18 febbraio 2014

Vladimir contro Vladimir

di Giorgio Mariano
Ieri l’altro è stato arrestato Wladimiro Guadagno, in arte Luxuria, a Sochi durante le olimpiadi, perché provocatoriamente sfilava con una bandiera arcobaleno con la scritta “Gay è ok” in lingua russa. L’attivista lgbt, infatti, a poche ore dal sovversivo sbarco, aveva twittato: «Sono a Sochi! Saluti con i colori della rainbow, alla faccia di Putin!». Un’auto-denuncia dell’intento provocatorio e sovversivo della sua presenza in una nazione che ha espressamente dichiarato di rifiutare l’ideologia gender che l’UE sta imponendo ai Paesi membri (Italia compresa). C’è dell’altro. Nel 2007, Guadagno-Luxuria, all’epoca parlamentare di Rifondazione Comunista, era già stato “calorosamente” rifiutato dalla cittadinanza moscovita per aver tentato di inscenare, insieme ad uno sparuto gruppo di radicali, la solita mascherata gay-pride nella capitale russa nel giorno della solennità della Santissima Trinità. Un’operazione anche allora dissacrante e irriverente nei confronti della tradizione cristiana russa e assolutamente priva di ogni rispetto della libertà che un popolo possiede di dissentire dalle ideologie occidentali. Un’immagine, tra l’altro, alquanto ridicola se si considera che Luxuria, italiano figlio di borghesi, che ha trascorso la sua giovinezza tra discoteche e movida notturna romana organizzando serate al Muccassassina (nota discoteca frequentata da omosessuali), si mette a fare il “rivoluzionario comunista” nel paese in cui la Rivoluzione Comunista è stata partorita, vissuta e subita fin nei suoi peggiori esiti umani e morali. Un paese che ancora si sta riprendendo dallo sradicamento della morale e della religione e che è determinato a non tornare sui passi della “rivoluzione anti-umana” propugnata dallo stesso Luxuria e dalle lobby omosessualiste massoniche. 

Teniamo a mente questo: Wladimiro Guadagno. Ecco il vero nome di un uomo, nato maschio il 24 giugno 1965 a Foggia e che da anni ama definirsi “trans-gender” ossia che non si sente riconducibile né al sesso femminile né a quello maschile. Ma se fosse solo questo il problema credo che potremmo facilmente risolverlo: stai tranquillo Vlad, sei maschio, su questo non ci piove, devi soltanto accettarlo. Egli, infatti, non avendo cambiato sesso attraverso operazioni chirurgiche, non vuole identificarsi nella definizione di transessuale. Sebbene sappia benissimo di appartenere al sesso maschile dal punto di vista biologico e giuridico, preferisce essere chiamato con pronomi ed aggettivi femminili. Come se l’oggettività della natura umana fosse questione di preferenze o di gusti, di nomi o di soprannomi. E noi, non potendo cedere al politically correct e per onore della verità, continueremo a chiamarti con l’attributo con il quale “mamma t’ha fatto”. D’altra parte non c’è da stupirsi dato che Luxuria ha maturato la sua militanza omosessualista presso il circolo di cultura omosessuale “Mario Mieli” di infelice memoria, al quale già ho dedicato un precedente articolo utile per capire la formazione culturale e i fini che il sig. Guadagno-Luxuria promuove e diffonde. In realtà il nostro Wladimiro appare una persona piuttosto confusa e che vuole portare, a quanto sembra, altre persone già di per sé confuse nel più profondo smarrimento esistenziale, in un limbo antropologico dipinto come il paradiso dell’indifferentismo sessuale, dove le stupende e indispensabili distinzioni che il creato ci mostra vengono completamente annullate e livellate in una massa informe di individui senza identità. Un mondo dove non c’è più uomo né donna, ne adulto né bambino, né maschio né femmina, né padre né madre; in definitiva un mondo in cui è abolito l’uomo stesso. Giacché l’essere umano è tale imprescindibilmente e, anzi, proprio in virtù della sua intrinseca connotazione sessuale. Di fatto, ogni essere umano è un unicum ontologico, sessualmente determinato e grazie alla propria sessualità egli attinge anche la sua propria e specifica identità umana inscritta in ogni suo cromosoma, nella fattispecie il cromosoma XY (maschio) e il cromosoma XX (femmina).  Lasciamo da parte i casi patologici (es. XXY) i quali non hanno valore normativo giacché sono, appunto, delle patologie ossia delle eccezioni.

