28 aprile 2014

Se Wojtyla e Ratzinger diventano massoni: il sedevacantismo come malattia mentale

di Marco Mancini


"Se mala cupidigia altro vi grida, uomini siate, e non pecore matte, sì che 'l Giudeo di voi tra voi non rida!" (Paradiso, V, 79-81)

Come è universalmente noto, nella giornata di ieri Papa Francesco ha proceduto alla canonizzazione dei pontefici Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II. Se nei media mainstream e tra la gente comune l’evento è stato celebrato con grande trasporto, salvo qualche critica proveniente da sinistra all’indirizzo di Karol Wojtyla, esso è stato invece all’origine di un ampio dibattito all’interno del mondo più legato alla Tradizione.

Ciascuno ha portato il proprio contributo alla discussione. Tra gli altri, il prof. Roberto De Mattei, prima in un’intervista al mensile statunitense “Catholic Family News” e poi in un colloquio con Maurizio Crippa pubblicato sul “Foglio”, ha sollevato dubbi sul fatto che le decisioni della Chiesa in materia di canonizzazioni possano ritenersi dotate del crisma dell’infallibilità, rivendicando dunque la legittimità di un giudizio critico sulla figura di Giovanni XXIII, il cui Pontificato avrebbe rappresentato “un oggettivo danno alla Chiesa”, tale da escludere l’ipotesi di un esercizio eroico delle virtù, in primo luogo quella della prudenza.

A tali argomenti hanno replicato alcuni esponenti del mondo sedevacantista, i quali hanno ribadito che la canonizzazione di Roncalli e Wojtyla, da loro considerati due eretici, costituisce un’ulteriore dimostrazione del fatto che Papa Bergoglio, come i suoi predecessori, non è vero Papa e che la sede è vacante proprio a partire dall’elezione di Roncalli. Anche in questo caso si tratta di argomenti che, condivisibili o meno, si fondano se non altro su una loro logica, per quanto opinabile. Poi, però, accade che ci si trovi a navigare su FB e ci si imbatta in post come questo:


Praticamente tutti i Papi del post-concilio, dunque, sarebbero in odore di Massoneria. Lo garantisce Matteo Castagna, illustre rappresentante della galassia sedevacantista ed animatore del sito tradizionalista AgereContra, già distintosi in passato per questo spot chiaramente a favore (proprio così, a favore) del matrimonio omosessuale. Il vecchio Roncalli, ora proclamato santo dall’“eretico” Bergoglio, sarebbe stato addirittura rosacrociano (sic!). Paolo VI, poi, sarebbe stato dedito al peccato carnale contro natura e lo avrebbe pure rivendicato con orgoglio, visto l’utilizzo del termine “gay” da parte di Castagna, che riciccia – per l’occasione – vecchi e calunniosi pettegolezzi fabbricati proprio da un omosessuale dichiarato francese, che non si fece scrupoli di riportare voci in tal senso anche su Pio XII (tali sono le fonti a cui si affidano questi presunti cattolici intransigenti).

Giovanni Paolo II viene invece apostrofato come “massone e apostata”, mentre al suo collaboratore e successore Joseph Ratzinger la seconda etichetta viene risparmiata: “massone” basta e avanza. Tanto massone è Benedetto XVI che, evidentemente per sviare i sospetti, si premurò di stendere, da Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, una dichiarazione in cui ribadiva l’inconciliabilità tra fede cattolica e appartenenza alle Logge, seguita l’anno successivo da un’ulteriore nota di chiarimento e riflessione. Complice di un così sapiente depistaggio fu lo stesso Wojtyla, che approvò senza riserve la pubblicazione del documento. Ma i nostri paladini della sede vacante, è proprio il caso di dirlo, non si fanno prendere in Castagna: così, una stretta di mano sospetta con Tony Blair diventa la prova regina dell’affiliazione massonica dell’ex Panzerkardinal. 

Come avrete capito, cerchiamo di buttarla sull’ironia, perché a prendere sul serio certi deliri ci vuole veramente coraggio. Qui non siamo più nel campo della controversia religiosa, o politica: rientriamo a tutti gli effetti nell'ambito della psichiatria. Se questo è il cattolicesimo tradizionalista, la sua emarginazione dal discorso pubblico non è solo scontata: è del tutto meritata. Anzi, saremmo fortunati se i media laicisti si limitassero ad emarginarci, silenziandoci: con tali fenomeni da baraccone, il rischio della ridicolizzazione è dietro l’angolo. D’accordo che, per usare la citazione chestertoniana così di moda in questo blog, “la serietà non è una virtù”, ma insomma: farci ridere dietro dal mondo intero, in particolare dai nostri avversari, non è bello.

