23 aprile 2014

La telefonata del Papa sui divorziati risposati: odore di bufala

di Giuliano Guzzo

Manca ancora la smentita ufficiale della Santa Sede, ma non l’odore di bufala. Ci sono infatti più cose che non tornano nella notizia – che ha già fatto il giro del mondo – secondo cui Papa Francesco avrebbe (il condizionale, qui, è più che mai d’obbligo) telefonato in Argentina ad una donna divorziata risposata spiegandole che non c’è niente di male, nelle sue condizioni, a fare la comunione. «Un divorziato che prende la comunione non sta facendo nulla di male», avrebbe detto Papa Francesco. Parole – oltre che esplosive ed in netta collisione con quella Dottrina (Mc 10, 2-16), giova rammentarlo, che non è nelle possibilità neppure del Santo Padre modificare – un po’ troppo banali anche per un uomo che ama esprimersi con semplicità come Jorge Mario Bergoglio. C’è puzza di slogan, insomma. E quindi di bufala.

Anche perché, se davvero avesse pronunciato quelle parole – ma pare assai difficile -, Francesco si sarebbe messo contro, fra l’altro, un certo Karol Józef Wojtyła (1920-2005) che sarà Lui stesso, domenica, a canonizzare e che nell’esortazione apostolica Familiaris consortio (1981) motivò non con una bensì con due ragioni – la condizione dei fedeli che «non sono in grazia di Dio» e la «confusione» per tutti gli altri – la contrarietà a quell’”apertura” che, apprendiamo, sarebbe stata stabilita telefonicamente. Saremmo dunque ai limiti del ridicolo. A non convincere, infine, c’è il modo quanto meno curioso col quale il Papa si sarebbe presentato chiamando la signora – «sono padre Bergoglio» -, così diverso dai “soliti” «sono Francesco» e «sono Papa Francesco» che Sua Santità, prediligendo con ogni evidenza un approccio diretto con l’interlocutore, avrebbe già impiegato in altre chiamate.

Nulla, insomma, torna della telefonata argentina di Papa Francesco. Se non il sospetto che dietro l’eco di questa notizia vi sia il tentativo di esercitare pressioni sulla Chiesa. In ogni caso, è cosa prudente ora aspettare e vedere se – come ha già fatto in occasione di altri “scoop” arrivando a sconfessare nientemeno che Le Figaro – la Santa Sede smentirà i virgolettati o persino l’intera telefonata di cui tanto si parla, o se sarà lasciata al buon senso dei fedeli la sensazione che – lo dicevamo poc’anzi – anche se manca la smentita, l’odore di bufala si sente. Lontano un miglio.

giulianoguzzo.wordpress.com/2014/04/23/una-telefonata-troppo-strana
 

4 commenti :

  1. Due cose da tener presente, prima: non é un invento giornalistico. Queste persone esistono, sono reali ed hanno raccontato la storia su la loro pagina di facebook prima della diffusione giornalistica. E quella pagina non era creata apposta. Seconda: La risposta data é concorde la tesi Kasper che Francesco a lodato publicamente e non é starno avere risposte simili da preti della diocesi di Buenos Aires, ex diocesi di Bergoglio.
    Puó essere una bufala ma é verosimile.

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  2. Manlio Pittori24 aprile 2014 09:25

    La notizia sarebbe questa: il marito di una donna argentina ha raccontato, su Facebook, che il Papa ha telefonato alla consorte dicendole che se un divorziato risposato fa la Comunione non c'è nulla di male.

    Ovvio che la notizia è una cazzata: non ci vuole Giuliano "commissario Rex" Guzzo per capirlo.

    Eppure, pur di restare abbarbicati come le patelle allo scoglio dei 3-diconsi-3 valori non negoziabili, Guzzo compone l'articolotto sulla suddetta cazzata.

    Piuttosto che sollevare lo sguardo sul mondo, leggermente più vasto della suddetta triade, Guzzo e C&dM danno retta agli, ehm ehm, scoop di Facebook.

    Che desolazione.

    Manlio Pittori

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  3. Mah, vorrei che fosse una bufala, ma non ne sono convinto. Purtroppo, la notizia, se non vera, è certamente veritiera, considerate le altre esternazioni del Regnante Pontefice (credetemi, nessuna ironia nell'attribuzione del titolo). Probabilmente, quando scriveva, Guzzo non aveva ancora visto il comunicato del direttore della sala stampa, Federico Lombardi. Un comunicato, come al solito, arzigogolato, contorto, ambiguo, confuso, che non dice e non nega, che rivendica il carattere "privato" della telefonata (che non viene quindi smentita).
    Povero Padre Lombardi, costretto a inseguire le fluviali, imprevedibili improvvisazioni dottrinali del Vescovo di Roma, e a rattoppare, puntualizzare, limare, precisare, smentire, edulcorare il suo verbo per non scandalizzare e disorientare i poveri fedeli. Lavoro non facile.
    E pensare che Federico Lombardi è nipote sia di Padre Riccardo Lombardi, gesuita, famoso "microfono di Dio" anticomunista durante gli anni '50, che di Gabrio Lombardi, giurista, promotore del coraggioso e generoso referendum contro il divorzio.
    Corruptio optimi pessima.

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  4. insomma... questa smentita ufficiale è arrivata o no?

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