Tuttavia, nell’attuale momento storico, stiamo assistendo ad un’autentica sovversione dell’ordine naturale, e ad una esplicita negazione del dato di natura e, quindi, ad un’operazione del tutto ascientifica che si trasforma in vera e propria alchimia. La stregoneria che si fa scienza, l’ideologia che si fa verità a prescindere dall’oggettività del reale, il diritto positivo ed arbitrario che si fa giustizia. Se la Russia attualmente è l’unico Paese che si oppone virilmente e apertamente alla rivoluzione anti-umana dell’occidente neopagano beh, mi dispiace per il nostro caro amico Riccardo Facchini, ma Vladimir Putin, lui sì un Vladimir tutto d’un pezzo, è a buon diritto “l’uomo della Provvidenza”, colui che funge da Katéchon delle dilaganti forze del male. D’altra parte non è una novità nella Storia della Salvezza che Iddio Onnipotente si serva di potenze “straniere” per difendere il bene e la verità.  Nel VI secolo a.C. Ciro “il Grande” re dei persiani sottomettendo il decadente impero Assiro restituì la libertà al popolo d’Israele deportato settant’anni prima dall’empio Nabucodonosor a Babilonia. Ciro, pur non essendo ebreo né per razza né per religione, fu salutato come l’uomo della Provvidenza e servì ai piani divini per restaurare il culto in Gerusalemme. In più mettiamoci pure che Putin è cintura nera di judo, quindi uno che di mazzate se ne intende e che non disdegna la “lotta”, antico e virile gioco degli uomini. Un Vladimir che beve vodka e non femmineo mojito, un uomo al quale magari puzzano anche le ascelle e va a pesca a petto nudo, insomma uno che non si mostra per quello che non è ma che, se volete, nella sua russa freddezza è trasparente e diretto. Altro che metodo Montessori: abbiamo bisogno dell’educazione siberiana! Putin 1, Guadagno-Luxuria 0: palla al centro, e che vinca il Vladimir migliore! 




 

12 commenti :

  1. Giorgio hai messo l'inno del film "Caccia a ottobre rosso" che non è l'inno russo e inoltre il protagonista è un ufficiale che vuole fuggire dalla Russia perché innamorato della libertà occidentale. Che fail! Senza contare la montagna di scemenze che hai scritto!

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  2. altra perla del nostro storico:l'impero assiro fu abbattuto nel VII secolo aEV e non da Ciro ma da Ciassare il medo..
    Ruggero Romani.

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  3. Fate proprio ride! Primo l'inno era solo bello per la musica: meno pippe mentali, trovatevi un hobby. Secondo noin avete addotto uno straccio di argomentazione ai vostri deliri da troll. Terzo (per il secondo anonimo) guarda che io parlavo di Storia vera non di David gnomo. Per Pasqua consiglio un bel manuale di storia antica, magari non di Piero Angela. Buona serata troll! - Giorgio Mariano -

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  4. Io non paragonerei Putin a Ciro il Grande. Putin è Cristiano, non è "straniero", non è pagano come Ciro. Il Signore si serve di tutti i potenti della terra, per benedire o per punire, perché è lui che li pone sui loro troni. Semplicemente, riguardo alla Russia, si sta compiendo quello che è stato detto dalla Madre Santissima a Fatima.

