26 giugno 2014

Il Maligno in confessionale. Cronaca di un assalto inaspettato.

di Tanis Mezzelfo

Quando l'altro giorno entrai in una chiesa, un Duomo molto importante e famoso, per confessarmi, mai avrei pensato di pentirmene. Mi trovai di fronte all'assalto di un orripilante apostata, un lupo travestito da prete che per l'ennesima volta ha confermato in me l'idea che la Chiesa viva tempi calamitosi. Ma andiamo con ordine.


Vado davanti al confessionale e subito un simpatico vecchietto mi mette in guardia dal non provare a passargli davanti, perché sta attendendo da più tempo di me. Posto che non è vero, perché lui è arrivato sicuramente dopo, decido che litigare con un facinoroso sconosciuto proprio prima di confessarmi non sarebbe giusto e quindi lo faccio passare.

Entro nel funesto confessionale e inizio a parlare dei miei peccati al prete, che non conosco. Sono una persona abbastanza lineare e mi vanto di compiere sempre gli stessi peccati e quindi glieli spiego tranquillamente. A un certo punto l'infingardo sacerdote mi chiede se faccio parte di qualche movimento e io gli spiego che prendo parte alle iniziative prolife.
Infine gli confesso una cosa che ultimamente mi frulla in testa e che non so se sia peccato, ma mi sembra giunto il momento di parlarne con un prete. Negli ultimi mesi sono solito criticare il Papa. Inizia qui una discussione che rimarrà impressa nella mia mente per molti anni e che ritengo giusto riportare per intero.

Io: Vede, ultimamente mi trovo poco in linea con il Papa e lo critico, non so se sia un peccato.
Sacerdote: Oh finalmente qualcuno a cui non va bene il Papa. Ma come mai?
I: (penso) ho trovato uno nostro? (dico) Mi sembra che indugi troppo sul pauperismo ma sui valori morali dica ben poco.
S: Ma come? Ma secondo te perché? Lui dice di leggere il Vangelo, li c'è scritto tutto, non c'è bisogno di parlare di quei valori.
I: A me pare che voglia piacere un po' troppo al mondo.
S: No, non vuole piacere al mondo. Voi prolife con le vostre manifestazioni e i vostri valori dividete il mondo, fate incattivire le persone.
I: (penso) 'nvedi questo... (dico) Lei potrà avere ragione, ma noi diciamo quello che c'è scritto nella Bibbia.
S: Voi sbagliate. La Bibbia, il Vangelo, SONO SOLO UNA PROPOSTA, non potete imporli agli altri.
I: (penso) Gesù, perché mi punisci? (dico) Ma... no allora. Noi diciamo che certe cose non sono da fare. Secondo lei un medico che pratica nella sua vita 300 eutanasie, quindi ha possibilità di andare in Paradi....
S: MA LASCIA STARE IL PARADISO, guarda che cosa ha provocato questo continuo pensare al futuro. Dovete pensare all'oggi, al presente. Un medico così avrà tanti soldi, ma gli mancherà qualcosa dentro, interiormente. Questa è la sua punizione.
I: (penso) ma io ti spacco la faccia (dico) No senta, se io vedo che uno vuole fare un'eutanasia a un parente cerco di convincerlo a non farlo.
S: Ma con un amico puoi, ma non puoi sindacare sulle persone che non conosci. CI SONO UN SACCO DI SOFFERENZE NEL MONDO E CI SONO MOLTI CASI DIVERSI.
I: (penso) me ne vado (dico) ok...
S: Mi spiace vedere un ragazzo giovane con un'idea di Chiesa così antica... anche io ero così ma poi sono diventato vecchio.
I: (penso) mi spiace che sei un grandissimo stronz... (dico) va bene...
S: Mi spiace di AVERTI SCANDALIZZATO
Mi assolve.
Me ne vado.
 

23 commenti :

  1. Onore al camerata Tanis! Soprattutto per il pio desiderio di spaccare la faccia al lupo travestito da agnello...

    EMR

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  2. grande!!!!
    hai trovato Don Pizzarro!!!!!

