09 luglio 2014

Con San Bonaventura da Bagnoregio verso il Giubileo Eucaristico di Bolsena 2014



a cura di Carla Vanni


Anno Nativitatis Domini nostri Jesu Christi – millesimo dugentesimo LXIII: Il Sacerdote Don Pietro da Praga, di passaggio a Bolsena, celebra Messa nella Cattedrale della Vergine Santa Cristina. Ha in mano l’ostia da consacrare, la tiene sopra il calice e pronuncia le parole rituali: ma la sua fede vacilla, il dubbio lo assale, la presenza vera e reale di Cristo non gli appare certa.

Allora l’Ostia si arrossa tutta di Sangue stillante, escluso nei punti in cui le sue dita la toccano. Il Sangue macchia la pietra dell’altare e i sacri lini.

L’orrore per il suo pensiero lo assale, l’emozione lo sopraffà, avvolge l’Ostia nel corporale e corre in Sacrestia per riporLa. Quindi, pieno di sgomento e di rimorsi, si reca ad Orvieto dal Pontefice Romano Urbano IV per chiedere l’assoluzione da un peccato così grave e confidargli l’accaduto.

Il Papa, profondamente commosso dalla straordinarietà dell’evento, ordina il trasferimento delle Sacre Specie e del Corporale ad Orvieto, incaricando San Tommaso d’Aquino di scrivere il testo dell’ufficiatura e Messa per la nuova Festività del Corpus Domini, stabilendo che la medesima fosse celebrata in tutta la cristianità, nella prima quinta feria dopo l’ottava di Pentecoste.

A Bolsena resta perfettamente visibile l’altare, la cui pietra è macchiata indelebilmente del Sangue di Cristo.


Questo avvenimento straordinario si ricorda col Giubileo Eucaristico di Bolsena 2013-2014: un’occasione importante per adorare il culmine della vita di ciascun Cattolico, per lucrare le indulgenze e per conoscere la Tuscia, terra ricca di storia e di tradizioni religiose uniche al mondo.


Per informazioni sul programma (sabato e domenica 12-13 luglio 2014)
 

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