25 giugno 2013

Il brutto infortunio di Josefa: italiani sono sempre gli altri

di Marco Mancini

Josefa Idem si è dimessa da ministro delle Pari Opportunità. Lo ha fatto a seguito di un incontro con il presidente del Consiglio Letta, all’indomani della conferenza stampa che, nelle intenzioni, avrebbe dovuto chiarire tutti i dubbi, ma che in realtà ha ulteriormente indebolito la sua posizione.

Non è il caso di infierire sull’olimpionica prestata alla politica, almeno per quel che riguarda le colpe addebitategli. Come si è affrettato a specificare il suo avvocato, per ora non è accusata di alcun reato. Certo, aveva mantenuto la residenza nella sua casa-palestra in modo che anch’essa risultasse come prima casa e, quindi, esente dal pagamento ICI, ma se si fosse trattato di una dimenticanza? E comunque, tanti di noi hanno utilizzato trucchetti del genere, in qualche occasione della nostra vita, nei riguardi del fisco o in qualsiasi altro contesto: non c'è da fare tanto i rigidi. Sì ok, c’è quella storia della palestra non dichiarata, che pare venisse utilizzata anche a scopo di lucro. Ma, insomma, lei non si è mai occupata delle questioni fiscali, si può capire che vi sia stata un po’ di trascuratezza. D’accordo, poi c’è anche quell’altra faccenda dei contributi: pare – ma bisogna ancora fare luce sulla vicenda – che l’ex ministra si fosse fatta assumere dall’azienda del marito subito prima di essere nominata assessore, in modo da caricare sulle casse comunali gli oneri previdenziali. Ma noi siamo garantisti: è ancora tutto da dimostrare. E poi, che volete che sia rispetto alle magagne del puttaniere e concussore Berlusconi?

Insomma, vorremmo tanto non partecipare al solito gioco al massacro che si scatena in queste circostanze, sennonché ci sovviene che Josefa Idem è stata, negli anni passati, testimonial delle campagne dell’Agenzia delle Entrate contro l’evasione fiscale. Che nel 2010 e nel 2012 è stata chiamata a premiare i migliori funzionari anti-evasione. Che in più occasioni, con la severità teutonica che la contraddistingue, soleva tuonare contro gli italiani, popolo di disonesti, fino a ventilare addirittura, dopo la rimonta berlusconiana delle ultime elezioni, l’abbandono del Paese (è poi addivenuta a più miti consigli, quando le è stata offerta una poltrona ministeriale). Insomma, la signora ci ricorda tanto il protagonista del film “Il moralista”: segretario generale di una fantomatica Organizzazione Internazionale della Moralità Pubblica (OIMP), il personaggio – interpretato da un indimenticabile Alberto Sordi – tuona contro il malcostume imperante e diffuso, finché si scopre che egli stesso è sensibile al fascino delle donnine e, anzi, è implicato in un giro di sfruttamento della prostituzione.

Questo è il destino dei moralisti e dei giustizialisti di ogni tempo, dei guardiani della moralità pubblica che si autoincensano come la “parte migliore del Paese”, pronti a sparare sulle debolezze altrui nascondendo ipocritamente le proprie, dei cialtroni che trasformano la “legalità” in ideologia di parte e strumento di lotta politica, di coloro che fomentano l’odio sociale attraverso l’orwelliana “caccia all’evasore”, che cianciano – la Nostra lo faceva a proposito dell’“omofobia” – di “subculture che è necessario sradicare”. Spesso e volentieri vengono beccati con le mani nella marmellata e, come nel caso della Idem, sono talmente sfacciati che si ostinano per qualche giorno a far finta di nulla, finché qualcuno non li richiama alle proprie responsabilità. Si abbandonano al vittimismo (“chiagni e fotti”, dicono a Napoli, una lezione che la tedesca Josefa deve aver imparato bene), si lamentano della violenza degli attacchi loro rivolti, dimenticando che è proprio la “tolleranza zero” invocata in passato a ritorcersi, ora, contro di loro. Sì, sono decisamente l’Italia peggiore.

Ciao, Josefa. Ora insegna agli angeli a combattere omofobia e discriminazioni di genere. Noi non ti rimpiangeremo. 
 

46 commenti :

  1. "Sì, sono decisamente l’Italia peggiore"

    l'italia migliore sono invece gli evasori puttanieri.