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  3. Salve! Mi viene da dire una cosa: questa scristianizzazione dell'Europa non parte dagli atei o da chi non è cristiano e cattolico ma spesso e volentieri sono proprio i cattolici e favorire ciò.
    http://thecandelabra.blogspot.it/2014/06/i-cattivi-sacerdoti-possono-fare-molti.html

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  4. Manlio Pittori26 giugno 2014 15:05

    Mi scusi Mezzelfo,

    ma lei è andato a confessarsi o a fare polemica? Doveva semplicemente confessare i suoi peccati, provare un minimo di contrizione, espiare secondo le indicazioni fornite dal sacerdote e sarebbe finita lì.

    Invece lei è entrato in chiesa con spirito polemico: non solo prima della confessione ha rischiato uno scontro con una persona anziana per una banalissima questione di precedenze (forse il signore era lì prima di lei e lei non l'ha visto), ciò che è molto indicativo del suo stato d'animo per nulla mite, ma ha anche dato sfogo alla sua albagia spirituale dicendo a un sacerdote - senza che ciò le fosse stato richiesto - che lei è solito criticare il Papa.

    Non criticarlo di tanto in tanto: ma solitamente, cioè per abitudine inveterata.

    E cosa le doveva dire il buon Padre? Bravo figliolo, criticalo più spesso? Dagli addosso di più?

    Un cattolico non può "essere solito" criticare il papa; non può farlo oggetto di accuse pesantissime, al limite dell'apostasia, come quella di "voler piacere al mondo" o quella di "indugiare troppo sul pauperismo".

    E' gia' tanto che quel sant'uomo l'abbia assolta: io, al suo posto, non l'avrei fatto. Uno come lei, che vìola in maniera così spudorata il comando "Non giudicare" e che accusa il Vicario di Cristo di parole, opere e omissioni di quella gravità, non può essere rimesso in comunione, se prima non si è pentito: e lei non dimostra il minimo pentimento.

    Troppo comodo proclamarsi cattolici e pretendere che il papa predichi il Vangelo secondo la nostra personalissima interpretazione: è un comportamento informato al peggior relativismo etico, lo stesso che sicuramente lei imputa al mondo.

    Continui pure a criticare, come un intercalare corrente, il papa: ma non si stupisca se poi i sacerdoti la rimproverano. E' il minimo sindacale che possono fare.

    Manlio Pittori

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    1. Sig. Pittori, a me sembra chiaro dall'articolo che il sig. Tanis accenni alle critiche al papa proprio nel dubbio che si tratti di un peccato, ma il sacerdote non l'ha rimproverato per le critiche quanto piuttosto perché era contrario alla possibilità di predicare la Verità e di convincere le persone a correggere i loro comportamenti...(il che sarebbe molto grave per un sacerdote); mi sembra molto chiaro dalla lettura dell'articolo.
      Gianfrancesco

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    2. Manlio Pittori26 giugno 2014 19:11

      Signor Gianfrancesco,

      il signor Mezzelfo non è un sempliciotto sprovveduto andato a chiedere consiglio a un sacerdote: egli è un provocatore che voleva semplicemente trovare una conferma ai suoi pregiudizi e alla sua visione di papa Francesco come un papa che, non difendendo con la spada in mano la Sacra Triade "Dio-Patria-Famiglia Naturale", tradirebbe il suo mandato.

      Il signor Mezzelfo critica il papa perché, anziché fomentare l'intolleranza e il disprezzo insistendo ossessivamente sulla morale sessuale e riproduttiva, predica il pauperismo, che è poi l'ideale di povertà professato da alcune comunità cristiane, come l'Ordine mendicante dal quale il papa medesimo ha preso il nome.

      Il signor Mezzelfo accusa (abitudinariamente, quindi con perseveranza diabolica) il papa di "voler piacere al mondo", quando egli sa benissimo cosa ha detto Gesù in proposito: "Guardatevi dal praticare le vostre buone opere davanti agli uomini per essere da loro ammirati, altrimenti non avrete ricompensa presso il Padre vostro che è nei cieli. Quando dunque fai l'elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade per essere lodati dagli uomini. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa."

