10 febbraio 2014

Le bugie hanno le gambe corte...

di Federico Catani
“Le bugie hanno le gambe corte” e il tempo continua a dar ragione alla sapienza popolare. Pochi giorni fa, mons. José Rodríguez Carballo, segretario del dicastero romano che si occupa della vita religiosa, ha rilasciato in una conferenza stampa alcune dichiarazioni in merito alla questione dei Francescani dell’Immacolata. Lo scopo? Difendere a tutti i costi una congregazione (CIVCSVA, ovvero Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica) che si è ormai resa complice dinanzi al mondo, se non addirittura mandante, della distruzione di uno dei più fiorenti e sani Istituti di diritto pontificio, eretto per volontà del futuro santo Pontefice Giovanni Paolo II. Naturalmente arrampicarsi sugli specchi non è facile, e prima o poi si scivola, e difatti le sue dichiarazioni fanno acqua da tutte le parti. Il primo ad accorgersene è stato Sandro Magister che ha messo in luce, numeri alla mano, quanto le cifre siano state truccate dall’ex generale dei Frati Minori per giustificare un commissariamento nato all’insegna dell’ingiustizia e della falsità. Difatti, quello che in totale, per essere benevoli, era il numero di circa cinquanta religiosi, si è trasformato miracolosamente nelle mani di Carballo (o di chi per lui) nel 74 % dei frati dell’Istituto (leggere al riguardo l’articolo preciso e documentato di Lorenzo Bertocchi). Altro giornalista che ha svelato l'inganno è Marco Tosatti, uno dei pochi vaticanisti che non si è fatto sedurre dall'andazzo dominante da circa un anno a questa parte.

C’è però un’altra affermazione di Carballo, passata inosservata all’eccellente penna di Magister, che è destinata a smentirsi da sé con i fatti alla mano, ed è la precisazione che il commissariamento non sarebbe avvenuto principalmente a causa dell’adozione del rito antico. Eppure chiunque avesse avuto modo di leggere il questionario inviato dal Visitatore apostolico mons. Vito Angelo Todisco ai religiosi FFI (solo ai professi perpetui, circa 200) non avrebbe tardato a comprendere che il capo di accusa era principalmente l’adozione del Rito Antico (vedi qui). Tanto è vero che il questionario sembra già sottintendere l’introduzione forzata del rito da parte del fondatore p. Stefano Manelli, così come era stato calunniosamente riportato dall’esiguo drappello di frati disobbedienti. Peccato però che il fondatore questo comportamento non l’ha mai avuto, né ha mai richiamato o ripreso o escluso i frati per il fatto di non averlo mai celebrato. Questo però, la Congregazione l’ha capito troppo tardi o se l’aveva capito, subito l’aveva maliziosamente sottaciuto per altri fini. Così quando ci si è accorti che questa imputazione non reggeva più si è cercato disperatamente un altro capo di accusa: ed ecco la storia dei beni mobili e immobili passata ai parenti di p. Manelli. Senonché anche questa accusa vile è andata a fallire, tanto che lo stesso commissario, con sua profonda umiliazione ha dovuto ufficialmente smentire la diffamazione (vedi qui).

Ci si chiede che cos’altro dovranno inventarsi adesso i distruttori dell'ordine dei FFI. Tra l'altro, oltre a quella di Corrispondenza Romana, è partita un'altra raccolta di firme contro la gestione vaticana della vicenda dei poveri religiosi e altri giornalisti, come Antonio Socci (vedi qui e qui), stanno notando il mare di falsità e ingiustizie che si stanno perpetrando, nella Chiesa della misericordia a buon mercato per tutti, verso un Ordine religioso assolutamente CATTOLICO. Staremo a vedere, ma già sappiamo che la verità prima o poi viene alla luce!
 

15 commenti :

  1. Dubois, non fare il furbo. Il tuo intervento non ha capo nè coda. Si ripristini nella sua pienezza il carisma di questo istituto, e si giudichino coloro che hanno condotto in modo dissennato le cose fino a questo punto.
    Sarebbe tutto molto semplice in sè.
    Giorgio

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    1. Mi sembra invece un articolo molto chiaro, con tanto di citazioni e di prove... Se uno non le vuole vedere però, questo è un altro paio di maniche.

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  2. Non capisco perche continuare con questa difesa a spada tratta di Mannelli. Probabilmente il commissariamento dei FI è giustificato da abusi fisici, psicologici e morali interni all'ordine. Tanto che i frati già nel 1998 si rivolsero alla congregazione degli Istituti di Vita Consacrata per tentare di mettere il fondatore di fronte ai suoi errori sulla conduzione dell'ordine. La liturgia non c'entra nulla, forse la deriva filo-lefebrviana ha contribuito ad accelerare gli interventi della Santa Sede, ma c'è dell'altro e va ricercato nel clima relazionale interno all'ordine.
    Speriamo di non trovarci di fronte ad un nuovo caso Degollado.

