06 agosto 2013

La Manif Pour Tous ITALIA: un movimento che cresce

di Giorgio Mariano
Il luogo era Piazza di Pietra, l’ora scelta per la manifestazione le 19:00, il giorno il 5 agosto ovvero ieri, poche ore prima dell’inizio di una scandalosa seduta parlamentare notturna, alla quale erano presenti soltanto una ventina di deputati. 

L’asfissiante afa romana e il cuore del periodo vacanziero di inizio agosto non hanno impedito a circa 400 persone da tutta Italia di ritrovarsi ancora una volta a manifestare il proprio dissenso sulla proposta di legge che vorrebbe inserire il reato di “discriminazione fondata su omofobia e transfobia”, da ieri notte all’esame delle camere parlamentari.

La prima manifestazione dal titolo “Non imbavagliate le coscienze” aveva avuto luogo il 25 luglio scorso in Piazza Montecitorio e, data la totale assenza di preavviso, l’organizzazione approntata in poco più di 4 giorni e il centralissimo periodo estivo, si era già rivelata come un successo straordinario di adesioni, contando più di 500 persone. Quella di ieri, intitolata “La libertà non va in vacanza”, ha sfidato ancora una volta la classe politica che abilmente e subdolamente ha dato inizio ad una manovra di legge (già illustrata in un precedente articolo) che andrebbe a violare la libertà d’espressione e d’opinione, approfittando dell’assenza degli italiani per le vacanze estive e l’evidente calo di ascolti di tg e giornali i quali, della suddetta proposta di legge stanno parlando poco o nulla per ovvi motivi. 

Ciò che in particolare nella manifestazione di ieri è emerso, è, infatti, la completa ignoranza della maggior parte degli italiani di tutto questo movimento parlamentare che si sta conducendo in sordina, appunto, per non far troppo rumore evitando così di attirare l’attenzione dell’opinione pubblica la quale, come avviene per ogni legge liberticida, non è da interpellare. Il via vai di turisti e passanti interessati e incuriositi dall’elevato numero di giovani e di famiglie con bambini presenti alla manifestazione ha fornito l’occasione di informare riguardo questa rivoluzione “silenziosa” che sta avvenendo in Italia sulla scia delle proteste francesi che hanno avuto grande risonanza in tutto il paese ma che, guarda caso, qui in Italia non sono state raccontate dai media se non in maniera del tutto marginale. 

La scelta di Piazza di Pietra come scenario della manifestazione si è rivelata vincente. Molti, infatti, i turisti francesi che avendo riconosciuto il marchio della “Manif Pour Tous” ideato nel loro paese hanno solidarizzato con noi italiani, acquistando subito magliette dell’omonimo movimento per avere anche quelle targate “Italia”. Un segno di fratellanza e comunione in questa trasversale lotta per la libertà che supera le barriere nazionali, etniche e religiose (questa si davvero contro ogni discriminazione!). Degna di nota, inoltre, l’entusiastica adesione all’iniziativa da parte di alcune famiglie musulmane che hanno acquistato anche per i propri bambini magliette e bandierine con il logo “Manif Pour Tous ITALIA”. Turisti russi e cinesi, studenti e giovani Italiani tutti hanno apprezzato il gesto e l’iniziativa esprimendo il loro favore per questa lotta che, come espresso da Gianfranco Pillelpich portavoce de LMPTI, “non è contro le persone, ma è per la libertà di coscienza”, la quale non è opinabile o oggetto di discussione ma semplicemente “o c’è o non c’è”. 

Ad alimentare il clima di festa che permeava la manifestazione alcuni brani musicali, le truccatrici all’opera per i bambini, i palloncini colorati e i carretti di popcorn nella gremita Piazza di Pietra. Il tutto ad attestare l’aria familiare e allegra di una manifestazione che lungi dall’esaurirsi in un fronte di cieca protesta, si pone a difesa della libertà dei “piccoli” e del loro diritto ad avere un Papà (maschio) e una Mamma (femmina) poiché solo dove c’è diversità ci può essere complementarietà e può realizzarsi, quindi, la completezza dell’essere umano nel suo duplice aspetto femminile e maschile. 

A settembre il parlamento sarà chiamato ad esprimersi definitivamente sulla proposta di legge Scalfarotto (PD) e Leone (PDL) che negherà ogni forma di dissenso e di protesta in tema di omosessualità, imbavagliando le opinioni e la libertà d’espressione degli italiani. Ma La Manif Pour Tous ITALIA non resterà a guardare “l’abolizione dell’uomo” e l’imposizione di una legge illiberale, che porrà in discussione la democrazia con la scusa di difendere gli interessi di una “categoria debole” la quale, in realtà, ha già tutti gli strumenti offerti dal diritto per essere tutelata da ogni forma di violenza e discriminazione al pari di tutti gli altri soggetti giuridici. Lo scopo è quello di preparare il terreno ideologico gradualmente ma progressivamente per giungere alla piena accettazione dell’ideologia gender con la definitiva approvazione della legge sui matrimoni omosessuali (e annesse adozioni), forzando la volontà e le coscienze degli italiani. 

La protesta di ieri a Piazza di Pietra non è la prima e non sarà l’ultima. Infatti nonostante un piccolo gruppo di congiurati stia tentando il colpo di mano in parlamento per risolvere la questione nel più breve tempo possibile per liquidare ogni sorta di opposizione, le piazze rispondono e promettono battaglia. Mentre la maggior parte del paese dorme nel torpore dell’assolato meriggio agostano, alcuni vegliano sulla libertà di tutti per affermare che nonostante le ferie, il caldo e la crisi economica “la libertà non va in vacanza”.


 

1 commento :

  1. 400 persone in piazza di Pietra? l'avete soppalcata?

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