      Il signor Mezzelfo accusa il papa di indugiare troppo sul pauperismo e di dire ben poco sui valori morali: il signor Mezzelfo dovrebbe leggere il Vangelo e verificare quante volte Gesù parla di perdono, di misericordia, di povertà, di ricchezza e di speranza e quante volte invece parla di divorzio o rapporti prematrimoniali.

      Il signor Mezzelfo lancia al papa l'accusa più grave e devastante per un cristiano, quella di "voler piacere al mondo": e non perché il papa segua effettivamente i comandamenti del mondo, ma perchè il papa invita a farsi poveri - di beni materiali e di superbia intellettuale - proprio come predicava Gesù.

      Ma il signor Mezzelfo ha il Vangelo nell'edizione "Dagli al frocio" e solo questo gl'importa: un'edizione accuratamente purgata da tutti i richiami alla fiducia, all'abbandono, alla carità che fanno del cristianesimo la religione dell'amore intransigente e di un Padre che - solo lui - vede davvero nei cuori.

      Il signor Mezzelfo invece vede nel cuore di tutti e, non a caso, vorrebbe spaccare la faccia a quel "grandissimo stronz..." di sacerdote che non condivide il suo odio militante.

      C'è da aggiungere altro?

      Grazie per l'attenzione e scusate la lunghezza.

      Manlio Pittori

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    3. Lei trae conclusioni affrettate e mi giudica senza conoscermi. Assicuro che non avevo alcun intento negativo. Il prete invece mi ha attaccato in un modo orribile

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    4. Manlio Pittori27 giugno 2014 11:25

      E' lei che ha pubblicato il suo articolo sul blog, immagino perchè tutti potessero leggerlo e conoscere ciò che lei pensa. E immagino che l'abbia fatto di sua spontanea volontà, senza nessuna costrizione. Se quindi lei rende pubbliche le sue opinioni tramite un articolo frettoloso e sbrigativo, non può pretendere che io non esprima il mio parere su tali opinioni e sulla persona che quelle opinioni lasciano trasparire.

      Se non vuole essere "giudicato", non pubblichi i suoi articoli. Se invece lei vuol far conoscere a tutti le sue opinioni, non si meravigli se qualcuno gliele critica.

      Si tratta di una regola abbastanza comune, per l'opinione pubblica delle democrazie liberali - che immagino lei conosca e frequenti poco.

      E infine, mi perdoni: proprio lei, che critica abitualmente il papa (immagino senza conoscerlo), si lamenta perchè io "giudico" lei senza conoscerla? Mi prende in giro, voglio sperare.

      Un po' di serietà, la prego, signor Mezzelfo.

      Manlio Pittori

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    5. A volte mi è capitato di trovare confessori che non mi piacessero, e qualche rara volta mi è venuta voglia di provocarli se sapevo da prima che avevano delle idee che non condividevo. Però è una cosa. oltre che poco cristiana, anche sacrilega, perchè usa di un sacramento in modo profano. Anche se il sacerdote che lo amministra è don Alex Zanotelli di ritorno da una conferenza sulla liberazizzazione delle droghe leggere fatta al centro sociale dei compagni.
      Eh. Pittori ha ragione. Come tradizionalisti siamo trattati in modo ingiusto, ma non possiamo per questo essere meno cristiani, anzi, dovremmo tentare di esserlo di più.

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  5. Nicolò Nascimbene26 giugno 2014 15:37

    Egregio Tanis Mezzelfo, tutto molto condivisibile. Ma c'è una cosa che non mi torna: come mai il confessore le chiede "a un certo punto" se lei milita in qualche movimento? Forse certi preti hanno fabbricato una lista di peccati caratteristici della militanza? Cosa ha detto a quel sacerdote per permettergli di riconoscerla? Mi interessa saperlo perché direbbe qualcosa su quei personaggi interni alla Chiesa che sembrano impegnatissimi a snaturarla, come mi pare sia il caso di questo parroco.
    Saluti e sia lodato Gesù Cristo.

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    1. Caro Nicolò. Questa domanda é sorta anche a me, perché la domanda mi é stata posta senza alcun motivo ben prima dell'inizio della polemica. Fra un peccato e l'altro il sacerdote mi ha chiesto questa cosa.

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  6. La prossima volta vieni da me: non rimarrai scandalizzato tu e non rimarrò scandalizzato io ...

