07 settembre 2013

Ferrara, digiuna che è meglio!

di Paolo Maria Filipazzi

Capita alle volte, di aprire il giornale alla mattina e così facendo rovinarsi l’intera giornata. Per esempio: mercoledì 5 settembre lancio un’occhiata alla prima pagina de “Il Foglio” ed il caffè mi va di traverso. Il quotidiano dell’Elefantino titola a caratteri cubitali: “IL DIGIUNO DEI PAVIDI”. L’occhiello è tanto delirante quanto tale da non lasciare dubbi su di che cosa si tratta: “si digiuna per slancio mistico o contro l’aborto, la sharia, la schiavitù. Digiunare per paura della guerra giusta, quando le armi chimiche ne esaltano il sapore tossico, è il colmo dell’assurdo”.

Insomma, scopriamo che il quotidiano diretto da Giuliano Ferrara ha scambiato Obama per la reincarnazione di Bush, e si è calato focosamente nel clima di interventismo. Obiettivo del bombardamento giornalistico è il Papa, “reo” di avere indetto una giornata di digiuno e preghiera per cercare di scongiurare una “guerra giusta” (!!!!!), non scordandosi di recitare la parte di quelli che credono che davvero le armi chimiche le abbia lanciate Assad… Condiscono il piatto un articolo il cui titolo è tutto un programma: “Digiunare per la morte chimica, Wojtyla invocò la guerra” (“Digiunare per la morte chimica”????? “Wojtyla invocò la guerra”?????) ed un pippone di Adriano Sofri in cui descrive, come espediente letterario, un agghiacciante interrogatorio a cui sottoporre un immaginario interlocutore, molto simile a quelli che si tenevano nei regimi comunisti o fra i nostrani extraparlamentari di sinistra in quegli “anni formidabili” da cui Sofri non si è evidentemente mai davvero affrancato: una sorta di interrogatorio-accusa volto a criminalizzare l’interlocutore, chiedendogli perché digiuni solo ora e non abbia digiunato nei due anni passati. Obiettivo: indurre il lurido servo papista ad ammettere la proprio malvagità e la propria complicità col nemico. O forse, più che un “processo rivoluzionario”, è più semplicemente un plagio di una vignetta di una vecchia storia di Lanterna Verde degli anni ’70: quella in cui un afroamericano chiedeva al protagonista perché avesse fatto tanto per le razze aliene e così poco per i terrestri di pelle nera, andando a rompere le scatole col trombonesco moralismo radical-chic anche ai ragazzini che avrebbero voluto evadere con una sana storia di supereroi…

Giuliano Ferrara, scusa il francesismo, ma cosa ca**o scrivi? Il Papa adesso sarebbe complice dell’uso di armi chimiche? Wojtyla sarebbe stato un guerrafondaio? Forse hai le idee leggermente confuse: è vero che il Cattolicesimo Romano nulla ha a che vedere col pacifismo, che in determinate condizioni giudica lecita e perfino doverosa la guerra. Dunque, in certi casi, come in quello citato dal Foglio, è capitato che un Papa, ritenendo che quelle condizioni si stessero verificando, abbia invocato l’uso delle armi, come fece il Beato Giovanni Paolo II ai tempi della guerra in Bosnia. Ma è anche vero che il Beato Giovanni Paolo II è anche colui che nel 2003, nell’imminenza della guerra in Iraq, si schierò nettamente sul fronte della pace proprio con quelle stesse parole, “Mai più guerra!”, che, risuonate per la prima volta sulla bocca del venerabile Pio XII, sono state poi ripetute, in occasione di gravi crisi, da tutti i suoi successori, fino a Papa Francesco proprio pochi giorni fa. In quello stesso frangente anche Papa Wojtyla indisse, come ora fa il suo successore, una giornata di digiuno e preghiera. Ci spieghi dove sarebbe la contraddizione fra un Papa e l’altro?

