17 novembre 2013

Il Gaio Terrore è arrivato

di Federico Catani
L'abbiamo capito. Ormai è dittatura. Il vero golpe non è economico, né politico, ma culturale. E' il colpo di stato degli invertiti, dei gai: insomma degli omosessuali praticanti e orgogliosi di se stessi. Stiamo assistendo sempre più, a livello mondiale, a un vero e proprio "regime change" sul piano valoriale. Una propaganda martellante degna dei più organizzati regimi totalitari sta attuando sui cittadini italiani un vero e proprio lavaggio del cervello, facendo credere che in Italia vi è un unico grande problema: l'omofobia. Basta un ragazzo che si suicida per non si sa qual reale motivo per far gridare tv e giornali all'intolleranza degli omofobi. E poi vi sono talmente tanti piccoli e grandi episodi andanti in questa direzione, che enumerarli tutti sarebbe impossibile.

E' ormai nota la vergognosa querelle nata attorno al caso Barilla. Tutti sanno che nessuno, dico nessuno nelle istituzioni o nel mondo religioso e culturale ha mosso un dito per difendere le ragioni del noto imprenditore italiano. Imprenditore che però ha subito fatto marcia indietro, andando ben al di là delle scuse di rito. Barilla, per vigliaccheria e forse per avidità, si è comportato da codardo e, da buon soldatino, si è spinto sino a dichiarare che d'ora in poi si farà attento difensore della diversità. Ebbene dopo il vergognoso caso di cui sopra (a proposito, io di pasta Barilla non ne comprerò più, e voi?), adesso arrivano altri inquietanti segnali che ci dicono molto chiaramente, con buona pace dei cattolici paciocconi ammalati di bergoglite acuta, chi comanda ormai in Italia. Abbiamo scoperto che dopo ebrei e neri, ora gli intoccabili sono i gay militanti. 

A Roma il sindaco Marino ha negato all'Associazione Famiglia Domani di svolgere un convegno contro la cultura del gender nei locali del Campidoglio. E questo è avvenuto nonostante gli organizzatori avessero prenotato regolarmente la sala da circa un mese! Ma il primo cittadino della Capitale ha preferito, all'ultimo momento, far sapere che simili conferenze non possono essere tollerate, evidentemente perché contrarie allo spirito di tolleranza e prostrazione nei confronti di omosessuali, trans, viados e altri fenomeni da baraccone simili. Dov'è qui la libertà di espressione? Dov'è il rispetto per l'opinione altrui? Dove la democrazia? Qualcuno risponda. 

Altro episodio assai curioso, è quello del liceo classico Mamiani, dove la borghesia romana progressista e radical-chic manda i propri figli con l'obiettivo di farli diventare i perfetti politicamente corretti del futuro. Anche qui, la preside, un genio di preside, ha deciso che sui libretti delle giustificazioni compaiano le diciture "genitore 1" e "genitore 2", anziché le più note, ma ormai desuete, "padre" e "madre". Per evitare, a suo dire, ogni discriminazione e ogni inutile sofferenza per i ragazzi con genitori divorziati, separati e così via. Bisogna prendere atto, ha detto la preside, della realtà. Giusto, peccato che la realtà abbia sempre presentato una figura paterna e una materna. Tra l'altro, come mai, se il divorzio è un diritto sacrosanto e una conquista di civiltà, provoca così grandi disagi ai ragazzi anche nel 2013?

Del caso dell'affidamento temporaneo di una bambina a una coppia di omosessuali ha già parlato il nostro Giuliano Guzzo, per cui non vi ritorno. Mi limito solo a dire che la realtà sta superando, e di gran lunga, la satira. Di fronte a tutte queste notizie vien proprio da pensare al celebre dipinto di Goya: "Il sonno della ragione genera mostri".   