    Ariel S. Levi di Gualdo
    presbitero

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  7. Pensare che il Papa indugi troppo sul pauperismo o che cerchi troppo l'approvazione del mondo non sono peccati da confessare. Si entra in zona Cesarini se si comincia a pensare che sia un eretico o che non sia il vero Papa.

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  8. No no tranquillo. Sono assolutamente convinto della legittimità di Papa Francesco... Extra Ecclesia Nulla Salus
    Tanis

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  9. Cit.
    "Il signor Mezzelfo accusa (abitudinariamente, quindi con perseveranza diabolica) il papa di "voler piacere al mondo", quando egli sa benissimo cosa ha detto Gesù in proposito: "Guardatevi dal praticare le vostre buone opere davanti agli uomini".

    Si,in pratica il Papa dovrebbe limitarsi a non praticare l'eutanasia nella sua vita privata e a non ammazzare nessuno !!!
    Ma queste cose,ACCURATAMENTE in privato!!!(Cristo disse "pregate chiusi nella vostra stanza").

    Quindi MANTENERE NASCOSTA la Morale e sbandierare pauperismo.
    Non è che era il contrario,ovvero urlare la morale da ogni tetto
    e contemporaneamente non vantarsi di vivere in maniera sobria e di praticare la mortificazione?

    Il cristiano "moderno",il "cattolico adulto"
    è la negazione del Cattolicesimo.

    Viva la "chiesa antica",vive chi urla la Verità senza rispetto umanio
    (tra l'altro rispetto umano=peccato),
    viva i cattolici infantili e bambini:
    "Allora Gesù chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse:
    “In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli".

    Altro che "cattolici adulti".


    Neo-cattolici,convertitevi e credete al Vangelo.




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  10. "Vado davanti al confessionale e subito un simpatico vecchietto mi mette in guardia dal non provare a passargli davanti"

    dato che il vecchietto si è avvicinato "subito" appena arrivato davanti al confessionale è EVIDENTE che fosse prima di te.

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    1. Caro Tanis: tralasci le critiche del solito Pittori, che si diverte a provocare falsificando il Vangelo e la Dottrina di sempre e ascolti il consiglio del bravo don Ariel, qui sopra. Se non da lui, vada da uno come lui: ci sono ancora tanti bravi sacerdoti "tradizionali". Al caso, c'è sempre la Fraternità Sacerdotale San Pio X.

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  11. Manlio Pittori, io ho più volte preso le sue parti nelle accese dispute di questa area "commenti" del presente blog.
    Con le sue "sparate" a commento di questo post, lei va però molto vicino a farmene pentire e mi verrebbe quasi la tentazione di zittirla con la brutale franchezza (per non dire altro) usata da un "Silente" contro di lei nello spazio commenti relativo ad un articolo di qualche giorno fa, se non fosse che simili toni non rientrano nel mio stile e che molto, molto ci sarebbe da dire anche sulle idee (almeno quali traspaiono da quelle esternazioni ) dello stesso suddetto signor Silente.
    Andiamo...prendendosela con una persona che si apre con un confessore circa i legittimi dubbi se un proprio atteggiamento di critica costituisca peccato o meno, ed appoggiando invece un "sacerdote" (con un prete che ragiona in quel modo, le virgolette sono d'obbligo) che pare entusiasta del fatto che il Papa non difenda a spada tratta i valori che lei chiama "Dio -Patria e Famiglia" (e che si chiamano poi in realtà "valori non negoziabili": Papa Ratzinger, che non ha mai sollevato, in noi, le perplessità che solleva invece Francesco lo diceva forte e chiaro) e che sbandieri tutto quel "pauperismo", caricatura della vera povertà, lei, Pittori, ha un poco passato il segno!
    Si rilegga le risposte di Gianfrancesco e, soprattutto, del grande don Ariel S. Levi di Gualdo - non un babbeo qualsiasi, bensì uno dei migliori e più noti giovani sacerdoti impegnati nella difesa della vera Dottrina cattolica dalle insidie che la minacciano oggidì, il quale, guarda caso, sembra dare senz'altro ragione a Tanis e non al "confessore" - e ne tragga motivo di sana riflessione.
    Tommaso Pellegrino - Torino

