22 ottobre 2013

Vergognosa campagna radiofonica pro-profilattico

di Alfredo De Matteo
L’Anlaids Lazio Onlus ha ideato una campagna radiofonica che ha come obiettivo quello di diffondere, soprattutto tra i giovani, una maggiore consapevolezza sui temi legati al virus dell’Hiv: Personaggi delle fiabe come Pinocchio, Biancaneve, la Bella e la Bestia, il Gladiatore e la Principessa sul pisello, supereroi dei fumetti e personaggi del grande schermo, sono i protagonisti di tale campagna di prevenzione dell’Aids.
Tutti questi personaggi, rappresentati da attori, comici e doppiatori, hanno rapporti sessuali non protetti e a tutti loro la voce della coscienza, interpretata da Piero Chiambretti, ricorda di prendere precauzioni e di fare il test dell’Hiv. Gli spot radiofonici rimandano al gioco interattivo sulla prevenzione dal quale la campagna stessa prende il nome: giocoinforma.it.
Con la scusa di sensibilizzare i giovani sul tema dell’Aids tale disgustosa campagna mira evidentemente a favorire l’acquisto del profilattico, a tutto vantaggio delle case produttrici, e, soprattutto, a far passare come normale l’uso alquanto disinvolto della sessualità, sganciata da ogni norma morale. È infatti evidente come ai personaggi interpretati negli spot radiofonici venga rimproverato esclusivamente il mancato utilizzo del condom, mentre “gusti” e “attitudini sessuali” non sembrano costituire un problema, anzi. È ormai dimostrato da numerose ricerche scientifiche e dalle statistiche relative al contagio dell’Aids nei diversi paesi europei ed extraeuropei che la forma più efficace di prevenzione non è il profilattico bensì il suo esatto contrario, ossia l’educazione ad una sessualità regolata e rispettosa della natura dell’uomo.
In più, è dimostrato come l’uso del preservativo non sia affatto un baluardo insormontabile contro il contagio bensì comporti un rischio di contrarre il virus che si aggira, mediamente, intorno al 30%. Una percentuale elevatissima se consideriamo le modalità di trasmissione del virus e la pressoché totale (nonché colpevole) disinformazione al riguardo: anziché garantire ai giovani la completezza delle informazioni (dunque della non affidabilità del profilattico) gli spacciatori di perversione e di morte tendono ad ingannarli trasmettendo loro una falsa sicurezza che li spinge ad intensificare i comportamenti a rischio e quindi ad esporsi al concreto rischio di contrarre la malattia virale. Di tale campagna radiofonica risulta particolarmente odioso l’utilizzo di personaggi delle fiabe rappresentati come dei pervertiti: qui non è difficile scorgere la volontà di “sporcare” l’infanzia e di orientarla verso i nuovi dogmi della modernità pansessualista.
 

9 commenti :

  1. perché avete censurato il mio commento? l'articolo di Alfredo De Matteo contiene informazioni errate
    la probabilità di prendere l'HIV con un repporto non protetto è di circa 1 su 200; lui ha scritto che con il profilattico invece la probabilità è del 30% (trentapercento!!!)

    perché De Matteo non si documenta prima di mettersi alla tastiera?

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    1. http://christuscastitas.altervista.org/la_contraccezione_preservativo_hiv.htm (rilancia un articolo di Scandroglio sul tema)

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  2. Manlio Pittori23 ottobre 2013 11:12

    Mah, mi pare che in questo caso giudizi come "Vergognosa campagna radiofonica" e "disgustosa campagna" siano eccessivi: e poi, come ha detto il vostro papa alla Civiltà cattolica, state sempre lì a parlare di sesso: «Non possiamo insistere solo sulle questioni legate ad aborto, matrimonio omosessuale e uso dei metodi contraccettivi. Questo non è possibile. Quando se ne parla, bisogna parlarne in un contesto: non è necessario parlarne in continuazione».

    Ma non avete altri interessi? La vita è un po' più varia e interessante della zona tra l'ombelico e le ginocchia.

    Grazie.

    Manlio Pittori

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  3. De Matteo, può citare la fonte del 30%?

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    1. De Matteo, ti fa fatica rispondere? o non SAI cosa rispondere?

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    2. http://christuscastitas.altervista.org/la_contraccezione_preservativo_hiv.htm

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  4. No Cristianofobia25 ottobre 2013 21:43

    lo pseudoartista cattelan con la sua 'opera' del 2013

    http://www.artribune.com/wp-content/uploads/2013/10/PremioAlinovi7.jpg

    diffondete

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  5. http://apps.who.int/rhl/hiv_aids/dwcom/en/

    Questa mi sembra più seria di "christuscaritas", con tutto il rispetto. Si stima un 80% di "effectiveness", che tiene dentro in realtà anche possibili casi di uso improprio e altri "bias" come spiegato nell'articolo.

    In ogni caso, un rischio ridotto dell'80% è comunque un buon risultato, considerato che i virus si diffondono da persona a persona. È un dato che semmai spinge verso l'utilizzo, ad un livello di politiche sociali, lasciando perdere la morale.

    Per quanto mi riguarda, poi, resto un fautore del metodo ABC. Senza che la "C" sia demonizzata, però! ;)

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  6. che sconforto! scoprire l'esistenza di un sito come il vostro mi fa tanta rabbia ma allo stesso tempo tanta tristezza... ma come può l'umanità ridursi a discorsi e "opinioni" del genere? Io credo in Dio ma un dio che da e trasmette solo amore e non diffidenza, oscurantismo e odio...

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