18 dicembre 2013

Gesù è nato proprio il 25 dicembre!

di Isacco Tacconi
Vivendo in tempi altamente sospetti, all’approssimarsi di festività importanti, è necessario riproporre del sano revisionismo storico. Sfatiamo dunque un mito moderno recentemente rispolverato e oggi molto in voga. Molto spesso si dichiara con sconcertante sicurezza e disinvoltura che il giorno 25 dicembre altro non sia che la “cristianizzazione” della festa pagana del Sol invictus.
E’ bene perciò chiarire, anzitutto, che il solstizio d’inverno – data in cui si festeggiava nelle culture politeiste il Sol invictus - cade il 21 dicembre e non il 25.

Ma cos’è il Sol Invictus? E' il dì in cui la durata del giorno inizia ad aumentare, dopo il solstizio d’inverno, e dunque avviene una sorta di “rinascita” del sole. Secondo gli antichi, il Sole letteralmente si fermava durante il solstizio d’inverno (dal latino solstitium, ovvero «sole fermo»). In tale occasione il buio della notte raggiunge la massima estensione e la luce del giorno la minima. Si verificano la notte più lunga e il giorno più corto dell’anno. Subito dopo il solstizio, la luce del giorno torna gradualmente ad aumentare fino al solstizio d’estate dove, ovviamente, accade il contrario. Fu istituito come festa romana soltanto nel 274 d.C. dall’imperatore Aureliano, ossia quasi a distanza di tre secoli dalla nascita di Nostro Signore Gesù Cristo, quindi non poteva essere stata sfruttata positivamente dai cristiani.

La Chiesa primitiva aveva fissato la data di nascita di Gesù al 25 dicembre già nei primissimi anni successivi alla sua morte, poiché le tradizioni, le date e gli eventi riguardanti la vita di Gesù venivano conservate e tramandate con estrema cura e precisione dai testimoni diretti, prima fra tutti la sua Santa Madre Maria. Questo è stato ricavato dallo studio dell’antichissima tradizione di matrice giudeo-cristiana - risultata fedelissima al vaglio degli storici contemporanei - e che ha avuto origine dalla cerchia dei familiari di Gesù, ossia dalla originaria Chiesa di Gerusalemme e di Palestina. Lungi dall’essere una data arbitraria, dunque, il giorno 25 dicembre, nel calendario romano, coincideva con il 25 di casleu, il 3° mese nel calendario ebraico, nel quale ricorre la festa della dedicazione (hanukkah) del Tempio di Gerusalemme. Tale festa, conosciuta anche come “festa delle luci”, è stata fedelmente “ereditata”, e non “convertita”, dal cristianesimo che ne ha conservato memoria e rivelato il senso perfetto che in Cristo, “Nuovo e Vero Tempio” di Dio, trova pieno compimento. Neanche in questo caso, però, si può accusare il cattolicesimo di sincretismo poiché gli ebrei, pur conservando la festività di hanukkah, non riconoscono l’autenticità del libro dei Maccabei, nel quale, tuttavia, viene narrata proprio l’istituzione di tale festa. Dunque, chi ha conservato fedelmente e integralmente anche la tradizione ebraica pre-cristiana è proprio la Chiesa Cattolica guidata al senso autentico di cui quella del tempio gerosolimitano era solo prefigurazione e preparazione.

Il Vangelo di Luca ci offre delle informazioni storiche e geografiche molto precise essendo l’evangelista un medico di origine greca e, quindi, di formazione “scientifica”. Perciò il suo vangelo è estremamente dettagliato nel raccogliere i dati e le coordinate spazio-temporali della storia profana. Al tempo di Erode Ascalonita re della Giudea detto “il grande”, un sacerdote di nome Zaccaria si trovava in Gerusalemme per officiare il culto al tempio. I sacerdoti d’Israele erano divisi in “classi” che si succedevano ciclicamente nel servizio del tempio e Zaccaria, ci riferisce Luca, apparteneva alla classe sacerdotale di Abia. Compiuti i giorni del suo servizio tornò a casa. Dopo quei giorni Elisabetta, sua moglie, concepì e si tenne nascosta per cinque mesi”(Lc 1,23-24). L’evangelista San Luca, quindi, ci dice precisamente che dai giorni della classe di Abia sono trascorsi cinque mesi e subito dopo afferma :Nel sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria”(Lc 1,26-27). E nel dire “nel sesto mese” il vangelo di Luca si riferisce al sesto mese dal concepimento di Giovanni Battista. Abbiamo quindi un primo riferimento temporale: tra i due concepimenti intercorrono 6 mesi.

