17 luglio 2013

Il pasticcio kazako (e il finto scandalo delle anime belle)

di Francesco Mastromatteo 
La vicenda di Alma Shalabayeva, la moglie dell’ex esponente del regime kazako Mukhtar Ablyazov, (poi riparato a Londra come dissidente, con tanto di strascichi giudiziari) prelevata e rispedita nel suo paese insieme alla figlioletta, è certamente un esempio di come uno stato sovrano non dovrebbe gestire una vicenda tanto delicata (o meglio, non dovrebbe lasciarla gestire a terzi), bypassando procedure tanto più necessarie quando di mezzo ci sono donne e bambini. D’altro canto, però – e questo aspetto sembra passare più in sordina – è anche un esempio di come la stampa nostrana, sempre a rimorchio di determinate frange politico-culturali, sappia egemonizzare il dibattito secondo le proprie faziose coordinate ideologiche.

Curioso in questo caso l’atteggiamento del giornalismo giudiziario nostrano: sempre pronto a ricordare in modo puntiglioso precedenti penali, processi e sentenze dei politici, e poi bravo a far passare un individuo ambiguo e controverso come Ablyazov, inquisito e ricercato per truffa, non solo in Kazakistan ma anche da Ucraina e Russia, e condannato in Inghilterra, come un Mandela con gli occhi a mandorla, nonostante sia un ricercato dall’Interpol, già riconosciuto colpevole di falsa testimonianza in merito alle enormi fortune bancarie accumulate. Sarebbe sbagliato passare sopra la gestione penosa di un caso del genere, che chiama in causa anche i sentimenti di umanità, ma altrettanto sbagliato, e superficiale, è presentare i fatti in modo unilaterale e semplicistico, omettendo tutti gli aspetti di una vicenda complessa dove non è solo in gioco la questione dei diritti umani, ma anche dei nostri interessi energetici ed economici.

L'altro aspetto curioso della vicenda è infatti la scoperta, a intermittenza e accompagnata da uno sconcerto pari solo alla malafede di chi lo esprime, che esistono regimi più o meno autoritari con cui, in nome dell’interesse nazionale, coltiviamo buone relazioni diplomatiche ed economiche. Per anni, sin dai tempi dei Cossiga, degli Andreotti e dei Craxi, abbiamo fatto affari con la Libia di Gheddafi, proseguiti con i Prodi e i D’Alema, e andava tutto bene. Poi li ha fatti Berlusconi con annesso baciamano ed è scoppiato lo scandalo. Con il governo di Astana saranno anni che si stringono accordi, legati alle ingenti risorse energetiche di quel paese, ma nessuno ha mai avuto nulla da ridire, anzi forse nemmeno in molti sapevano dell'esistenza del Kazakistan. Poi scoppia il caso Shalabayeva e improvvisamente monta lo scandalo: c’è da chiedersi dove fossero tutte queste anime belle fino all’altro ieri.

Però, si dirà con quel tono esterofilo e autodenigratorio che è l’altra caratteristica del professionismo dell’indignazione radical chic, queste cose “succedono solo in Italia”. Come se, tralasciando l’epoca delle conquiste coloniali – in cui il nostro Paese a dire il vero è stato agli ultimi posti in Occidente per dimensione del fenomeno – non fossero stati i civilissimi Stati Uniti, punto di riferimento dei liberali giacobini alla Travaglio, a organizzare il colpo di Stato con cui Pinochet andò al potere in Cile, foraggiando per i propri interessi quella e altre feroci dittature; così come fu l’altro faro di democrazia e libertà, il Regno Unito, ad accogliere l’ex capo del regime cileno e a proteggerlo dai mandati di cattura internazionali. Tra i primi a stringere la mano a Gheddafi fu proprio quel Sarkozy poi promotore dell’aggressione militare contro il regime libico,  per non parlare del sostegno occidentale dato da almeno trent'anni a questa parte alle frange più fondamentaliste dell’Islam, in Afghanistan come nel Vicino Oriente. Ma si sa: se certe cose le fanno all’estero, dove sono tutti più democratici, liberali e civili di noi, nessun problema; chi si deve vergognare siamo sempre e solo noi, Italiani parafascisti e paramafiosi.

In ogni caso, onde prevenire futuri scandali, e una difesa a intermittenza dei diritti umani, prima che succeda qualche pasticcio con i parenti di qualche dissidente cinese ve lo diciamo noi: facciamo ottimi affari anche con Pechino, da anni. E no, non vige un regime proprio democratico, lì.


 

31 commenti :

  1. Chissà quanti, tra quelli che siedono ai talk o che sputano feci dai giornali, saprebbero indicare il Kazakhstan sulla cartina geografica.

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  2. "un individuo ambiguo e controverso come Ablyazov, inquisito e ricercato per truffa, non solo in Kazakistan ma anche da Ucraina e Russia, e condannato in Inghilterra"

    se anche Ablyazov fosse il peggior criminale del mondo (e sono sicuro che non lo è), quali colpe hanno la moglie e soprattutto la figlia?