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    1. Meglio puttanieri che invertiti

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    2. che brutta cosa il relativismo...
      cmq mi aspetto un bell'articolo graffiante stile campariedemaistre sul vecchiaccio che va con le ragazzine promettendo loro lustrini etc etc.
      insomma un bel post sulla deriva della morale dei nostri giorni etc. etc..

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    3. I moralisti a gettone pensano ai festini mentre la gente si suicida per debiti. Poi quando vai a vedere...

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    4. il berlusca (prima da presidente del consgilio e attuale capo dell'opposizione) i festivi invece li fa ..."mentre la gente si suicida per debiti"

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    5. Non mi risultano suicidi per debiti sotto il berlusca , che non è più presidente del consiglio da Novembre 2011. Viceversa risultano oltre 100 suicidi sotto il governo del salvatore dell'Italia, oggi era ancora in tv a decantare i suoi successi in economia.

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    6. sì hai ragione scusa mi devo esser confuso
      quando c'era il nano di arcore gli aerei ed i ristoranti erano pieni
      purtroppo monti in 10 giorni è riuscito a distruggere tutto quello che silvio ha costruito con tanta tanta fatica per noi

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  2. A te evidentemente non te la danno. Per questo sei così acido, comunistello.

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    1. ahahah "comunistello" a me!
      si vede che non mi conosci

      per il resto, in tutta onestà mi vergonerei di me stesso se, per "farmela dare" dovessi pagare..........

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  3. In un paese che prende il 50% dei tuoi ingressi per darti servizi che non vuoi e non usi, evadere é un dovere. Non un peccato come dice Monsignor Fisischella. Pero se evadi, non puoi presentarti come candidata di un partito che vuole che tutto sia fatto dallo stato.

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    1. ok però se ti investono con un'auto e ti portano all'ospedale (pubblico) pretendi di essere ben curato o no?

      perché se evadi, a mio avviso, dovresi esser lasciato morire fuori come un cane

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    2. E per mantenere il pronto soccorso dei ospedali ci vuole il 50% degli ingressi degli italiani?
      Anzi, non basta, e lo stato ancora si indebita facendo salire gli interessi e strangolando l´attivitá privata.

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    3. dato che come contribuente pago l'ospedale anche all'evasore questi, prima di rivolgermi la parola, deve prima saldare tutti i debiti che ha con me e con tutti quelli che pagano i servizi che lui RUBA.

      se, una volta pagati i suoi debiti, l'evasore ha da questionare su come vengono spese le tasse può parlarne con chi elegge in parlamento.

      altrimenti può morire fuori dalla porta dell'ospedale come un cane.

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    4. Vorrei far notare che il commentatore Blas non è italiano ma argentino. Il suddetto è pregato di stare zitto.

      Intanto a Topolinia

      http://www.repubblica.it/tecnologia/2013/06/25/news/rispunta_norma_ammazza_blog-61829128/

      Anche C&dM rischia grosso.

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    5. Che gioia vedere gli italiani felici pagando le tasse!
      Seguite a pagarle, dopo non lamentatevi.

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    6. l'argentina è un paese meraviglioso ridotto con le pezze al culo per colpa di ladri, corrotti evasori.

      ladri, corrotti ed evasori che hanno rischiato/rischiano di far diventare con le pezze al culo anche l'italia

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    7. Vero, ed anche noi siamo giá al 43% di tasse per uno stato che fa schifo da dove lo guardi.

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    8. Il tema sollevato da Blas (QUANTO lo stato chiede e COSA lo stato dà) non può essere liquidato semplicemente zittendo l'interlocutore per la sua nazionalità (classico "argumentum ad hominem" ...) oppure fantasticando su ipotetici debiti che il cittadino avrebbe nei confronti di uno stato creditore o ancora identificando tout court gli evasori come ladri (ma di quali si parla? di evasori totali, parziali, una tantum?).
      Se lo stato ti chiede il 50% e ti restituisce poco in termini di servizi, e magari aumenta le aliquote per far fronte all'evasione, chiedersi fino a che soglia valga pagare le tasse e dove, sforata questa, sia giusto evaderle, mi pare più che lecito.
      Questo perché, adoperando la leva fiscale con mano "pesante", si commettono almeno 2 ingiustizie:

      1) La prima nei confronti di chi le paga, che si vede costretto a versare più del necessario per coprire i mancati pagamenti altrui, col rischio accessorio che, vedendosi torchiare ingiustamente, decida anche lui di darci un taglio.