Nel 1947 a Qumran, sul Mar Morto, vengono scoperti migliaia di rotoli manoscritti tra cui “il Libro dei Giubilei”, un testo del II secolo a.C. ,quindi pre-cristiano e, di conseguenza, non imputabile di parzialità. La fonte giudaica ci ha permesso di conoscere, dopo quasi due millenni, le date precise in cui le “classi sacerdotali” di Israele officiavano al Tempio di Gerusalemme, ciclicamente da sabato a sabato, quindi sempre nello stesso periodo dell’anno. Il testo in questione riferisce poi che la classe di Abia, l’ottava delle ventiquattro che si susseguivano ciclicamente nel servizio del Tempio - classe sacerdotale cui, come abbiamo visto, apparteneva il sacerdote Zaccaria, il padre di Giovanni Battista - entrava nel Tempio nella settimana compresa tra il 23 e il 30 settembre. Ma se Zaccaria è entrato nel Tempio il 23 settembre, giorno in cui secondo il vangelo di Luca ha ricevuto l’annuncio dell’Arcangelo Gabriele, che gli ha comunicato - nonostante la sua vecchia età e la sterilità della moglie Elisabetta - che avrebbe avuto un figlio, il cui nome sarebbe stato Giovanni, vuol dire che San Giovanni Battista, il Precursore del Signore, sarebbe nato intorno al 24 giugno, circa nove mesi dopo l’Annuncio dell’angelo.

Da questi dati poi il conteggio è semplice: il Battista è stato concepito intorno al 23 di settembre e, dopo 6 mesi circa ossia il 25 di marzo, è stato concepito Nostro Signore e, com’è naturale, dopo 9 mesi esatti ossia il 25 dicembre, è nato il Salvatore del mondo. Pertanto la scoperta archeologica di Qumran, ha confermato definitivamente ciò che le ricorrenze liturgiche (25 marzo; 24 giugno; 25 dicembre), rifacentesi alla tradizione bimillenaria e ininterrotta dei concepimenti e dei giorni di nascita, sia di Giovanni che soprattutto di Gesù, hanno da sempre fedelmente trasmesso. In definitiva, con buona pace degli ostinati propugnatori del Sol invictus, possiamo affermare con certezza non solo che Gesù è nato proprio il 25 dicembre ma che i vangeli dicono la verità storica circa i fatti accaduti nella notte più santa di tutti i tempi. 
 

22 commenti :

  1. come al solito, i vostri testi sono pieni di errori.
    Aureliano "istituzionalizzò" una festa che era celebrata dal 3 secolo a.C.

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  2. Mi dispiace, caro anonimo, ma data la sua sicurezza piuttosto spericolata mi vedo costretto a correggere Lei.
    Ciò a cui Lei si riferisce è un "culto" (e non una festa!) pre-romana risalente (si pensa) all'epoca egizia, la quale aveva per oggetto il dio sole "Ra" e penetrato nell'Impero in seguito alla conquista romana dell'Egitto. Tuttavia a Roma è una tradizione posticcia, esempio classico di sincretismo al quale gli ultimi imperatori attinsero a causa delle influenze dei culti orientali con i "re dèi" o " sovrani figli di divinità". Si affermò inoltre nel periodo di maggior relativismo per la cultura romana che si era diluita in una miriade di culti e religioni avendo smarrito i valori tradizionali della romanità ossia "patria, familia, pietas, auctoritas, ius et iustitia".
    Potremmo dire che l'epoca in cui visse Aureliano non fu molto diversa dalla nostra situazione attuale di sincretismo/relativismo e, in definitiva, di indifferentismo religioso e morale.
    Buon proseguimento

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    1. spiacente, c'era proprio una festa. E proprio il 25 dicembre. Del resto è pure abbastanza logico: quale migliore occasione per celebrare la potenza del sole di un gioco di poco sucessivo al solstizio d'inverno?

      ah, un'altra cosa. La frase

      "ossia il 25 di marzo, è stato concepito Nostro Signore e, com’è naturale, dopo 9 mesi esatti ossia il 25 dicembre, è nato il Salvatore del mondo"

      "com'è naturale" la gravidanza umana dura 266 giorni (e non "9 mesi" che è la durata che si insegna ai bambini). 266 giorni dopo il 25 marzo fa... il 16 dicembre!! ooooppppsssssss!!

      e qui mi fermo. Per pietà.