E il problema non è Matteo Castagna in sé. Il problema è che Matteo Castagna riscuote credito presso un’ampia fascia di mondo tradizionalista, specie sedevacantista. Il cospirazionismo ossessivo-compulsivo è infatti, parafrasando Lenin, la malattia infantile del tradizionalismo cattolico, come anche di certa destra radicale. Sicuramente è l’effetto di una lunga fase di ghettizzazione, che ha portato a sviluppare una certa sindrome da accerchiamento; non mancano, però, neanche i casi di patologie congenite.

Non si tratta solo degli ingenuotti, talmente sprovvisti di strumenti culturali da rilanciare sui social network qualsiasi bufala complottista (e lo dice uno che all’informazione mainstream si affida molto poco). C’è tutto un mondo, fatto anche di persone preparate nel loro ambito di studio, che tuttavia non sa resistere al fascino della semplificazione, non studia, non approfondisce, non si sforza di cogliere la complessità del reale: i Papi sono massoni, il signoraggio schiavizza i popoli, i bank$ters USraeliani controllano il mondo e chi s’è visto s’è visto. E sono questi personaggi, purtroppo, che nei nostri ambienti godono di un immeritato credito: spopolano su Internet, diffondendo a furor di popolo i loro vaneggiamenti. Scandalizzano i semplici e gli sprovveduti, incuranti di quanto Cristo afferma nel Vangelo, e li spingono a perdere la fede. Danneggiano la buona battaglia, esponendo al ludibrio di ogni persona normodotata il cattolicesimo tradizionalista. Coprendo di ridicolo se stessi, arrecano danno a chi si sforza quotidianamente di affrontare in maniera seria certi temi, subendo per questo l’ostracismo sia dei media di regime che di questi patetici personaggi.

Complici di questa situazione sono tutti coloro che dai Castagna di turno non prendono le distanze, ma li riconoscono come interlocutori credibili e stimati, tutti coloro che fanno grande sfoggio di erudizione ma poi finiscono per strizzare l’occhio ad argomenti così demenziali. Delle due l’una: o siamo di fronte a lampanti esempi di disonestà intellettuale, oppure il livello intellettuale, ma direi intellettivo, di taluni personaggi è decisamente sopravvalutato. Ai posteri l’ardua sentenza.
 

28 commenti :

  1. Isacco Diotallevi29 aprile 2014 03:41

    Quella citazione introduttiva?

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    1. E' una citazione esortativa. Perché, che problema c'è?

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    2. Mi sembra una citazione ottima: è del nostro grande Poeta (l'italianissimo Dante) e richiama un'ossessione che si ripresenta ogni tanto nei nostri ambienti: gli ebrei e i ridicoli complotti.
      E quindi esorta: concentratevi sulla realtà, sui problemi e non rendetevi ridicoli davanti a chi potreste aiutare (perchè ancora non conosce Cristo).

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  2. Abramo Gioielli Zimarra29 aprile 2014 20:12

    Cattolico, aiuta te stesso.

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  3. Marco ha ragione, certo. Giusto aggiungo che non mi accanirei più di tanto su questi parossisimi: sia perchè condivisi da pochissimi (nella galassia anti moderna e anti modernista), sia perchè cercerei di non aver nemici a dx. Esistono poi valenti teologi che sostengono il sedevacantismo, come ieri p. Guérard des Laurers (+1988) e ancora vivo e vegeto don Francesco Ricossa. Costoro mi paiono ben lungi dalle manie complottiste di alcuni soggetti del loro ambiente. In ogni caso neppure ogni complottismo è sbagliato in toto, e la massoneria esiste e si infiltra ovunque. Comunque giusta la replica del Mancio alle esagerazioni di certuni. Conclusivamente mi pongo una domanda all'autore: meglio un sedevacantista pro life o un cattolico (progressista) pro choice?

    EMR

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  4. L'articolista, pur giungendo a un equilibrato giudizio sul mondo tradi-sedevacantista, commette l'errore tipico del tradizionalismo in genere ovvero quello di sppravvalutarsi quantitativamente e nella forza di orientare il pensiero dei cattolici.
    Chi è Castagna? Quanti sarebbero i suoi amici? 10 o 20? 100 o 200? E secondo lei la Chiesa dovrebbe vigilare e tenere in considerazione scemuniti di questa sorta?
    Ma si rende conto vero che "non si c.ga di striscio neanche la FSSPX con il suo Superiore che scrive letterine ai suoi sempre più deliranti?
    Ma siate realisti e guardatevi:
    Siete solo patetici!
    Giorgio Severo

