15 novembre 2013

Adozioni gay, primo caso in Italia

di Giuliano Guzzo

Dove non arriva il Legislatore, tranquilli che ci pensa la magistratura. In Italia è infatti avvenuto già più volte che, con iniziative al limite dell’ingerenza, i giudiciabbiano anticipato (o indebitamente stimolato) il Parlamento, ma che questo avvenisse anche per un versante delicato quale quello delle adozioni gay no, non era scontato. E invece è accaduto – informa il Corriere - in Emilia Romagna, con una bimba di tre anni data in affido temporaneo a «due uomini di mezza età, con un lavoro e un buon reddito, che convivono da tempo. Sono una coppia stabile e affidabile, secondo i servizi sociali, che hanno espresso parere favorevole al provvedimento» [1].

Benché taluni studi abbiano registrato tassi di rottura coniugale, per le coppie gay, superiori fino al 167% rispetto alle coppie eterosessuali [2], non dubitiamo che quella dei «due uomini di mezza età» sia una coppia «stabile e affidabile» – o almeno ci auguriamo che sia davvero così -, anche se delle perplessità rimangono. In particolare per quanto riguarda l’operato dei servizi sociali in questione, che evidentemente ignorano la vasta letteratura che da un lato certifica quanto sia rischioso, per un bambino, crescere senza una delle due figure genitoriali [3] e, d’altro lato, non solo non individua benefici per i minori che crescono con genitori omosessuali [4], ma ne segnala criticità [5].
Ma al di là dei responsi della ricerca – e benché un affidamento temporaneo non corrisponda ad una vera e propria adozione -, esiste un livello che ci permettiamo di definire intuitivo, di puro buon senso, che evidentemente né giudici né servizi sociali hanno considerato in modo adeguato. Anzitutto per quanto riguarda il rischioso precedente che con la loro decisione hanno generato ma soprattutto per le conseguenze paradossali che, con la loro scelta, hanno posto in essere: molto probabilmente sia i giudici, che gli operatori dei servizi sociali che gli stessi «due uomini di mezza età», sono potuti crescere con un padre ed una madre; e allora perché negare ad una bimba di tre anni, che non ha nessuna colpa, il diritto cui loro stessi hanno beneficiato?
Di qui un dubbio: avere un padre e una madre, da condizione ordinaria, è divenuto privilegio particolare, condizione occasionale, per non dire accidentale? Pare purtroppo di sì. Posto poi che si sta ragionando a livello generale – ergo, crescere con mamma e papà purtroppo non assicura ipso facto serenità -, il dubbio che viene è che si stia pericolosamente radicando l’idea che, dopotutto, «una coppia stabile e affidabile», anche omosessuale, sia una famiglia nel vero senso della parola. Un’idea della quale stanno tentando di convincerci in ogni modo, ma che non convincerà mai la natura, questa retrograda, che si ostina a far sbocciare la vita di un figlio solo dall’incontro di gameti maschili e femminili.
[1] Corriere della Sera, 15/11/2013, p. 21; [2] Cfr. Andersson G. – Noack T. – Seierstad A. – Weedon-Fekjær H. (2006) The demographics of same-sex marriages in Norway and Sweden. «Demography»; 43 (1): 79-98;  [3] Cfr. Parke M. (2003) Are Married Parents Really Better for Children? What Research Says About the Effects of Family Structure on Child Well-Being. «Center for Law and Social Policy». Brief n.3; Nelson S. – Clark R.L. – Acs G. (2001) How Teenagers Fare in Cohabitating Couple and Blended Families.«New Federalism: National Survey of America’s Families. B-31»; Hoffmann J.P. – Johnson R.A. (1998) A National Portrait of Family Structure and Adolescent Drug Use.«Journal of Marriage and Family»; Vol. 60 (3): 633-645; «Le moderne scienze psicologiche, psichiatriche e psicanalitiche – specifica anche Mazzotta – hanno dimostrato la necessità di offrire al bambino un modello genitoriale costituito da un individuo di sesso maschile e uno di sesso femminile, al fine di uno sviluppo equilibrato della personalità». Mazzotta V. (2004) Le relazioni omosessuali in Italia. «Nuova giurisprudenza civile commentata»; II, 192; AA. VV. Two, one or no parents? (2013) «World Family Map Project», pp. 1-72; [4] Cfr. Marks L (2012) Same-sex parenting and children’s outcomes: A closer examination of the American psychological association’s brief on lesbian and gay parenting.«Social Science Research»; Vol. 41 (4):735-751; Lerner R. – Nagai A K. (2001) No Basis: What the Studies Don’t Tell Us About Same-Sex Parenting. Marriage Law Project, Washington D C; [5] Cfr. Allen D.W. (2013)High school graduation rates among children of same-sex households. «Review of Economics of the Household»; 11(4):635-658; Potter D. (2012) Same-Sex Parent Families and Children’s Academic Achievement. «Journal of Marriage and Family»; 74: 556 – 571; Regnerus M. (2012) How different are the adult children of parents who have same-sex relationships? Findings from the New Family Structures Study.«Social Science Research»; Vol. 41 (4):752–770; Allen D.W. – Pakaluk C. – Price J. (2012) Nontraditional Families and Childhood Progress Through School: A Comment on Rosenfeld «Demography»; doi: 10.1007/s13524-012-0169-x; Cameron P. (2009) Gay fathers’ effects on children: a review.«Psychological Reports»; 104(2):649-59; Deevy S. (1989)When mom or dad comes out. «Journal of Psycological Nursing»; 27: 34.
http://giulianoguzzo.wordpress.com/2013/11/15/adozioni-gay-primo-caso-in-italia/  