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  5. lei confonde Ninive con Babilonia.
    Ruggero Romani

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  6. Giorgio non c'è niente da argomentare su quanto tu hai scritto perché è inutile argomentare su una montagna di fesserie.

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  7. Mi spiace caro Ruggero Romani ma non confondo nulla. La sua è una precisazione "tecnica" ma che non sconfessa ciò che ho dichiarato, giacché con Nabucodonosor II ha inizio la dinastia cosiddetta "neo-babilonese" la quale viene a definire quello che gli storici chiamano impero "Assiro-Babilonese". I Babilonesi, infatti, avevano l'abitudine di deportare i popoli sconfitti al fine di inglobarli nei loro usi e costumi ed annullare le possibili risacche di resistenza. Una tecnica che hanno adottato con lo stesso popolo d'Israele senza però riuscirvi.
    Assiri e Babilonesi, nonostante siano due popolazioni e due culture distinte, si sono nei secoli avvicendate e sovrapposte fino alla caduta definitiva nel 538-539 ad opera di Ciro II (il Grande) re dei Persiani. Ad ogni modo per evitare che ci si attaccasse a dei tecnicismi secondari avrei dovuto precisare: impero Assiro-"Babilonese".
    Ma d'altronde, se fossimo sempre precisi e impeccabili, voi altri come passereste i vostri "interessanti" pomeriggi...? - Giorgio Mariano -

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    1. l'impero si chiama neo-babilonese, assiro-babilonese è la civiltà che continua ben oltre la conquista persiana.
      Ruggero Romani.
      ( mi divertono sempre quelli che difendono i propri errori per partito preso)

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  8. Tra i due Wladimir non so chi sia il peggiore. Entrambi non brillano per il rispetto verso le altrui idee. In particolare su Putin pende anche l'aggravante di avere negato i diritti più elementari della popolazione cecena. Se un'uomo così deve diventare il simbolo della cristianità siamo messi molto male.
    Putin usa la religione per scopi politici, per condensare attorno a se il consenso con la complicità degli eretici pope della chiesa nazionale Russa. Se Putin deve avere un ruolo nella cristianità sarà quello profetizzato a Fatima, sarà lui a spargere gli errori della Russia nella Chiesa ed in occidente.

    Micus

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  9. Peccato che non l'abbiano trattenuto e inviato in qualche sordida galera centroasiatica. Lui avrebbe potuto godere delle attenzioni di qualche nerboruto caucasico, la stampa mainstream ne avrebbe fatto un martire, si sarebbe guadagnato l'agognato seggio europeo e noi ce lo saremmo tolto dalle palle per un po'. Una classica situazione "win-win", come dicono i semicolti.

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  10. Che tenerezza i nipotini di Stalin , per decenni hanno preso ordini e soldi da Mosca . Dopo il crollo del muro hanno impiegato 10 anni a far sparire la falce e martello . E oggi che la Russia si oppone al partito radicale di massa ironizzano sul suo leader

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  11. Sveglia Micus!
    Sono quasi cento anni che gli errori del comunismo, del liberalismo e del modernismo (per quanto riguarda la Chiesa) sono sparsi nel mondo. Al di là delle minchiate sulle presunte "intenzioni" di Putin sulle quali possiamo solamente fare speculazioni gratuite e inutili, sono i fatti che parlano. Attualmente non c'è altra forza politica o culturale che si opponga a viso aperto alla dittatura democratista occidentale. Ovviamente solo il tempo ci dirà se siamo nell'errore fermo restando che attualmente non c'è alcun altro capo di stato che abbia manifestamente e programmaticamente ingaggiato una lotta aperta all'aborto, alla teoria gender e al liberalismo sfrenato richiamandosi espressamente ai valori cristiani. Poi se ci mettiamo a fare noi i moralisti-luterani allora non c'è fatto che tenga.
    Leggere per credere : http://www.zenit.org/it/articles/la-russia-cristiana-puo-salvare-l-europa-ed-il-mondo

    - Giorgio Mariano -

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