    Micus

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    1. Anonimo ti consiglio di conoscere prima le persone e poi le giudichi.a patto che noi non siamo nessuno per poter giudicare!!!

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    2. Caro micus, quel "probabilmente" la dice lunga. Anche quel "speriamo". Vuol dire che lei scrive a vanvera, senza prove. Solo veleni e calunnie. Ah Michele, Michele...

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    3. nel 1998 i frati sono diventati di diritto pontificio ma di quali abusi già denunciati nel 1998 si va farneticando? vorrei tanto saper chi mette in giro ste frottole ...con Degollado , poco tempo dopo la condanna,gli stessi legionari di Cristo ne spiegarono i motivi sul loro sito ufficiale qui ma niente solo bugie come ben raccontato in questo articolo spero che La Santa sede ridia l'onore perduto a padre stefano

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  3. Micus, tappati la bocca prima di pronunciare altre scempiaggini simili. Non conosci né la Fraternità San Pio X, né l'ordine dei FFI né tantomeno padre Stefano, il quale fa di cognome Manelli e non Mannelli. Chi ti sta parlando ha avuto il privilegio di conoscere personalmente, stare a tavola e pregare con padre Stefano.
    Ricordati che di ogni infamia e calunnia renderemo conto dinanzi al tribunale di Dio.

    Isacco Tacconi

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  4. Anche su padre Maciel molti vescovi e cardinali erano pronti a mettere la mano sul fuoco. Mangiarono e pregarono insieme a lui. Del resto i Legionari di Cristo sfornavano migliaia di vocazioni sacerdotali. Ma purtroppo la verità prima o poi è destinata a palesarsi e molti si dovettero ricredere.
    La stessa cosa potrebbe accadere con questo padre Manelli, dunque fa bene la Santa Sede a scavare nelle viscere di quell'ordine...se non c'è nulla da nascondere perché tanto chiasso?

    Micus

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    1. Caro anonimo, dovresti, invece che fare dei paragoni insulsi e dire parole a sproposito, guardare con semplicità ai fatti. Finora non hai saputo contestare con un pò di raziocinio nessuna delle prove fatte dall'articolista. Ciò fa capire che sei già prevenuto del tutto sull'argomento: sei forse uno dei 21 frati ribelli?

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    2. SBALORDITIVO! I ribelli da 5 passano a 21! Ahahhahhahhahahah

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  5. “Non agisce da cristiano”. Questo lo diceva nel 1998 di Padre Stefano Manelli l’ex Sotto-Segretario della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata, Padre Torres, ai Religiosi che denunciavano le irrazionali oppressioni di Padre Manelli.

    Micus

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    1. Caro anonimo, se parli dell’opinione di ecclesiastici allora ti posso dire con certezza che invece l'ex cardinale prefetto dei religiosi, il Card. Rodè, lo conosceva bene e lo stimava moltissimo.
      Comunque rimane il problema di prima e che cioè non sai rispondere con i fatti, ma solo con "ho sentito dire", "hanno detto", “dicono”… Permettimi una domanda retorica: chi poteva citare una frase detta evidentemente in forma confidenziale tanti anni fa da un'ex segretario della congregazione dei religiosi (ammesso che le abbia dette veramente) se non uno di quei religiosi che da anni raccolgono e seminano zizzania nell’Istituto e fuori dell’Istituto (perchè no anche sui commenti ai blog)?

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  6. Guardi sig. Rossi le uniche spiegazioni le deve chi si oppone alle iniziative tese a ripulire la Chiesa da quella sporcizia che già il cardinale Ratzinger denunciava prima di diventare Papa. Francesco sta continuando il lavoro di pulizia e rinnovamento, quindi questo vostro opporvi al commissariamento dei FI indica che forse in quell'ordine c'è qualcosa di torbido, altrimenti non si spiegherebbe una levata di scudi così ideologica verso un ordine che proviene direttamente dal Papa. Tutti si augurano che non ci siano gravi delitti nei FI, ma se ci sono è bene che vengano estirpati.

    Micus

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  7. Lei non tiene conto, che la corruzione della Chiesa di cui parlar papa Francesco è quella che sta proprio all'interno delle mura vaticane. Non ci si stupisce quindi se proprio dall'interno delle mura vaticane avvengano intrallazzi con i frati ribelli allo scopo di perseguitare la parte buona della Chiesa, di cui i Francescani dell'Immacolata fanno parte. Oggi non c'è niente da tenere scontato, signor Anonimo!

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  8. alcuni padri ribelli inviperiti cercano a ogni costo, con veleni e calunnie, di mettere p. Manelli sullo stesso piano di Degollado. Li conosciamo bene, nome e cognome...

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