca Finlandia svezia norvegia regno unito; mancano invece all'appello l'europa del centro e del sud est la russia e l'italico stivale; insomma da una parte l'europa atlantico-settentrionale e dall'altra quella meridional-orientale; italiani sempre fieri d'essere naturalmente reazionari

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    1. noi siamo il paese dell'amico putin, dell'amico lukashenko (eletto con il 95% delle preferenze) e dell'amico gheddafi.

      ah, no, scusate. quest'ultimo no.

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    2. Davvero un ottimo argomento, pancio: dato che lo fanno tutti, dobbiamo farlo anche noi. Bravo, bravo.

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  7. Sempre con questa storia che se uno non accetta l'omosessualità è perché è segretamente omosessuale. BASTA! Il vostro omosessualismo sta diventando un omopansessualismo dove sono tutti omosessuali.

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