14 luglio 2014

I Papi ultras e i papolatri bigotti

di Marco Mancini

"Ciao, questa foto include contenuti che rientrano nel 'vilipendio'. La stiamo segnalando in massa a facebook. puoi gentilmente e con intelligenza toglierla? Ti dispiacerebbe rimuoverla? Grazie”. Questo è il messaggio inviato dai gestori di una pagina di giovani cattolici molto seguita e ricevuto ieri pomeriggio da un nostro collaboratore, a proposito di un’immagine da lui pubblicata e che, tanto per rilanciare, riproponiamo qui in bella mostra. 

I due Papi, quello effettivo e quello emerito, vi sono ritratti come capi ultras, con chiaro riferimento alla finale dei Mondiali che ha visto affrontarsi Argentina e Germania, con la vittoria – ahimé – dei soliti crucchi. Un’immagine che qualcuno di noi – molti, per la verità – aveva ritenuto simpatica, per quanto un po’ irriverente. Forse a Padre Pio non sarebbe piaciuta molto, è vero; ma siamo certi che, se Ratzinger e Bergoglio la vedessero, sarebbero i primi a farsi una risata, soprattutto perché nella foto manca qualsiasi intento denigratorio o di “vilipendio”. E’ un’immagine ironica che prende spunto da una coincidenza su cui le cronache hanno insistito molto in questi giorni per riderci su. Non getta discredito sulla Chiesa, non intendere mettere i Papi in cattiva luce, anzi quasi quasi potrebbe servire come strumento di marketing per rendere il cattolicesimo più popolare tra i giovani, dei quali certi finti “ggiovani” si riempiono continuamente la bocca senza saperne granché.

Senza alcun intento polemico, ci limitiamo a sottolineare che l’episodio del messaggio ci pare rivelatore di due gravi malattie che affliggono il cattolicesimo contemporaneo, anche nei suoi elementi migliori: il bigottismo e la papolatria. Il primo è, per la verità, sempre esistito e tende ad associarsi spesso e volentieri a una certa ottusità mentale, che rende incapaci di comprendere il nostro aulico e chestertoniano motto “La serietà non è una virtù”. La seconda, invece, si è tendenzialmente aggravata nella crisi del post-Concilio ed è una delle tante facce dell’orizzontalismo antropocentrico che ha oramai preso piede nella Chiesa (cfr., sul punto, questa stupenda intervista a mons. Schneider).

Vorrei chiedere ai nostri amici papisti: integra più la fattispecie del “vilipendio” una immaginetta ironica e priva di malizia su Bergoglio e Ratzinger o il gelato “al gusto di Papa Francesco”, che magari alcuni di voi avranno accolto con entusiasmo? Ancora, non è forse un’insopportabile forma di “vilipendio” lo scempio liturgico che quotidianamente si svolge nelle nostre Chiese, vera e propria offesa al Santissimo Sacramento dell’Altare? Se devo essere franco, io trovo decisamente più offensivi rispetto a questa foto gli applausi e gli schiamazzi dispensati a piene mani anche da voi nel corso delle celebrazioni liturgiche, anche e soprattutto quelle pontificie. Trovo poi inaccettabile che sacerdoti che hanno l’unica colpa di essere ortodossi vengano puniti dai loro Vescovi, piuttosto che essere pubblicamente elogiati e indicati come esempio da seguire. Trovo intollerabili tutta una serie di cose che accadono nella Chiesa di oggi e che a voi sembrano non interessare, perché va tutto bene madama la Marchesa e non bisogna disturbare il manovratore.

Capisco e condivido l’affetto filiale per il Papa, ma se ci si scandalizza per il fotomontaggio del Papa ultras ma poi si trasforma la Messa in un concerto rock e il Sommo Pontefice nella caricatura di una star, forse si corre il rischio di sostituire la fede cattolica con la papolatria. Forse qualcuno tra voi Papaboys avrebbe, in perfetta buona fede, accompagnato con entusiastiche grida “A-les-san-dro! A-les-san-dro!” pure i festini di Papa Borgia in Vaticano.

