29 agosto 2014

Un Campari con ... i Metatrone, l'heavy metal cattolico made in Italy

a cura di Lorenzo Roselli

Christian metal. Tra gli amanti dell'heavy metal è impossibile non averne sentito parlare almeno una volta, nel bene o nel male, magari con la denominazione più giornalistica di White metal. Sorto sul finire degli anni '70 con la comparsa della prima band ascrivibile al genere, gli svedesi Jerusalem, e portato alla notorietà negli anni '80 con gli esuberanti Stryper, il Metal cristiano è ormai una realtà consolidata a livello mondiale, con riviste, festival e case discografiche ad esso interamente dedicate, costituendo il più espanso e prolifico genere di musica cristiana contemporanea.

Chi scrive ne è da anni un grandissimo appassionato e ha avuto modo di conoscerlo in maniera sempre più approfondita fino ad assistere, nel mese di marzo, all'Elements Of Rock di Uster, il principale festival christian metal europeo. In Italia, il genere non è esploso come in altre parti del Mondo, ma vi sono dei rappresentanti di tutto rispetto. Vi proponiamo un incontro ravvicinato con i Metatrone, gruppo power metal apertamente cattolico attivo dal 2005, che nella sua breve carriera può già contare un concerto al cospetto di Papa Benedetto XVI, durante la Giornata Mondiale della Gioventù di Sidney. Ne parliamo con Don Davide Bruno, sacerdote della diocesi di Catania e fondatore del gruppo, quando ancora seminarista.

Buona sera Don Davide. Prima di tutto, ci racconterebbe come ha deciso di costituire una band power metal da seminarista?

Ciao Lorenzo. In realtà suonavo con la mia band già prima di entrare in seminario, da 6 anni circa. Senza contare il periodo precedente al 1997 in cui suonavo death/prog metal (da cui la mia passione per il growl). Jo Lombardo, l'attuale cantante, ed io cominciammo a costituire la band con una "nuova" line up proprio nel 1997, e con l'arrivo poi di Virgilio, Stefano e Tony realizzammo l'EP intitolato Reazioni e Memorie. L'unica differenza, rispetto a Metatrone, è che non scrivevo testi legati alla fede.

Come vivete la vostra esperienza nella vita diocesana e nel mondo cattolico? So che, ad esempio, avete suonato alla GMG di Sidney.

Attualmente sono parroco a Librino, un quartiere "satellite"di Catania, e allo stesso tempo con i Metatrone svolgo questo servizio per tutti e chiaramente come sacerdote, mi divido ufficialmente tra parrocchia e band. Questo è praticamente il mio duplice incarico che svolgo nella chiesa cattolica, oltre ad occuparmi a livello nazionale di scoutismo, visto che sono scout da sempre. Spesso veniamo invitati a suonare in eventi legati alla fede e alla tradizione popolare cattolica locale così come di altre diocesi italiane, o a eventi di portata internazionale come appunto la GMG. Altre volte siamo stati invitati a suonare in contesti cristiani non cattolici, come ad esempio l'Elements of Rock, uno dei maggiori festival di metal cristiano in Europa. Personalmente vengo spesso chiamato, o da solo o assieme alla band, a testimoniare il mio essere allo stesso tempo sacerdote e metallaro in contesti televisivi, radiofonici o festival, oppure qua e la nelle realtà ecclesiali parrocchiali, sia locali che nazionali.

I contenuti dei vostri brani non sono mai monolitici e spesso riguardano anche il Sociale, letto sotto una luce cristiana. In tal senso mi ha felicemente sorpreso il singolo "Heavenly Field" dedicato alla causa palestinese. Percepite anche questi temi come parte integrante della vostra testimonianza di band cattolica?

Certamente! Trattiamo i temi sociali da sempre, anche perché sono i nostri temi, quelli che riguardano noi nel nostro contesto catanese, siciliano e italiano, e inoltre come cattolici non possiamo pensare e preoccuparci solo a ciò che sta a un palmo dal nostro naso, cerchiamo con la nostra fede, fatta di fragilità e virtù e la nostra sensibilità di uomini, oltre che come artisti, di tendere l'attenzione, attraverso uno spirito missionario, verso la nostra storia come cristiani; ecco appunto "la questione palestinese" trattata musicalmente in Heavenly Field. Tutto questo, fra l'altro, il nostro Papa, con la sua testimonianza, lo ricorda ogni giorno, non solo a noi, ma a tutti gli uomini.