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    1. Francesco Mastromatteo17 luglio 2013 20:29

      la moglie è accusata di complicità con il marito, la figlia ovviamente non è stata arrestata ma ha dovuto per forza di cose seguire la madre. Comunque non spetta a me esprimere giudizi sull'operazione di polizia, del resto approvata dalla magistratura. E il premier Letta ha difeso il ministro Alfano... se lo dice lui...

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    2. "ha dovuto per forza di cose seguire la madre"

      mi par che il cordone ombelicale fosse stato reciso da un pezzo.
      da quando in qua, se la madre viene arrestata la figlia deve "per forza di cose" seguirla?

      inoltre se non sbaglio la donna non è stata arrestata, ma esplusa dal paese.

      nel complesso, il ministro Alfano (e forse altri) hanno regalato all' "amico Nazarbayev" un paio di ostaggi (sì, ho scritto "regalato ostaggi", mimportanasegadiquelchediceLetta)

      una cosa, insomma, di cui andare orgogliosi.

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    3. Francesco Mastromatteo17 luglio 2013 21:02

      evidentemente ignori che anche in Italia, quando una donna va in galera, il figlio minore molto piccolo la segue. Cosa avrebbero dovuto fare, espellere solo madre e tenere qui la figlia? In ogni caso, prenditela con Letta... te ne importa eccome, sei del Pd... mica vorrai farmi credere che sei grillino?

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    4. evidentemente invece tu ignori che la norma a cui fai riferimento (figlio in galera con la madre) si applica solo ai figli sotto i 2 anni di età mentre la bambina della vicenda di anni ne ha sei.
      inoltre se non sbaglio la madre era solo "accusata" di complicità con il marito: senza alcuna mandato di cattura internazionale. Non ci fai una bella figura a snocciolare nozioni di diritto a caso.

      ma sì, dai, comunque è stato meglio così. Mandiamo pure maddre e bimba a far da ostaggio (così Ablyazov avrà ancora più timore dell' "amico Nazarbayev").

      ripeto, non siamo ridicoli. Abbiamo dato 2 ostaggi (tra cui una bambina sicuramente innocente) ad un regime totalitario non rispettoso dei diritti umani. Posso dire che la cosa mi fa schifo?

      ps. se anche fossi del pd, mica ho dato il mio cervello all'ammasso

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    5. Francesco Mastromatteo17 luglio 2013 23:24

      eh, certo. Sarai uno di quelli che ha occupato la sede per 5 minuti, il tempo di fare un flash mob o un harlem shake, poi tutti a seguire come sempre il Partito. Non ho capito cosa avresti fatto tu nel caso in questione: avresti fatto partire la madre senza la figlia? Ho capito bene? A proposito di diritto: mi dici quando la signora avrebbe fatto domanda di asilo politico?

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    6. Matteo Mastrofrancesco17 luglio 2013 23:30

      Quoto tutto l'articolo! Continua cosi', l'analisi politica ha bisogno di te! Grazie Francesco, TVB SMACK!! ;) :***

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    7. Francesco Mastromatteo18 luglio 2013 02:18

      tra l'altro hai sentito le dichiarazioni del prefetto Pansa? E' stata la signora a chiedere che la figlia andasse via con lei

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    8. @Mastromatteo

      sei il primo a dire che non bisogna far le anime belle.

      E diciamolo apertamente che abbiamo consegnato due ostaggi al Kazhakistan in cambio di assicurazioni su affari petroliferi, di gas o altro.

      mi sembra ridicolo difendere funzionari di un paese che, tra un milione e passa di clandestini a cui, se beccati, viene dato un foglio di via (utile in caso di diarrea) e lasciati liberi si vanno a prendere per un orecchio e ficcare su un aereo in piena notte ed in tutta fretta proprio la moglie e la figlia di Ablyazov!

      ps. lascia prendere quello che dice/fa io pd. ragiono con la mia testa, io

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    9. Francesco Mastromatteo18 luglio 2013 10:28

      Uno che ragiona con la sua testa ha il coraggio di firmarsi

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    10. vedi che non sai replicare a quanto ho scritto allora ricominci con il fracassamento di coglioni dell'anonimato.

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    11. Francesco Mastromatteo18 luglio 2013 12:20

      vedo che quando sei punto sul vivo, ti rifugi, oltre che nell'anonimato, anche nel turpiloquio. Un vero leghista!

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    12. vabbè vabbè hai ragione tu: sono un vigliacco perché non ho il coraggio di firmarmi.

      contento?

      ora sai rispondere in modo argomentato a quello che ho scritto?

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    13. Francesco Mastromatteo18 luglio 2013 12:51

      senti bello, il trollaggio diverte quando dura poco. Per oggi ti abbiamo dato fin troppa attenzione. Ci risentiamo al prossimo articolo

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    14. ok, lo prendo come un "non sono in grado di riponderti in modo sensato, preferisco troncare la discussione".

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    15. Francesco Mastromatteo18 luglio 2013 14:05

      tu non poni mai domande, però dovremmo risponderti... a cosa, ai tuoi deliri troll?