      2) Verso chi non le paga, il quale viene trattato come un deficiente incapace di assumersi le proprie responsabilità nel consorzio civile (le quali, come detto sub 1, vengono "scaricate" su altri) e parimenti si sente legittimato a continuare ad evaderle, fintantoché non verrà (SE verrà) scoperto.

      A ciò si aggiunga il problema, niente affatto secondario, dell'utilizzo del gettito fiscale per scopi non condivisi da una parte dei contribuenti (si pensi al caso degli F-35 oppure a temi bioetici). Fino a che punto si può adoperare il denaro del cittadino (perché in fin dei conti questo è: frutto del suo lavoro e non "debito" nei confronti dello stato), senza di fatto renderne conto ed, anzi, sfruttando il paravento della legalità per giustificare QUALSIASI (o quasi) prelievo fiscale?

      MB

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    9. @Anonimo

      nei miei post parlavo dei debiti dell'evasore. ma non verso un impersonale "stato creditore": l'evasore è indebitato verso di me che, con le mie tasse, pago servizi di cui anche lui fruisce

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    10. Questo sarebbe il caso dell'evasore totale (parte ritengo alquanto contenuta dell'universo "evasione"). Ma per l'altra gran parte che pagano le tasse, anche se non tutte (magari una partita IVA)?

      MB

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    11. ha un minor debito, ma sempre debitore è

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    12. Il problema piu grande dello stato super tassatore é che non ha limite, le tasse sempre salgono ed i tassati si abituano. Tanto che sembra normale che ci prenda un 50% degli introiti.
      Anzi, molti chiedono pií interventi dello stato che dovranno essere pagati con ancora piú tasse. Purtroppo questo trend é inarrestabile a meno che ci sia una ribellione fiscale.
      Conoscete voi un esempio nella storia umana di un governo che abbia ridotto le tasse senza aver subito una?

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    13. recentemente l'italia con il secondo governo prodi
      http://www.varesepolitica.it/agostinelli/files/pressione%20fiscale.jpg

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    14. Significativa riduzione dal 41,5 al 40,5 per poi doverla far crescere probabilmente perche la riduzione non é stata compensata da una riduzione delle spese ma di un aumento del debito.
      Una domanda a voi tassatori, cuando vedete Robin Hood ¿tenete per lo sheriffo?

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    15. Eh no, se la sua contribuzione è in linea o superiore alla soglia di tassazione entro la quale i servizi attualmente garantiti vengono comunque elargiti, non c'è alcun debito nei confronti di chicchesìa (anzi il contrario).
      Il considerare un "debito" la contribuzione equa significa cadere in una concezione senz'altra formalistica e forse totalitaria del diritto stesso, per quale ciò che è ordinato dallo stato, per il solo fatto di essere ordinato, è senza dubbio giusto.

      MB

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    16. @MB

      non sto parlando di giusto o sbagliato.
      sto parlando di gente che, evadendo, scrocca (=ruba) dalle mie tasche

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    17. Ma cosa ruba? Non ruba niente, se le condizioni sono quelle che ho detto nel mio post precedente. Piuttosto è lo stato che ruba a te (e tu che ti lasci rubare senza fiatare), chiedendoti di più di quello che effettivamente gli serve.

      MB

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    18. @MB

      infatti quando voto cerco di scegliere chi non è ladro (o meglio, chi non è ladro) e promette di combattere l'evasione (per davvero, non alla berlusconi)

      e poi sono proprio curioso di conoscere l'evasore che calcola: "allora, delle 100 tasse che dovrei pagare, 47 sono i costi dei servizi e 53 sono invece ruberie dei politici" e poi evade solo per i 53 (non un centesimo di più non un centesimo di meno)

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  4. http://www.today.it/cronaca/video-terremoto-josefa-idem-reggio-emilia.html

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    1. wow che notiziona! menomale che l'hai postata!

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  5. Semmai in Italia è lo Stato che è ladro nei confronti del contribuente e non il contrario

    Frank77

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  6. non prendetevela con la povera peppa ...
    in canoa fino a 50 anni per mantenere il marito allenatore, al quale penso vada ascritta anche la pensata dell'IMU
    non è che che la sparata antiomofoba nasca da una salutare e giustificata (nel suo caso) diffidenza di genere?