E' chiaro che l'obiettivo di scardinare la natura umana ormai è quasi del tutto raggiunto. Con l'approvazione del ddl contro l'omofobia, anche articoli come questo saranno censurati e chi li scrive multato, obbligato ai servizi sociali (magari a pulire i cessi in una sezione dell'Arcigay, e meno male che pisciano seduti) e forse spedito in galera per qualche tempo. Ciò che più addolora, però, è il silenzio assordante della gerarchia cattolica italiana e persino del Vaticano. Eppure i vescovi e i preti non avrebbero nulla da temere, visto che non parlano mai di certe questioni dai pulpiti e visto che alcuni di loro appartengono a una ben nota lobby che probabilmente li protegge e li tiene al riparo da ogni attacco. A gridare come Cassandre contro la dittatura omosessualista siamo rimasti in pochi e forse per poco tempo. Per piacere: i vari detrattori non vengano a dirci che in questo blog si parla solo di omosessualità. Se ne scriviamo molto è perché il pericolo attuale è proprio questo: un intero mondo dipinto coi colori dell'arcobaleno. E finché ve ne sarà la possibilità, noi continueremo a gridare contro l'ingiustizia e l'avvento del Gaio Terrore, che sta già mietendo le sue vittime. 

 

11 commenti :

  1. si salvi chi può!

    RispondiElimina
  2. Onore al Catani, ultimo omofobo coerente! (Non è un insulto ma un elogio: tutti i grandi uomini della storia lo furono...).

    EMR

    RispondiElimina
  3. evidentemente Socrate,Michelangelo, Leonardo non erano grandi uomini...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Stolto... questi grandi uomini se li ricorda, in primis, per la loro presunta omosessualità? Tutto il resto è "noia"? Imbecille armato di tastiera...

      Q.F.M.

      Elimina
    2. essere insultato da lei è per me un onore. grazie!

      Elimina
    3. Quando si inizia una frase e dopo un punto serve la lettera maiuscola.

      Q.F.M.

      Elimina
    4. Invece tra una proposizione subordinata e la principale, in assenza di una congiunzione copulativa,serve la virgola.

      Elimina
  4. "A Roma il sindaco Marino ha negato all'Associazione Famiglia Domani di svolgere un convegno contro la cultura del gender nei locali del Campidoglio. E questo è avvenuto nonostante gli organizzatori avessero prenotato regolarmente la sala da circa un mese! Ma il primo cittadino della Capitale ha preferito, all'ultimo momento, far sapere che simili conferenze non possono essere tollerate, evidentemente perché contrarie allo spirito di tolleranza e prostrazione nei confronti di simili. Dov'è qui la libertà di espressione? Dov'è il rispetto per l'opinione altrui? Dove la democrazia? Qualcuno risponda." (Federico Catani)

    Io provo a rispondere, come richiesto da Catani, anche se mi pare che la mia presenza qui non sia gradita.

    La risposta è semplicissima: chi definisce "omosessuali, trans, viados e altri fenomeni da baraccone" come, appunto, "fenomeni da baraccone", oltre a potersi permettere di fare riferimento alla "libertà di espressione" (che egli interpreta come licenza di insulto e disprezzo), non merita neanche "rispetto per l'opinione altrui", visto che egli gabella per "opinione" la derisione del prossimo.

    Come si dice, chi di spada ferisce, di spada perisce.

    Manlio Pittori

    PS: ho inviato una mail all'indirizzo catani.facchini@gmail.com (sperando sia quello giusto e che sia attivo): vi spiacerebbe inviarmi una breve nota, così da farmi capire se sono un ospite indesiderato? Eviteremo tutti di perdere tempo prezioso: io a scrivere, voi a cestinarmi. Grazie.

    RispondiElimina
  5. Bravo Catani 110 e lode. Esprimo, se mi è consentito, il mio pensiero: il gay rappresenta un disordine nell'ordine naturale perchè in natura esistono solo due sessi, Maschio e Femmina la cui unione è finalizzata alla procreazione. Togliete ai gay il sesso e di essi non ne rimmarrà nemmeno uno; togliete a un maschio e una femmina il sesso e rimmarranno sempre Maschio e Femmina.

    RispondiElimina
  6. i gay sono pervertiti e basta! vogliono fare sesso tra di loro e poi pretendono di adottare figli, negando a questi di avere una padre e una madre. Se al mondo fossimo tutti culattoni la vita sparirebbe al più presto

    RispondiElimina