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    2. No continui , se questi sono gli argomenti dei detrattori della tradizione cristiana , vale la pena diffonderli, regalano perle di buonumore

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    3. Secondo il computo delle classi sacerdotali Zaccaria fu concepito dal 20 settembre in poi . Dopo 9 mesi (con buona pace di wikipedia) siamo a Giugno , in perfetto accordo con la tradizione.

      http://lanuovabussolaquotidiana.it/it/archivioStoricoArticolo-la-stagione-del-natale-3853.htm


      Il progresso nello studio dei calendari in uso presso gli ebrei ha portato ad alcuni tentativi di ricostruire la cronologia dell'ordine di successione di queste classi in un ciclo completo che durava 168 giorni. Elisabetta concepì Giovanni dopo il ritorno a casa di Zaccaria. Possiamo ipotizzare il concepimento dal 20 settembre in poi. Nove mesi dopo ci fanno giungere alla seconda metà del giugno del 2 a.C.

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    4. non siamo arrivati al momento della "domanda a piacere"

      restando in tema, come tieni assieme il 25 marzo (concepimento) con il 25 dicembre (nascita) grazie ad una gravidanza umana di 266 giorni?

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    5. 1) Sgombriamo il campo da refusi e banalità pretestuose . Dire 4 giorni in meno (266) o 10 in più rispetto ai nove mesi non cambia nulla riguardo all'ipotesi di partenza e al risultato. Diverso è dire che ci sarebbe una differenza di 6 mesi (Giugno - Dicembre ) per cui il Natale a dicembre sarebbe una forzatura.

      2) Il Cristianesimo è la vicenda dei credenti mossi dall'esperienza di un fatto storico, distinguendosi così da ogni teologia filosofica.
      Quindi ha perfettamente senso da cattolici rivendicare la storicità delle scritture, contro i falsi argomenti di chi è interessato a trovare presunte incongruenze cronologiche nei vangeli.

      3) La successione identificata dalla tradizione e perfettamente in accordo con la narrazione evangelica riporta la seguente distanza temporale tra il Battista (figlio di Zaccaria ed Elisabetta) e NSGC:

      23 Settembre - Annuncio a Zaccaria 3 a.C. festa calendario bizantino

      25 Marzo - Annunciazione (di NSGC) 2 a.C. (nel sesto mese di Elisabetta)

      24 Giugno - nascita del Battista 2 a.C.

      25 Dicembre - Natale 2 a.C.

      3) Resta da stabilire perchè il servizio della classe di Abia coincida proprio con una data dopo il 20 Settembre. Questo al momento non è una certezza ma ci sono ottimi indizi a favore che si tratti dello Yom Kippur di quell'anno.

      Levitico , 16:

      Questa sarà per voi una legge perenne: nel settimo mese, nel decimo giorno del mese, vi umilierete, vi asterrete da qualsiasi lavoro, sia colui che è nativo del paese, sia il forestiero che soggiorna in mezzo a voi.
      Poichè in quel giorno si compirà il rito espiatorio.

      il 10 Tishri 3759 corrisponde al nostro 17 settembre del 3 a. C.

      Il computo parte cioè dal settimo mese del calendario ebraico

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    6. Angheran70 il tuo calcolo non tiene conto che il calendario ebraico inizia in primavera e il tuo computo è completamente sbagliato.

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    7. Tishri è il settimo mese del calendario religioso (primo di quello civile). Nisan (Marzo-Aprile) è il primo (settimo in quello civile)

      http://it.wikipedia.org/wiki/Tishri

      Non c'è motivo per escludere l'annuncio a Zaccaria in Settembre. Tale collocazione è in accordo con Lev 16 , con la tradizione bizantina che ha ancora la festa sul calendario, con la possibilità che fosse Yom Kippur

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    8. Angheran70, i turni delle classi sacerdotali vanno contati in funzione del calendario religioso. Ergo il tuo computo è sfalsato. Gesù non può essere nato a Dicembre.