E poi, a dirla tutta, ma davvero sei convinto che aiutare i tagliagole fondamentalisti ad abbattere un regime laico, annientare la presenza cristiana in Siria ed instaurare una teocrazia islamica alle porte di Israele e del Libano sia una cosa tanto geniale? Sei proprio sicuro che le armi chimiche siano state usate da Assad e non proprio dai suoi nemici, come pare assai plausibile? Ma davvero uno intelligente come te crede ad una montatura in cui non sono cascate nemmeno le persone appena appena normodotate? E tutte quelle belle prediche sugli “atei devoti”, le “radici cristiane”, i “teocon” e vattelapesca? Non è che avevano ragione, in tempi non sospetti, coloro che avanzavano il dubbio che si trattasse di espedienti retorici per indurre i cattolici ad arruolarsi sotto le bandiere di battaglie che nulla avevano davvero a che fare con ciò in cui credono?

Caro Ferrara, questo è un cartellino giallo. Al secondo, il tuo quotidiano potrà considerarsi escluso dal novero delle mie letture.
 

16 commenti :

  1. Gregorio Todaro7 settembre 2013 18:43

    Totalmente d'accordo con Fizzipalli.

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  2. Non comprendo lo stupore e lo sdegno del Filipazzi: chiunque abbia un minimo di memoria e di intelligenza contestuale sa che Ferrara non può che essere così.

    In primo luogo, Ferrara è d'accordo solo con chi è d'accordo con lui.

    In secondo luogo, l'ultima reincarnazione di Ferrara è quella del difensore dell'Occidente e dei relativi valori: e ha creduto di vedere negli USA e in Benedetto XVI i principali alfieri.

    E' ovvio che a Ferrara non piace papa Francesco: non è un fine teologo, non discetta con Pera, non parla di valori non negoziabili, non usa il termine "logos".

    E poi, andiamo, quando c'è di mezzo una guerra, Ferrara non capisce più nulla: USA vs. Resto del Mondo è un must imperdibile, per il sedicente e altridicente giornalista.

    Stupirsi dell'uscita di Ferrara significa non aver capito nulla di Ferrara: come può uno come lui, adoratore delle divinità guerresche e vessillifero del Logos Occidentale, digiunare per la pace? La pace è roba da fighette, non da Ferrara.

    Bisogna infine ricordare come per i cattolici dei v.n.n. Ferrara è sempre stato una sorta di spirito guida: al Meeting di Rimini è stato ospite incensato e osannato, me li ricordo bene i salamelecchi di quell'altro bel tomo di Amicone.

    Che, tra l'altro, sul Foglio scriveva: e ora ci scrive sempre l'Agnoli e spesso pure la Assuntina Morresi.

    Adesso al Filippazzi sorge il dubbio che le lenzuolate di Ferrara fossero solo "espedienti retorici per indurre i cattolici ad arruolarsi sotto le bandiere di battaglie che nulla avevano davvero a che fare con ciò in cui credono": ben arrivato, buon ultimo, Filippazzi!

    Personalmente, è dai tempi di Reporter che ho di Ferrara la stessa considerazione che Garibaldi aveva di Pio IX: quasi trent'anni fa.

    Adesso qualcuno si risveglia e inizia a capire: vabbè, meglio tardi che mai.

    Manlio Pittori

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    1. Ferrara dovrebbe imparare a distinguere fra il concetto di occidente cristiano delle identità e tradizioni della nostra storia e quello di occidente inteso come cortina fumogena degli interessa israelo-americani con il codazzo di vassalli NATO al seguito.

      Il secondo quando ci sono i repubblicani al potere cerca di arruolare il primo con tanta propaganda teocon che maschera gli stessi obiettivi.