Noi qui ci regoliamo diversamente: sappiamo scherzare persino con i santi, ma siamo serissimi sulla santità e su tutto ciò che attiene al Depositum Fidei. Forse sbagliamo, ma ci pare che molti bravi cattolici la pensino come noi. Voi siete liberi di pensarla diversamente e magari avete pure ragione: non aspettatevi da parte nostra, però, che i vostri gentili – per quanto un po’ bigotti e anche non richiesti – inviti all’autocensura possano trovare accoglimento. 
 

19 commenti :

  1. Questi personaggi sono i primi magari a gioire quando vedono i matrimoni omosessuali in chiesa perché "chi siamo noi per giudicare".
    Vaffanculo ai Papa Boys

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  2. Ciao, questo video include contenuti che rientrano nel vilipendio della religione cattolica (rasentando il sacrilegio), ma piace tanto a tanti, per cui non sarà rimosso da Youtube né dai social networks (né il reverendo lo sarà dal suo Vescovo, purtroppo).

    http://www.youtube.com/watch?v=YoOgvasmDUQ

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  3. Questa foto la trovo semplicemente di cattivo gusto e non credo che il mio sia un problema di papolatria bigotta. E' di cattivo gusto. Punto.

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    1. e fatte 'na risata!
      è talmente ridicola che solo a dir "blasfema" fa sorridere

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  4. Fotomontaggio vergognoso, che fomenta l'idea di un rivalità tra i due papi non solo ironica ma anche dottrinale, rivalità che in molti, con grande serietà, vanno affermando da quando è stato eletto il Pontefice Francesco. Il gelato al gusto di Papa Francesco è una squallida operazione di marketing ideata da un gelataio ma non è pericolosa. Il fotomontaggio lo è, non si può scherzare su questo. La Chiesa non fa mercato di se stessa con i metodi dei pubblicitari. Quel fotomontaggio, con ironia, porta divisione. Ironia diabolica.
    Mancini lei dovrebbe solo vergognarsi di aver preso le difese quell'orrida immagine.

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    1. Posso capire chi sostiene che il fotomontaggio sia di cattivo gusto. Ma chi afferma che la foto intenda deliberatamente fomentare una "rivalità dottrinale" tra i due Papi per me è fuori di testa. Si rilassi: la realtà spesso è molto più banale di quanto si pensi.

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    2. Thoma,

      guardi la luna, non il dito. Se ho inquadrato bene il tipo, Mancini approfitta di una banalità da Novella2000 come quella del gelato papale in modo da gabellare per tolleranza magnanima l'ovvia accettazione di uno scherzetto innocuo e inevitabile.

      E, non a caso, quello che gli interessa è bastonare - come sempre, come al solito - la Chiesa postconciliare, l’orizzontalismo antropocentrico, le schitarrate in chiesa e le chierichette sotto l'altare.

      Mancini, come tutti i Camparini qui, vorrebbe tornare al XIII secolo, con il popolino obbediente e il Papa Re. Peccato che oggi la sola idea di un ritorno all'egemonia culturale del cattolicesimo sia un sintomo psichiatrico più che un programma politico.

      Nel 2014, al massimo, i cattolici potrebbero essere lievito minoritario, se testimoniassero con l'esempio la santità della loro vita: ma non ne sono capaci. Sanno solo chiacchierare di sesso e di omosessuali, arrivando a mettere sullo stesso piano pedofilia e masturbazione...

      Parlano come se la società dei consumi e della soddisfazione sei desideri fosse solo una possibile via di sviluppo tra le tante, e non il destino irreversibile dell'organizzazione economica del mondo (è il Capitale che tracia il solco e la politica che lo difende).

