08 luglio 2013

Non ci salverà certo Putin!

di Riccardo Facchini

Se non fosse che metto mano alla fondina ogni volta che leggo titoli tipo "il web impazzisce per [nome o fenomeno a vostra scelta]" inizierei questo pezzo scrivendo all'incirca così: "Il web (cattolico e "de destra", in tal caso) impazzisce per Vladimir Putin". L'algido presidentissimo russo, che vanta pure il fanclub italiano, è infatti ormai diventato idolo della metà dei miei contatti di Facebook, in particolare di quella parte più cazzutamente antiamerikana.

Perché? Semplice: da Mosca non passa giorno in cui non arrivino (confortanti) notizie sulle prese di posizione del Vladimiro-che-ci-piace – in Italia ci tocca Luxuria, che ce volete fà – riguardo quelli che dalle nostre parti chiamiamo "principi non negoziabili". Solitamente si tratta di sacrosante invettive contro l'ideologia gay, di giustissime difese della famiglia tradizionale e di qualche sparata contro l'Occidente libertino e degenerato. Insomma, quanto basta a noi, reazionari europei brutti e cattivi senza più una guida, per gridare all'uomo della Provvidenza. 
Ma ragazzi, tocca stare in campana. Perché qui, a mio avviso, si sta cadendo in qualche tentazione che, anche se non ho molte primavere alle spalle, mi pare di aver già visto. O almeno studiato.


1) La tentazione geopolitica
Vi cede solitamente il giovane cattolico con una sana passione politica e un'altrettanto sana voglia di capire il mondo contemporaneo, ma che nei fatti riduce la storia a una grande partita di Risiko. Muovi il carroarmato lì, destabilizza lo scenario mediorientale là e si pensa di avere capito tutto. Secondo colui che cede a tale tentazione, l'Atlantismo senza se e senza ma è stata una grande presa per il culo (cosa su cui sono anche d'accordo, volendo) e dobbiamo ora ciecamente buttarci sotto le ali dell'aquila bicipite, scolarci qualche bicchierino di vodka e confidare nel grande progetto di un'Eurasia forte e unita. Il bello è che spesso il suddetto ragazzo era probabilmente, fino a pochi anni fa, un teocon che tifava Bush e leggeva la Fallaci e che ora ha solamente cambiato "blocco" in cui riporre le proprie speranze. Un "tradimento" comprensibile, vista la piega che gli Usa hanno preso grazie a Mr. Obama.


2) La tentazione dell'uomo forte (o della Provvidenza)

Ragazzi, io pure vorrei San Luigi IX redivivo che mi guida alla crociata. Ma la realtà è ben diversa, e mi dice che di capi di Stato timorati di Dio che chiamano quotidianamente il Papa per avere consigli non ce ne sono all'orizzonte. Quindi va bene apprezzare alcune politiche di questo Putin e di questa Russia, va bene anche denunciare i gravi pericoli causati dalle maledette primavere arabe foraggiate dagli americani. Va bene anche mettersi la foto di Kim-Jong-Il come avatar per cazzeggiare. Ma da qui a sfilare in piazza per Assad o a flirtare con nazimaoisti, rossobruni e nazionalbolscevichi di ogni risma ce ne passa. 
Ah, qualcuno poi si ricorda la fine che fanno solitamente gli uomini della Provvidenza?

3) La tentazione dei "fatimari"
Premessa:
Dicesi fatimista: colui che crede fortemente nel messaggio di Maria Vergine a Fatima e che pensa che dalle sue parole e dalla devozione al Suo Cuore Immacolato dipenda il futuro di questo mondo.
Dicesi fatimaro: colui che qualsiasi notizia vagamente buona arrivi da Mosca inizia a blaterare di conversione della Russia intera e di apocalisse imminente.
Caro fatimaro: guarda che alle bellissime dichiarazioni di Putin non sta mica corrispondendo un avvicinamento tra l'ortodossia e il Vaticano, ossia un vero ecumenismo. Anzi: verso la Sede di Pietro noto ancora ostilità, antipatia, spocchia, complici anche i numerosi tradimenti che i nostri sacerdoti ormai da decenni compiono nei confronti della Tradizione e del Magistero. Dove la vedi quindi questa conversione imminente? Piuttosto, noto un fenomeno contrario: la conversione, o almeno l'incuriosito avvicinamento, alla Chiesa Ortodossa da parte di alcuni cattolici disorientati, che vi scorgono una sorta di fortezza immune alla modernità, al contrario della Roma dei Papi decadente e corrotta. Un po' lo stessa tentazione che sta portando alcuni occidentali a convertirsi all'Islam, con la differenza che almeno gli Ortodossi sono cristiani e che il loro clero non ha infranto la successione apostolica. Magra consolazione.

Ora, visto che a me hanno insegnato che alle tentazioni si resiste, altro che Wilde, come fare a non cadere nei succitati tranelli? Forse semplicemente ricordandosi una cosa: che il cattolico non si innamora. E non parlo degli affetti privati e familiari, ma di quelli del tutto mondani e politici. Il cattolico non ha bisogno di "tifare" per lo statista o per il caudillo, ma di pregare per lui. Il cattolico non ha bisogno di nuove dottrine, tantomeno di quelle economiciste, orizzontaliste e materialiste ("liberali" e "socialisti", ammazzatevi pure tra di voi, a me diverte un casino), ma di trovare le vie migliori per lavorare insieme verso il bene comune. Il cattolico non si è segnato sull'agendina il giorno della fine del mondo.
Ma soprattutto: il cattolico non deve sperare che qualcuno lo venga a salvare, perché quel Qualcuno è già venuto (e ritornerà) e ora la sua salvezza spetta soltanto a lui. Tutto il resto è realpolitik. Che va bene per i politici e che magari a volte dà anche risultati discreti. Ma che per alcuni, da troppo ormai, è diventata una sorta di secondo vangelo.
 