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    9. Infatti lo studio è basato sul calendario religioso, dove Tishri è il settimo mese

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  3. GESU' NON E' NATO IL 25 DICEMBRE. Non c'è fonte più attendibile della Bibbia per conoscere il periodo esatto della nascita di Gesù. Facciamo rifermento al VT in 1cronache capitola 24 dove parla della rotazioni delle classi sacerdotali al tempio di Gerusalemme. Ora riferiamoci al NT con il vangelo di Luca cap. 1: l'evangelista ci dice che Zaccaria, marito di Elisabetta, sorella di Maria (madre di Gesù), era un sacerdote della classe di Abia o Abija (a seconda delle versioni). Da 1cronache si vede che la classe di Zaccaria avrebbe servito l'8° settimana al tempio. Consideriamo che l'anno religioso ebraico comincia in primavera nel mese di Nisan (per il nostro calendario corrisponde a Marzo-Aprile). Sempre da 1cronache si vede che il servizio al tempio durava una settimana e veniva ripetuto 2 volte all'anno. Quindi Zaccaria servì al tempio la 4°settimana del 2°mese (fine Maggio). Se Elisabetta(madre di giovanni Battista), rimase incinta dopo i giorni del servizio di Abia (vd. Luca 1) arriviamo al mese di Sivan (giugno). Giovanni Battista è nato quindi 9 mesi dopo, cioè nel mese di Nisan (Marzo-Aprile). Sempre da Luca sappiamo che Gesù è nato 6 mesi dopo, nel mese di Tishri (Settembre - Ottobre). Come detto in precedenza il servizio era ripetuto però 2 volte all'anno, quindi razionalmete si può ipotizzare la nascita anche 6 mesi più tardi,condiderando il secondo servizio al tempio della classe di Abia, portando così la nascita tra Marzo-Aprile. Queste due date corrispondo al periodo in cui si festeggia in Israele le feste di autunno o di primavera. Il fatto che Luca 2:7 dice che Maria e Giuseppe non trovarono posto nella locanda avvalora i fatti sopra citati: le festività ebraiche erano e sono infatti festività nazionali, dove molte persone vanno in pellegrinaggio a Gerusalemme. Considerando però che Gesù morì nel periodo Pasquale ed il suo ministero è durato 3 anni è mezzo, l'unica data plausibile rimane quella di settembre-ottobre. La mia deduzione non fa capo ad alcuno storico, o interpretazione di parte. Ripeto che la mia idea è dedotta in ESCLUSIVO accordo con la Bibbia. Se poi qualcuno non crede in ciò che vi è scritto, non sono problemi miei.

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  4. Caro Helber, la Bibbia come Lei ben saprà, non è calata dal cielo (come credono, invece, i musulmani per il Corano), ma è frutto e scaturisce dalla Tradizione orale della predicazione apostolica. Gli stessi Vangeli e tutto il NT sono stati scritti e diffusi durante il primo secolo. Non può perciò essere presa come esclusiva fonte storica esaustiva ma necessita di essere "guidata", per così dire, dalla Tradizione che la precede e la fonda, e ne illumina il senso autentico. La "sola scriptura" è un principio protestante che non tiene conto del fatto, appunto, che la Bibbia prima di essere stata scritta è stata "tramandata" oralmente e che dipende sia cronologicamente, che epistemologicamente dalla Tradizione. Infatti, se prendiamo la Sacra Scrittura come ha fatto Lei, rischiamo facilmente di trarre le conclusioni sbagliate dalle premesse giuste. La Bibbia, in definitiva, non è un organismo "autosufficiente".
    Io ho già citato le varie e plurali fonti autoritative, storiche, bibliche, pre-cristiane ed ebraiche che attestano l'autenticità del 25 Dicembre quale data della Nascita di Nostro Signore, poi ognuno è libero di prendere la Bibbia e farle dire quello che vuole.
    Per quanto riguarda il "pietoso" signor anonimo non ha fornito alcun argomento valido, né razionale, alle sue scempiaggini di scettico patentato: "Melius est silere quam inepta dicere".
    Buon Avvento!

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    1. sisi, e tu invece di argomentazioni ne hai fornite tante, vero?

      cmq hai accuratamente evitato di rispondere ai 266 giorni... come mai? troppo scientifico?