10 commenti :

  1. tante note per mescolar le acque e nascondere la propria ignoranza.
    non consocere cioè la differenza tra affido temporaneo ed adozione.

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  2. Il Guzzo sembra occuparsi di cosi di cui sa poco o nulla: scrive infatti di "adozioni gay" laddove, invece, si tratta di un provvedimento di affido familiare, che è cosa del completamente diversa dall'adozione.

    Il Guzzo conosce i fatti che hanno portato il tribunale dei minori a quella decisione? Conosce la situazione della bambina e della sua famiglia naturale?

    Ovviamente il Guzzo nulla sa, né della vicenda né di diritto: ma non importa, ciò che conta è bastonare i froci. La realtà è da un'altra parte, ma al Guzzo la realtà non interessa. Quando si hanno convinzioni ideologiche come le sue, la realtà è un optional: e spacciare un affido per un'adozione è ignorare la realtà.

    M. Pittori

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    1. marina valmaggi16 novembre 2013 23:36

      NON SCHERZIAMO. Non cambia molto. La bambina di fatto starà con questi due signori/e, e non con babbo e mamma. Come madre (anche di un figlio affidatario) e come insegnante, lo trovo aberrante. È facile chiacchierare, sulla pelle dei bambini: ma che li ama e li cresce, sa bene di cosa hanno davvero bisogno. Fra l'altro, in Italia non mancano certo le famiglie CON TUTTI I REQUISITI (e non solo il reddito) per avere una bimba di tre anni in affido.

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    2. Dato che la bimba è stata dichiarata affidabile, con babbo e mamma non ci poteva stare.

      meglio allora affidarla ad una coppia di "sconosciuti" o minimizzarle il trauma affidandola a due persone che già chiama "zii" per minimizzare il trauma?

      certo, per chi "li [i bambini] ama e li cresce , sa bene di cosa hanno davvero bisogno": due sconosciuti purché eterosessuali

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  3. Affidato o adottato, poco importa: un bimbo deve crescere in una famiglia naturale, fatta di un padre e di una madre. Solo questa è una famiglia. Poi, sappiamo tutti che pedofilia e sodomia sono perversioni contigue: quali rischi correranno questi bambini?

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    1. "pedofilia e sodomia sono perversioni contigue" sì, forse nel boschetto della tua fantasia.
      non tentare di dare una parvenza di giustificazione scientifica alle tue ideologie.

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    2. "sappiamo tutti che pedofilia e sodomia sono perversioni contigue: quali rischi correranno questi bambini?"

      Tranquillo: è una bambina e i froci s'inchiappettano solo tra maschi. La bambina non la toccano. Diverso sarebbe stato se avessero affidato a due froci un bambino: in quel caso i froci sodomizzano il bambino prima dei pasti, e di solito il Tribunale dei minori si assicura che questa prescrizione sia seguita. Le assistenti sociali su questo sono intransigenti: in assenza di sodomizzazione del minore, lo tolgono ai froci e lo affidano a due lesbiche.

      Se più tranquillo, adesso, Anonimo?

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  4. la famiglia naturale della bimba ha grossi disagi (non solo economici) e non è assolutamente in grado di badare alla figlia. il padre è assente e la madre è d'accordo all'affido perché la bimba si trova molto bene con la coppia di donne, che da tempo si erano preoccupate della sua cura.

    che guzzo non capisca niente è cosa evidente dai post precedenti e il muro di note e riferimenti è uno stratagemma per dare autorevolezza alle sue sciocchezze.

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  5. Elemir ci sei o ci fai?
    la coppia è di uomini non donne, due cinquantenni con una bimba di tre anni, sei fuori di testa o non ci sei mai stato!!!

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  6. anonimo, avevo in mente questo caso di pochi giorni fa http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/marta-10-anni-da-6-anni-vive-con-una-coppia-lesbica-e-sta-benissimo-1720798/

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