      L'unica arma a disposizione dei cattolici è la testimonianza di vita e loro la sprecano dando addosso ai froci e alle coppie infertili: una strategia da suicidio e da irrilevanza completa.

      Contenti loro...

      Grazie.

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    3. Paolo Rossi, mi sa che Lei non ha capito un tubo.I Cattolici non danno addosso ai froci, ma sono i froci che impediscono ai cattolici e non solo di condividere o meglio di apprezzare quel che fanno ( vedi indottrinameto gay nelle scuole e tutto il resto che se consegue)
      E per quanto riguarda le coppie sterili, di quelle non è che ci importi più di tanto, ma è dei bambini in utero in affitto o abortiti che ci preoccupiamo. Ci arriva da solo a capire le differenze o vuole un aiutino?

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    4. Ah, ovviamente Thoma e Mancini sono dalla stessa parte: solo che mentre Thoma vede il diavolo (anche) in un gelato irrilevante, Mancini lo vede soprattutto in chi si permette anche solo di sfiorare il Sancta sanctorum del Depositum fidei (che Mancini spaccia per immutabile, mentre poche cose al mondo sono state più flessibili - a seconda dell'aria che tirava - della dogmatica cattolica).

      Perdonate la forse superflua precisazione. Grazie.

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    5. Anonimo, è possibilissimo che io non capisca un tubo, ma.
      Punto primo, non vedo tutto questo "indottrinameto gay nelle scuole e tutto il resto che se consegue" (cosa sarebbe, poi, questo resto che "se consegue"?): ho tre figli e a scuola non hanno mai sentito nemmeno parlare di froci o di simili argomenti. Invece sentono parlare spesso di religione cattolica da parte di propagandisti assunti dal vescovo e pagati con i miei soldi. Ho visto scuole col simbolo della Lega, altro che scuole col simbolo dei froci. Se lei ha fatti, nomi e notizia da esibire lo faccia, sennò sono solo chiacchiere - che stanno sempre e comunque a zero.
      Punto secondo, che non vi importi delle coppie sterili non occorre che lo sottolinei, si capisce benissimo ugualmente. Così come chiunque dotato di un minimo di intelligenza capisce pure che la questione degli uteri in affitto e delle adozioni gay è delicatissima e certamente non è risolvibile con un generico e idiota "via libera a tutto", che purtroppo è spesso la posizione di parte della "sinistra" (o di quello che ne resta). Vi sfugge però che il desiderio di maternità è un bisogno talmente naturale che è inevitabile che le coppie sterili facciano di tutto per realizzarlo: la vostra chiusura totale e indiscutibile alla fecondazione artificiale è fuori dalla realtà, e tra ideologia e realtà di solito è la prima che ne esce con le ossa rotte. Privilegiare un embrione o una cellula staminale ai mille dolori che stanno dietro all'infertilità e alle malattie è solo un'opzione come le altre. In quanto alle differenza che io non capirei, proprio su questi schermi (28 giugno) Fabrizio Cannone ci ha ammannito un minestrone in cui infila, senza distinzione alcuna, divorzio, anticoncezionali, omosessualità, sodomia, coitus interruptus, adulterio, incesto, pedofilia, zoofilia, masturbazione, pornografia e persino nudismo, quali espressioni fungibili del bailamme diabolico in cui, parrebbe, viviamo. Cosa abbiano in comune un giovanotto che si masturba, una coppia che decide di non eiaculare nel vaso debito e un criminale che sodomizza un bambino lo sa solo Cannone, i suoi accoliti e chi, del tutto inutilmente, ha provato a curarli da piccoli.
      Cordialità.

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    6. Paolo Rossi si legga questo e....tra qualche mese ne riparliamo
      http://www.riscossacristiana.it/il-governo-renzi-promuove-lideologia-gender-nella-scuola-di-lupo-glori/
      E poi, mi scusi, secondo Lei il desiderio naturale di una coppia di avere figli pensa che si possa soddisfare con metodi che di naturale non hanno proprio nulla???