Chi conosce l'universo Christian metal sa bene che, in Europa come negli Stati Uniti, è prevalentemente di estrazione evangelica e protestante (nel panorama americano, in tal senso, esiste un filone detto Evangelical Metalcore: Haste The Day, Zao, The Devil Wears Prada); penso anche ad alcune band cristiane presenti nel nostro paese (S91, Inside Mankind). Secondo lei tale predominanza ha a che fare con questioni di matrice culturale? 

Io credo che si tratti solo di dare il giusto tempo affinché anche il mondo cattolico si possa aprire a questo che rimane sempre e comunque un genere musicale come altri. In parte, con i Metatrone, l'ha già fatto! La Chiesa Cattolica, che per inciso non intendo solo come gerarchia, ma come tutto il popolo dei battezzati, su alcuni aspetti della vita moderna certamente è lenta, ma con un giusto e ponderato discernimento sa essere al passo coi tempi. Del resto, la Chiesa cammina con gli uomini, come Cristo, nei Vangeli, insegna da sempre: se la chiesa dunque è "lenta" su alcune questioni odierne, è perché è "lento" l'uomo ed è "lenta" la società civile, a livello anche culturale. In tal senso, senza voler andare oltre, parlando soltanto a livello musicale, il metal nel mondo anglosassone è ormai un genere accettato, popolare. In Scandinavia il nostro equivalente festival di San Remo, presenta artisti che fanno metal, con tanto di chitarristi e cantanti virtuosi, persino con i modi "estremi" del growl. Nei paesi latini, Italia compresa, ancora il metal non è popolare, ma di nicchia; ma chissà forse è anche questo il lato "profetico" del metal, che resti, diciamo, "non per tutti", eh eh. Per quanto mi riguarda aggiungo che nel mio percorso di formazione al sacerdozio i miei paterni formatori non mi hanno mai annullato ciò che fa parte di me, la mia storia, il mio essere scout, il mio essere musicista metallaro. Cristo è il mio orizzonte di senso in tutto ciò che sono e che faccio. Questa è la differenza rispetto a quando, un tempo, non credevo.

Una curiosità riguardo al nome: può significare sia "trono metafisico" (di Dio) che riferirsi a Metatron, un angelo presente nel Libro di Enoch, uno scritto apocrifo dell'Antico Testamento. A cosa è legato allora il nome della band? 

Il nome, pronunziato all'inglese, con l'accento sulla prima "e", per intenderci, è legato esclusivamente al significato di "Trono metafisico di Dio", cioè "Dio c'è da sempre" nella storia dell'uomo, oggetto del suo amore attraverso il Suo Figlio Unigenito.

Del nuovo album ci dica solo questo: avete in previsione un tour? 


Ci piacerebbe Lorenzo darti qualche informazione a riguardo, ma è ancora troppo presto. Certamente ci saranno delle date che seguiranno all'uscita del nuovo album. Possiamo solo dirti che, al momento, stiamo lavorando ad un nuovo singolo come apripista del full lenght, con il relativo videoclip, e come avrai forse saputo con una nuova line up, cioè Dino Fiorenza al basso e Salvo "T-Metal" Grasso alla batteria. Lorenzo, grazie davvero di cuore per il tuo supporto e per le domande che ci hai posto. Ti benedico! Stay Metal!


 

5 commenti :

  1. Perché quel bellimbusto ha il collare da prete? E' un prete lui?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. L'armadio nero col collarino è don Davide Bruno ed è proprio il sacerdote dell'intervista.
      Tra l'altro è una personcina gradevole ed equilibrata.

      Se ti incuriosiscono i sacerdoti rocker ti consiglio anche i progressivi Janua Coeli il cui leader è un fraticello.

      Elimina
  2. Bene anche pro palestina, mi piacciono sempre di più. Bravo Lorenzo
    Armando

    RispondiElimina
  3. Scusate la pochezza,ma i preti non devono fare i preti?
    Pappagallare gli Slayer facendo i cugini bravi e babbasoni fa venire il voltastomaco per non dire fa ca...e!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Considerando che tecnicamente sono ben superiori agli Slayer, non ci vedo nulla di male. ;)

      Elimina