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    1. Manlio Pittori1 luglio 2014 12:14

      Tommaso Pellegrino,

      la ringrazio per non aver usato la "brutale franchezza" di mister Silente: anche se, personalmente, definirei il suo comportamento (almeno, nei miei confronti) semplicemente dettato da un'estrema povertà intellettuale vanamente mascherata da disgusto verso il sottoscritto. Prova ne sia il fatto che mister Silente è in grado di affermare - contemporaneamente! - di credere nella politica e di disprezzare la democrazia, la tolleranza e le opinioni del sottoscritto (qui, post del 7 giugno).

      Ovviamente, messo di fronte a tale palese e patologica contraddizione, mister Silente si è ben guardato dal ribattere: la logica si può stiracchiare, certo, ma tutto ha un limite.

      E mister Silente quel limite lo ha ampiamente e irrimediabilmente superato.

      Per quanto riguarda il post di Mezzelfo, cosa posso scrivere che non abbia già scritto? Prendo atto che nella Chiesa cattolica ci sono più correnti che nella vecchia DC e che tutte ritengono che il papa sia troppo a destra o troppo a sinistra o troppo al centro o troppo arretrato o troppo avanzato o troppo armato o troppo disarmato o troppo legato all'Innegoziabile Triade o troppo slegato dall'Innegoziabile Triade.

      Volete che la vostra corrente sia riconosciuta come quella giusta, come in un qualsiasi congresso di partito. E, a imitazione del servizio d'ordine di Avanguardia operaia, arrivate - come dimostrano i pensieri del nostro Mezzelfo - a voler "spaccare la faccia a quel grandissimo stronz.." (un sacerdote appartenente alla corrente avversa).

      A me sembra che voi, anziché ricercare il Regno di Dio, vi stiate battendo per il regno dell'uomo, utilizzando i metodi della politica: mi sembrate, cioè, appartenere pienamente al mondo.

      E se appartenete al mondo e del mondo utilizzate i mezzi, non so in che cosa differiate dall'ultimo dei politicanti romani.

      Contenti voi.

      Ma, se mi consente, tutto questo mi sembra piuttosto lontano dal messaggio evangelico al quale asserite di rifarvi.

      Manlio Pittori

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  12. Caro Tanis, da fratello in Cristo, ti invito a riflettere su ciò che scrivi.
    Definire un sacerdote "il maligno in confessionale" o "orripilante apostata" è oggettivamente peccato mortale contro l'ottavo comandamento che vieta i giudizi temerari (Mt 7,1).
    A proposito ti invito a leggere il breve Capitolo XXVIII della Filotea del grande S. Francesco di Sales su questo link:
    http://rosarioonline.altervista.org/libri/filotea/index.php?dn=3-28

    Anche alcuni pensieri fatti durante la confessione sono oggettivamente peccati mortali in questo caso contro il quinto comandamento e non servono spiegazioni sul perchè.
    Ovviamente se scrivendo quest'articolo e facendo quei pensieri non vi è stata la volontarietà oppure non sapevi che fossero colpe gravi non hai commesso alcun peccato mortale.
    Nella speranza che questo breve commento possa darti un piccolo aiuto per la tua vita spirituale ti saluto e ti prometto una preghiera che spero tu voglia ricambiare.

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  13. I neocatecumenali con le loro fissazioni sul non giudicare sono anche qui!!!
    Dio me ne scampi!!!

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  14. Manlio Pittori, il penitente Tanis si preoccupa del Paradiso ed il "confessore" gli risponde di lasciare stare il Paradiso e di smetterla di pensare al futuro (futuro soprannaturale, trattandosi di Paradiso) per pensare invece "all'oggi, al presente" (ovviamente terreno), e poi, dei due,secondo lei, sarebbe il primo quello che, "anzichè ricercare il Regno di Dio", si batte per il regno dell'uomo? A me pare che qualcosa non quadri in tutto il ragionamento (insomma: "la logica si può stiracchiare, certo,ma tutto ha un limite").
    Tommaso Pellegrino - Torino

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  15. Quel prete non ha capito un h. Poveretto

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