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    7. Anonimo, ne riparleremo.
      In quanto al resto, il desiderio (naturalissimo) del cieco di vedere nuovamente si può soddisfare con il metodo, innaturalissimo, del trapianto di cornea. E che dire del pace maker: lei ne ha mai visto uno in natura? E l'apparecchio per i denti, lei lo coglie dall'albero dell'ortodonzia? E suo padre, la sera, si sdraia sul divano a contemplare il naturalissimo tramonto o si spara un due-tre ore di innaturalissimo schermo al plasma? E il formaggio grana? Ci sono forse miniere di parmigiano? E i miracoli di Lourdes? Considerato il rapporto tra domanda e offerta, direi che ci sono poche cose più innaturali del miracolo. Lei, caro anonimo, vive in un mondo totalmente innaturale: ma quando si tratta di ovuli e spermatozoi, lei vorrebbe tornare all'età della pietra.

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    8. Alle solite, gli esempi che Lei elenca sig. Paolo Rossi non hanno la sfacciataggine di manipolare la natura per generare una nuova Vita umana, ma si prefiggono lo scopo di miglirare quella che già c'è.
      Immaginare di essere al mondo grazie ad un congegno meccanico anzichè grazie ad un rapporto d'amore per lei è la stessa cosa?
      Si lo so che esiste anche chi è frutto di uno stupro, ma penso che l'eterologa sia molto peggio.
      A proposito, è contento di quel che insegneranno ai suoi figli con il nuovo programma scolastico per l'anno 2014\15?

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    9. "esiste anche chi è frutto di uno stupro, ma penso che l'eterologa sia molto peggio"

      tu sei veramente fuori di testa...

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    10. Lo stupro non te lo vai a cercare. l'eterologa si.

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  5. Il fatto che ci sia gente che si "scandalizza" per una vignetta simile dimostra che la Chiesa è ad un punto bassissimo più di ogni trattato di teologia. Povero Dante: se avesse scritto quello che pensava di Bonifacio VIII ai tempi di facebook, avrebbero "bannato" la Divina Commedia per la segnalazione in massa di qualche "paolotto" (come chiamano i bigotti da noi in Lombardia).
    Paolo Maria Filipazzi

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  6. Vorrei rispondere a chi parla di rivalità dottrinale. Semplicemente uno ha la Dottrina, l'altro no. Quindi non c'è competizione.

    Francesco S.
    P.S.
    In fondo, non è colpa mia se uno parla di portare addosso l'odore delle pecore e un altro, invece, dice di impregnarsi della fragranza del Pastore!

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  7. Istruttivo, molto istruttivo il profluvio dei commenti dei "cattolici" progressisti a un condivisibilissimo articolo di Mancini.
    Questi "cattolici", che ovviamente cattolici non sono, dicono, in sostanza: "che c'importa di divorzio, aborto, eutanasia, fecondazione assistita, omofollia. Battaglie perse, da non combattere. Poi non ci crediamo. Ha detto il Papa: "chi sono io per giudicare?""

    Così, prevale una papolatria populista, demagogica, "buonista" e a-teoretica, dimentica del fatto che, dogmaticamente, (cioè, chi non ci crede, non è cattolico) il Magistero deve confermare la Tradizione, non negarla.

    Per cui è curioso, decisamente curioso, vedere "cattolici" che si scandalizzano per qualche vignetta sul Papa, ma tacciono sulle discutibili affermazioni dello stesso in altrettanto discutibili "interviste" con giornalisti laicisti-progressisti. "Interviste" pubblicate sul sito ufficiale della S. Sede, poi smentite, poi ripubblicate, poi di nuovo ritirate.
    Essere cattolici significa credere nella Dottrina e nella Tradizione di sempre. Se il Papa, come Suo dovere, ci conferma nella Fede di Queste, bene, se no, traiamone le conseguenze...

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