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    1. Rispondo ad Anonimo per rispondere a tutti. io conosco bene Matteo Castagna. Oltre ad essere un insulto gratuito nei suoi confronti, questo articolo è infantile e trasuda di una malcelata invidia. Chi è Castagna? Ora, io non so chi e cosa conosca lei, ma come tutti noi, lo dice anche questo maldestro articolo (cui lui non penso replicherà mai, ha un altro livello...) che è uno degli esponenti del mondo tradizionalista più conosciuto, seguito, ascoltato ed in vista. E non è né matto né un complottista come lo avete definito voi solo per denigrarlo. Non solo sul sito citato, ma per le battaglie pubbliche che conduce coi suoi collaboratori. Lui è sui media ogni altro giorno. Sono queste cose che vi rodono tanto?

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    2. Caro Severo, qui nessuno si sta sopravvalutando. La mia era una comunicazione "a uso interno", non chiedo mica una qualche vigilanza da parte dei Sacri Palazzi.
      Piuttosto, se siamo così patetici e inconsistenti, perché viene qui a scrivere le sue cose? Si dedichi ad altro, no?

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    3. "Lui è sui media ogni giorno". Ma và? I media laicisti scelgono Castagna come rappresentante del cattolicesimo tradizionalista? Si faccia una domanda. E si dia una risposta.
      Detto questo, infantile è chi pubblica post da cattotradminkia, non chi esprime le sue riserve.

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    4. La risposta è semplice: Castagna ha le conoscenze, l'esperienza, l'attitudine, la professionalità adeguate. Come persino i nemici gli riconoscono. Ma i nemici ci vanno sui media. Gli invidiosi non se li fila nessuno...

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  5. Michele De Grandis1 maggio 2014 20:29

    Attaccare Matteo Castagna..il simbolo del cattolicesimo tradizionalista. Lui che non scende a patti con nessuno e rappresenta ovunque la Fede Cattolica...voi lo giudicate in questo modo? Ma chi siete?

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    1. "Rappresenta ovunque la fede cattolica"? Sapevo che non riconosceva l'autorità del Papa, ma addirittura che si fosse proclamato Papa lui stesso... #ambulanza

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    2. Michele De Grandis4 maggio 2014 13:31

      La rappresenta ovviamente da laico. Ma lei, Mancini, ci è o ci fa?

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    3. La rappresenta...da laico? Ma insomma, l'autorità del Papa la riconosce oppure no? E può una persona dire: "io non riconosco l'autorità del Papa tuttavia sono un cattolico laico" ? Abbiamo altre etichette da mettere? Mah.

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  6. Mah, caro Mancini, con tutta la mia stima (vera e non retorica), non pensa di aver esagerato?. Matteo Castagna qualche merito in termini di ricerca storica credo ce l'abbia. Poi, possiamo dissentire, (e io, in parte, dissento). Ma perché sprecare i nostri sforzi attaccando "a destra"?. Non abbiamo, forse, ben altri nemici? Spiacente, sarò fazioso, ma mi attengo al vecchio principio "nessun nemico a destra". Al limite, e lo dico come voluta provocazione, ci sono solo "camerati che sbagliano".
    Poi, mi sembra di percepire una certa ostilità, nelle sue parole, nei confronti della destra e del tradizionalismo. Spero di sbagliarmi, veramente. Ma il suo articolo questo esprime.
    Posso condividere un certo ironico scetticismo nei confronti di quello che lei definisce "cospirazionismo ossessivo-compulsivo". Talvolta, nei nostri ambienti, è irritantemente eccessivo. Ma il Bildberg, la Trilateral, Goldman Sachs esistono. Lo vuole negare?
    Parliamo infine dei sedevacantisti. Sono fermamente convinto che siano in errore. Ripeto: fermamente convinto.
    Ma sono altrettanto fermamente convinto che il loro errore sia giustificabile alla luce dalle ambiguità, se non dagli errori, se non dalle eresie (sì, oso dirlo, e lo ripeto: eresie, come quella sulla libertà religiosa, sul "subsitit in" o sulla giudeologia) del concilio e del post-concilio.
    Si domanda retoricamente - e concordo -, EMR qui sopra: "meglio un sedevacantista pro life o un cattolico (progressista) pro choice?"
    Concludo con un'ulteriore provocazione: se dovessi giocare al gioco della torre, tra un "cattivissimo" sedevacantista e un piissimo teo-con alla Introvigne, chi pensa che butterei giù? E lei?