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  7. E' chiaro che se si vive nel magico mondo BCE-mortadellato la pressione fiscale non è mai abbastanza. La sindrome italiota arriva a difendere servizi da terzo mondo (20.000 morti anno per malasanità , il triplo degli incidenti stradali) pur di mantenere l'odio ideologico a livelli di garanzia esistenziale.

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    1. secondo me statistiche OMS l'italia ha il secondo miglior sistema sanitario al mondo.

      sistema di cui, purtroppo, beneficiano anche gli evasori (ladri)

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    2. Sara, quanti aborti produce il secondomiglior sistema sanitario al mondo? Quale il disavanzo statale che produce? A quanto dovrebbe salire la pressione fiscale per coprire quel disavanzo? Quanti furbi ti rubano dentro quel sistema?

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    3. Siamo al 21° posto , nel 2000 eravamo al secondo , lo dice persino l'Unità:

      http://salutepertutti.comunita.unita.it/2012/07/15/la-classifica-dei-sistemi-sanitari/

      Poveri sinistrati

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    4. cosa c'entrano gli aborti?28 giugno 2013 19:37

      Cosa c'entrano gli aborti? Vogliamo proprio farceli entrare? D'accordo. Se il sistema sanitario italiano produce pochi aborti (ed è vero, vista la stratosferica maggioranza di obiettori) rispetto alla domanda, allora merita di finire ai posti più bassi.

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  8. Ah a proposito dell'Argentina , avete notato che i pupazzi della UE/BCE non la citano più come esempio di disastro? E sapete perchè ? Perchè non essendo vincolata a una moneta unica , attuando una politica di svalutazione controllata e ridando spazio alla produzione locale è tornata in testa alle esportazioni. Cosa inconcepibile per i satrapi del deficit / PIL al 3%

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    1. stronzate
      se non ti informassi su Topolino sapresti che gli argentini stanno con le pezze al culo
      ma che te lo spiego a fare? leggiti zio paperone e il vaso d'oro...

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    2. Angheran l`Argentina esporta grani di soja, che grazie alla crescita chian e i suoi 1200 milioni di abitanti che ora mangiano carne, vale 550 dollari la tonellata. Col clima dell´Argentina e la superficie coltivabile pari a per lo meno due volte l´Italia é lo stesso qualunque moneta tu abbia. Anzi ai coltivatori li prendono il 35% sul valore esportato perció la moneta non centra niente.

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    3. D'accordo ma le merci sono tornate competitive perchè la sovranità monetaria - questo è il punto - ha consentito di svalutare , cioè ha accettato un certo tasso d'inflazione. Un meccanismo che è sempre stato nella facoltà degli stati anche in Europa , prima che la camicia di forza della moneta unica li riducesse alla canna del gas.

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    4. Quello é durato un soffio, dal 2005 e incominciata un inflazione che da tre anni é al 25% e passa. Oggi il dollaro ufficiale, cioé quello che lo stato paga a chi esporta vale 5,4 pesos se tu per viaggiar hai bisogno di piú dei 100 dollari al giorno per famiglia, che forse il governo per caritá ti vende a quel prezzo, devi pagar 8 pesos. La banca centrale argentina da tre anni perde 5000 milioni di dollari all´anno. Per questo se tu sei un industriale argentino prima di importare qualunque cosa ti serva per produrre devi hiedere per messo al governo é aspettare che te lo conceda. Tutte le multinazionali se ne stanno andando.

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    5. E il Pil ? Quanto ha fatto il Pil dal 2005?

      "In 10 anni, e senza finanziamenti Fmi, il Pil è cresciuto del 90%e oggi il Paese ha il 6,9% di disoccupati in una nazione che fa dell’inclusione sociale uno dei capisaldi della politica economica. Niente più debito, niente più cappio. È questo a far schiumare di rabbia il Fmi, che nei giorni scorsi ha attaccato l’Argentina accusandola di truccare i conti".

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    6. Sai che l´inflazione ufficiale é meno della metá di quella reale? Lo stato dice che línflazione sia del 9% cuando veramente é vicina al 25%. Che il Pil sia cresciuto del 90% non lo crede nessuno.

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    7. http://www.indexmundi.com/g/g.aspx?v=67&c=ar&l=it

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    8. Non farmi ridere. Vieni in Argentina é vedrai se siamo un paese de 18K US$ pro capite.
      Ma se volete fare come l´Argentina, fate pure. Forse vi fará bene provare un pó la miseria.

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