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    2. Carto Tacconi, qui non è questione di sola scriptura o protestantesimo. E' questione di cronologia biblica in anche funzione delle conoscenze documentaristiche dell'epoca in questione (tra cui il Libro dei Giubilei trovato a Qumran). Semplicemente, il calcolo fatto onestamente sulla Bibbia e sul Libro dei Giubilei porta alla prova che il 25 dicembre non può essere il giorno della nascita di Nostro Signore. Non replico alle altre cose che ha detto perché sono del tutto marginali in funzione dei fatti. Tra l'altro, ciò che lei dice può invalidare la sua stessa ipotesi a capo post, che fa parte più della tradizione postuma che dei fatti acclarati.
      Spiacente, ma il 25 dicembre è una data TRADIZIONALE ma non è la vera data storica. Noi siamo cattolici e conosciamo la differenza fra tradizione e storia, non siamo evangelici che vogliono far collimare le due cose anche al rischio di dire falsità. Noi cattolici non dovremmo avere alcun problema a dire che il 25 dicembre è tradizione ma la vera data è ignota e probabilmente cade in un'altra stagione. La cosa, per la nostra fede, è irrilevante, come ben dicevano Papa Clemente Alessandrino e Origene.

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  5. Caro Anonimo, su una cosa hai ragione. La gravidanza umana "standard" non dura esattamente 9 mesi, bensì dalle 40 alle 42 settimane. Ovverosia tra i 280 e i 294 giorni. Ovvero dai 9 mesi e 10 giorni fino a quasi 10 mesi.

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    1. ok. quindi convieni con me che festeggiare l'annunciazione il 25 marzo e il natale il 25 dicembre è ridicolo

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  6. Caro Helber, i suo errori diffusi e grossolani, dimostrano chiaramente quanto Lei sia preparato sulla questione, ossia nulla.

    1) Il papa Clemente a cui Lei si riferisce è San Clemente "Romano" e non Clemente Alessandrino il quale fu un filosofo e non fu papa. Già da questo sarebbe opportuno che si ponesse una mano dinanzi alla bocca, o meglio, davanti alla tastiera.
    2) L'esegesi di Origene sacerdote è volutamente "allegorica" e per questo la Chiesa Cattolica non l'ha mai adottata come metodo esegetico ufficiale, eleggendo, invece, l'impostazione di San Tommaso d'Aquino in linea con la più pura tradizione cattolica ossia, l'esegesi "letterale".
    3) La veridicità storica dei fatti narrati e, lo ripeto per i non vedenti, di quelli "tramandati" sono fondamentali per la Fede Cattolica. La posizione che Lei sembra, inconsapevolmente, sposare è molto recente e fa capo ad un certo Rudolph Bultmann il quale riteneva irrilevante la storicità dei fatti ai fini della fede, ma lui era protestante ossia eretico, e la Chiesa non ha mai accettato tale impostazione.
    4) Lei dimostra di ignorare la distinzione fra "tradizioni" e Sacra Tradizione, la quale è fonte della Rivelazione insieme alla Sacra Scrittura.
    5) Il sottoscritto studia Storia della Chiesa Antica ed Esegesi Biblica.

    Confidando nel "repetita iuvant" ripeto e invito :"Melius est silere quam inepta dicere".

    Buon Avvento
    Isacco Tacconi

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  7. Be', se per definizione il 25 dicembre è il giorno della nascita di Gesù Cristo, allora ovviamente Gesù Cristo è nato il 25 dicembre.

    Se poi tale definizione sia o meno in linea con tradizioni passate o cosa, saranno altri problemi, a questo punto.

    Ma è poi un discorso così fondamentale? Mah!

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    1. E' fondamentale quando si vive immersi in un clima di fesserie anticristiane , ateiste , esoteriche, propagandate h24 sui mezzi d'informazione, su libri e riviste. Se poi qualcuno preferisce abbeverarsi da costoro è libero di farlo.

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    2. Quelle non sono tutte "fesserie". Si può anche provare a conoscerle, prima di derubricarle come tali e disprezzarle genericamente.

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  8. Purtroppo la mente umana quando non sa cerca e legge cose e riferimenti di comodo,a secondo di quale aetismo fa parte o finto cattolicesimo, poi ugnuno nella propria libertà ma è vero e concordo che ci sono persone che hanno sempre nella mente e nel cuore di stravolgere la Fede Cattolica e Cristiana, ma per noi Gesù è nato il 25 dicembre punto è basta.........a noi basta la tradizione tramandata,gli studi quelli Cattolici ci confermano questa data anche se giorno più o giorno meno...........ma RIPETO NOI CI BASIAMO SULLA TRADIZIONE TRAMANDATA DALL SANTA CHIESA................voi fate come vi pare, grazie e santo Natale e buon inizio d'anno 2016. Ciao

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