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    1. @Silente: la mia non è ostilità nei confronti della destra o del tradizionalismo. Amo talmente tanto la Tradizione e sono tanto legato alla Destra che mi addolora che qualcuno pensi che possa essere rappresentata da personaggi del genere. Niente nemici a destra, certo, ma non è il caso che le ricordi cosa intendevano i comunisti con questa frase. Senza fare pulizia nel nostro campo, non potremo combattere efficacemente gli avversari. In questo blog non ci siamo mai risparmiati nelle critiche a certo mondo teo-con, ma se non ci sbarazziamo di certi soggetti fokloristici sarà difficile dare vita a un tradizionalismo che risulti credibile. Un tradizionalismo intelligente, questo vorrei. Chiedo troppo?
      Su complottismo e dintorni, ho già risposto a EMR.

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    2. Caro Mancini, anch'io, ovviamente auspico un "tradizionalismo intelligente". Ma, proprio per questo, inclusivo e rispettoso delle varie sensibilità. Non fazioso e ipercritico. Accusare i sedevacantisti di "malattia mentale" non mi sembra "tradizionalismo intelligente". E - quanto è brutto che lo debba ripetere - io non sono sedevacantista. Ma credo che nessuno possa negare che il loro contributo intellettuale, con siti, pubblicazioni, ricerche sia spesso interessante. Anche teologicamente. Le "Tesi di Cassicianum", a cui non aderisco, sono comunque, per quanto discutibili, dottrinalmente ben fondate.
      Poi, e qui la chiudiamo, ognuno si scelga i nemici che preferisce e dedichi il suo tempo alla polemica che preferisce.
      Guardandomi attorno, vedo ben altri avversari più meritevoli.

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  7. Caro EMR, come sai io sono ben lungi dallo screditare qualsiasi teoria del complotto, anzi. Che vi siano state infiltrazioni massoniche nella Chiesa, è certo. Che tali infiltrazioni abbiano anche influenzato il corso della storia del cattolicesimo degli ultimi decenni, altrettanto. Da qui a dire che tutti gli ultimi Papi erano massoni, ce ne passa. Anche il complottismo va fatto in maniera intelligente, per evitare di cadere nel ridicolo. Ad esempio, ci sono molti punti ancora oscuri sulla versione ufficiale dell'11 settembre: ma se uno viene a spiegarmi che è stata opera dei rettiliani, magari è il caso di non confondermi con lui.
    Il sedevacantista pro life può certamente essere un valido alleato in tante buone battaglie, come del resto potrebberlo esserlo i c.d. "atei devoti". Ma alla fine dobbiamo pur sempre chiederci: professa la nostra stessa fede? Soprattutto, professa una fede o ne fa semplicemente ideologia?

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  8. Come non avete capito, cercate di buttarla sull’ironia, perché per prendere come delirio quel che è serio e molto grave ci vuole veramente coraggio. Con voi non siamo più nel campo della controversia religiosa, o politica: rientriamo a tutti gli effetti nell'ambito psicologico. Infatti, il vostro appare come un rifiuto compulsorio risultante dalla seguente paura: Se questo è l'isolato cattolicesimo tradizionalista, la cui emarginazione dal discorso pubblico non è solo scontata ma detestata, saremo fortunati se i media laicisti si limitassero ad emarginarci, silenziandoci senza ridicolizzandoci come fenomeni da baraccone. Questo «teriibile rischio», che è dietro l’angolo, la vostra anoma non è disposta ad affrontare. Il vostro amore per la Causa della Chiesa demolita dai falsi pastori non merita tale «vergogna». Eppure, nell'imitazione del Divin Maestro ogni feroce scherno è previsto, figuriamoci farci ridere dietro da un mondo di avversari che non distingono più la mano destra dalla sinistra, la fede della Chiesa dalle frottole di Bergoglio!

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  9. Michele De Grandis3 maggio 2014 12:29

    La sua faziosità è incredibile. Non si può attaccare uno dei "padri nobili" del tradizionalismo italiano per una vignetta, che in quanto tale, è esemplificativa, ma che nel merito dice la verità. Non occorre essere iscritti ad una loggia per essere massoni. Basta professarne le idee. Poi Castagna è uno che studia, che viaggia, che ha fonti dirette anche nel mondo politico e geo-politico. Certamente lui, come me e altri, è un Cattolico tout-court e per questo è sedevacantista. Voi che siete un po' conservatori e un po' tradizionalisti con enormi contraddizioni dottrinali, dovreste farvi un esame di coscienza. Certo NOI non abbiamo la stessa Fede dei conciliari.

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  10. Ottimo articolo Mancini.
    by un tradizionalista cattolico di sinistra...eh si...esistiamo pure noi.