15 commenti :

  1. Facchini tu la vedi lunga!

    Dalla Russia, a pochi km dall'ufficio di Vladimir Vladimirovich... Magari un giorno pure lo incontrerò!

    (seeeeeee)

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  2. Magari non sarà Putin a darci la Salvezza (con la maiuscola) ma sapere che il pensiero unico globalizzato ed omogeneizzato al gusto di politically correct ha le sue rilevanti e robuste eccezioni lo trovo confortante.

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  3. L'osservazione su S. Luigi IX è splendida!

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  4. Vladimiro è fresco di divorzio: da anni coltivava una fertile, un maschio, relazione con una dell'età di sua figlia maggiore.
    Vi tocca sempre scegliere fra leader "non commettere atti impuri" e quelli "non desiderare la donna d'altri": è dura rispettare la Legge.
    Ma in italia avete votato per uno che desiderava la roba d'altri e commetteva un sacco di atti impuri, la bestemmia per dire: sempre lungimiranti i cattolici italiani.

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    1. Paolopancio non ha una vita sociale.
      Passa il tempo cercando blog in cui la gente lo consideri un po'.

      Pregheremo anche per te.

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    2. Paolopancio ignora che gli ortodossi possono divorziare

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    3. Mitico, la mancata medaglia Field ha parlato:
      quindi la Verità, come la scrivete voi, è relativa alla geografia?
      E' possibile divorziare, secondo la Legge?
      E se alla Hawai l'incesto era tradizionale, e perfettamente legale, per la famiglia reale i cattolici romani lo accettano se si trasferiscono a Maui?
      A te Fermat t'avrebbe fatto le p...., geniale anonimo.

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    4. Io non voterò mai Berlusconi e non costruirò mai un altarino per Putin.
      Detto ciò, un divorzio (pratica ormai evitata da pochi "fondamentalisti) non ci impedirà di ritenere sull'aspetto "cultura e costume" un Putin migliore di un Hollande.
      Che poi quest'ultimo sia fedele alla moglie, buon per lui: siamo in un blog non in un confessionale.

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    5. Desiderava la roba d'altri?

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  5. "Ragazzi, io pure vorrei San Luigi IX redivivo che mi guida alla crociata. Ma la realtà è ben diversa, e mi dice che di capi di Stato timorati di Dio che chiamano quotidianamente il Papa per avere consigli non ce ne sono all'orizzonte. Quindi va bene apprezzare alcune politiche di questo Putin e di questa Russia, va bene anche denunciare i gravi pericoli causati dalle maledette primavere arabe foraggiate dagli americani. Va bene anche mettersi la foto di Kim-Jong-Il come avatar per cazzeggiare. Ma da qui a sfilare in piazza per Assad o a flirtare con nazimaoisti, rossobruni e nazionalbolscevichi di ogni risma ce ne passa.

    Ah, qualcuno poi si ricorda la fine che fanno solitamente gli uomini della Provvidenza?"

    Così scrive il director Riccardo ed io concordo pienamente con queste righe a patto che: 1) sia sincero il suo desiderio di un nuovo san Luigi IX e non meramente estetico (poi magari ritorna e certuni a dire: ma io scherzavo, beh il tempo delle crociate è finito, ho una punta a Parioli, debbo finire la tesi, etc. e 2) si dica anche che la brutta fine del Duce (l'Uomo della Provvidenza che viene in mente per primo a noi iataliani) è dovuta anzitutto ai suoi nemici: sia i partigiani rossi, che gli anglo-americani liberali i quali, guarda caso, entrambi volevano 'liberare l'Italia'... Noto poi che l'espressione Uomo della Provvidenza riguardo a Mussolini non l'hanno usata dei don Curzio qualunque, ma... Pio XI e Giovanni XXII. Strano, eh?

    EMR

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    1. Imputare la fine di Mussolini "solo" a fattori esterni è un po' poco, no? ;)

      RF

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    2. Per la precisione «un uomo come quello che la Provvidenza Ci ha fatto incontrare»
      http://www.vatican.va/holy_father/pius_xi/speeches/documents/hf_p-xi_spe_19290213_vogliamo-anzitutto_it.html

      The Nit-Picker

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  6. Aspetta aspetta che arriva Gesù, fa cadere i governi e ne prende il posto.
    Se dai tutto a Dio, a Cesare che rimane?

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  7. Mi riconosco parecchio nelle descrizioni dei tifosi dell'articolo.
    Mi sono liberato del progressismo e dell'ateismo ma con la realpolitik ancora nessuna fortuna, mi è rimasta attaccata.

    Mi appunto alcune frasi come bussola futura, complimenti.

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  8. Nessuno normal cattolico e'" innamporato" di Putin. Qui trattasi di vera " real ost politik" unico itinere attualmente percorribile dal Vaticano a differenza di quello blasfemo ed illogico perseguito dal satanico Casaroli nei confronti dell'URSS.

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