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    2. Sono d'accordo nella sostanza con l'autore dell'articolo però, please, non buttiamo via il bambino con l'acqua sporca. Giulianone ha fatto, talvolta in solitudine, anche grandi battaglie giornalistiche e politiche per esempio quella contro l'aborto. Ce ne dimentichiamo? Per me Ferrara è e rimane un buon giornalista anche se qualche volta si può essere in disaccordo con lui. Siamo forse tornati ai tempi del Politburo? Leggendo certi commenti caustici, tipo dare al giornalista avversario dello st...., mi ricorda certi regimi per fortuna in via di scomparsa.

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    3. @Pittori: Ah, il Meeting di Rimini sarebbe un incontro per "cattolici dei v.n.n." ?
      Ma perché sono sempre l'ultimo a sapere queste cose!

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    4. @ Roselli

      No, credo che a Rimini ci siano i cattolici dei valori non negoziabili (quelli che hanno invitato Ferrara, ad esempio), ci siano quelli dei valori negoziabili e ci siano anche quelli dei valori semplici, purchè valgano qualcosa in termini di scambio.

      A ciascuno il suo, insomma.

      Per quanto riguarda il fatto che lei è sempre l'ultimo a sapere le cose, non saprei che dirle: forse bisognerebbe informarsi meglio, o prima, o diversamente.

      Non so quale sia il suo caso.

      Auguri, comunque.

      MP

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  3. Sostanzialmente d'accordo con Filippazzi sullo "scivolone" di Ferrara. Purtuttavia, l'iniziativa del Regnate Pontefice (ma lui si ritiene tale, o un semplice "vescovo di Roma"?), al di là del possibile e pericolosissimo equivoco di accreditarsi come "pacifista" (il Cattolicesimo è pacifico, ma non pacifista, grazie al Cielo), contiene l'errore di fondo del pernicioso "ecumenismo": una preghiera "comune" con protestanti, musulmani, giudei, buddisti e via paganeggiando è un non senso teologico, un abuso liturgico e una negazione della Dottrina di sempre che, da sempre, condanna simili "ammucchiate" ecumeniche.
    Questo è il vero scandalo.

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    1. Caro Silente,

      se non ricordo male, fin dal 1986 (regnante Giovanni Paolo II) il papa incontrò ad Assisi i capi di moltissime religioni, dai zoroastriani ai ba'hai; e mi pare abbia continuato a farlo anche Benedetto XVI.

      Erano preghiere comuni o incontri conviviali?

      Mi pare che, in ogni caso, tu non sia molto d'accordo con il papa attuale: un cattolico può criticare il papa, adombrando su di lui l'accusa di eresia?

      Manlio Pittori

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  4. Bevo il tè verde due volte al giorno. Perché? Mi piace il gusto, ma soprattutto ne conosco le proprietà antitumorali e antiossidanti. Lo prendo senza zucchero, latte o limone, come se fosse una tisana. E sempre a digiuno, proprio per non alterarne le qualità...

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  5. Uno scontro fra pachidermi. Chi vincerà?

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  6. "mercoledì 5 settembre lancio un’occhiata alla prima pagina de “Il Foglio” ed il caffè mi va di traverso"

    incredibile! c'è qualcuno che legge il Foglio!!!
    questa sì che è una notizia!

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  7. Paolo Maria Filipazzi (il lato oscuro)8 settembre 2013 22:13

    Lato buono ascoltami: meglio non parlare di digiuno

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  8. Sempre d'accordo con Filipazzi.
    Anche io leggo il Foglio e se la storia continua su questa piega, boicotterò l'acquisto fino a più miti consigli dei foglianti... Ferrara, Raineri, ecc
    Roba da matti! Guerra giusta attaccare Assad per mettere in mano la Siria a 4 gatti sciamannati di qaedisti. Mai sentito.

    Matteo Donadoni

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  9. un italiano vero9 settembre 2013 17:27

    Domanda: se scoppia la guerra, dobbiamo accogliere i profughi siriani a casa nostra e non possiamo lamentarci? Grazie per le risposte.

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  10. Donadoni tu pensa a fare i cross che in difesa siamo già organizzati. Abbiamo Figlipazzi e Fiacchinetti.

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