    Micus

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  11. Michele De Grandis4 maggio 2014 13:23

    E' vero, sig. Mancini, occorre fare pulizia a Destra: sì dei mediocri, dei cerchiobottisti, dei traditori, dei "papolatri" e dei siti folkrosistici animati da ingenui "guerrieri da tastiera" che pubblicizzano la sciocchezza ecumenica della "marcetta per la vita" e persino un'orrendo abbigliamento definito "cattolico", che fa scompisciare dalle risate le sedi di Forza Nuova, almeno di tutto il Veneto...

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    1. Si parla di messaggio cristiano, non di fascisti nostalgici.

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  12. Ma il passo evangelico era: "Ti sei Castagna e su questa castagna fonderò la mia Chiesa" o la Chiesa è stata fondata su Pietro da Cristo stesso?

    Ogni pretesa di vera cattolicità a prescindere da Pietro non è nulla di più di un'agitazione mentale dei "duri e puri", basata sulla pretesa fedeltà ad una Chiesa teorica, e non sull'appartenenza storica.

    saluti
    Thelonious

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  13. ORA PER ALLORA: si deve rimediare alla debolezza dei padri conciliari del coetus internationalis patrum, i quali non seppero difendere la tradizione contro il modernismo e l'ecumenismo, firmando infine i documenti eretici del Concilio.
    Per uscire dalla caduta nell’eresia post conciliare, tutti i vescovi ed i sacerdoti ordinati prima del concilio, unitamente ai patriarchi della chiesa cattolica di rito orientale, anch’essi ordinati validamente, devono fare congiuntamente tra loro tutti, o almeno separatamente tra loro, la seguente serie di azioni:
    I vescovi ordinati prima del concilio ed i patriarcati, devono rivolgere al vescovo di Roma Bergoglio ed al Papa emerito Benedetto, le dovute ed apostoliche ammonizioni, (galati: 1, 8-9), perché si pentano delle loro apostasie ed eresie personali e perché sconfessino il vaticano secondo, l’ecumenismo, il modernismo e lo spirito di Assisi, come errori contro le affermazioni infallibili di fede della tradizione.
    Intanto per farlo sapere a tutti, qui stesso ricordo che per volontà di Dio, tale serie di ammonizioni sono già divenute anatema, per iniziativa del patriarca Elia, della Chiesa cattolica Bizantina, (galati: 1, 8-9).
    Se così ammoniti il papa emerito ed il vescovo di Roma troveranno entrambi o singolarmente il pentimento, dovranno poi essi stessi, (unitamente tra loro o separatamente), pronunciarsi condannando il concilio, l’ecumenismo, il modernismo e lo spirito di Assisi, come spirito dell’anticristo. Il quale spirito diabolico si è messo contro le dichiarazioni infallibili della tradizione immutabile della chiesa.
    Nel caso in cui invece ne il papa emerito ne il vescovo di Roma trovassero il pentimento dovuto.
    Allora i vescovi preconciliari ed i patriarca validamente eletti prima delle eresie del concilio, dovranno indire un nuovo conclave limitato ai soli cardinali e patriarchi preconciliari, per eleggere il legittimo erede di Pietro, vero papa cum dignitate.
    In questo caso, secondo le regole stesse del canone della chiesa, non si determina alcuno scisma. Si riuniscono in conclave solo i vescovi ed i patriarchi che sono realmente ordinati cum tradizione infallibile, pre concilio apostatico.
    Così si supera lo stato di emergenza grave, di sede papale vacante o occupata illecitamente, per precedente o intervenuta eresia e violenza.
    Se i cattolici ed i patriarchi legittimamente ordinati prima del concilio V. II, non faranno quanto qui sopra esaminato alla luce del vangelo e della tradizione, prima di raggiungere la morte per età avanzata, saranno stati come il servo infedele, il quale sotterrò le monete ricevute dal signore, senza commerciarle e farle crescere con gli interessi, nell’attesa del suo ritorno.
    «Supplici, Domine, humilitate deposcimus: ut sacrosanctae Romanae Ecclesiae concedat Pontificem illum tua immensa pietas; qui et pio in nos studio semper tibi placitus, et tuo populo pro salubri regimine sit assidue ad gloriam tui nominis reverendus. Per Dominum nostrum».


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  14. seee, e poi ti svegli tutto sudato...

    Thelonious

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  15. Il video a favore del matrimono omosessuale...acuto M. Mancini

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  16. Cattolico Integrale1 luglio 2015 12:35

    Castagna? Basta un video per capire il livello..

    https://www.youtube.com/watch?v=94FimKh0NIM

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