08 settembre 2013

“Quattro ruote tacco 12. La vita come possibilità.”


Venerdì 6 settembre nella splendida cornice di Parco Guarienti-Baja di Tarmassia (Isola della Scala, Verona) la scrittrice e giornalista Valentina Bazzani ha presentato il suo secondo libro, “Quattro ruote tacco 12. La vita come possibilità”. La presentazione si è svolta sotto forma di intervista, in cui si sono alternate domande sul libro a letture di alcuni brani dello stesso. Questo libro si presenta come continuazione di un precedente lavoro scritto circa dieci anni fa, “Una vita diversa”: un diario nato per gioco, scritto in un momento di sfogo da una ragazzina fragile, introversa e timida, che, grazie ad una serie di esperienze vissute in un arco temporale di dieci anni, mostra un cambiamento radicale, in cui l’ottimismo e l'amore per la vita mostrano i risultati del percorso interiore della scrittrice.

Partiamo dal titolo. Come ha avuto modo di ribadire Valentina nel corso della presentazione, “Quattroruote tacco 12 – La vita come possibilità” è un titolo volutamente provocatorio, che vuole sottolineare due questioni:  da una parte rimanda alla situazione di disabilità in cui vive l’autrice da circa quindici anni, dall’altra parte apre le porte alla femminilità prendendo come simbolo il tacco 12. Secondo l’autrice il look rappresenta un aspetto molto importante per una donna, che deve sempre essere curato per migliorare la propria autostima e quindi le relazioni, senza ricondurre la femminilità solamente all’aspetto fisico, ma considerandola anche nelle sue componenti psicologiche, spirituali ed emozionali. Valentina ha quindi sottolineato più volte la necessità di un cambiamento di prospettiva: quando una donna è su una sedia rotelle viene definita disabile prima che donna. Ed è per questo che cura molto il suo aspetto, sfidando il pensiero diffuso che associa la disabilità allo sconforto, ma anche e soprattutto invitando le persone nella sua situazione a superare il dolore della propria situazione e a riconvertirlo in gioia.

Il libro raccoglie spezzoni di vita quotidiana di Valentina, una ragazza di (quasi) 28 anni che racconta le avventure, peripezie e aneddoti a cui assiste e sui quali riflette, cercando di cogliere in ogni momento degli spunti per rispondere alle domande sul senso della sofferenza, dell’Amore, dell’Amicizia. Aneddoti e riflessioni proposti con un tono che varia dal serio all’ironico, dal profondo al provocatorio, offrendo anche alcune poesie. Nella seconda parte del volume sono presenti articoli e interviste che Valentina ha avuto l’opportunità di realizzare in questi anni. La prefazione è scritta dal compositore Giovanni Allevi, conosciuto dall’autrice alla maratona televisiva di Telethon nel 2010, ed intervistato più volte dopo quell'occasione, al quale l'autrice ha espresso una forte sintonia, poiché nel suo ultimo album “Sunrise” si realizza un risveglio, una nuova possibilità, una rinascita, dopo un periodo difficile. 

Ed è il cambio di prospettiva a mio avviso la chiave di lettura del libro: dopo i primi momenti di sconforto seguenti la malattia, Valentina racconta l’incontro con altre persone che nel corso degli anni la aiutano a maturare, facendole comprendere che la vita è una vera possibilità ed un invito a guardare Oltre, e oltre a quello che ci manca (come la mentalità dominante ci insegna), considerando invece quello che comunque abbiamo, la forza dentro di noi e le persone attorno a noiNell’esperienza della sofferenza la persona è chiamata a mettere in pratica la sua capacità più grande: quello che il grande psichiatra e filosofo Viktor Frankl chiamava valore di atteggiamento, ovvero ciò che permette di passare dalla negatività della sofferenza inevitabile ad un’autentica prestazione spirituale. La sofferenza non rappresenta una possibilità tra le tante, ma un’occasione unica per conferire pienezza al senso più profondo della vita: ognuno di noi, indipendentemente dalla situazione in cui si trova a vivere, ha comunque delle potenzialità e delle risorse importanti da sfruttare. Come nella sofferenza del Cristo crocifisso e risorto possiamo scorgere il suo infinito amore, così tutti coloro che vivono nella sofferenza possono riscoprire il senso della vita attraverso le lenti dell'amore, che trasformano la vita da tragedia a possibilità.
 

2 commenti :

  1. Proverò a leggerlo: l'argomento del libro è praticamente l'unico argomento sul quale valga la pena di scrivere e parlare (la preparazione alla sofferenza e alla morte è, approssimativamente, il solo nostro còmpito), anche se temo la faciloneria e la banalità degli autori (niente è così incomunicabile come il dolore e la rinascita - o la conversione, chiamàtela come volete - e ci vuole veramente una capacità di scrittura non comune, per non cadere nella retorica.

    Sempre che lo si riesca a trovare, questo libro: ho cercato un po' in giro - da IBS a SBN - ma non si trova la scheda e, soprattutto, l'editore.

    Grazie della segnalazione.

    MP

    RispondiElimina
  2. Buonasera, il libro lo può trovare on line su webster, deastore, libreriauniversitaria, unilibro, feltrinelli, ecc...
    Grazie e buona serata.

    P.S. Editore: Ipertesto Edizioni, www.iperedizioni.it

    RispondiElimina