25 novembre 2013

Note su Satana e il trionfo di Sodoma

di Samuel Satiricus Becci

Amartiocentrismo. Per i teologi contemporanei questo è il peccato. Plotoni di seminaristi dei collegi romani popolano la notte della Capitale tra fiumi di alcol, stupefacenti e bordelli finanche omosessuali, e il padronato copre. Ma guai a parlare di diavolo. E’ il peccato. Sei amartiocentrista.
Anche per questo sarà parso opportuno alla Provvidenza che, pur con tutte le interviste destabilizzanti del caso, fosse il momento di un Papa tonante contro il diavolo. Senza requie per il cornuto. Dunque un calcio al teologhese e guardiamo in faccia le cose che valgono: il diavolo, i gay e Roma.

Inizio con un estratto del meraviglioso dialogo che chiude l’Avvocato del Diavolo. Parla Milton, il diavolo:
Perché no? Io sto qui col naso ben ficcato nella terra e ci sto fin dall'inizio dei tempi. Ho coltivato ogni sensazione che l'uomo è stato creato per provare. A me interessava quello che l'uomo desiderava e non l'ho mai giudicato e sai perché? Perché io non l'ho mai rifiutato nonostante le sue maledette imperfezioni! Io sono un fanatico dell'uomo, sono un umanista... probabilmente l'ultimo degli umanisti. Chi, sano di mente Kevin, potrebbe mai negare che il ventesimo secolo è stato interamente mio? Tutto quanto Kevin! Ogni cosa! Tutto mio! Sono all'apice Kevin! È il mio tempo questo! È il nostro tempo!

A ruota collego la profezia nietzscheana, tratta dal suo Volontà di potenza:
Ciò che io racconto è la storia dei prossimi due secoli. Io descrivo ciò che viene, ciò che non può fare a meno di venire: l'avvento del nichilismo. Questa storia può già ora essere raccontata; perché la necessità stessa è qui all'opera. Questo futuro parla già per mille segni, questo destino si annunzia dappertutto; per questa musica del futuro tutte le orecchie sono già in ascolto. Tutta la nostra cultura europea si muove in una torturante tensione che cresce da decenni in decenni, come protesa verso una catastrofe: irrequieta, violenta, precipitosa; simile ad una corrente che vuole giungere alla fine, che non riflette più ed ha paura di riflettere.

Ho sempre sperato che avesse ragione, che cioè la crisi riguardasse solo i “prossimi due secoli”, e in fondo continuo a sperarlo.
Evidentemente però manca almeno un capitolo alla conclusione del bicentenario dionisiaco e dissolutorio: il trionfo di Sodoma. Col che intendo non il fatto che ci siano degli omosessuali o il loro peccato personale, ma il fatto che i potenti della Terra rendano diritto e privilegio a istituzioni sodomitiche, corrompendo e scimmiottando (involuzionismo?) quelle naturali: questo sancirà l’ultima fase del governo di Satana sul mondo. E dunque, posto che il ventesimo secolo è stato interamente suo, del ventunesimo che diremo? Si lascerà… prendere per il culo dal maligno oppure no?

Intanto giustamente i pastori rialzano il capo. Il Papa su tutti. Quindi da Zagabria mons. Pozaić ha tuonato contro Lucifero, il primo motore della rivoluzione del male nei cuori degli uomini e nel mondo” che “«rifiuta le beatitudini e la loro benedizione, offre Babilonia, Sodoma e Gomorra, guerre e persecuzioni, famiglie e case distrutte». Perché “Se Dio è respinto, prosegue il vescovo ausiliare di Zagabria, cessano di valere la legge naturale e quella di Dio; l’uomo, la famiglia e la nazione si perdono, e di conseguenza «la menzogna prende il posto della verità, il male diventa qualcosa di bello, il peccato è attraente e il sacro viene deriso»”.

E poi Mons. Thomas Paprocki, il vescovo di Springfield. Questi, con una tempra da combattente che rende onore al suo nome, ha dichiarato che farà delle preghiere di «esorcismo in riparazione per il peccato del matrimonio tra persone dello stesso sesso», nello stesso momento in cui il Governatore dell’Illinois Pat Quinn firmerà la settimana prossima il disegno di legge per il matrimonio omosessuale”. Precisando: «Il Papa Francesco sta dicendo che il ‘matrimonio’ tra persone dello stesso sesso viene dal diavolo e deve essere condannato come tale». E in concomitanza anche la Diocesi di Springfield ha diffuso una dichiarazione: «un esorcismo, che spesso si riferisce ad un rito eseguito su un individuo, è applicabile nel caso di matrimonio tra persone dello stesso sesso, perché il diavolo può apparire in varie forme di opposizione alla e persecuzione della Chiesa».

Ne terranno conto i potenti? Ovviamente no, ovviamente. Trattasi pur sempre di scimmie di satana.
Su tutte basti la dichiarazione illuminata di Marino, che ovviamente sulle adozioni gay non ha “niente in contrario. Qualche hanno fa avrei avuto perplessità ma poi all'estero ho conosciuto amici di mia figlia cresciuti in famiglie con genitori dello stesso sesso, tutti ragazzi felici, e ora non avrei alcun problema. ma sono temi che vanno regolati a livello nazionale".
Sono tutti felici. Gaudete, fratres! Ma a noi altri certa felicità ricorda l’avviso del Signore nei brani escatologici che la Chiesa va pregando proprio in questi giorni: Come avvenne anche al tempo di Lot: mangiavano, bevevano, compravano, vendevano, piantavano, costruivano; ma nel giorno in cui Lot uscì da Sòdoma piovve fuoco e zolfo dal cielo e li fece perire tutti. Così sarà nel giorno in cui il Figlio dell'uomo si rivelerà" (Lc 17). 

Ora si attende solo che Lot venga espulso, cosa a mio giudizio sempre più vicina, dato che scemano uno dopo l’altro i fraintesi segni della luna di miele tra Francesco e il mondo. 
 

1 commento :

  1. "Oremus pro Pontifice nostro Francisco...Dominum non tradat eum in animam inimicorum eius..."

    Mater Ecclesiae: ora pro nobis!

    IT

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