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    16. mi spiace ripetermi, ma per te faccio un'eccezione

      sei il primo a dire che non bisogna far le anime belle.

      E diciamolo apertamente che abbiamo consegnato due ostaggi al Kazhakistan in cambio di assicurazioni su affari petroliferi, di gas o altro.

      mi sembra ridicolo difendere funzionari di un paese che, tra un milione e passa di clandestini a cui, se beccati, viene dato un foglio di via (utile in caso di diarrea) e lasciati liberi si vanno a prendere per un orecchio e ficcare su un aereo in piena notte ed in tutta fretta proprio la moglie e la figlia di Ablyazov!

      sei d'accordo o no?

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    17. Francesco Mastromatteo18 luglio 2013 14:51

      sono così d'accordo che ho iniziato l'articolo dicendo che questa vicenda è stata gestita in modo penoso. Il problema è che in Italia chi critica questa storia lo fa da un punto di vista peggiore: ovvero in base a tutto ciò che ho criticato nel prosieguo dell'articolo. Mi fa piacere che tu sia per le espulsioni immediate dei criminali, vorrei averti al nostro fianco quando ci diranno che siamo razzisti solo perché vorremmo l'espulsione immediata dei vari Kabobo

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    18. "nostro fianco"??
      ma chi ti credi di rappresentare?

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  3. Francesco Mastromatteo18 luglio 2013 10:38

    "clandestini a cui, se beccati, viene dato un foglio di via (utile in caso di diarrea) e lasciati liberi"

    ho letto bene? Adesso vi siete convertiti anche al pugno duro con i clandestini? Propongo la tessera onoraria della Lega!

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    1. "vi siete convertiti"???

      perché parli di me al plurale?

      capisco che nel boschetto della tua fantasia io rappresenti il pd (e quindi sia comunista, invidioso della ricchezza altrui, giustizialista con berlusconi, indulgente con gli immigrati, magari pure omosessuale etc. etc.) ma, ripeto, ciò è vero solo nella tua piccola testolina...

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    2. Francesco Mastromatteo18 luglio 2013 12:19

      Calderoli sarebbe fiero di te!

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    3. ah, nel boschetto c'è pure Calderoli!
      e poi? chi altro c'è? il lupo mangiafrutta?
      la fatina dai capelli turchini?

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    4. Francesco Mastromatteo18 luglio 2013 12:52

      sì, sì, ciao, ciao.

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    5. ciao!
      divertiti nel tuo mondo pieno di piddini, vitelli dai piedi di balsa e fatine dai capelli turchini!

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    6. Francesco Mastromatteo18 luglio 2013 14:06

      Napolitano ha detto che Alfano non ha colpe e non si tocca. Su, da bravo, obbedisci al tuo presidente!

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    7. capisco che non riesci a capacitarti che la cosa sai possibile ma, ragionando con la mia testa, una persona che dice semplicemente "non ha colpe" non basta a convincermi.

      peraltro, non ho ancora ben compreso come la pensi sulla vicenda. credi che:

      a) funzionari pubblici e/o governo hanno impacchettato e consegnato deliberatamente madre e figlia a Nazarbayev. Non facciamo le verginelle hanno fatto bene perché il Kazhakistan è un paese indispensabile per il nostro fabbisogno energetico

      b) in un raro esempio di efficienza italiana e per una qualche congiunzione astrale, madre e figlia sono state beccate con documenti falsi ed espluse al volo dal nostro paese. il fatto che il marito sia oppositore al regime Kazhako non c'entra nulla, sarebbe sucesso lo stesso pure se le due fossero state dello Swaziland.

      una risposta sintetica: a o b?

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    8. Francesco Mastromatteo18 luglio 2013 14:53

      diciamo a). Che io - ragionando con la mia testa - critico per le modalità (avrei preferito avvenisse tutto sotto piena egida italiana e in base alle regole) ma non per l'essenza della cosa. Con tuo sommo scandalo, lo so!

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    9. Francesco Mastromatteo18 luglio 2013 14:56

      "fatto che il marito sia oppositore al regime Kazhako non c'entra nulla". Fosse stato un Gandhi kazako, avrei capito. Ma siccome parliamo di un noto oligarca dalla fedina sporca e dalle tasche piene, diciamo che ciò che tu vorresti far passare per bianco/nero, in realtà è grigio. Questo è ciò penso in base ai fatti, se non sei d'accordo... nun te pozzo fa gnente. Ciao

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    10. vabbene, basta vare le idee chiare.

      comunque in tal caso sono inutili tutte le giustificazioni dei funzionari che hanno agito secondo le regole, di lei che comunque era accusata di complicità con il marito, che non ha chiesto asilo politico, della figlia che non poteva esser separata dalla madre, del marito pericoloso criminale per cui non posiamo non arrestare moglie e figlia etc. etc.

      ti rendi conto tu stesso che sono tutte stronzate, no? Abbi il coraggio di dire che hanno fatto bene a mandarle in kazakistan, e che mimportanasega della donna e della bimba.

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